Inadeguatezza verso gli altri

Inviata da jessy · 10 mar 2016 Autostima

Ho 46 anni, mamma di due figlie di 15 e 9 anni. Vorrei rivolgermi ad uno specialista perché non sto bene più. sono stata sempre precisa dai dottori a dire minuziosamente i miei malanni, ma ora ho paura di presentarmi da uno psicologo e di non saper dire cosa ho, se una depressione, esaurimento nervoso, ansia....se faccio bene ad andare da uno psicoterapeuta o ci vuole uno psichiatra. Sono confusa, riesco solo a riconoscere una estrema insicurezza che mi sta uccidendo, ho paura ad affrontare gli altri, a dire quello che penso quando mi mancano di rispetto e x questo subisco sempre per salvaguardare il quieto vivere. Qualsiasi questione con le persone x me è insormontabile, perdo il controllo e piango anche davanti alle bambine. Fisicamente sto sempre spossata, come se avessi 40 di febbre, e ciò mi impedisce di fare anche i lavori di casa più banali. Non voglio essere di cattivo esempio alle mie figlie, la piccola comincia ad avere gli stessi miei atteggiamenti di agitazione di fronte ai problemi, e questo mi terrorizza. Vorrei migliorare, ma non ho idea di cosa faccia al caso mio e sopratutto non so alla mia età se sia possibile cambiare.Purtroppo non posso sottovalutare il lato economico: le terapie sono lunghe, e il SSN non offre quasi; ed ecco di nuovo i sensi di colpa che si aggiungono al mio malessere perché vado a togliere risorse alle mie figlie, un senso di sconfitta infinita del perché non riesco a venir fuori da sola da questo tunnel.

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Miglior risposta 12 MAR 2016

Gentile Jessy,
come sta verificando, il suo malessere (ansia, mancanza di assertività, depressione dell'umore) sta cominciando a produrre effetti negativi anche nella relazione con le sue figlie ed è necessario quindi correre ai ripari.
Iniziare una psicoterapia è la cura più adatta perchè agisce sulle cause prime e non solo sui sintomi e dovrebbe avere la priorità su tutto il resto.
Lei poi non accenna al fatto se ha un lavoro, un marito, un compagno oppure vive da sola con le sue figlie.
In quest'ultimo caso, a maggior ragione, avrebbe bisogno di supporto psicologico.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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11 MAR 2016

Carissima
i sintomi che descrivi sono importanti segnali di un malessere che deve essere preso in seria considerazione e che deve essere curato.
Capisco bene che per te può essere difficile chiedere un aiuto e dedicare tempo e spazio alla cura però devi farlo.
Come madre non puoi persistere in questa situazione e la cura significa una possibilità di maggior benessere per te e anche per le tue figlie che potranno vederti più in forma e felice.
Ne avranno anche loro un grande miglioramento.
Quindi coraggio e affronta la situazione rivolgendoti ad uno psicoterapeuta.
Forse anche recarti dal tuo medico di base è importante per poter escludere la presenza di patologie organiche.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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11 MAR 2016

Buongiorno Jessy,
in primis vorrei ricordarle che se non stiamo bene con noi stessi non potremmo essere di nessun aiuto agli altri, figli compresi: quindi la scelta di comprendere meglio cosa le succede e come superare le sue difficoltà può rientrare a pieno tra i comportamenti di una "buona mamma" che si preoccupa di fornire in futuro un sostegno emotivo e supporto adeguato ai propri figli. Non dovrebbe assolutamente vederlo come un qualcosa che sta togliendo alle sue figlie o al nucleo familiare in generale.
Vorrei inoltre rassicurarla sul fatto che la maggior parte delle persone che arriva in terapia non sa di cosa soffre o non riesce a spiegarlo bene! Altrimenti si sarebbe già ad un punto di consapevolezza interiore molto avanzato! Spesso la terapia svolge proprio questa funzione di aumentare la capacità di auto-coscienza e permettere alla persona di capire come "funziona". Quindi sarà attraverso i colloqui che si formeranno le idee su ciò che sta passando (ed eventualmente etichettarlo in qualche modo, anche se ciò non è affatto necessario in psicologia.. anzi, molti non rientrano proprio in nessun etichetta!). Potrebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta, il quale valuterà lui stesso in base ai sintomi e alle compromissioni della vita quotidiana se può essere necessario anche il consulto con lo psichiatra, per una terapia farmacologica concomitante. La sola farmacoterapia non è quasi mai sufficiente a ridare benessere alle persone, poiché gli psicofarmaci agiscono quasi esclusivamente sui "sintomi", intesi come la manifestazione di un'emozione, ma non possono eliminare le emozioni dalla persona, visto che le emozioni non sono malattie da debellare! Quindi terminata la loro assunzione, solitamente torna tutto come prima.
Attualmente la terapia cognitivo comportamentale risulta particolarmente valida sia nei confronti dell'ansia che degli sbalzi umorali, dando strumenti efficaci per la gestione delle emozioni. Sebbene le terapie richiedano un po' di tempo, non è detto che servano per forza anni di percorso. Solitamente in corrispondenza dei primi miglioramenti, le sedute vengono "diluite", ed in questo modo si riduce anche la spesa economica.
Spero di averle dato qualche informazione utile,
resto a disposizione, qualora volesse contattarmi in privato,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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10 MAR 2016

Gentile Jessy,
da quello che scrive emerge perfettamente la sua sofferenza. La paura di recarsi da uno psicologo è relativamente normale; è qualcosa di sconosciuto, è un tipo di assistenza molto diversa da quella a cui siamo abituati. Sarebbe per lei indispensabile recarsi da uno specialista per arginare questo malessere e ripartire. Pertanto, la sua età non reca impedimenti, la psicoterapia aiuta a ristabilire l'equilibrio definendo nuove modalità di gestione dei problemi. In particolare, da quello che scrive, sembra che lei non riesca a limitare l'influenza di terze persone nella sua vita che non la trattano con rispetto e vi reagisce con scoppi di pianto. E' davvero il momento per lavorare su se stessa. Vedrà che avrà modo, con l'aiuto di un esperto, di comprendere bene le sue reazioni, limitando gli effetti collaterali di tali situazioni. Per quanto attiene l'aspetto economico ne discuta con il professionista al quale deciderà rivolgersi e trovi una giusta soluzione. In bocca al lupo.

Dr.ssa Sonia Rossetti
Lizzano, Taranto.

Dr.ssa Sonia Rossetti Psicologo a Lizzano

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