Io lui (e l'altro?) Penso di essere felice ma...

Inviata da valeria · 24 giu 2015 Terapia di coppia

Carissimi,
Sono fidanzata da tre anni e convivo con lui da sempre. Abbiamo anche comprato casa insieme,
Il mio problema è che, nonostante sia felice con lui, non sempre mi fa sentire a mio agio, quando si arrabbia mi insulta e non mi parla per giorni o settimane ignorandomi totalmente.
Inoltre nella vita di tutti i giorni non è molto "fisico", mai un bacio o una carezza e infatti abbiamo pochissimi rapporti sessuali (uno ogni tre o quattro mesi).
Sono io che sono sbagliata forse non lo rendo felice come merita non so che fare... Ultimamente i miei sensi di colpa sono aumentati perché mi sento molto attratta da un collega, che mi prende così tanto da farmi sentire di nuovo un adolescente nonostante io abbia quasi 30 anni.. Fortuna che il collega mi ignora totalmente.. Cosa posso fare? Grazie mille anche solo per l'attenzione...

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Miglior risposta 24 GIU 2015

Cara Valeria,
le persone sensibili e che sono abituate a dedicare tanto all'altro, a volte, quando non sono felici, si attribuiscono tutta la colpa.

Dalla tua descrizione mi sembra di capire che il tuo ragazzo non ami molto comunicare e condividere emozioni, quindi potrebbe essere difficile confrontarsi con lui. Tuttavia, se non lo hai già fatto, come primo passo parla con lui, descrivendo come ti senti e quali sono i tuoi bisogni e chiedendogli quali sono i suoi.

E' importante tu mantenga un atteggiamento curioso alle sue parole per conoscere bene il suo mondo e cercare con lui una soluzione.

Potreste seguire un percorso psicologico in coppia, oppure lui potrebbe scoprire di essere interessato a comprendere perchè vive con poco piacere le varie sfumature della relazione. Oppure, ancora, potresti accorgerti di desiderare uno spazio tutto per te.

Qualsiasi scelta va vissuta. Senza senso di colpa e senza "sentirsi sbagliata".

Un caro saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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9 FEB 2016

Carissima
eccoci qua caduta nella trappola micidiale dell' "Io non lo rendo felice..., davvero mi stupisco, a volte, di quanto possiamo arrivare noi donne ad essere autocolpevolizzanti e autosvalorizzanti, anche quando, come in questo caso, siamo (moltp ptobabilmente) preda di un soggetto narcisista e incurante degli altri attorno a sè.
Valeria, apri gli occhi e accorgiti che ci sono altri ragazzi in questo ampio mondo.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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25 GIU 2015

Cara Valeria, mi sembra chiaro che sei attratta da un collega...cosa è rimasto in questa relazione che possa definirsi coppia? Laddove la fiamma dell'eros si spegne è chiaro che si finisce per essere ricettivi a segnali che vengono dall'esterno perchè la fiamma dell'eros vuole sempre rimanere accesa. Più che sprecare tempo a sentirti in colpa di colpe che non hai dovresti chiederti: "perchè sto con una persona che mi tratta in questo modo?" "perchè sto con una persona con cui ogni contatto si è oramai spento?". L'unico modo per trovare il bandolo della matassa è fare una terapia di coppia che vi aiuti a capire: ma laddove lui non volesse collaborare allora non ti resta che pensare a te stessa e in caso fare tu un percorso per cercare di capire perchè continui a stare con una persona che non ti dà più nulla e del perchè ti senti addirittura in colpa.

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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25 GIU 2015

Ciao,
sei fidanzata da tre anni e convivi con lui da sempre? Dovrebbe essere il contrario, a meno che non sia un lapsus! Per esserti di aiuto avrei bisogno di chiarire il mio dubbio. Certamente, il vostro rapporto non è adeguatamente impostato, come coppia. Da questo il tuo desiderio rivolto ad un'altra persona che nel tuo mondo interno rappresenta il tuo compagno per come vorresti viverlo. E' fondamentale che tu affronti la cosa direttamente con lui, tanto per fare il punto della situazione e poi se non riuscite a cavarvela da soli, a disposizione ci sono i professionisti che possono rendervi più facile il compito.Quindi nessun romanticismo e nessun senso di colpa! Si tratta semplicemente di chiarire. Resto a disposizione per eventuali ed ulteriori comunicazioni.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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24 GIU 2015

Cara Valeria, per aiutarti meglio avrei bisogno di sapere qualcosa in più su di voi; ad esempio se lui ti ha fatto sempre sentire così e in tal caso perché tu hai deciso comunque di viverci insieme. Ma questi elementi non li ho, pertanto ti chiedo potresti parlarne con lui di questi tuoi stati d'animo?

L'attrazione per un altro uomo, anche se non ricambiata, le sta solo confermando la sua insoddisfazione e le sta indicando di rivedere il suo rapporto sentimentale; sta a lei decidere se per migliorarlo o interromperlo.

La soluzione migliore sarebbe proprio quella di far presente le tue sensazioni al tuo fidanzato e vedere la sua reazione e nel caso la situazione non migliorasse, di rivolgervi ad uno psicologo per un supporto di coppia.

Cari saluti.
Dott.ssa Annalisa Iovane

Dott.ssa Annalisa Iovane Psicologo a Roma

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24 GIU 2015

Gentile Valeria,
originando il suo malessere e disagio da una relazione di coppia il primo step dovrebbe e potrebbe essere quello di aprire uno spazio di confronto con il suo compagno con i suoi tempi e le sue modalità. Uno spazio nel quale avere modo di parlare della vostra relazione, nel quale parlare di lei nella relazione, nel quale concedersi la possibilità di esternare le sue emozioni, i suoi vissuti e le situazioni/eventi che li generano. Questa potrebbe essere l'occasione per capire se e come il suo compagno ha visto/vede il suo malessere, come il suo compagno legge e definisce un rapporto di coppia. Una curiosità reciproca potrebbe essere strumento attraverso cui capire se siete sulla stessa lunghezza d'onda e darvi l'opportunità di interpretare i vostri comportamenti.
Laddove le dinamiche instauratesi tra voi e le peculiarità di funzionamento individuale vi precludessero la possibilità di muovervi in autonomia, una valida alternativa potrebbe essere quella di una terapia di coppia. Uno spazio protetto e la mediazione di un professionista potrebbe esservi utile

Cordiali saluti,
Dott.ssa Stefania Valagussa

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

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24 GIU 2015

Cara Valeria,
tu scrivi di essere felice, ma descrivi un rapporto che sembra essere carente di sentimento e sensazione. Ma quello che dovrebbe farti riflettere maggiormente è questo: "Sono io che sono sbagliata". Spesso si cade in questo tranello. Ricordati sempre che in un puzzle non ci sono pezzi sbagliati. Al massimo ci sono pezzi che vengono posizionati in modo errato. Se una relazione ti fa sentire sbagliata, il problema non sei tu, ma la relazione.
Un saluto.
Marco Angeloni

Dott. Marco Angeloni Psicologo a Ancona

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