Io 24 anni, lei 42: amore non corrisposto/amicizia rovinata/come evitare rimorsi

Inviata da Anonimo il 30 dic 2017 0 Risposte  · Terapia di coppia

Sono un ragazzo di 24 anni. È una storia iniziata 2 anni fa. Adesso abito in Romania ma prima sono stato per 8 anni in Italia a Roma. Nel 2015 dopo essermi diplomato (fine dell'ultimo anno delle superiori) tornando d'estate nel mio paese stavo guardando insieme a mia madre in TV una fiction. Ammiravo molto una delle attrici di cui non sapevo niente e successivamente ho cercato informazioni su di lei sul Web. Mi ero accorto che era di Bucarest e lavorava stabilmente pressouno dei teatri della capitale. È di 18 anni più grande di me (42 anni ma non li dimostra), divorziata e con 2 figlie piccole. Mi aveva colpito il suo talento e la sua bellezza. Nonostante questo mestiere lei non è famosa, non è una ''diva'' inavvicinabile e per questo, una volta rientrato in Italia dalle ferie, ero riuscito a trovarla su Facebook chiedendole l'amicizia. Per ammirazione decisi di fare un bel gesto per rafforzare l'amicizia. Le feci la proposta di scrivere su Wikipedia in 3 lingue la sua biografia con tutti i dettagli della sua carriera (cosa che mancava...dopo 20 anni di teatro e comunque poca TV). Lei accettò con entusiasmo ed ero riuscito a concludere la mia promessa senza chiedere niente in cambio. Per mesi abbiamo continuato a parlare di lei e del suo lavoro.

Dopo qualche mese, estate 2016, sono ritornato in Romania a Constanta. Mi sono trasferito di nuovo nel mio paese sia per problemi famigliari che per motivi di lavoro. Non abito a Bucarest ma essendo ritornato decisi di fare tutto il possibile per andare a trovarla, per conoscerla di persona, faccia a faccia. Grazie a qualche spettacolo teatrale siamo riusciti in autunno dello scorso anno a vederci per 2 volte. Già al secondo incontro a Bucarest lei mi invitò alla prima di un suo spettacolo (avevo già espresso in precedenza l'intenzione di andarci) e poi ci siamo fermati insieme a pochi suoi amici a un ristorante...un drink per festeggiare il suo nuovo spettacolo . Mi disse di sedermi accanto a lei. Poi ritornai la sera stessa poco dopo mezzanotte nella mia città. Mi ero fatto quasi 250 km all'andata e ancora al ritorno per assistere allo spettacolo della mia attrice preferita.

Ma...già dopo il secondo incontro (mantenendo sempre un rapporto amichevole fan-attrice) mi ero accorto di essermi innamorato di lei. Non importava se era più grande di me di 18 anni...la adoravo e addirittura l'avrei anche sposata se anche lei mi avesse amato. Lo dico per sottolineare l'intensità di ciò che provavo per lei. Nonostante sia timido, decisi di vincere la timidezza e farglielo sapere. Poco a poco tramite i messaggi le facevo capire le mie intenzioni...dove volevo arrivare. L'amicizia ormai non mi bastava più. Le avevo dichiarato su facebook i miei sentimenti. Avrei voluto farlo davanti a lei a Bucarest ma purtroppo sono stato costretto ad ammetterlo tramite messaggi. Una lettera. Non disse niente al riguardo ma dato che avevo già espresso il desiderio di ritornare nella capitale per vedere un altro suo spettacolo, mi invitò di nuovo. A questo punto io pensavo che anche lei sentisse qualcosa per me. Mi ero illuso. Avevo considerato l'invito come un ''sì'' indiretto, non come un rifiuto. Ci sono andato. Ma dopo lo spettacolo accompagnandola verso casa lei mi disse di avere un fidanzato. Mi chiedeva consigli per fare una vacanza a Roma insieme a lui (stranamente proprio nella città nella quale ho abitato per 8 anni, verità o presa in giro?), chiedendomi quali sono i posti da visitare e cose del genere. Io ero là per parlarle dei miei sentimenti e lei mi faceva domande su come stare al meglio a Roma col fidanzato. Nonostante questo io non ci credevo. Lei su facebook ha solo fotografie da sola...e una volta mi aveva detto che stava crescendo le figlie proprio da sola. Mi disse per strada che aveva voglia di mangiare una pizza...e quindi l'ho invitata in una pizzeria. Per me ottima occasione di dialogo, pensando fosse a mio favore. Dopo qualche esitazione lei ha accettato! Le chiesi come mai accetta il mio invito se il fidanzato la aspetta a casa (parole sue!)...e lei rispondendo: .

Niente da fare. Ogni volta che le ricordavo il motivo per il quale sono andato a trovarla lei cambiava argomento dicendomi che per lei l'amore è una cosa ''superficiale''. Di notte presi il pullman verso Constanta (la mia città), arrabbiato e offeso. Durante i due mesi successivi le mandai un altra serie di messaggi che alla fine hanno portato alla rovina del nostro rapporto di amicizia. Che non si era trasformato come avrei voluto in amore ma in rinfacciamenti da parte mia e alla fine offese da entrambi. Senza volgarità ma parole secondo me comunque dure, pesanti. Io ero talmente illuso che prima o poi mi avrebbe accettato...erano alcune stranezze del suo comportamento a farmelo pensare. Durante quella sera mentre abbiamo mangiato la pizza mi fece delle domande su di me, sui miei genitori (mia madre), il mio lavoro. Perchè aveva accettato il mio invito (sapendo le mie intenzioni) se aveva già un fidanzato? Al primo incontro nella mia città (settembre 2016) mi disse: Questo non è mai successo, ma che strano dire a un fan/amico conosciuto su Facebook una cosa del genere al primo incontro faccia a faccia. Forse ispiravo simpatia, non so. A febbraio le mandai il giorno di San Valentino una canzone come dedica e lei mi dice... , aggiungendo l'emoticon del sorriso. Un comportamento sempre strano, contraddittorio. Come se da un lato mi dicesse di ''si'' e da un lato di ''no''. Per questo che ho continuato a insistere.

Successivamente mi disse di andare dallo psicologo e durante un ultima telefonata (aprile 2017) urlandomi che io sia immaturo e irresponsabile, di sentirsi aggredita dalle mie insistenze, che non le interessa niente di me e delle mie ragioni (dicendomi che sono addirittura un masochista) e di essere dispiaciuta di essersi fidata di me... Da quel giorno non l'ho mai più sentita, niente messaggi, non guardo più nemmeno la sua pagina Facebook per vedere foto o notizie. Non mi è facile raccontare queste cose, ma preferisco essere sincero.

Ho sofferto tantissimo. Mia madre e una mia amica, collega di lavoro, mi sono state vicine. Non ho avuto il coraggio di parlarne con altri. Per paura di non essere compreso. Ma dopo tanto tampo (sono passati dei mesi) mi sento in colpa. Non ho saputo fermarmi al tempo giusto. Non ho saputo accontentarmi della sola amicizia. Ho chiesto troppo. Era più grande di me...ma qual'è il problema? Una ragazza può anche avere un fidanzato più grande di 18 anni (niente di strano) ma succede lo scandalo se al contrario un ragazzo s'innamora di una donna più grande. Eppure ci sono coppie del genere. Se c'è l'amore si possono superare i pregiudizi e gli ostacoli. Lei mi ha mandato dallo psicologo per questo. Idea che ho sempre rifiutato. Non ho tempo da perdere in sedute e soldi da spendere in questo. Ma anche se ce l'avessi, il pensiero di andarci sarebbe per me una sconfitta (già lo è!) e come se dessi una soddisfazione a lei. So soltanto che lei in passato ci è andata spesso e si è trovata anche bene (parole sue), addirittura le piace andarci. Io adesso vi scrivo qui, ma già l'approccio sembra diverso. Ma in quel contesto io l'ho presa come una offesa, a me e ai miei sentimenti. Io non obbligo nessuno ad amarmi, ma avrei voluto almento che lei capisse ciò che mi stava accadendo senza sottovalutare quello che sentivo per lei.

Per rabbia in uno di quei messaggi le dissi una cosa di cui adesso riflettendo mi pento: non era colpa mia che mi ero innamorato di lei, semmai l'unica colpa è di non avere qualche anno in più e...qualche soldo in più.

Ho sbagliato, con la rabbia si dicono tante cose...

Ma la cosa che dopo tanto tempo mi preoccupa è il perchè non riesco a dimenticarla? Perchè mi sento veramente in colpa? Ho rovinato un amicizia e ne ero consapevole...ma anche se non l'avessi fatto, dove mi avrebbe portato quel rapporto? Dopo tanto tempo mi accorgo che vorrei riparare qualche errore, lei mi manca, anche solo come amica. Vorrei tanto una sua buona parola nei miei confronti. Non come l'ultima volta che da ciò che mi diceva al telefono sembrava che io fossi uno stalker. Forse ho essagerato con qualche messaggio in più, non ho saputo fermarmi in tempo, ma io non sono così. Non le ho fatto nessun male. Sono forse troppo sensibile, le sue parole mi hanno fatto male e ancora ne sento l'eco. Ho provato a non pensarci più, sto lavorando, ho degli hobby (collezionista di dischi in vinile, CD, passionato di musica leggera e classica)...ma ogni tanto ho degli alti e bassi. Il suo ricordo spesso mi tormenta. A volte basta poco per ricordarmene. Ormai dovrei essere indifferente ma non ci riesco mai del tutto. Vorrei tanto rivederla ma non oso più neanche a scriverle due parole. Tanto, a cosa serve? È stata proprio lei a chiedermi di non darle più fastidio. Sono io che ora non sopporto l'idea di essere rimasto in pessimo rapporto con una persona che ho adorato, anche se sono stato io con presunzione a voler finire tutto, non accontentarmi più di una semplice amicizia. Innamorato non lo sono più dopo tutto quello che è successo, ma lei mi manca. Mi rattrista il fatto di non poterla mai più rivederla o parlarle (se lo facessi non so come la prenderebbe, un eventuale rezione negativa mi farebbe stare molto male). Magari tra anni chissà...L'idea che questo rammarico me lo devo portare avanti per lungo tempo, forse per tutta la vita (l'impressione che ho) non mi da pace. Potevo poi anche chiederle scusa, ma ci sono delle cose che vi ho già raccontato sulle quali non posso passarci sopra e non riesco ad accettare. Non sarei più coerente con me stesso. Non so se un amicizia rovinata per questo tipo di problemi si possa riparare, come e tra quanto tempo. O se è meglio prenderne le distanze per sempre.

Che fare? Lo chiedo a voi.

Scusatemi se ho raccontato troppo, so che la lettera è lunga. Ringrazio chi ha avuto la pazienza di leggere.
Grazie,
Vlad

amici , amore

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3 Risposte, Ultima risposta il 04 Marzo 2016