Io, lei, lui e il bambino

Inviata da Andrea · 18 dic 2018 Terapia di coppia

sera
Sono un ragazzo di 21 anni e sto insieme ad una ragazza coetanea.
La mia fidanzata ha un bambino del quale io non ho problemi e lo accetto tranquillamente.
Io purtroppo non ho figli ed essendo sterile mai potrò averne, ma è uno fra i miei grandi desideri almeno adottarne uno.
L'unica cosa che non riesco ad accettare è il fatto che ci sia ancora il suo ex fidanzato di mezzo.
Premetto: non è un padre presente, si fa vivo solo nelle festività.
Non riesco ad accettare e convivere con il fatto che lei si senta ancora con lui, che il bambino veda una terza figura maschile, che la famiglia non sia "tradizionale" ma allargata.
Vivo già in una famiglia allargata e volevo tutto tranne che ritrovarmi in un'altra famiglia allargata. Non mi piace e non mi è mai piaciuto. Volevo e voglio stabilità, una famiglia "normale", anche se il concetto di normalità è abbastanza vasto.
Ho paura che un domanda il bambino scelga lui anzichè me.
Ho paura che il suo ex si possa intromettere ancora di più nella mia vita e nella mia famiglia.
La mia ragazza dice che il bambino vede più come papà me che lui, ma si sa, è un bambino. Basta comunque comportarsi un modo gentile e nella loro ingenuità amano tutti. Una volta cresciuto le cose potrebbero cambiare.
Inoltre non ho diritti e non ho tutele su di esso, quindi perchè avere delle responsabilità?
Lei vorrebbe che io me lo crescessi come se fosse mio figlio, ma io non ci riesco fin quando ci sarà il suo vero padre e il suo ex nella mia vita, nella nostra vita.
Ho pensato che magari l'ideale sarebbe mantenere distacco e freddezza nei confronti del bambino, per evitare che mi affezzioni troppo.
Inoltre dovremmo andare a convivere insieme fra 2 mesi e non ho proprio intenzione di accogliere il suo ex fidanzato in casa mia.
Sono una persona troppo gelosa, non so se è una cosa mia caretteriale, psicologica o culturale essendo meridionale.
La cosa che mi fa male è che io non potrò mai avere figli, quindi la cosa per me è ancora più difficile e dolorosa, perchè a me piacerebbe che suo figlio fosse mio. Mi piacerebbe avere la famiglia che ho sempre desiderato.
Sinceramente non so come gestire la cosa...
Ripeto, il problema non è il bambino, ma il padre del bambino.
Dovrò andare per un paio di giorni a casa sua e dei suoi genitori e ieri abbiamo avuto un battibecco perchè non accetto assolutamente che il suo ex entri in casa sua, sopratutto senza la mia presenza.
Alla fine lei ha valutato di farglielo vedere fuori con il nonno, ma ugualmente la situazione comincia a starmi stretta.
L'unica mia soluzione sarebbe prendere le distanze con il figlio, perchè alla fine non è giusto che gli vieto il padre e nè al padre gli vieto il figlio, ma non mi va nemmeno di essere il padre di scorta, di assumermi le responsabilità che dovrebbe assumersi lui. Fin quando non ci fosse stato era diverso, ma dato che c'è non mi va. Se vuole il bambino e vuole intromettersi nella mia famiglia e nella mia relalzione, deve fare il padre, se no deve lasciarci in pace, perchè ho avuto già troppi problemi nella mia famiglia, sia per la comparsa del compagno di mia mamma e sia per l'abbandono di mio padre, non voglio continuare a vivere queste cose.

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Miglior risposta 18 DIC 2018

Buongiorno Andrea,

Sarò molto diretta. Non deve fare fare in modo che i suoi problemi, ovvero quelli passati di cui parla, influiscano in modo negativo nella sua vita e soprattutto nella vita del bambino. Quando ha deciso di intraprendere la relazione con l'attuale compagna sapeva della presenza di un ex compagno, nonché padre del minore, ed è un pò come se lei avesse accettato il pacchetto completo. Non può pensare di essere il padre di scorta, lei può essere di sostegno, aiutare la compagna nella gestione e nell'educazione del figlio, ma non potrà mai pensare di sostituire il padre, anche se come dice lei è particolarmente assente. Non esiste il "deve lasciarci in pace" e non può nemmeno pretendere che la sua compagna non abbia più rapporti, a fini organizzativi, con ex compagno. Il bambino non deve essere messo nella posizione di dover scegliere, soprattutto perché siete due figure diverse con ruoli distinti. Penso che prima della convivenza abbia bisogno di chiarirsi le edee e forse affrontare le problematiche del passato di cui parlava. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico, online o da un professionista della sua zona.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, mi scriva
Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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5 GEN 2019

Buongiorno Andrea, Il padre del figlio della sua ragazza ha tutti i sacrosanti diritti di prendersi cura del bambino e lei non deve in alcun modo intromettersi in questo. Non può pretendere che i suoi problemi familiari e personali si ripercuotano sulla vita e le scelte degli altri. Se lei vorrà diventare padre potrà tranquillamente farlo attraverso l'adozione. Perdoni la mia franchezza, ma lei ha un comportamento piuttosto immaturo che di sicuro non la condurrà a risultati positivi. Le consiglio vivamente di intraprendere un percorso psicoterapeutico per affrontare i suoi problemi e superarli, migliorando in tal modo la sua esistenza e quella delle persone che la circondano. Cordiali saluti.

Dottoressa Daniela Noccioli Psicologo a Cascina

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