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Insicurezza , senso di inferiorità, pochissima autostima

Inviata da michela · 17 mar 2014 Autostima

Gentili dottori, ho 25 anni e mi sento davvero sfigata. Da tantissimo tempo ho attacchi di ansia molto forti e mi sento un pò depressa. Il fatto è che sono insicura su tutto, quando entro in un nuovo gruppo, ho a che fare con persone nuove, tendo ad essere passiva,a non farmi conoscere, anche il mio tono di voce quando parlo è impaurito, insicuro. Vedo che anche gli altri mi trattano con un po di freddezza, per esempio dopo un pò che si conoscono si scambiano gesti affettuosi, una pacca sulla spalla...a me mai niente. Mi sento molto sola ma spesso vado cercando proprio io la solitudine per via di questo stato depressivo e di ansia molto forte in cui mi trovo....Il problema è che io stessa mi sento non importante, mi sento sempre inferiore agli altri e scontenta della mia vita che va sempre peggio. Vado da alcuni anni da uno psicologo cognitivo comportamentale e cerchiamo di lavorare sull'ansia, poco sulla mia sicurezza nella socialità proprio perchè non ho molti amici , non frequento molto persone nuove e quando capita (come ultimamente),le mie insicurezze unite alla mia passività ed al fatto di sentirmi un pesce fuor d'acqua si vedono tutti. Avreste per favore qualche consiglio da darmi per avere più fiducia in me stessa?

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Miglior risposta 26 MAR 2014

Gentile Michela, penso che potresti rivolgere questa richiesta al tuo psicologo e insieme trovare una situazione che ti dia la possibilità di sperimentarti in un contesto relazionale. Ad esempio potresti provare ad iscriverti ad un corso di teatro. E' un ottimo laboratorio del se', si lavora sulla voce e sul sentirsi anche con il corpo. Oppure se ti piace la musica iscriverti ad un corso di danza oppure ad un gruppo canoro. Non scoraggiarti e cerca di trovare occasioni per incontrare le persone anche a modo tuo. Non esiste un modo giusto in assoluto per incontrare gli altri: troverai il tuo modo cercando piano piano il tuo spazio anche nel rispetto delle tue caratteristiche. Auguri
Dott.sa Federica Calandra

Dott.ssa Federica Calandra Psicologo a Verbania

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24 MAR 2014

Gentile Utente credo che potrebbe sentire un collega della zona. Saluti

Dr.Elton Kazanxhi (Psicologo ) Psicologo a Jesi

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21 MAR 2014

Cara Michela
Hai ricevuto già tante risposte ma voglio anche io dirti qualcosa perché mi viene di getto:
Michela, qui è ora di cambiare completamente rotta!
Voglio dirti che 25 anni sono l'età giusta per imporre (in senso buono) a te stessa una svolta e tu devi acquistare la fiducia di poterlo fare.
Sto dicendo che il problema va visto partendo a monte cioè: devi cambiare il tuo assetto mentale che ti fa concepire il tuo problema quasi come fosse insolubile ( si coglie dal tono della lettera); devi pensare invece alle enormi risorse che sono dentro di te e comprendere che non solo è possibile un cambiamento ma è possibile un grande cambiamento e devi pensare a questo non come un processo di enorme durata ma come raggiungibile in tempi mediamente brevi se la tua motivazione sarà improntata ad essere determinata.
Spesso quando si segue una terapia per lungo tempo senza apprezzabili risultati subentra la tendenza a credere che la cosa sia irrisolvibile e il problema invece che risolto finisce per essere "fissato".
Hai bisogno di una nuova sferzata di energia e di qualcuno che sostenga e susciti in te una forte motivazioe.
In realtà con questa lettera dimostri che davvero vuoi cambiare ma hai bisogno di un Terapeuta che sostenga il processo e che ti dia consigli pratici per attuarlo.
Io voglio consigliarti un piccolo libro: di William Atkinson " Magnetismo personale" Bis Edizioni, è molto pratico e ci sono molti consigli per persone timide e insicure.
Fammi sapere se lo leggerai.
Ti abbraccio forte e aspetto che tu inizi a riconoscerti Magnifico Cigno e abbandoni definitivamente la veste (che ormai ti sta stretta) di Brutto Anatroccolo!
Un abbraccio affettuoso
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta in Ravenna .

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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18 MAR 2014

Gentile Michela, Mi viene di primo acchito, da considerare che nel tuo caso, visto che già sei in terapia per sbloccare una situazione interna che ti impedisce di apprezzare , in prima persona la tua spontaneità, di avvalerti nel contesto terapeutico, di un gruppo con il quale confrontarti e con il quale scambiare degli stimoli più efficaci per raggiungere l'obiettivo. Dalla mia annosa esperienza posso garantirti che funziona, anche se, inizialmente, puoi avere qualche resistenza. In questi casi, ovviamente , nessuno gradisce di essere collocato in un contesto strutturato in modo tale da riproporre il disagio, ma , qui sta il 'paradosso'.Non mi dilungo, per ora, se credi possiamo chiarire in seguito in quanto è necessaria una tua riflessione. Ciao

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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18 MAR 2014

Buongiorno gentile Michela,
ci riporta che sono alcuni anni che segue una psicoterapia cognitivo- comportamentale, ma come mai non ha ancora risolto il suo disturbo d'ansia? Tra l'altro dovrebbe aver ricevuto da tempo istruzioni sulla gestione dell' ansia... E' un pò anomala la situazione. Sembrerebbe invischiata in un circolo vizioso tra ansia, insicurezza personale e difficoltà all'esplorazione relazionale, ma per superare tutto questo non sono sufficienti i consigli quanto proprio un lavoro psicologico. Affronti chiaramente questi dubbi con il suo terapeuta.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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18 MAR 2014

Gentile Michela,
le suggerisco di fare il punto della situazione con il Collega che la sta seguendo. "Alcuni anni" (quanti di preciso?) di psicoterapia cognitivo-comportamentale sono molti, forse troppi, per continuare ad avere questi dubbi. Non credo sia utile cercare "consigli" on-line, dovrebbe invece rivedere il lavoro che sta facendo con il Collega ed eventualmente, se lo ritiene necessario, rivolgersi a qualcun'altro.
Ci sono stati dei miglioramenti?
Per cosa si sta curando?
E' stata fatta una diagnosi?

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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18 MAR 2014

Gentile Michela,
se lei conosce il lavoro psicologico, sa che non ci sono suggerimenti immediati che possiamo fornirgli è che possono farla sentire bene in un click. È probabile che la sua paura degli altri e la sua scarsa autostima, abbiano generato un circolo vizioso per cui lei evita gli altri è gli altri non si affezionano a lei.
Continui la sua terapia e se non è soddisfatta cambi terapeuta.

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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18 MAR 2014

Cara Michela,
se non ti fossi già rivolta a qualcuno potrei consigliarti di cercare sostegno, ma visto che ti stai già affidando ad un terapeuta è bene che ne parliate assieme. Se senti l’esigenza di affrontare maggiormente questo argomento che al momento non avete trattato, puoi esplicitarlo direttamente a lui. La terapia non dev’essere vista come un percorso deciso dal professionista, seguito passivamente dalla persona. Quanto piuttosto una condivisione di obiettivi e una discussione su dubbi ed esigenze personali. Forse avete già affrontato assieme i circoli viziosi che mantengono l’ansia, specialmente nelle situazioni sociali, dove per via dell’ansia si evita di frequentare determinati posti o persone e ciò porta ad un ulteriore demoralizzazione e soprattutto non consente di disconfermare i timori di base, cioè testare con mano se effettivamente succede o no qualcosa di brutto o spiacevole nel rapportarsi agli altri. Inoltre il nostro comportamento influenza notevolmente quello altrui, per cui se tu stessa ti approcci agli altri in maniera timorosa e impaurita, gli altri non saranno motivati ad avvicinarsi a te o spinti a dare abbracci e gesti affettuosi, perché magari non ti conoscono e non sanno che il tuo comportamento è dovuto alla timidezza e possono interpretarlo come indifferenza e non voglia di stare con loro. Ansia, timidezza e relazioni sociali si sostengono e si annientano a vicenda, lavorando sull’insieme e non solo sui singoli aspetti.
Comunica quindi al tuo psicologo il tuo desiderio di scoprire maggiormente quest’area, e lavorateci assieme.
Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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