Instaurare rapporti ed avviare conversazioni

Inviata da Asia_ · 8 giu 2020 Relazioni sociali

Buongiorno, ringrazio in anticipo a chi mi risponderà. Negli ultimi anni ho realizzato quanto fosse difficile per me instaurare dei rapporti con le persone. Ho sempre pensato di essere una persona aperta e solare ma penso sia solo l’impressione iniziale che si ha di me. Non riesco ad approcciare le persone e creare conversazioni, nemmeno negli ambienti più internazionali e variegati. Mi blocco, mi sento vuota, come se non avessi nulla da dire a quelle persone e mi odio per questo. Ho fatto di recente un Erasmus dove ho visto le persone più introverse e timida conoscere persone e creare gruppi di amicizia ed io non sono riuscita a combinare nulla. Ho di seguito realizzato che i miei rapporti durante la mia vita non sono mai stati creati da me ma sempre grazie a terzi che mi hanno introdotto poi. Tutto ciò è allucinante perché in momenti cosi mi sento molto sola e vuota. Sento che il problema sia dentro di me, ma non so da dove cominciare..

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 9 GIU 2020

Cara Asia, da quello che leggo vive con molto dolore la sua timidezza che spesso deriva dall’insicurezza. Le abilità sociali si allenano, come tutte le altre abilità e anche lei può farlo! Con l’aiuto di un professionista potrebbe apprendere le modalità per entrare in contatto con gli altri, Le tecniche di comunicazione, senza sentirsi troppo inadeguata. Di conseguenza potrebbe lavorare un po’ sulle cause della sua insicurezza. Non si abbatta, una buona base è la motivazione. Spesso i vissuti dolorosi costituiscono spinta per il cambiamento.
Un caro saluto, dottoressa Conte

Dott.ssa Conte Stefania Psicologo a Statte

17 Risposte

13 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

12 GIU 2020

Buongiorno Asia,
concordo con lei che il problema sia interno e non esterno. Questo è un ottimo punto di partenza per mettersi in discussione e superare la propria sofferenza. Dalle sue parole mi sembra di intravvedere che la sua insicurezza e la sua timidezza dipendono dal fatto che giudica molto sè stessa. E questo giudizio su di lei non mi sembra essere molto positivo. Il giudizio va a braccetto con la paura, e la paura, se non viene ascoltata, accolta ed accettata, porta la persona a bloccarsi, a sentirsi vuota, a sentire che non riesce a fare nulla. Questo meccanismo fa parte di un suo schema emotivo, cognitivo e comportamentale strutturato negli anni e modificarlo da sola è molto difficile. Il confronto e la relazione con un professionista che conosce questi meccanismi psicologici potrebbe aiutarla a trovare in lei quelle risorse per affrontare la paura, il blocco e trovare soluzioni creative al suo problema.
Un caro saluto.
Dott. Samuele Giovagnini
Dott. Samuele Giovagnini

Dott. Samuele Giovagnini Psicologo a Rimini

4 Risposte

1 voto positivo

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

12 GIU 2020

Buongiorno a te. Io penso che tu sia già un passo avanti rendendoti conto che , anche senza vederlo, hai qualche "freno" che ti blocca. Nell'infanzia, con una mente in formazione e impreparata, ci facciamo "convinzioni" erronee sulla base di esperienze che hanno senso solo nel nostro piccolo microcosmo. Su queste creiamo schemi di comportamenti e "difese" che di fatto impediscono di sbloccarci. Faccio un esempio su tanti possibili per quello che tu vivi. Una possibilità è che io mi sia convinto nell'infanzia che quello che ho da dire non sia importante, o sia inadeguato. Questo va insieme con vissuti di rifiuto o derisione o emarginazione, quindi taccio. Non serve arrabbiarsi con questa paura "irragionevole" perché vive nel suo "film". Un percorso psicologico aiuta trovando modi per incontrare quella paura a prenderla per mano, mentre si impara a proteggere la voglia di farsi avanti con piccoli passi. Ce la puoi fare. affronta il problema con rispetto per il punto in cui sei.

Dott. Francesco Drigo Psicologo a Latina

13 Risposte

7 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

12 GIU 2020

Cara Asia, Lei sperimenta un senso di difficoltà di approccio alla luce della quale significa la Sua esperienza e si vive come timida, introversa, impacciata.. al punto da rileggere, a posteriori, anche le esperienze relazionali riuscite (es, gruppi di amici) come merito di altri. Perchè questo avvenga, e soprattutto, come modificare il Suo modo di essere con l'Altro in funzione di una più identitaria e positiva sensazione di sè, è da ricercare nella Sua storia (di vita, relazionale, attuale) e nei contesti in cui queste difficoltà si verificano. Da dove cominciare? ha già fatto un primo importante passo: si è messa in discussione! Adesso, deve mettersi in gioco: contatti uno psicoterapeuta, o valuti l'opzione. Servono impegno e motivazione ma il percorso è esattamente finalizzato ad aprire modi di esistere differenti, per un futuro ricco di possibilità che in questo momento Le sono precluse (perchè non riesce a conoscere persone). Si tratta di uno stallo relazionale che deve essere riaperto in virtù di un modo più positivo di vivere l'interazione con l'Altro. In bocca al lupo! a disposizione.DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

968 Risposte

965 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

10 GIU 2020

Gentile Asia,
Intanto la voglio rassicurare sul fatto che è abbastanza crescente nella società la difficoltà nell'intraprendere rapporti interpersonali. Dal suo racconto comprendo però che l'intraprendenza non le manca perché non è certo così scontato riuscire ad andarsene per affrontare un ERASMUS.
Sembra anche che lei non abbia grosse difficoltà a proseguire una relazione con gli altri, ha però difficoltà nel rompere il ghiaccio e buttarsi senza un appiglio a cui appoggiarsi in caso di necessità (una terza persona conosciuta).
Molte persone con cui ho avuto a che fare e che presentano difficoltà simili, generalmente hanno un vissuto di bassa autoefficacia che spesso si accompagna con aspettative inverosimili sul come gli altri riescano a farcela oltre a una bassa tolleranza all'incertezza...
Se fosse così non ci sarebbero difficoltà insormontabili, puoi tranquillamente lavorare con un terapeuta che ti aiuti a ricordare i momenti in cui, nel passato, sei riuscita oltre a fortificare le tue abilità sociali e ridimensionare l'angoscia e la vergogna che ti sentiresti addosso in caso di "figuracce".
Poi il percorso terapeutico potrebbe anche andare ai motivi più profondi di queste diffoltà, sempre se lo desideri.
Mi sembra che abbia buone qualità cognitive (università e lessico) e attitudinali (accorgersi di difficoltà, affrontare un Erasmus, mantenere una relazione con inizio facilitato), sarei dunque ottimista sulla buona riuscita di un trattamento.

Le auguro di trovare il collega che fa per lei,
Dott. Marco Tagliagambe
Psicologo-psicoterapeuta
Cognitivo comportamentale
Firenze, Empoli, San Miniato.

Dott. Marco Tagliagambe Psicologo a Empoli

45 Risposte

56 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

9 GIU 2020

Buongiorno Asia,
esistono secondo lei differenze significative tra la sua capacità di relazionarsi e quella del resto del mondo? Dice di sé che necessita di un terzo per entrare in un gruppo. Sembra che lei dica che ha necessità di essere presentata al gruppo e incoraggiata dal comportamento altrui a rimanere nel gruppo. Sarebbe secondo me, pur non conoscendola affatto, interessante comprendere meglio che rapporto instaura solitamente col terzo che la presenta. Inoltre sarebbe utile comprendere se è figlia unica, ascoltarla nei suoi ricordi. Questo e molto altro potrebbe affrontarlo supportata da uno psicologo che può permetterle di trovare l’utilità del suo comportamento la dov’è può esistere e la dove può sembrare ma non lo è.

Rimango a disposizione per un approfondimento

saluti.

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

354 Risposte

119 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

9 GIU 2020

Cara Asia,
l'essere una persona aperta e solare è un'immagine di te che ti hanno rimandato gli altri o è l'idea che ti sei fatta tu di te stessa nell'approccio con le altre persone? Sarebbe interessante chiedere ai tuoi amici cosa pensano di te e magari potresti scoprire un' immagine di te che si discosta dalla ragazza vuota, che non ha nulla da dire. Ma comprendo come questa sorta di ansia da prestazione ti blocchi nel contattare gli altri perché ritieni di non essere abbastanza interessante. Cosa potrebbe succedere di così brutto e terribile se provassi ad iniziare una conversazione, ipotizziamo, con un semi-sconosciuto?Prova a riflettere sulla risposta a questa domanda. e rifletti anche sul fatto che iniziare un percorso con terapeuta ti permetterebbe di raggiungere quel sostegno in te stessa che ti consenta di affrontare le tue paure.

Cari saluti
Dott.ssa Alessandra Xaxa

Dott.ssa Alessandra Xaxa Psicologo a Vittoria

139 Risposte

134 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

9 GIU 2020

Buonasera Asia,
in molti hanno difficoltà a instaurare rapporti con le persone, a rompere il ghiaccio con estranei. Questa condizione talvolta rischia di generare impotenza e frustrazione, arrivando in alcuni casi a chiudere la persona in una prigione di solitudine.
I motivi possono essere diversi, un percorso psicologico può essere utile sia per potenziare delle competenze sociali utili a sciogliersi nella relazione con le persone, sia per capire quando la timidezza è sintomo di altro… Quando la timidezza crea molte difficoltà al lavoro, nella vita privata e sociale è consigliabile rivolgersi a un professionista.
Nel frattempo Le consiglio la lettura di questo libro "Oltre i limiti della paura".
Un caro saluto.

Dott.ssa Nadin Della Bella Psicologo a Torino

15 Risposte

5 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

9 GIU 2020

Salve Asia, quello che lei sente è molto comune, può capitare che non ci si senta soddisfatti dai propri rapporti o dai propri modi di entrare in contatto. Quello che mi chiedo è cosa significa per lei essere in contatto con gli altri? Capita con molte persone o solo con alcuni tipi? Se si sente inadeguata sicuramente ci si può lavorare perché lei non è inadeguata e quello che sente è modificabile, può non sentirsi così con un lavoro su di Sé. Questo può capitare nella fase in cui lei costruisce la sua personalità e le sue relazioni col mondo. Quello che posso consigliarle è di fare un percorso per migliorare questi disagi perché può vivere senza e sentirsi bene con sé stessa e con gli altri, deve solo trovare il modo, passo dopo passo e con l'aiuto di qualcuno, di capire il suo funzionamento e così potrà sicuramente essere più serena... si inizia piano piano, non si spaventi, ogni persona inizia così; non sa da dove ma è sempre da dentro sé stessi che si può iniziare ad aprirsi con qualcuno!

Studio Dott.ssa Deborah Melis Psicologo a Roma

23 Risposte

5 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

9 GIU 2020

Buongiorno Asia,
come giustamente dice è bene andare a fondo del problema ed indagare dentro di sé. Potrebbe cominciare attraverso un percorso psicologico per lavorare sulla sua storia e capire da dove arrivano questi blocchi.
Le relazioni sono importanti ma non è così scontato che sia facile instaurare rapporti. Alla base di ciascun rapporto c è lo scambio, per cui le consiglierei intanto di cercare di frequentare persone con cui ha interessi in comune e con le quali può scambiare.
Vedrà che pian piano lavorando su di sé troverà il modo per avvicinarsi alle persone senza timore.
Rimango a disposizione.
Un cordiale saluto.
Dott. G. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

537 Risposte

239 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

9 GIU 2020

Salve, sicuramente non stai vivendo la tua vita a pieno e con serenità. Ti consiglio di andare da uno psicologo per capire cosa ti blocca, cos'è che non ti permette di relazionarti con gli altri in maniera solare e tranquilla. Per qualsiasi altro dubbio mi può contattare. Dott.ssa Cristina Gammella

Dott.ssa Cristina Gammella Psicologo a Campli

23 Risposte

8 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

9 GIU 2020

Gentile Asia,
vediamo se ho capito bene; lei, pur non essendo timida ed avendo comunque un approccio positivo alla vita nelle situazioni sociali nuove, dopo una prima fase in cui riesce a socializzare, si ritrae e si 'blocca'. Non è semplice né sarebbe serio orientarla conoscendo solo la punta dell'iceberg del problema, ma da ciò che so i blocchi, se li si riconosce, li si può anche affrontare e superare, anzi, superarli garantisce spesso degli apprendimenti importanti.
Potrebbe ad ogni modo partire dal verificare se questa modalità le consente un qualche vantaggio secondario, ma anche analizzare se questo atteggiamento si attiva solo nelle situazioni sociali nuove oppure condiziona anche relazioni più consolidate.
Avverto inoltre, nella sua modalità di presentazione del problema, una coloritura autocritica forse eccessiva; non c'è niente di male ad essere introdotti a relazioni nuove da terzi - raramente accade il contrario se ci pensa; ci sono persone che sono estremamente disinvolte nell'approccio iniziale, ma che si rivelano altrettanto disinvolte nell'annullare ciò che hanno costruito.
Per prima cosa pertanto, proverei a mettere la sordina ai giudizi severi su di sé, cercando di convogliare l'attenzione alle prime volte in cui ha sperimentato il blocco. Dove si trovava, cosa stava accadendo, aveva paura di compromettere la lealtà ad altre relazioni, magari quelle famigliari o amicali storiche, sperimentandone di nuove? Mentre si interroga, e magari si fa sostenere in questa ricerca da un riferimento certo, forse varrebbe la pena non agire ulteriori tentativi spontanei, con il rischio di rinforzare una convinzione su di sé che si potrebbe rivelare erronea. Ritorni per un po' alle sue relazioni storiche e non trascuri i suoi interessi ed i suoi impegni personali, in ultima istanza, non rischi di far gravitare tutta la sua esistenza intorno a questo blocco, che molto probabilmente sarà affrontabile con un minimo di aiuto ed un pizzico di strategia.
Le auguro il meglio!

Daniele Sandri Boriani Psicologo a Pescara

13 Risposte

7 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Relazioni sociali

Vedere più psicologi specializzati in Relazioni sociali

Altre domande su Relazioni sociali

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 24850 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 17300

psicologi

domande 24850

domande

Risposte 88550

Risposte