Informazione / consiglio

Inviata da Alessandra Gerallini · 12 apr 2021

Buonasera,

Mia figlia di quasi 4 anni ha sempre dormito da sola in camera sua, addirittura era lei che non vedeva l'ora di andare nel suo letto a dormire. Un anno fa, durante il primo lockdown, ha iniziato a fare fatica a stare nel suo letto e ogni notte, verso le 3 / 4, arrivava nel nostro letto. Di solito lei ha come routine il latte della sera nel nostro lettone, una favola letta da noi, si addormenta e noi la portiamo in cameretta. Seppur fossero passati mesi e mi ripetevo che poteva essere una fase, tra l'età e gli sconvolgimenti del lockdown e scuole chiuse, ad un anno di distanza la situazione è peggiorata: una sera, non capendo forse noi la situazione, le abbiamo detto che se voleva dormire con noi il ciuccio avrebbe dovuto lasciarlo
... E talmente aveva paura del buio, del suo letto, di dormire da sola, che me lo ha lasciato e da lì non lo ha più preso se non per eventuali pisolini pomeridiani. E lei ha sempre bramato il ciuccio e avrebbe fatto carte false per tenerselo. Da lì ho colto il suo timore sincero di stare da sola, non era un capriccio. Abbiamo provato a spostare e rivoluzionare la sua camera, togliere il baldacchino e tutti i peluches che mi indicava lei... a creare finti riti per cacciare i mostri insieme... qualsiasi cosa... Ma non ne vuole sapere. Ormai ha il sonno leggero e appena la mettiamo nel suo letto urla e torna indietro, se la portiamo di nuovo in camera sua e stiamo con lei, non si addormenta più per paura di rimanere sola...
Insomma. Più di un anno, più che una fase mi pare ci sia altro. Che ne pensa?
Aggiungo che sono incinta di due gemelli... E mi piacerebbe tanto capire se ha un problema di fondo e nel caso come trattarlo, prima del parto, per dedicarle tutto il tempo necessario e perché logicamente poi sarà concretamente più difficile.
Infine, aggiungo che anche se parla benissimo e avrebbe tutti gli strumenti per raccontarmi cosa le succede, non lo fa... Provo con qualche domanda con più tatto possibile, ma è sempre vaga e cambia discorso.
Grazie mille per la sua opinione.

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Miglior risposta 12 APR 2021

Buonasera,
sono d'accordo con lei che sia necessario affrontare la questione prima che nascano i gemelli in modo che la sua bimba non colleghi eventuali cambiamenti nella routine del sonno all'arrivo dei fratellini che occuperanno senz'altro nei primi mesi molto più facilmente gli stessi spazi dai quali a lei è richiesta in questo momento la fatica di staccarsi. Arriva dal suo scritto un atteggiamento attento, disponibile e comprensivo che sono sicura porterà a trovare delle soluzioni buone per tutti voi, che dovranno innanzitutto essere in linea con il vostro sentire di genitori. Penso che l'aiuto di un collega con il quale potersi confrontare sia utile per trovare la vostra risposta e aiutare un processo di separazione che resta sempre facilitato da risposte sensibili alle richieste di vicinanza e rassicurazione da parte del bambino. Nel frattempo ritengo sia importante tenere sempre aperta la porta del dialogo con la sua bimba come già siete impegnati a fare, magari anche con l'utilizzo di qualche libretto sull'argomento o semplicemente stando in ascolto di quello che lei vi porta nel dialogo e nel gioco e che magari non riguarda direttamente il sonno ma aspetti che ad esso si possono collegare. Non si tratta di capricci: il bambino può richiedere di stare vicino di notte quando è piccolo e poi crescendo quando è malato, quando ha paura, quando è ansioso per qualche motivo e rispondere alle sue richieste in questi momenti significa favorire il processo di formazione di una sicurezza interiore. Si tratta di cogliere momenti, a volte attimi in cui come adulti sentiamo di poter entrare facendo arrivare accoglienza e vicinanza che aiutano in qualsiasi fase del processo di crescita.
Comprendo la fatica che per voi la situazione comporta, ma sono certa che in squadra saprete fare un ottimo lavoro che senz'altro porterà la vostra bimba a crescere anche in questo.

Resto a disposizione e le faccio tantissimi auguri e congratulazioni per i gemelli!

Dott.ssa Giulia Forcellini
Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Giulia Forcellini Psicologo a Verona

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12 APR 2021

Buon pomeriggio le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo infantile. Ne gioverà sia sua figlia che voi genitori
Dott. Masucci A.

Dott. Armando Masucci Psicologo a Avellino

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