La mia migliore amica soffre di agorafobia e panico,la famiglia ne è causa?

Inviata da eleonora · 9 lug 2015 Attacchi di panico

Mi chiamo Eleonora ho 22 anni conosco la mia migliore amica Laura da sempre perchè abitiamo nello stesso palazzo e siamo cresciute insieme,soffre di attacchi di panico dalla terza media, anno in cui a seguito della rottura di una caviglia è stata costretta a letto per diverso tempo e ha cominciato a soffrire di depressione poi di attacchi di panico e negli ultimi tre anni di agorafobia. Da piccola era un po timida poi si è creata una sorta di maschera sempre allegra e spiritosa che usa per mascherare il suo stato d animo. Da diversi anni è in cura prima da una psicologa ora (da circa 5 anni) va da uno psichiatra e assume antidepressivi e calmanti. Fatica a parlare liberamente dei suoi problemi,tra gli amici sono l unica con cui (ogni tanto) si confida. Spesso durante l adolescenza ha fatto affidamento su di me, come punto di riferimento in caso di attacco di panico durante le cene,le feste con gli amici ecc. comunque non ci siamo quasi mai allontanate per più di 20 km circa da casa.
Racconto ora di un episodio che ritengo importate e poi passo alla descrizione di ciò che ritengo il punto chiave dei suoi problemi (il rapporto con la famiglia). Nell estate della quarta superiore c'è stato un certo miglioramento del suo stato d animo,era più sincera, riusciva mantenere una posizione (spesso faticava a dire "no") e finiva per essere lo zerbino di chi non capiva i suoi problemi.In quarta superiore comunque stava meglio e insieme ad alcune amiche abbiamo deciso di partecipare ad un concerto musicale a 45 km da casa,io ero molto in pensiero per lei ma lei sembrava molto sicura di se stessa e mi sono detta che se tutto fosse andato per il meglio ne avrebbe tratto grande vantaggio in termini di autostima.
Siamo quindi partite diverse ore prima dello spettacolo l attesa è andata per il meglio, il concerto è cominciato e lei era rilassata, felice cantava e ballava e io ero quasi stupita e naturalmente molto felice,ma poi a tre canzoni dal finale una barella con una ragazza svenuta ci è passata proprio davanti....mi sono girata verso di lei e prima che potessi reagire lei ha preso per mano una nostra amica e mi ha fatto segno di seguirla ma c era con noi una ragazza che non sapeva nulla dei problemi di Laura,non capiva, mi ha tirato indietro...ci siamo perse, i cellulari non funzionavano, sono stati i minuti più lunghi della mia vita quando l ho ritrovata ha voluto isolarsi con me abbiamo chiamato sua mamma e mentre attendevamo il suo arrivo abbiamo camminato e chiaccherato perchè mi ha chiesto di distrarla...l altra amica aveva cercato di portarla in ambulanza ma lei non voleva e si vergognava e non credo le sarebbe servito. comunque sua mamma è arrivata e lei le ha parlato con una vocina,mi sembrava una bambina ed è andata a casa. successivamente ha avuto una ricaduta si sentiva in colpa per averci fatto perdere parte del concerto ecc..gli attacchi di panico poi sono aumentati . Lei non ha mai avuto esperienze amorose,sono un flirt proprio nell anno della quarta superiore quando tutto avrebbe potuto andare per il meglio, ma anche quel flirt è sfumato a causa della sua paura e della sua poca fiducia negli uomini, paura che le deriva proprio dai rapporti famigliari. In quinta superiore io ho conosciuto quello che è il mio attuale ragazzo e il rapporto tra di noi mi dispiace dirlo ne ha un po risentito, il tempo passato insieme è diminuito anche se ho sempre cercati esserci almeno un weekend si e uno no per uscire con lei e almeno per una cena alla settimana. Lei poi si è immersa nel lavoro per tenersi occupata perchè dice che così sta meglio, ma non ha un minuto libero lavora in un asilo nido allena una squadra di pallavolo di ragazzine e bambine quindi doppio turno, spesso poi si porta a casa il lavoro organizza prepara ecc...è inoltre religiosa ed è coinvolta in attività di volontariato parte alla mattina presto si fa venire a svegliare dalla nonna che la invoglia ad alzarsi preparandole continuamente delle torte poi sale in macchina con lei verso il lavoro poi la nonna se ne va a piedi,e la sera rincasa tardi verso le 10 e poi dorme.
Passo ora a descrivere quelle dinamiche famigliari che sento non essere sane,premetto che voglio molto bene alla sua famiglia e che so che pensano di agire nel suo interesse e per il suo bene, non voglio criticare ne sentirmi superiore voglio solo sapere come aiutarla perchè possa tornare serena. La sua famiglia è composta da cinque persone,madre,padre un fratello e una nonna molto presente. quando si sono sposati la madre e il padre erano due persone molto indipendenti e felice facevamo molti viaggi ed erano in sintonia,poi sono arrivati i figli e la madre non riusciva gestire la famiglia e il lavoro da sola cosi come capita in tante famiglie è subentrata la nonna,questo aiuto però continua ora come allora,la nonna viene a casa sua ogni mattina tranne il sabato e la domenica(dove loro pranzano da lei) e se ne va alla sera cucina, pulisce, stira, cambia i letti fa le lavatrici e se stende al venerdi quando torna al lunedi la roba stesa è ancora tutta li...il padre non è libero di godere della casa o della compagnia della famiglia passa in casa meno tempo possibile (pasti con la suocera e dormire) si è persino ristrutturato una casa a 15 km da casa in cui esercita i suoi hobby orto caccia ecc...il fratello ha un anno in meno somiglia molto al padre ed è taciturno e schivo, i due fratelli condividono ancora la stessa cameretta che avevano da bambini con i nomi ricamati sulla porta della camera e gli uccellini e il sole disegnati sull armadio. c'è addirittura ancora il fasciatoio su cui appoggiano...i libri di scuola, che entrambi hanno già concluso.
Laura veste sempre largo,i medicinali le hanno aumentato l appetito e dorme molto,appena può quindi non ha tempo per fare esercizio fisico,è ingrassata mette al lavoro sempre le stesse magliette colorate e larghe ormai sbiadite ma se c'è un buchino l nonna lo cuce o lo maschera con un bottone o addirittura le dice "adesso andiamo al tal negozio e la compriamo uguale uguale" patisce il caldo e non appena il tempo lo permette indossa sempre un paio di infradito nere, quando si rompono le incolla quando sono importabili le ricompra uguali 1 2 3 4 volte di seguito! tiene sempre lo stesso taglio di capelli. Quando è in periodi buoni però si cura di più mette lo smalto si trucca leggermente mette le lenti a contatto e si veste carina. lo stesso rituale ritorna per la stessa borsetta bianca per i bracciali e per le vacanze!fino ai 10 anni i suoi affittavano sempre lo stesso appartamento e si portavano dietro mezza casa! penso per essere circodati dalle loro cose! dai 10 anni in poi prenotano tutti gli anni nello stesso posto nello stesso hotel addirittura nella stessa camera!!!! lei il fratello e la madre,il padre non li segue mai.
Penso che non li abbiano mai abituati ad affrontare i cambiamenti che sono della vita di tutti i giorni così qualsiasi cosa diventa per loro esagerata enorme e paura e naturalmente per Laura ancor di più !!Laura fin da bambina avrebbe avuto bisogno dell apparecchio ai denti(sono sporgenti e non le donano avrebbe un viso molto carino e dei bellissimi occhi!) ma come capita spesso ai bambini aveva un po paura del dentista ma invece gestire normalmente e responsabilmente questa paura la madre e la nonna non hanno fatto altro che rinforzarla!!" se vai ti compro il tal gioco" o con frasi del tipo "eh poverina oggi non esce sai è stata dal dentista!" di fatto non ha mai messo l apparecchio ed ha già alcuni denti devitalizzati e cariati a causa delle scarse cure...il rapporto con gli uomini di casa non è dei migliori nel senso che non ci sono liti palesi ma regna una calma piatta e spesso e volentieri alle spalle ma alle orecchie di Laura si sentono commenti che li screditano"gli uomini non capiscono niente" "ah lascia fare agli uomini..."
l unica ad occuparsi di ogni faccenda di casa è la nonna! addirittura a portare in casa su per le scale secchi di legna per il camino! e fino a poco tempo fa la nonna a tavola pelava persino la frutta per i suoi "bimbi" è una donna molto direi troppo buona e vuole troppo bene ai suoi nipoti che non sono per niente autonomi. anche la madre è una donna molto buona ,molto attiva socialmente e fa molte attività di volontariato che la occupano dopo il lavoro,spesso però penso che la sua famiglia sia la prima ad avere bisogno di lei, Laura è molto attaccata alla madre e in ogni occasione o trasferta più importante lei deve essere presente perchè altrimenti Laura non ce la fa! a volte nelle giornate più nere per Laura la nonna la segue al lavoro e la aspetta in macchina!! sta in macchina diverse ore perchè Laura possa essere tranquilla nel recarsi al lavoro !la stessa cosa faceva qualche hanno fa sua madre quando laura stava meglio e noi andavamo in discoteca e sua madre ci aspettava in macchina in pigiama nascosta da qualche parte! quando era più giovane la madre forniva a Laura una serie di bugie e di alibi per scampare ad alcuni inviti o impegni a cuoi lei non voleva partecipare ma non sapeva dire semplicemente no,grazie!circa un anno fa Laura spinta dai datori di lavoro si è iscritta all università,è sempre stata molto brava a scuola ed io ho incoraggiato questa scelta perchè ho pensato che potesse essere una nuova possibilità per cambiare qualcosa per facrcela in modo positivo ed uscire dalla situazione in cui si trova,in realtà però Laura ha aggiunto l impegno dell università a quelli che stava già portando avanti,fatica molto prova pochi esami e studia di notte, la sede universitaria dista 40 minuti di macchina da casa, questo vuol dire che non ha mai frequentato le lezioni che gestisce le pratiche online e che per presentarsi agli esami ha bisogno che due familiari si prendano un giorno di ferie, la madre come punto di riferimento nel caso stesse male e il nonno perchè più esperto nella guida in città e non si fida delle indicazioni della madre e nemmeno di se stessa visto che guida lei e si fa indicare dal nonno ma la cosa continua da un anno e la sede universitaria è molto facile da raggiungere con un ampio parcheggio!! ultimamente quindi non passa gli esami e questo non fa altro che aumentare il suo stress e le sue paure. mi chiedo inoltre come mai i dottori che la curano non si sono mai premurati di venire vedere casa sua la sua camera l ambiente familiare in cui è immersa ogni giorno e come mai abbiano parlato solo con la madre quando è la nonna che passa la maggior parte del tempo con lei!
io sono molto preoccupata e non riesco ad allontanare i brutti pensieri mi chiedo riuscirà mai a tornare serena e a diventare autonoma?che ne sarà di lei quando prima o poi mancherà uno dei suoi famigliari? si farà una famiglia un giorno? io me lo auguro con tutto il cuore e allo stesso tempo sono molto poco fiduciosa,non delle sue capacità e del suo coraggio ma dell ambiente che la circonda...mi chiedo se posso fare di più per aiutarla? parlare con lei non mi sembra possibile perchè la vedo troppo "immersa" parlare con i genitori non mi sembra possibile credo che mi eticheterebbero come una ficcanaso ma se questo servisse a cambiare le cose lo farei!! spero tanto possiate aiutarmi e darmi un parere.
vi rigrazio anticipatamente

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Miglior risposta 9 LUG 2015

Cara Eleonora,
il tuo messaggio è davvero lungo e dimostra quanto tempo dedichi a cercare di far stare bene la tua amica.

Mi ha incuriosita quando scrivi che parlare con lei, in questo momento, non è possibile perchè è troppo "immersa". Ho immaginato intendessi riferirti alla sua famiglia e al modo di vivere e relazionarsi che, da come ci descrivi, la ha resa poco autonoma e molto dipendente ed ha aumentato le sue insicurezze.

La tua amica è gia seguita da professionisti quindi la cosa migliore è quella di affidarsi a loro. Chiedi che cosa potresti fare per lei: fai già molto, ma se ti preme fare qualcosa in più (e se lei vorrà), potresti accompagnarla ad uno dei colloqui con il professionista che la segue.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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19 GEN 2016

Buongiorno Eleonora,
è molto importante che la tua amica abbia accanto una persona che tiene così tanto a lei. Stai tranquilla perchè è seguita da professionisti che stanno cercando di aiutarla. Per quanto riguarda il tuo compito è quello di esserle vician quando ne avrà bisogno e te lo chiederà. Più di così non puoi fare, ma ti assicuro che è già molto.
Un saluto

dott.ssa Miolì Chiung
Studio di Psicologia Salem
Milano - Agrate B.za - San Donato M.se

Anonimo-125892 Psicologo a Milano

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10 LUG 2015

Gentile Eleonora, colpisce molto la dedizione con cui racconti la storia della tua amica: questo indica non solo il tuo grande affetto nei suoi confronti, ma anche la tua profonda sensibilità e attenzione. Io credo che l'amicizia sia questo: esserci, anche se non si condivide qualcosa o tanto, anche se si vorrebbe che le cose andassero diversamente. La tua analisi è sicuramente molto accurata, le tue ipotesi sulle cause della situazione condivisibili, ma credo che Laura abbia la possibilità di affrontare tutto con i professionisti che la seguono. Quindi credo che tu possa solo continuare ad essere la brava amica che sei, stando attenta a quando fare un passo avanti e quando un passo indietro, nel rispetto delle esigenze di entrambe di condividere. Un caro saluto,
dott.ssa Roberta monda

Dott.ssa Roberta Monda Psicologo a San Severo

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