io e il mio ragazzo non facciamo l’amore

Inviata da fairy.09 · 14 gen 2025 Problemi sessuali

ciao a tutti, sto con il mio ragazzo da quattro mesi e insieme stiamo veramente bene, mi rendete felice sempre ma in questo arco di tempo abbiamo fatto l’amore solo 4 volte.

premessa, siamo entrambi giovanissimi (20 io e 22 lui) e godiamo di ottima salute, l’unica cosa è che lui ha un DCA (non so se può significare qualcosa)

l’ultima volta che abbiamo provato a fare qualcosa è stata la notte di capodanno, dove abbiamo dormito insieme ed è andata a finire che ci siamo toccati entrambi ma senza atto penetrativo ed eiaculazione.
tra l’altro sono stata io ad insistere perché altrimenti, se fosse stato per lui, non avremmo fatto nulla.
onestamente a me manca molto avere quel contatto fisico con lui.
ne abbiamo parlato ma lui mi ha detto che non c’è nulla che, in lui, non vada.
anche magari quando facciamo sexting, gli mando i nudini, si è contento ma finisce subito lì, non continua.

non so cosa fare, sento le mie amiche/suoi amici che con i/le loro fidanzati/e fanno le peripezie e io mi sento un po’ “male”.
poi per il resto non c’è nulla che nella nostra relazione vada male…vi prego, mi date un consiglio? non so cosa fare, non voglio lasciarlo però a me manca veramente tanto fare l’amore con lui

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Miglior risposta 16 GEN 2025

Buongiorno, è comprensibile come la situazione che stai affrontando sia complessa e impegnativa da gestire.
Ti inviterei prima di tutto a dividere ciò che è emotivamente direzionato verso la tua figura da ciò che il DCA del tuo ragazzo comporta sulla sua sfera sessuale, oltre che sul suo rapporto con il cibo.
La frustrazione che provi può essere un indice di percepito rifiuto di quello che è la tua figura in sé, ma può rappresentare un rifiuto del tuo ragazzo, possibilimente anche inconscio, verso l'idea di percerpirsi come attraente e sessualmente desiderabile da parte tua poichè, la sua visione di sé stesso è distorta dal DCA. Questo rifiuto non sembra essere pieamente sotto controllo, ma sembra rappresentare una difesa che il tuo ragazzo mette in atto nei confronti di sentimenti molto complessi da gestire. Ecco anche perché, finché la sfera sessuale rimane "digitale" e non reale allora è accolta, perché nel mondo del digitale tutto può apparire migliore.
Invito comunque alla cautela nel cercare di approfondire questo argomento con lui poichè potrebbe creare un dialogo emotivamente impegnativo da portare a termine, con il rischio di innescare in entrambi emozioni quali rabbia e tristezza.
Tuttavia, riuscire a fare questa distinzione può aiutarti nella gestione della tua frustrazione provata poichè può farti comprendere meglio il motivo delle sue distanze. Comprendere il motivo del perché qualcuno fa una determinata cosa ci permette spesso di ridurre l'emersione di emozioni negative e autocritiche. Dalle righe scritte qui, sembra esserci molto affetto e amore tra voi, utilizzalo come elemento per le tue riflessioni.
Al netto invece del DCA, è comune che in una relazione vi siano approcci differenti alla sfera sessuale, sia in fatto di temi che in fatto di tempistiche, ma questo non rappresenta un campanello di allarme per la sintonia di coppia. La chiave per una sana vita sessuale è il dialogo e da ciò che scrivi pare essere uno strumento che già state maneggiando. Lo strumento peggiore, invece, per la creazione di una buona vita di coppia è il paragone con le altre coppie. Ogni coppia ha i suoi punti di forza e i suoi punti deboli, solo che questi non emergono spesso in maniera chiara e limpida e ci pare molto spesso che la vita di coppia o sessuale altrui sia spesso priva di difetti.
Quello che puoi fare è puntare sul dialogo, più aperto ed empatico possibile, sia nei confronti della situazione del tuo ragazzo, sia nei confronti dei tuoi bisogni. Potrebbe essere utile parlare insieme di cosa piace fare a letto, partendo da pratiche pi "soft", esplorando anche attività che esulano dal mero atto penetrativo e traendone, insieme il miglior beneficio e soddisfazione possibile.
La sfera sessuale è ricca di tantissime modalità tramite cui recare piacere al partner, e trovare, insieme, ciò che può far star bene entrambi è l'apice a cui giungere.
Colgo anche l'occasione di consigliarti un'esplorazione della tua sfera sessuale nell'individuale: molto spesso sentiamo, sia per canoni sociali che culturali, che la nostra sessualità sia in mano al nostro partner, quando invece è totalmente in mano nostra. La condivisione è un effetto dell'amore reciproco.
Infine, sottolineo che questo percorso di comprensione, accettazione ed evoluzione della vostra sfera sessuale e vita di coppia deve soddisfare entrambi, sia lui che te. Nel momento in cui il percorso suscita in te emozioni di disagio può essere utile affrontarle con un professionista per comprendere come gestire al meglio la situazione.
Con l'augurio che tutto possa andare nel migliore dei modi, rimango a disposizione per ulteriori necessità.
Se necessario, posso ricevere anche online.
Cari saluti, dottoressa Chiara Morandi

Chiara Morandi Psicologo a Seriate

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28 GEN 2025

Salve Fairy, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d’ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Anonimo-192705 Psicologo a Roma

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22 GEN 2025

Salve Fairy, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Anonimo-192705 Psicologo a Roma

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20 GEN 2025

Ciao Fairy.09,
Grazie per aver condiviso con noi ciò che stai vivendo.
Mi spiace molto perché si percepisce la tua voglia di esplorarvi e la frustrazione di non riuscirci come vorresti.

I DCA non sono disturbi alimentari che hanno a che fare solo con questa sfera, ma la sessualità, che rappresenta l’infinità, può essere assolutamente influenzata, perché nel sesso la componente di come viviamo e ci sentiamo nel nostro corpo è essenziale. Credo sia importante non porti a paragone con altre coppie e forse trovare il vostro modo di esplorarvi, senza pressioni e senza ambire alla penetrazione necessariamente. Considera che il “sesso completo” non prevede la penetrazione ma avere un rapporto sessuale è assolutamente anche quando si hanno quelli che colloquialmente chiamiamo “preliminari” e questi potete esplorarvi enormemente. Comprendo chiaramente per te possa essere importante che nei vostri rapporti ci sia anche la penetrazione, credo che però rispetto ai bisogni di entrambi dovreste instaurare una comunicazione sincera e rispettare i limiti dell’altro.

Spero di averti dato qualche spunto e qualora avessi bisogno di parlarne, sarei lieta di aiutarti.
Dott.ssa Giorgia Tanda.

Dott.ssa Giorgia Tanda Psicologo a Roma

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16 GEN 2025

Buongiorno,

comprendo quanto questa situazione possa crearle disagio, soprattutto perché la sfera dell’intimità è spesso una parte fondamentale per sentirsi vicini e connessi al proprio partner. Dal suo racconto emerge un grande affetto nei confronti del suo ragazzo e il desiderio di costruire un legame completo, che includa anche una dimensione fisica significativa.

È possibile che il suo compagno stia vivendo delle difficoltà che, pur non palesandosi apertamente, lo trattengono dal vivere con naturalezza questa parte della relazione. Il fatto che lui affermi di non avere problemi potrebbe indicare che non è completamente consapevole di eventuali blocchi emotivi o psicologici. Ad esempio, a volte possono entrare in gioco fattori legati alla percezione di sé, alla paura di non essere all’altezza o a esperienze pregresse che creano insicurezza.

Ciò che può fare è provare a instaurare un dialogo aperto, mostrando interesse e delicatezza nel comprendere il suo vissuto senza mai farlo sentire sotto pressione o giudicato. Potrebbe dirgli, ad esempio: “Mi rendo conto che ci sono delle differenze nei nostri desideri in questa fase, ma per me è importante capire cosa provi e come possiamo affrontarlo insieme”. Esporre i propri bisogni con sincerità e rispetto può aiutarlo a sentirsi accolto e al contempo a far emergere eventuali difficoltà.

È altrettanto importante non paragonare la sua relazione a quella delle persone intorno a lei. Ogni coppia ha il proprio ritmo e le proprie dinamiche, e ciò che conta è che entrambi si sentano ascoltati e valorizzati. Il confronto con gli altri rischia solo di aggiungere un’inutile pressione a una situazione che già le sta creando delle preoccupazioni.

Se, nonostante i suoi tentativi di dialogo, dovesse percepire che questa difficoltà persiste e influisce in modo significativo sul suo benessere e sulla qualità della relazione, sarà utile valutare fino a che punto è disposta ad accettare una situazione che potrebbe non rispecchiare pienamente i suoi bisogni. È fondamentale che anche lei si senta amata e soddisfatta all’interno del rapporto.

Le consiglio di prendersi il tempo necessario, senza fretta, e di rispettare i suoi sentimenti tanto quanto quelli del suo compagno. Con pazienza e comunicazione, potrebbe scoprire nuove modalità per affrontare insieme questa difficoltà.

Un caro saluto,
Dott.ssa Francesca Cisternino

Dott.ssa Francesca Cisternino Psicologo a Milano

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16 GEN 2025

Capisco la tua situazione e il tuo stato d’animo, ed è bellissimo che tu abbia espresso con sincerità quanto ti manchi fare l’amore con lui, non solo come atto fisico, ma come forma di intimità e connessione. Questo sentimento dimostra quanto tu tenga al vostro rapporto e quanto desideri vivere questa dimensione con lui.

È importante considerare che, se il tuo ragazzo ha un disturbo del comportamento alimentare (DCA), questo potrebbe influire anche sulla sfera sessuale. I DCA non toccano solo l’alimentazione, ma possono portare a difficoltà con il corpo, con l’autostima e con l’intimità, anche quando tutto sembra andare bene. Questi aspetti potrebbero renderlo più distante o meno predisposto a condividere momenti di questo tipo, pur amandoti e tenendo molto a te.

La cosa migliore da fare in questi casi è comunicare apertamente, ma con delicatezza. Spiegagli come ti senti riguardo alla situazione, senza colpevolizzarlo o sminuire il suo vissuto. È importante che entrambi vi sentiate compresi: tu nel tuo desiderio di maggiore intimità, e lui nella sua percezione del rapporto. Puoi dirgli che desideri capire di più cosa prova e che sei pronta ad affrontare la questione insieme, con pazienza e senza pressioni.

Un passo alla volta, cercando di venirvi incontro, potreste trovare un equilibrio che rispetti i bisogni di entrambi.

Aurora Ambra Psicologo a Catania

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15 GEN 2025


La situazione che descrivi è delicata e merita attenzione, perché il desiderio sessuale e l’intimità fisica sono aspetti importanti in una relazione, ma ogni coppia ha i propri tempi, ritmi e bisogni. Ecco alcune riflessioni e suggerimenti per aiutarti a gestire al meglio questa situazione:

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### **1. Comprendere il contesto**
- **Diversità nel desiderio sessuale:** È normale che in una relazione i partner abbiano livelli di desiderio sessuale diversi. Questo non significa necessariamente che ci sia un problema, ma è importante parlarne apertamente per trovare un equilibrio.
- **Impatto di un disturbo alimentare (DCA):** I disturbi alimentari possono influire sull’energia fisica, sull’immagine di sé e persino sul desiderio sessuale. Anche se il tuo ragazzo dice che "non c'è nulla che non vada", potrebbe essere utile esplorare se il DCA sta influenzando il suo rapporto con il corpo o la sua intimità.

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### **2. Comunicare apertamente**
- **Condividi i tuoi sentimenti:** Esprimi al tuo ragazzo, con delicatezza, che per te l’intimità fisica è un aspetto importante della relazione, ma fallo senza accusarlo o farlo sentire sotto pressione.
- **Chiedi come si sente:** Prova a capire se c’è qualcosa che lo blocca. Ad esempio, potrebbe esserci imbarazzo, ansia da prestazione o un momento di confusione sul proprio desiderio sessuale.
- **Evita il confronto con gli altri:** Anche se è naturale sentirsi "fuori posto" ascoltando le esperienze di amici, ogni coppia ha un proprio ritmo e non è utile paragonarsi agli altri.

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### **3. Affrontare il desiderio con pazienza**
- **Focus sulla connessione:** Invece di concentrarti solo sull’atto sessuale, prova a valorizzare altre forme di intimità, come il contatto fisico, i baci e i momenti di coccole. Questi possono aiutarlo a sentirsi più a suo agio.
- **Non insistere troppo:** Anche se è normale che tu voglia più intimità, fare pressione potrebbe farlo sentire inadeguato o aumentare la distanza tra voi.

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### **4. Riflessioni su di te e sul rapporto**
- **Valuta i tuoi bisogni:** Chiediti quanto questa mancanza di intimità influisce sul tuo benessere. Sei disposta a dare tempo alla relazione affinché trovi un equilibrio, o senti che questa situazione ti rende insoddisfatta al punto da compromettere il rapporto?
- **Pensa al futuro:** Se questa dinamica non cambiasse, credi di poter essere felice comunque? È importante avere chiarezza sui tuoi desideri e aspettative.

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### **5. Considerare un supporto esterno**
- **Supporto psicologico:** Se il tuo ragazzo è aperto a parlarne con uno specialista, potrebbe essere utile esplorare le possibili influenze del DCA o altre questioni personali sul suo desiderio sessuale.
- **Consulenza di coppia:** Anche se siete giovani e insieme da poco, una guida professionale potrebbe aiutarvi a migliorare la comunicazione e a trovare soluzioni che funzionino per entrambi.

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### **Conclusione**
La tua relazione sembra avere una buona base di affetto e connessione emotiva, ma il desiderio di maggiore intimità è legittimo e merita di essere affrontato con sincerità e rispetto. Se il tuo ragazzo è disposto a lavorare insieme a te su questo aspetto, potreste trovare un equilibrio che soddisfi entrambi. Tuttavia, è fondamentale che anche tu tenga in considerazione i tuoi bisogni e che non rinunci a ciò che ti rende felice in una relazione.

Dott. Fabrizio Toti Psicologo a Todi

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15 GEN 2025

Salve,
il sentimento che sta vivendo è assolutamente comprensibile: purtroppo il DCA è un disturbo complesso, che può colpire diverse aree nella vita del soggetto e una di queste può essere l'attività sessuale. Il non sentirsi a proprio agio con il corpo, la bassa autostima e la sofferenza che ne deriva può creare un calo del desiderio sessuale.
Immagino che il suo ragazzo sia già in terapia, per cui da parte sua può provare ad esternare con lui questi timori, il fatto che inizi ad essere difficile per lei avere rapporti così sporadici e di come desideri stare con lui anche dal punto di vista sessuale. Se entrambi siete felici e la relazione è appagante, vedrà che riuscirete a trovare un punto di incontro.
Saluti,
dott.ssa Alessia Foronchi

Dott.ssa Alessia Foronchi Psicologo a Pesaro

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15 GEN 2025

Per una corretta comprensione, la situazione descritta necessita di essere approfondita

Considerando la giovane età, la mancanza di desiderio sessuale potrebbe dipendere da un disagio che il suo ragazzo sta vivendo.

Ansia, paura, bassa autostima.

Il DCA è un disturbo che influisce sull’intimità.

Le persone affette la DCA hanno generalmente un calo del desiderio sessuale difficoltà nell’accettazione del proprio corpo e quindi ad esporsi.

L’atto sessuale è un’esposizione molto forte per la persona, in quanto concretamente si basa sul contatto fisico il toccarsi vicendevolmente.

Questo provoca ansia e disagio nella persona.

Il fatto che il suo fidanzato abbia un DCA è un fattore che ha la sua importanza in questa situazione



Tuttavia, le motivazioni del calo del desiderio può essere causato anche da altri fattori tra cui ansia bassa autostima, difficoltà nell’accettazione di sé, difficoltà nel relazionarsi fisicamente quella partner paura di non avere erezioni …

Un altro fattore utile indagare è come e capire come mai è stato evitato l’atto penetrativo e non ha eiaculato

Vi siete interrotti durante l’atto?
Non ha voluto fare la prenotazione?
Per quale motivo non siete arrivati alla eiaculazione?
Ha perso l’erezione?
Il suo fidanzato vive l’atto sessuale con disagio?
Non ha voluto continuare il rapporto?
Non trovava il rapporto stimolante ed eccitante?

È importante anche comprendere quali siano i pensieri, le credenze e le modalità con cui vivete l’atto sessuale.

Le consiglio di parlare col suo fidanzato e di affrontare questa situazione con il suo fidanzato.

Un percorso terapeutico per il suo fidanzato e volendo anche di coppia, è utile per aiutarvi a comprendere meglio la situazione ed affrontarla

Resto a disposizione

Dott. Luca Ferretti Psicologo a Pontedera

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15 GEN 2025

Buongiorno Fairy,
capisco il suo dispiacere e il sentirsi "male". Se la relazione, al di fuori dell'aspetto sessuale, risulta essere funzionale mi sembra un pò troppo chiudere la relazione. Parli con il suo compagno in modo sincero e spieghi il suo vissuto.

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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15 GEN 2025

Buongiorno Fairy, ti ringrazio per la condivisione della tua storia e mi complimento per la maturità che dimostri nel riconoscere che a volte è importante chiedere un aiuto professionale. La prima osservazione che salta all'occhio dal tuo racconto è la diagnosi di disturbo alimentare presentato dal tuo ragazzo. Nell'approccio transpersonale ci focalizziamo sull'espressione dei sintomi visti come blocchi energetici del corpo fisico e troviamo la via della guarigione quando impariamo a sentire i contenuti del nostro corpo integrale (composto da fisico, energetico, emotivo, mentale e spirituale), a sbloccare i blocchi concedendoci di esprimerli e di liberarli (per fare questo ci sono diverse tecniche terapeutiche). Il disturbo alimentare parla di un blocco nel primo chackra perchè i bisogni di sopravvivenza, nutrimento e radicamento non sono stati soddisfatti correttamente durante le fasi evolutive della crescita psico fisiologica. Questo blocco con le conseguenti ferite (come quella del rifiuto e dell'abbandono) è molto profondo e può creare un forte disagio in chi lo sperimenta. La vostra relazione sicuramente trarrà beneficio da una presa in carico del tuo ragazzo da parte di uno psicoterapeuta. Ovviamente non possiamo convincere nessuno a cambiare se non c'è una richiesta esplicita ma almeno potresti sondare il terreno e parlargliene cercando di capire se ha riflettuto su questo tema. Come seconda osservazione credo sia molto sano per te esprimere i tuoi bisogni con lui e cercare di capire se insieme riuscite a creare un dialogo e delle "regole" sul tema della sessualità. Dialogo per comprendere meglio i vostri reciproci bisogni, desideri e aspettative e costruire insieme la realtà che volete co creare. Se i tuoi bisogni e i suoi non coincidono sta a te scegliere se "rinunciare" momentaneamente ad una vita sessuale piena e soddisfacente per dare spazio alla costruzione di una relazione solida basata su fiducia, rispetto dei confini, comunicazione reciproca e ascolto attivo. Questo lavoro con calma e pazienza potrebbe portare ad un miglioramento della vostra relazione su più livelli. La comunicazione tra di voi è cruciale per capire dove sta il "problema" ovvero se avete due visioni della sessualità simili, i vostri bisogni e le vostre paure e come superarle collaborando insieme. Ovviamente essere guidati in questo processo facilita molto il suo fluire naturale e mi sento di consigliarti una terapia individuale o di coppia dove potrai o potrete imparare a cambiare la prospettiva o visione della vita per entrare in uno stato di coscienza più consapevole e accogliente nei confronti della realtà e imparare a trasformare le difficoltà in occasioni di apprendimento.
Per qualsiasi informazione o curiosità mi puoi contattare.

Dott.ssa Chiara Calzolari
psicologa ad orentamento transpersonale

Dott.ssa Chiara Calzolari Psicologo a Ceriale

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15 GEN 2025

Buongiorno, capisco perfettamente quanto possa essere difficile sentirsi in questa situazione, soprattutto quando i bisogni fisici ed emotivi non sembrano allinearsi tra te e il tuo ragazzo. La relazione è un equilibrio delicato, e quando ci sono differenze nelle aspettative, come in questo caso, può essere difficile non sentirsi frustrati o confusi. Quello che mi viene da pensare, leggendo la tua descrizione, è che ci siano due aspetti importanti da considerare. Il primo riguarda il DCA (Disturbo del Comportamento Alimentare) che lui ha, il quale può avere un impatto significativo non solo sulla sua relazione con il cibo e con il proprio corpo, ma anche sulle sue emozioni e sulla sfera sessuale. Questo tipo di disturbo può generare una connessione complessa con il corpo e la sessualità, creando magari blocchi che nemmeno lui stesso è pienamente consapevole di avere. Il fatto che lui non sembri completamente coinvolto nelle interazioni sessuali, o che non segua il flusso naturale dell’intimità, potrebbe essere un riflesso di queste difficoltà. Il secondo aspetto che emerge è la differenza di desideri e bisogni sessuali tra di voi. Non è raro che, anche in una relazione sana, le persone abbiano tempistiche diverse quando si tratta di intimità fisica. Ma quando un partner sembra più distante o poco coinvolto, può essere difficile non interpretarlo come un segno di distacco o di insoddisfazione. Mi sembra che lui non stia cercando di allontanarsi da te, ma potrebbe esserci qualcosa che lo blocca, anche inconsciamente. Il fatto che, quando lo fai sentire “sicuro” (come nel caso del sexting), sembri comunque distaccato potrebbe indicare che non sa come gestire pienamente la sua sessualità o che ci sono emozioni più profonde che interferiscono. Tu hai ragione a sentire che manchi quel tipo di contatto fisico, ma credo che, come in tutte le cose, la chiave sia trovare il giusto equilibrio tra i vostri bisogni. Forzare la situazione, anche se con buone intenzioni, rischia solo di creare tensione, invece di facilitare l’intimità. Parlare apertamente dei tuoi sentimenti è sicuramente un passo importante, ma lo deve essere anche il riconoscere i suoi tempi e le sue necessità, che potrebbero essere differenti dalle tue. In questo tipo di dinamiche, è fondamentale anche non confrontarsi con gli altri. Può essere difficile vedere che le persone intorno a noi vivono esperienze diverse, ma ogni relazione è unica. Il sesso è una parte importante, ma non definisce la relazione nel suo insieme. La fiducia, la comunicazione, il rispetto reciproco e la connessione emotiva sono altrettanto cruciali. Spero che tu possa affrontare questa difficoltà con lui, parlandone senza pressioni e cercando di essere comprensiva con i suoi bisogni, ma anche di esprimere con chiarezza i tuoi. Se la situazione non migliora o se il disagio continua, potrebbe essere utile esplorare anche un percorso di supporto per lui, per aiutarlo a comprendere meglio le sue difficoltà personali e sessuali. È chiaro che ti importa molto di lui, e la cosa più importante è che tu e lui continuiate a sentirvi in grado di affrontare insieme le difficoltà, rispettando i vostri ritmi, senza mai farvi sentire obbligati o inadeguati. Resto a disposizione, un caro saluto
Dott.ssa Velia Morati

Dott.ssa Velia Morati Psicologo a Nocera Inferiore

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15 GEN 2025

Salve,
la situazione che sta descrivendo è comprensibilmente delicata e tocca aspetti profondi dell’intimità e della relazione. È evidente quanto tenga al suo ragazzo e quanto sia importante per lei questo legame, ma il bisogno di maggiore intimità fisica che esprime è altrettanto significativo e merita attenzione. Il desiderio di sentirsi connessi anche attraverso la sessualità è naturale in una relazione, così come la frustrazione che può emergere quando questo aspetto sembra carente. È positivo che abbiate già affrontato il tema con apertura, anche se lui ha minimizzato il problema. Tuttavia, la comunicazione autentica va oltre la semplice rassicurazione e richiede una riflessione profonda da entrambe le parti. È possibile che ci siano fattori emotivi o psicologici non del tutto elaborati, specialmente considerando la menzione di un disturbo del comportamento alimentare, che potrebbe influenzare la percezione del proprio corpo e l’intimità. Anche il confronto con le esperienze di amici può amplificare il senso di insoddisfazione, ma ogni relazione ha tempi e dinamiche uniche che vanno rispettate. Potrebbe essere utile esplorare insieme cosa significhi per lui l’intimità e cosa possa aiutarvi a ritrovare quella sintonia fisica che cerca. La chiave è continuare a dialogare con empatia e senza pressioni, cercando un punto di equilibrio dove entrambi possiate sentirvi compresi e appagati. Se la difficoltà persiste e genera sofferenza, un supporto professionale potrebbe offrire uno spazio sicuro per affrontare questi temi con maggiore consapevolezza.

Dr. Matteo Piccioni Psicologo a Torino

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15 GEN 2025

Cara Fairy, ciao!
Grazie per esserti aperta in questo spazio.

Il fatto che il tuo ragazzo abbia un DCA è indubbiamente un fattore importante sotto diversi aspetti, non è però possibile sapere se e come influenzi la sua sessualità.
Un consiglio che vorrei darti è quello di non dare troppo peso alle "peripezie" degli amici: paragonare gli aspetti intimi della propria vita a quelli degli altri è solo controproducente. Ciò che fanno gli altri non determina se i tuoi equilibri siano meglio o peggio.
Questo però non vuole minimizzare il fatto che tu senta la mancanza (sacrosanta) del contatto fisico.
Mi ha colpito la frase "mi ha detto che non c’è nulla che, in lui, non vada". Quando ne avete parlato, in che modo lo avete fatto? Avete parlato apertamente e rispettosamente delle vostre necessità, aspettative e timori oppure è stata una "caccia alla problematica" in uno dei due? Perchè questo cambia tanto l'esito dei discorsi.
Ci sono effettivamente persone che hanno di predisposizione (per farti un esempio) un basso desiderio sessuale o uno scarso interesse e attrazione di questo tipo. Ovviamente è solo una delle situazioni possibili, possono anche esserci casi in cui qualcosa "ostacola" una sessualità più spigliata. Purtroppo non è possibile, per ovvi motivi e limiti, indagare oltre in questo spazio.

Queste situazioni andrebbero approfondite in consulenza di coppia (ma anche singola) perchè non è possibile proporre una soluzione in uno spazio così piccolo e anonimo.
Sicuramente posso dirti che sarebbe importante che trovaste, prima di tutto, un punto di contatto per intavolare nuovamente la discussione in modo costruttivo, parlando a turni, ascoltando l'altro, esprimendo le vostre necessità e cosa pensate della sessualità, ecc.
Inoltre, dal tuo racconto su Capodanno, emerge la possibile "necessità" di rielaborare il concetto di sesso/sessualità in maniera più flessibile: anche senza penetrazione è vero sesso, anche senza orgasmo si può provare piacere e così via. Alcuni aspetti tipicamente (in modo sociale e obsoleto) associati alla sessualità (es. la penetrazione/orgasmo/performance) possono causare ansia, per cui è sempre bene avere una visione più ampia.

Se mai avessi piacere di approfondire, sono a tua disposizione (anche online)!
Un abbraccio,

☽ Dott.ssa Valeria Carbone
Psicologa - Consulente sessuologa - Counselor professionista
Torino e online
psy_s3x_and_why sui social

Dott.ssa Valeria Carbone Psicologo a Torino

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15 GEN 2025

Buongiorno
Come mai non avete rapporti?
Forse lui ha paura che lei e manga siate in stato che interessante.
Lei prende la pillola, o altro sistema anticoncezionale?
Potete fare dei colloqui con uno psicoterapeuta, per approfondire meglio il vostro rapporto.
Dottoressa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma

Dott.ssa Patrizia Carboni Psicologo a Roma

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15 GEN 2025

Capisco perfettamente come ti senti. È normale sentirsi frustrata e confusa in questa situazione.

Analizziamo insieme la situazione:

- Il DCA: un disturbo del comportamento alimentare può influenzare notevolmente la sfera sessuale. Potrebbe esserci una disconnessione tra il desiderio e l'azione, o una difficoltà a godere pienamente del piacere fisico (bassa autostima, immagine corporea negativa, paura dell'intimità e conseguente ansia da prestazione, difficoltà a gestire le emozioni ecc). È importante tenere presente questo aspetto.
- La comunicazione: sembra che abbiate parlato dell'argomento, ma forse non in modo abbastanza approfondito. Potrebbe essere utile riprendere la conversazione in un momento tranquillo, senza accusare e con un tono aperto e comprensivo.
- Il sexting: il fatto che lui reagisca bene al sexting ma non vada oltre potrebbe indicare un disagio legato all'intimità fisica, oppure una difficoltà a tradurre il desiderio virtuale in un'azione reale.
- Il confronto con gli altri: è normale confrontarsi con gli altri, ma ogni coppia ha i suoi ritmi e le sue dinamiche. Non bisogna sentirsi in competizione o inadeguate.

Cosa puoi fare:

- Parla con lui apertamente: spiegagli quanto ti manca l'intimità fisica e come ti fa sentire questa situazione. Usa "io" per esprimere i tuoi sentimenti senza giudicarlo (Io mi sento così quando...).
- Cerca di capire le sue ragioni: chiedigli se c'è qualcosa che lo preoccupa o che lo inibisce. Ascolta attentamente le sue risposte senza interrompere.
- Considera un percorso di coppia: un sessuologo potrebbe aiutarvi a comprendere meglio le dinamiche della vostra relazione e a trovare delle soluzioni personalizzate. Potrebbe essere utile anche per lui, per affrontare eventuali difficoltà legate al suo DCA.
- Prenditi cura di te stessa: nel frattempo, cerca di dedicare tempo alle tue passioni, coltiva le amicizie e prenditi cura del tuo benessere psicologico.

Ricorda:

- Non sei sola. Molte coppie affrontano difficoltà simili.
- La pazienza e la comprensione sono fondamentali.
- Non avere fretta. Le cose hanno bisogno del loro tempo.

Dott. Mirko Manzella Psicologo a Noventa Padovana

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