informazioni sui diasturbi ossessivi compulsivi

Inviata da roberta il 21 mar 2012 Disturbo ossessivo compulsivo

Gentili dottori, ho un figlio di 12 anni, da qualche mese a questa parte in casa adotta comportamenti strani che noi genitori vediamo inusuali. Ha la paura della contaminazione, ha il terrore di farmi aprire lo zaino perchè lui dice che poi mi sporco. Tutto ciò che riguarda la scuola per lui è un vero terrore. Dice che le scuole sono fatte di cacca, Insomma, è un continuo pensare in lui di non farmi toccare libri di non strusciare lo zaino. Spesso e volentieri va parecchie volte a urinare e lavarsi di continuo gli occhi. Le prime avvisaglie di questo problema lo abbiamo notato in 5 elementare. Veniva a casa e disinfettava i libri con amuchina, ma non aveva però il terrore di farmi aprire lo zaino. In 1 media andava tutto ok ma da quando frequenta la 2 media a casa non apre più un libro, perchè ha paura dei germi. Volevo sapere questa malattia si può curare e in che modo? In casa non viviamo più serenamente vedendolo in questi atteggiamenti inusuali. Come ultima cosa volevo annotare che mio figlio uscendo da scuola fa ogni giorno la doccia e mette i suoi panni tutti dentro la lavatrice. Vi prego datemi un consiglio sul da farsi

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Buongiorno Signora Roberta,
dalla sua richiesta traspare tutta la disperazione per la sofferenza di suo figlio ed è corretto informarsi su come poterlo aiutare. La prima cosa che può senz'altro fare è parlare con il Pediatra di suo figlio che potrà indirizzarla ad un Neuropsichiatra Infantile. Questo specialista vedrà il bambino, gli parlerà ed effettuerà la diagnosi corretta e informerà voi genitori sul da farsi. Credo che sia opportuno per tutta la famiglia che vi mettiate a disposizione per una eventuale Psicoterapia di tipo sistemico, ma questo sarà compito del curante stabilirlo.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

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Cara Roberta,
fa sicuramente bene a non sottovalutare il problema ma credo che la scelta migliore sia quella di un intervento specialistico: un esperto in psicologia dell’età evolutiva potrà sicuramente fare maggiore chiarezza soprattutto dal punto di vista diagnostico. Alcuni segnali nel comportamento di suo figlio fanno pensare ad un disturbo ossessivo compulsivo ma prima di trarre delle conclusioni affrettate, vista anche la giovane età del ragazzo, direi che sia ormai indispensabile il consulto di un professionista. Potrebbe farsi consigliare dal pediatra o dal medico di base, che sapranno meglio indirizzarla verso un il percorso più indicato, proprio per evitare che la situazione sfoci in un vero e proprio disturbo.
I miei più sinceri auguri,
Dott.ssa Ornella Convertino

Studio Convertino Psicologo a Monza

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Gentile Roberta,
la Terapia Breve Strategica da me praticata può aiutare a risolvere problematiche come quelle da lei esposte, disponendo di specifici protocolli di trattamento collaudati con successo da decenni. Per conoscere il tipo di approccio che, in un'alta percentuale di casi e in un numero limitato di sedute, porta alla soluzione del problema, può trovare in internet esaustive informazioni.
Cordiali saluti
dott. Giuseppe Pecere

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Gent.ssima Roberta,

suo figlio attraversa un'età delicata, legata all'ingresso della preadolescenza e spesso si assiste a cambiamenti e turbolenze, che non vengono espresse. credo che sia utile per il figlio e voi parlare con uno specialista, che vi aiuti ad affrontare il disagio che il ragazzo, sicuramente sta provando. I comportamenti descritti, denotano un cumulo di ansia non indifferenza, che il figlio sta provando, che sceglie di canalizzare in quel modo. E' importante comprendere cosa sottendono queste modalità e quali emozioni, sta tentando di soffocare.

buona giornata

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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vi è un comportamento che va rivisto attraverso una terapia ed altro.
Saluti dott.ssa Eva Scardone

Dr.ssa Eva Scardone Psicologo a Marcianise

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Salve...i problemi che lamenta sono di sicuro invalidanti sia per chi li vive in prima persona, sia per i familiari. E' chiaro che suo figlio stia vivendo un forte disagio . I rituali che si associano al disturbo ossessivo sono un tentativo, seppur maldestro, da parte della persona per fronteggiare una forte angoscia. Sarebbe opportuno rivolgersi ad uno psicoterapeuta per evitare che il problema si cristallizzi e si strutturi un disturbo di personalità!!In bocca al lupo!!

Dott.ssa Angela Mancino Psicologo a Calvi Risorta

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Gentile signora,
È necessario rivolgersi ad uno specialista psicoterapeuta cognitivo comportamentale per insegnare al ragazzo a gestire le sue compulsioni. Con il suo aiuto egli imparerà a riconoscere il pensiero ossessivo che genera ansia e che, per essere neutralizzato, genera il rituale o la compulsione, ovvero la risposta comportamentale che lei ha precisamente descritto. Un percorso psicoterapeutico cognitivo- comportamentale eviterà lo strutturarsi di una personalità ossessiva, perfezionistica, probabilmente ancora rinforzata dall'ambiente in cui vive.

Dott.ssa Mara Porcaro Psicologo a Salerno

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Buongiorno Roberta,
capisco benissimo le sue preoccupazioni, è importante in questi casi osservare bene la situazione, sembra che la paura di essere contaminato riguardi in particolare la scuola (la scuola è fatta di cacca, infatti risponde suo figlio), sarebbe utile approfondire le informazioni che ha sui i rapporti scolastici, sia chiedendo direttamente a lui, sia confrontandosi con le insegnanti. E' fondamentale avere più elementi possibili in modo da riportarli ai professionisti a cui si rivolgerà. Occorre innanzitutto fare una diagnosi puntuale si può per questo rivolgere ad uno psicologo dopodichè lo stesso invierà allo psicoterapeuta più adeguato alla problematica che emerge. Se si trattasse di un disturbo ossessivo compulsivo, solitamente un orientamento efficace è quello cognitivo comportamentale.
Cordiali saluti

Studio Psicologico - d.ssa Michelotti Federica Psicologo a Montecatini-Terme

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Gentile Roberta, purtroppo il quadro che descrive corrisponde a quello di un disturbo ossessivo- complessivo e anche l'età di insorgenza é abbastanza tipica. È un disturbo che, se non curato, nel tempo tende a peggiorare generando inoltre numerosi altri problemi di adattamento (scolastici, lavorativi, sociali e affettivi) come voi avete già avuto modo di notare. Le ricerche indicano che una percentuale di circa il 50% trova grande giovamento da un trattamento mirato e la terapia che risulta più efficace è quella cognitivo-comportamentale. Visto che suo figlio sta male già da diverso tempo, cercheremo senza indugi un professionista specializzato in questo senso. Se riesce a entrare in una buona relazione con il bambino, potrebbe trarne beneficio anche il clima familiare (il bambino sì sente capito e aiutato, voi più sollevati e non più soli nel cercare di aiutarlo). Se non avete difficoltà economiche particolari, privatamente i tempi sono certo più rapidi. La saluto e le faccio i miei migliori auguri.
Dott. Antonella Caramia di Rimini

Caramia Dott. Antonella Psicologo a Rimini

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Salve Signora Roberta,
credo da quanto detto che la vostra situazione debba essere gestita da uno specialista in grado di capire che cosa stia succedendo a vostro figlio e darvi indicazioni specifiche sul vostro modo di comportarvi con lui. E' chiaro che tali comportamenti come dice lei siano inusuali e che riflettano un disturbo sul quale si possa intervenire in modo concreto al fine di migliorare ed eliminare tali aspetti ossessivo -compulsivi. La cosa più gista è sicuramente rivolgersi al suo medico di base per trovare poi uno specialista che possa aiutare suo figlio e anche voi genitori sulla strada da intraprendere sicuramente quella di tipo psicoterapeutica al fine di risolvere tale problematica .
Saluti
Dott. Angelo Lofino
Psicologo Psicoterapeuta
Sessuologo clinico
Ravenna

Dott. Angelo Lofino Psicologo a Ravenna

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Gentile utente,
da ciò che descrive , mi sembra necessario che lei si rivolga ad una consulenza psicologica. L'ossessione della pulizia come quella da lei descritta si chiama così , perchè "assedia" la mente e non permette il pieno e sereno sviluppo di un ragazzino. Tuttavia solo una consulenza psicologica può garanterLe una corretta diagnosi e un preciso intervento, che può anche comprendere alcune sedute con la coppia genitoriale o la famiglia per inquadrare al meglio la problematica e il motivo della sua insorgenza. Interventi precoci a questa età possono veramente aiutare, risolvere completamente e prevenire ulteriori disagi, per cui si affidi con serenità a degli esperti. Cordiali saluti e auguri.

Sportellopsiche Dott.ssa Stefania De Giovanni Psicologo a Napoli

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Buongiorno Roberta, dalle informazioni che ha fornito attraverso la sua richiesta quello che le consiglio è di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che tratta disturbi ossessivo compulsivi in adolescenti.
L'aiuto di un professionista aiuterebbe suo figlio e voi genitori ad affrontare questa sintomatologia che sta diventando sempre più invalidante per la qualità della vita.
L'approccio cognitivo comportamentale è quello che mi sento di consigliarle per questo specifico caso.
Ruimango a disposizione per ulteriori chiarmenti.
Dott.ssa Barbara Testa

Dott.ssa Barbara Testa Psicologo a Como

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Gentilissima Roberta,
mi pare di comprendere che in questo ultimo periodo, quando suo figlio ha iniziato a frequentare la seconda media ha acutizzato alcuni comportamenti che erano emersi in 5 elementare. La tematica principale è lo sporco, timore di sporcarsi e sporcare i genitori in particolar modo la mamma. Come conseguenza di questa mette in atto comportamenti connessi, dunque inizia a lavarsi. Da queste poche informazioni, comunque è possibile affermare che suo figlio sta comunicando a tutti qualche cosa, sta comunicando un disagio. Tuttavia per comprendere cosa voglia comunicare nello specifico sarebbe importante rivolgersi ad un psicologo dell'età infantile che possa, grazie ad una serie di colloqui sia con i genitori che con il bambino, creare uno spazio all'interno del quale il bambino possa esprimere il proprio disagio ed i genitori la propria preoccupazione.
CORDIALI SALUTI
Elisabetta Bellagamba

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Gentile Roberta, la situazione che ha descritto parrebbe ricondurre effettivamente ad un Disturbo Ossessivo Compulsivo. Brevemente, tale disturbo comporta la presenza di pensieri, immagini o impulsi ricorrenti (ossessioni) che affliggono l'individuo e che vengono affrontati tramite la messa in atto di comportamenti ripetitivi, routinari e ritualizzati (compulsioni); sarebbe interessante sapere se suo figlio si rende conto che i pensieri di contaminazione e sporco sono frutto della sua mente oppure sono una minaccia oggettiva, dal momento che spesso nel D.O.C. l'individuo ha coscienza che le ossessioni derivano dalla propria mente ma non riesce a gestirle, mettendo in atto i vari comportamenti compulsivi.
Non avendo ulteriori informazioni su suo figlio (personalità, comportamenti, stato famigliare, vita scolastica e di relazione) ci sembra azzardato e prematuro giungere a conclusioni affrettate, anche alla luce del quadro sintomatologico presentatoci.
Tuttavia, Le consigliamo vivamente di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, preferibilmente ad orientamento cognitivo-comportamentale, che sicuramente potrà fornirLe risposte più esaustive.

Le auguriamo le migliori fortune possibili.

Studio Associato Chrysalis Psicologo a Arese

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Buongiorno Roberta

La situazione che sta vivendo è sicuramente difficile.
Innanzitutto e bene che sappia che avere un disturbo ossessivo compulsivo (DOC) non significa che si sta impazzendo. Il DOC è un disturbo d’ansia caratterizzato da una esagerazione di normali pensieri e azioni che si manifestano in quasi tutti.
Il DOC è spesso caratterizzato dalla presenza di pensieri intrusivi ossessionanti o azioni ripetitive che una persona si sente costretta a compiere ma di cui riconosce l’inutilità o l’eccessività come nel caso di su figlio. Le persone compiono rituali per di diminuire i pensieri intrusivi o di resistere dall’eseguire determinate azioni, ma non vi riescono. Questo perché la loro esecuzione porta ad una diminuzione del livello di ansia e di paura del soggetto il quale spesso pensa di riuscire in tal modo anche a scongiurare un pericolo di cui spesso si sente resposnabile.

La Terapia
Per questo disturbo la terapia con maggior efficacia è la combinazione di una terapia farmacologica ed una terapia psicologica. Attualmente la terapia cognitivo comportamentale sembra riportare dati scientificamente comprovati di efficacia nel trattamento.

Il trattamento che ha garantito i migliori risultati per il DOC è l’Esposizione con prevenzione della risposta.
La persona impara ad esporsi agli oggetti o alle situazioni temute, e a prevenire la sua solita risposta di neutralizzazione (rituali, evitamenti, ecc.). Esempio:, se una persona teme i contagi gli potrebbe venir richiesto di toccare persone da lei considerate “pericolose” (esposizione) e di non lavarsi dopo (prevenzione della risposta). Attraverso questa tecnica la persona impara ad abituarsi a fare le cose che lo preoccupano senza che le conseguenze temute si manifestino. L'importanza di essere seguiti da uno specialista è fondamentale, l'esposizione si deve svolgere in maniera graduale.
I cambiamenti devono seguire i ritmi della persona.

Un colloquio con uno psicologo esssere molto utile sia per chiarire i vari aspetti del disturbo per dare la possibilità a chi ne soffre di affrontarlo. Inoltre qualche colloquio può essere utile anche per chi vive con la persona con DOC .

Sperando di esserle stata utile
Cordiali Saluti
Dr.ssa Valentina Bottasini

Dott.ssa Valentina Bottasini Psicologo a Milano

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Salve, credo che prima di parlare di disturbo ossessivo compulsivo, ci sia da fare maggiori indagini diagnostiche. Dopodichè, un percorso terapeutico potrebbe aiutare suo figlio, e voi, a gestire meglio le sue paure o convinzioni. La psicoterapia cognitivo-comportamentale ha dimostrato negli anni di avere un buon effetto su questo tipo di "sofferenze". Vi consigio di cercare un buon terapeuta e lavorare sulla motivazione di vostro figlio, fondamentale per la buona riuscita del trattamento.

Dott. Domenico Navarra Psicologo a Bari

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Gentile Roberta,
da quello che sta descrivendo, sembra che suo figlio stia attraversando un periodo molto difficile e che il suo disaggio sia legato alla scuola. In effetti, prova il bisogna di lavarsi uscendo da scuola, non ha paura che lei sporchi le sue cose, ma invece sono le cose che sono entrate in scuola che sono sporche, e le dice anche che la scuola è fatta di cacca. Credo quindi che dovrebbe indagare su quello che sta succedendo per lui a scuola. Come ha vissuto l'ingresso alle medie? Lei ne ha mai parlato con i professori? Potrebbe trattarsi di una situazione critica con i compagni. Dovrebbe chiedere a suo figlio, ma forse anche ai professori, perché potrebbe anche non parlargliene per paura.
Il fatto che reagisce con dei sintomi di tipo ossessivo compulsivo, significa che questo è l'unico modo che ha trovato per difendersi dall'angoscia ( le ossessioni permettono di focalizzare l'angoscia su un oggetto anziché sentire un angoscia diffusa, ancora più preoccupante per la persona, perché incontrollabile, l'ossessione permette invece di proteggersi con i rituali di lavaggio).
Se la fonte della sua angoscia non è la scuola o un altro fattore esterno, ovvero se non c'è una causa esterna al suo disaggio, penso che sia necessario rivolgersi al servizio di neuropsichiatria infantile dell'asl o a uno psicologo privatamente, per aiutarlo a superare queste angosce.
Cordialmente
Dott.ssa Ingrid Hugnet

Dott.ssa Ingrid Hugnet Psicologo a Terni

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Gentile Roberta,
Penso che il problema non sia da sottovalutare.Si rivolga ad uno psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-comportamentale.
Saluti,
Dott.ssa Giuseppina Barra

Dott.ssa Giuseppina Barra Psicologo a Napoli

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