Ingegnere in panne

Inviata da Giovanni · 16 gen 2019 Orientamento scolastico

Salve a tutti, sono un ragazzo di 22 anni laureato in Ingegneria triennale e che ha appena cominciato gli studi magistrali. Vi scrivo poiché sono totalmente bloccato e avrei bisogno di un consiglio. So che sicuramente ci sono persone che hanno problemi più seri e necessitano sicuramente di più aiuto di me ma se qualcuno potrà darmi anche solo una piccola dritta gli sarei profondamente grato. Incomincio col dire che mi sono iscritto ad Ingegneria perché non sapevo cosa fare da grande, avevo due idee principali, Ingegneria e Medicina. Feci per primo il test di Ingegneria che passai senza problemi e allora senza nemmeno provare il test di medicina decisi di iscrivermi. Perché? Beh perché alle scuole superiori ero sempre stato tra i più bravi della classe, mai fallito un compito e sapendo che il test era complicato e avevo già avuto il mio successo, perché rischiare un fallimento?. Quanto ero stupido ed immaturo a 18 anni... Inizio Ingegneria e già le prime settimane mi accorgo di aver fatto una scemenza, non mi piaceva quello che facevo e sentivo dentro di me una voce che mi diceva che ero uno stupido, io avrei dovuto fare medicina. Il primo anno d'Ingegneria però va benissimo, studio e porto a casa voti molto alti e penso che forse era solo un pensiero passeggero, si vedeva che ero portato per la strada dell'Ingegnere, e decido di non provare il test. Il giorno del test (quando sto concludendo il primo anno) è stato uno dei più infelici della mia vita, ricordo ancora la tristezza mentre studiavo cose che in quel momento odiavo mentre c'erano altri ragazzi che coronavano il loro sogno di diventare medici. Il secondo anno sono tentato di provare ma i miei genitori mi fermano perché ho tutti gli esami a libretto con voti altissimi e non vogliano farmi fare una follia, rinuncio anche al secondo anno. Al mio terzo anno decido di provarci, faccio di tutto per laurearmi in tempo a Settembre così da contemporaneamente provare il test, mi laureerò e poi mi iscriverò a medicina se va bene. Purtroppo il tempo è poco viste le cose da fare per la laurea, sono sfinito, e il test va male. Inizio la magistrale con una bella presentazione da 110L, ma non mi rende comunque felice. Mi è capitato nell'ultimo anno di andare diverse volte da diversi medici per cose di salute e alcuni, per due parole scambiate durante la visita mi chiedono se studio Medicina, si vede che ne ho la vocazione ( sinceramente non credo alla vocazione in generale) e questo mi fa stare ancora più male. Mi trovo davanti una scelta molto difficile, per gli studi magistrali ho vinto una borsa di studio molto importante per poterli seguire, e lasciare significherebbe davvero ripartire da ZERO lasciando possibilità uniche. Magari mi laureerò e troverò un lavoro tutto sommato che non mi dispiace. Sono molto combattuto, di giorno quando studio sento di non potercela fare, non riesco a studiare, odio queste materie, non voglio fare l'ingegnere, è l'unica certezza che ho. Dall'altra quando arriva la sera e la giornata è andata, mi calmo, penso che sia una follia lasciare tutto, sto per entrare nel mondo del lavoro e forse qualcosa che potrebbe interessarmi c'è, dopotutto anche Ingegneria inizialmente pensavo fosse una buona scelta per me e poi si è rivelata un buco nell'acqua,se accadesse anche con Medicina? sarebbe ALL-IN per poi perdete tutto, senza contare che se andasse bene, mentre i miei amici lavoreranno e si sposeranno io sarò ancora a dare esami. Non so che fare, pensavo di rivolgermi ad uno psicologo della mia zona.

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Miglior risposta 17 GEN 2019

Buongiorno Giovanni,
dalle sue parole si percepisce la sofferenza prodotta da questa sua "eterna insoddisfazione" rispetto al percorso di studi. Sarebbe opportuno cercare di fare chiarezza in maniera da affrontare con serenità e con motivazione la prossima parte del suo percorso formativo. Non esiti dunque a contattare, come già pensava, un collega della sua zona che sicuramente la aiuterà a fare la scelta migliore per lei.
Cordiali saluti
Dott.ssa Barbara Testa Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Barbara Testa Psicologo a Como

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17 GEN 2019

Gentile Giovanni, mi dispiace essere antipatico. Ma viste le sue doti intellettive veramente fuori dal comune Lei doveva rivolgersi ad uno/a di noi molto, ma molto prima! E che sia anche veramente capace! Lei, come evidenzia il Collega, è veramente molto confuso. Non bastano certo pochi consigli dati qui. Inoltre sarebbe fondamentale, sottolineo cruciale, che si sottoponesse ad una ampia valutazione psicometrica sia delle sue capacità professionali (orientamento professionale) che ad una attenta valutazione psicodiagnostica. Non molti di noi sono attrezzati per questo. Le conviene rivolgersi ad un Centro qualificato. Un cordiale saluto.
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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17 GEN 2019

Caro Giovanni,
lei è una persona molto confusa. Da una parte, razionalmente, le dispiace lasciare Ingegneria perché significherebbe ricominciare tutto da capo. Dall'altra sente che ha la vocazione per la Medicina e che le materie che sta studiando ora non le piacciono. E' come se ci fosse una labilità cognitiva nel senso che percepisce gli studi in maniera cangiante durante la giornata e questo crea confusione. Insomma ha bisogno di far chiarezza dentro di sé, di arrivare a conoscersi meglio per saper poi cosa decidere. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo della sua zona o meglio ancora presente sul sito ma che usi Skype.
Mi faccia pure delle domande se ne ha bisogno!

Dott. Angelo Feggi - Psicoanalista Genova

Dott. Angelo Feggi Psicologo a Genova

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