La mia insicurezza mi sta distruggendo

Inviata da Elisa · 15 ott 2017 Autostima

Buongiorno, spero che qualcuno di voi possa aiutarmi. Sono una studentessa, ho iniziato l'università da qualche settimana, e da qualche giorno ho addosso un senso di insoddisfazione e insicurezza fortissimi. Nonostante io cerchi di essere sicura di me, di amarmi ed essere felice dei miei traguardi, non ci riesco pienamente. Ad esempio, sono riuscita a passare uno dei test universitari che avevo provato, ma non quello che desideravo e più vado avanti e più mi rendo conto che questa facoltà non mi piace e non ho tanta motivazione a continuarla. L'anno prossimo proverò di nuovo ad entrare nella facoltà che desidero, ma in questo momento mi sento come se stessi perdendo tempo, come se ciò che sto facendo adesso non mi serve a nulla per il futuro. Allo stesso tempo non voglio abbandonare l'università e ricominciare l'anno prossimo, perchè non voglio essere una delusione per mia mamma, che ha speso dei soldi per permettermi di iscrivermi all'università.
Inoltre, non ho fiducia nelle mie capacità nè in me stessa, sento che più vado avanti e più odio il mio aspetto fisico, il mio modo di essere e di agire; non riconosco le mie qualità, ma vedo in me solo difetti. Quando vado in giro sento gli sguardi delle persone fissarmi e giudicarmi e quando una persona mi guarda inizio a sentirmi in soggezione, come se mi stesse guardando perchè sono brutta, perchè ho qualcosa che non va. (anche se so che se una persona mi guarda non significa che pensa cose negative). Se a farlo è un ragazzo, la sensazione è ancora più forte. Arrivo a casa praticamente esausta.
Pensavo che quest'ansia e quest'insicurezza fossero legate all'ambiente della mia ex scuola superiore e invece, a distanza di alcuni mesi, mi rendo conto che tutto questo non dipende da fattori legati al contesto, ma da me.
Un altro fattore che alimenta questa situazione è il rapporto con mio padre e il carattere esageratamente apprensivo di mia madre. Ci sono dei momenti, infatti, che ho un desiderio infinito di prendere in mano la mia vita, di prendere decisipni in maniera autonoma, ma basta uno sguardo, una parola o anche un silenzio da parte sua che io inizio a convincermi che non era la decisione giusta, che se a mia mamma non va bene non lo devo fare e che se, alla fine decido di farla, lei mi rinfaccerà il fatto che non era d'accordo e mi farà sentire, forse involontariamente, in colpa.
Lei non si rende conto che col suo voler prottegere me e i miei fratelli a tutti i costi, ci sta impedendo di vivere (soprattutto a me) e sra alimentando la mia insicurezza e la mia ansia.
Io non so davvero più cosa e giusto e cos'è sbagliato e mi sento annegare nelle mie insicurezze e paure.

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Miglior risposta 16 OTT 2017

Elisa lei deve lavorare sulla necessità di arrivare ad una separazione da sua madre,questa simbiosi la sta paralizzando e non le permette di diventare un individuo autonomo. Lo so che è difficilissimo il processo di separazione dai genitori ma inevitabile. Si rivolga a un terapeuta e lavori su questo è sulla sua autostima così bassa e causa di tanto dolore. Le sono vicina. A disposizione dottoressa Giulia Piana Milano

Dott.ssa Giulia Piana Psicologo a Milano

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16 OTT 2017

Carissima Elisa la tua sofferenza è tanto intensa e profonda.
E' il tempo, ora, per te, di farti carico di te stessa.
Al momento hai dei vincoli economici con i tuoi genitori che, sono certa, ti amano e desiderano il meglio per te, ma non sempre ciò che pensiamo il meglio per una persona, lo è veramente.
Sei tu che devi comprendere cosa vuoi e dove vuoi arrivare.
La decisione di andare all'università anche se non è l'orientamento che desideri, per questo anno la considererei buona.
Se tu stessi a casa ad attendere il prossimo anno il rischio che il tuo umore e la percezione di te peggiorino, è molto alta.
Punta su questo anno soprattutto per familiarizzare con l'organizzazione universitaria, in modo da costruirti una "mappa mentale" su come ci si muove, ci si organizza e ci si gestisce e, .....non ultimo, come ci si relaziona con nuovi compagni di studio.
Vivila come una avventura dove non devi dimostrare nulla ma testare l'ambiente e le tue risorse nel fronteggiarlo, migliorandole, in caso, per essere più sicura con te stessa il prossimo anno.
Se poi, facendo questo riesci anche a dare degli esami (cosa che credo non ti sia impossibile) TUTTO DI GUADAGNATO.
Ti consiglierei di trovare uno psicologo cui fare riferimento per comprendere meglio ciò che si muove in te in termini di emozioni, stati d'animo, tensioni, stress e paure.
Un forte augurio di Vita Viva nel tuo cuore.
Dott.ssa Paola De Marco

Dott.ssa Paola De Marco Psicologo a Mestre

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16 OTT 2017

Buongiorno Elisa,
penso che abbia centrato il punto pientamente.
Cosa le servirebbe per vivere la sua vita? maggiore autostima e la capacità di prendere su di sè delle scelte in disaccordo con la mamma senza che questa cosa la faccia stare male. Provi per un momento a identificare quali sono state le sue risorse personali che le sono venute in aiuto nei momenti di difficoltà..potrebbero aiutarla anche in questo momento di passaggio e crisi rispetto all'università? potrebbero sostenerla nel momento in cui lei si immagina in conflitto con la sua mamma? penso che sarebbe importante cominciare prima con un lavoro in cui identificare le sue caratteristiche personali su cui può contare e una volta rinforzate queste cominciare un lavoro che le permetta di mettere a fuoco il suo ruolo all'interno delle dinamiche familiari, i suoi compiti e da lì accedere alla possibilità di cambiare per lei e per tutta la sua famiglia. in bocca al lupo
Paola Gambini
Padova

Dott.ssa Paola Gambini Psicologo a Cadoneghe

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16 OTT 2017

Gentile Elisa,
l'autostima è molto bassa, occorre innanzitutto potenziare la fiducia e la stima di se. Per raggiungere obiettivi formativi e personali oltre l'impegno è necessario credere in se stessi e nelle proprie risorse.
La relazione con la famiglia d'origine crea disturbo e disagio, un adeguato percorso psicologico potrebbe aiutarla a sentirsi maggiormente sicura sganciandosi dall'apprensione di sua madre.
In tal modo il timone della propria vita sarebbe nelle proprie mani e lei potrebbe autorealizzarsi pienamente!
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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16 OTT 2017

Cara Elisa,
questo stretto legame con sua madre, come lei stessa scrive verso la fine, non le sta facendo del bene e sta alimentando il suo senso di insicurezza ed inadeguatezza in diverse situazioni. Inoltre, il suo senso di colpa e la paura del giudizio le stanno provocando molta ansia che non le fanno vivere in modo soddisfacente ed a pieno la sua vita.
Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico per lavorare su sé stessa e sulle sue difficoltà.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Sara Scalzo (Lecce)

Dott.ssa Sara Scalzo Psicologo a Lecce

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