Inserimento asilo nido difficile

Inviata da Trilli · 19 ott 2020

Buongiorno,sono mamma di un meraviglioso bimbo di 28 mesi!Da un mese abbiamo iniziato l’avventura dell’asilo nido (dalle 9 alle 16) ed essendo in arrivo una sorellina abbiamo pensato di fare l’inserimento con anticipo visto il cambiamento che coinvolgerà anche lui tra non più di tre mesi.
L’inserimento assieme a me causa Covid-19 è durato non più di una mattina e dieci minuti della successiva,momento in cui l’ho salutato e per la prima volta me ne sono andata.
Ero consapevole del fatto che ogni bimbo ha i propri tempi per ambientarsi,e che la fase di distacco sarebbe stata inevitabile.
Ciò che non mi aspettavo invece,sono stati i comportamenti regressivi che ha avuto a casa,ad esempio leccare e mordere ogni cosa (cuscini divano ecc),le notti in cui si sveglia angosciato e dopo un po’ di lamentele e pianti si rimette a dormire non del tutto rilassato,il gioco che non è più autonomo ma avviene solo in braccio a me specie nelle prime ore in cui è a casa dall’asilo..
Nonostante le maestre mi dicano che al momento del distacco piange dieci minuti poi gioca mangia e dorme sereno,questi atteggiamenti a casa mi fanno pensare ci sia un disagio emotivo, più che una normale fase di adattamento ad un nuovo ambiente. Io e il papà cerchiamo di rassicurarlo il più possibile in merito al fatto che torneremo a prenderlo ma sembra non sortire alcun effetto.
A casa sembra inoltre poco propenso a raccontare ciò che ha fatto all’asilo nonostante parla molto assieme a noi,salvo cantare qualche canzoncina che ascolta a scuola.
Grazie per l’attenzione
Mamma V.

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Miglior risposta 19 OTT 2020

Cara mamma, sembra che il Suo piccolo stia vivendo tanti piccoli cambiamenti. L'asilo nido, e poi l'arrivo della sorellina, a breve. Sembra che a scuola, nonostante la reazione alla separazione da Lei (comprensibile), riesca comunque ad ambientarsi e a stare bene. I comportamenti regressivi, mi pare di capire, siano presenti a casa: questi potrebbero essere collegati al fatto che sia in arrivo la sorellina. Il piccolo non è ancora in grado di utilizzare la parola per spiegare i Suoi vissuti, nè è capace ancora di dare un nome a ciò che prova. Però, a quell'età i bambini capiscono tutto, anche se noi non ce ne rendiamo conto, sono molto attivi. Per questo motivo, per manifestare il Suo disagio, mette in atto comportamenti regressivi. Provi a parlare con lui dell'arrivo della sorellina; di come sarà bello prendersi cura insieme di lei, e di come lui continuerà ad essere amato da mamma e papà. Allo stesso tempo, continui pure a rassicurarlo anche rispetto all'asilo e al fatto che non sarà abbandonato. Anche questo cambiamento può essere per lui fonte di frustrazione
Le auguro buona fortuna .
Auguri per entrambi i Suoi figli.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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20 OTT 2020

Gentile V.,
ci sono 2 importanti cambiamenti nella vita di suo figlio: l'arrivo prossimo della sorellina e l'inizio della scuola. Entrambi possono favorire una regressione ai tempi in cui lui era il piccolo e l'unico della mamma, di cui bisognava prendersi cura in assenza di una propria autonomia. Sembra che la sua sicurezza vacilli e che senta il bisogno di ritornare in un posto a lui noto: le braccia della madre. Poi, se al nido ci sono bambini più piccoli di lui, che vengono nutriti e cambiati da qualcuno, la sua identificazione con loro è più probabile. Tutto questo può ingigantirsi se la nascita della sorellina è imminente, sta perdendo il vantaggio di essere l'unico e il piccolo della famiglia, della madre soprattutto. Parli molto con il suo bambino di che cos'è la scuola, del perché si va a scuola e sostenga la sua crescente autonomia. Il bambino può fantasticare di essere lasciato a scuola perché a casa poi la mamma sarà sola con la nuova arrivata. Se la scelta di iscriverlo a scuola è indipendente dalla nascita della sorellina e magari dalle sue nuove necessità organizzative come mamma, glielo spieghi. Altrimenti spieghi la motivazione che ha portato lei e suo marito a iscriverlo al nido. L'importante è che il bambino ascolti parole vere sul senso di questi cambiamenti così potrà affrontarli.
Saluti
Dr.ssa Annamaria Spina

Dott.ssa Annamaria Spina Psicologo a Napoli

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