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Intrappolata in una relazione

Inviata da SH. 12 set 2017 3 Risposte

Gentili Dottori/Dottoresse,
mi appello a voi per cercare di risolvere questa situazione che pian piano mi sta logorando.
Ho 19 anni e sono da cinque mesi in una relazione con un ragazzo di un anno più grande di me. Prima di parlare della relazione in sé, però, credo sia necessario che vi spieghi qualcosa in più del mio passato. Prima di iniziare la frequentazione con quello che è il mio attuale ragazzo (cominciata in aprile), sono stata da maggio a novembre dell'anno scorso con un ragazzo che mi ha lasciata perché gay e infatuato di un altro ragazzo. Nonostante la fine della relazione, devo ammettere che nel periodo che abbiamo trascorso insieme sono stata bene: mi sentivo amata e, cosa forse più importante, ero serena. Scoprire che questo ragazzo e gay è stata una bella batosta, non tanto per il fatto in sé, quanto, forse, per la consapevolezza di non poter fare nulla e del fatto che ciò non dipendesse in alcun modo da me. Quando ho iniziato a frequentarmi con il mio attuale ragazzo, erano passati mesi e pensavo di essermi riappropriata della mia vita e della mia serenità. Lui lo conoscevo già da un annetto, ma solo come amico: non avevo mai pensato a lui come un probabile ragazzo, sebbene lo stimassi molto e lo reputassi simpatico e "a posto". In un primo momento (durato circa tre settimane), lui, attraverso i suoi comportamenti, ha confermato l'idea che mi ero fatta di lui, ma presto si è giunti ad un tracollo. Ha iniziato ad ignorarmi, a fare finta che non esistessi, a non considerarmi quando eravamo in gruppo e io ho cominciato a tirare da sola avanti questa relazione. Le cose da allora non sono cambiate: vivo con lui attimi sporadici e transeunti di felicità quando ci vediamo dal vivo (molto raramente perché lui per me è sempre occupato, ha sempre da fare e io sono sempre messa all'ultimo posto, ma per gli amici ha sempre tempo), ma per messaggio non si fa sentire quasi mai e questo mi rattrista. Prima mi facevo sentire sempre io, poi ho smesso perché mi sono stancata di combattere sola: voglio anche che qualcuno combatta per me. Più volte ho cercato di lasciarlo, anche su consiglio delle mie amiche, ma mi sono sempre bloccata, non ci sono mai riuscita. Adesso, però, le cose cambieranno per entrambi perché andremo all'università in due atenei a più di quattro ore di treno l'uno dall'altro e, se abbiamo avuto problemi a venti chilometri di distanza, mi chiedo come sarebbe possibile che la cosa vada avanti.
Il mio problema è che, anche se razionalmente so che dovrei lasciarlo perché tutto questo stare male mi ha comportato problemi anche a livello psico-fisico (dimagrimento, scarso appetito, disturbi del sonno, spossatezza, sonnolenza, ansia, tachicardia), quando mi trovo lì mi blocco e, ora come ora, dopo un recente momento di gioia insieme, ragionando con il cuore non so se sia il caso di lasciarlo.
Qualcuno saprebbe aiutarmi?
Ringrazio anticipatamente per le risposte.
Cordiali saluti.

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3 Risposte

  • Miglior risposta

    Gentile SH,
    le relazioni sentimentemtali sono da sempre la gioia e il cruccio dell'uomo. Inoltre alla sua età assumono un ruolo importante legato alla definizione del proprio sè, passando da quello adolescenziale a quello adulto. Nel suo caso sta per affrontare dei cambiamenti rilevanti: l'inizio dll'università, l'allontamento dalla sua famiglia d'origine e la sperimentazione di se stessa in un nuovo contesto in cui saranno presenti diverse responsabilità e nuove opportunità.
    Lei stessa è riuscita ad avere una visione chiara del rapporto col suo ragazzo, ragionando anche su cosa lei vorrebbe da un partner, su cosa è disposta ad accettare e cosa non vuole, a livello comportamentale. Quello che non riesce a capire è cosa le possa impedire di porre fine alla storia, forse i cambiamenti descritti prima possono metterla in ansia e agitazione? tanto da spingerla a non apportare altri cambiamenti al momento?
    Le lascio questa ipotesi su cui pensare. Se volesse continuare il discorso resto a sua disposizione.
    Saluti
    Dr.ssa Ambra Caselli (Brescia)

    Pubblicato il 13 Settembre 2017

    Logo Dottoressa Ambra Caselli

    61 Risposte

    64 Valutazioni positive

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    • Buonasera,
      Quando all'interno della relazione non sussiste benessere emozionale probabilmente la relazione è giunta al capolinea.
      Il problema si estende inoltre a livello psicofisico, lei non riesce ad essere serena.
      L'università può rappresentare un occasione per riprendere in mano la propria vita ed andare oltre tutto ciò.
      I miei migliori auguri
      Dott.ssa Donatella Costa

      Pubblicato il 13 Settembre 2017

      Logo Dott.ssa Donatella Costa

      643 Risposte

      381 Valutazioni positive

    • Gentile Sh,
      è possibile che la chiusura della precedente relazione, per motivi come lei stessa ha detto, imprevedibili, le abbia lasciato una sensazione di insicurezza rispetto a se stessa ed alla possibilità di essere amata.
      Questo non significa che ora deve mantenere un legame dove non sente ci sia da parte del proprio compagno una continuità di sentimenti e "debba accontentarsi" dei brevi momenti che lui concede.
      Forse la scelta di atenei diversi e distanti non è così negativa come le può apparire e può diventare occasione di nuove conoscenze e possibili piacevoli relazioni.
      Coraggio!
      Dott.ssa Vanda Braga

      Pubblicato il 13 Settembre 2017

      Logo Dott.ssa Braga Vanda

      451 Risposte

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