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In una relazione che non so cos'e' e non so se mi fa bene. Anzi.

Inviata da Mira84 · 22 feb 2018 Terapia di coppia

Gentili psicologi, buonasera.
Spero di riuscire a scrivere la questione in modo chiaro e sintético. Ho 33 anni e dalla mía adolescenza ho un "migliore amico" , se cosí vogliamo chiamarlo. Nonostante io abbia fatto molte esperienze all'estero e lontana dai nostri luoghi di origine, noi da 20 anni circa siamo sempre, quotidianamente in contatto. Da tre anni circa sono piu' o meno fissa nei nostri luoghi di origine (anche se a Settembre conto di ripartire) e noi siamo stati sempre insieme fino all'anno scorso, quando c'e' finalmente stato un punto di rottura da parte mía.
Spieghero' piu' nel dettaglio. Visto da fuori il nostro rapporto sembra un rapporto di coppia: stiamo sempre insieme, ci telefoniamo al mattino appena svegli e la sera prima di addormentarci, facciamo tutto insieme, mangiamo insieme, usciamo insieme, dormiamo insieme (intendo dormire), parliamo di tutto. Manca il rapporto físico.
Lui e' stato il primo ragazzo che ho baciato a 12 anni e poi nell'adolescenza siamo stati insieme (no sesso) un po'di volte.
Dopodiche' luí ha avuto 2 storie serie di cui una di 8 anni, dalla quale si e'lasciato nel 2014.
Con questa ragazza con cui e' stato non aveva feeling intellettuale, ma per luí era solo un corpo (sue parole, anche se io dentro di me lo sapevo). Mi ha poi rivelato che luí nella sua vita non ha mai fatto l'Amore, nel senso che non ha mai amato veramente nessuna.
Lui ha un carattere molto complesso, insicuro, ha molti complessi e paranoie. Ad esempio spesso litigavamo perché io esprimevo dei gusti (ad esempio di vestiti) diversi dai suoi e luí si sentiva messo un discussione, diceva che io facevo apposta x contraddirlo. (??!) . Poi e' maníaco della pulizia e della perfezione: quando ero a casa sua e lavavo i piatti non gli andava mai bene come li sistemavo nello scolapiatti. Poi se x caso utilizzavo le sue pantofole invece delle ciabatte fredde che aveva lasciato x me si arrabbiava.
Con me, nonostante i momenti adatti non siano mancati, non ci ha mai esplicitamente provato. Spesso pero' mi accarezzava a lungo e mi guardava in modo ambiguo. Inoltre se gli parlo di altri uomini si innervosisce e ingelosisce chiaramente.
Ha da sempre dei lati molto femminili, sia di físico che caratterialmente. Ama il rosa e le camicie a fiori. E' molto attento, direi ossessionato, dall'alimentazione (mangia iper-sano) e dal físico (e' magrissimo, ora credo che non arrivi ai 60 kg). Tutti questi lati caratteriali li ha sempre avuti, ma li sta esprimendo solo dopo che ha lasciato la sua ultima ragazza. L'anno scorso a giugno ho deciso di interrompere i rapporti perché litigavamo spesso (a causa dei nostri caratteri molto diverso) e perché non capivo piu' (e non capisco) cos'era la nostra relazione. Non era una semplice amicizia, almeno x me, perché stando sempre insieme, condividendo ogni momento con luí, pensavo ovviamente sempre a luí, e non era possibile x me anche solo apprezzare o incontrare un altro uomo . Inoltre a me lui un po' attrae, nonostante il suo fisico esile ma muscoloso e il suo essere un po' femminile, e mi incuriosisce molto sapere come sarebbe farlo con luí, con cui ho un'intimita' infinita, profonda.
Insomma a giugno dell'anno scorso ho interrotto i rapporti e sonó andata da uno psicólogo. E tra le varíe cose da piu' di un anno, tra le varíe possibilita', penso che luí possa essere gay, trans o possa avere un disturbo di personalita' ossessivo compulsivo (anche se qui non sto approfondendo questo suo aspetto, le caratteristiche per un DOCP le ha tutte) .
Ritornando allá storia purtroppo a settembre ho smesso di andare fallo psicólogo per questioni economiche e con questo ragazzo non ci ho parlato fino a Noviembre, nonostante le sue telefonate, messaggi, mail. Niente x me non esisteva piu' e stavo bene. Ero curiosa di luí, ogni tanto lo pensavo, ma non sentivo esageratamente la sua mancanza.
Poi tras ottobre e novembre luí riprende intensamente a scrivermi mail in cui mi raccontava cosa faceva (perché nel frattempo e' andato x un periodo un Spagna) e priva a telefonarmi diverse volte.
Quindi io ho ricominciato a sognarlo la notte e allá fine ho risposto ad una sua telefonata.
Da li' come se nulla fosse successo torna tutto come prima, senza neanche parlare del nostro periodo di allontanamento. Inizia a chiamarmi tutti i giorni, poi Luí torna x Natale e ci vediamo e litighiamo , riparte e continuiamo a sentirci tutti i giorni, tanto che se non lo sentó mi manca. E la sua voce mi piace molto, agisce da calmante x me. Poi mi invita giu' e vado giu'. Passiamo 3 giorni molto intensi e troviamo anche li' il modo x litigare mentre siamo in casa sua, sempre a causa delle sue manie di perfezione e della mía opposta distrazione e stare sulle nuvole.
Ora sonó tornata da una décina di giorni. Ci sentiamo sempre, ma con meno telefonate e piu' messaggi, cosí e' un po' meno intrusivo. Luí tornera' tra un mese circa e dice che andra' da uno psicólogo.
Anche se non sopporto le sue paranoie e il suo volere sempre tutto perfetto, per me luí e' tornato al centro dei miei pensieri. :(( ogni cosa che facció, ogni idea che ho vorrei condividerla con lui, anche se magari luí non vorrebbe condividere con me quelle cose, come io mi costruisco nella mia fantasía.
Mi rendo conto che il materiale e' poco ed e' un decimo di quello che sarebbe da raccontare, Vi chiedo umilmente delle opinioni su di luí e sul nostro rapporto.
Grazie mille per il nostro tempo,
Buonanotte a tutti!

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Miglior risposta 23 FEB 2018

Cara Mira,
Lei descrive un rapporto disfunzionale tenuto in piedi dal tabù di affrontare la questione fondamentale tra di voi, che è quella sessuale. Infatti lei dice che lui l'accarezza, e' ambiguo... ma mi sembra che nessuno dei due voglia chiarire ciò che sente realmente. Al di là dei problemi che lui certamente manifesta, ma che non sembrano sufficienti a farle prendere le distanze definitivamente, le consiglio di affrontare questo tema a viso aperto. Capisco che non è facile, ma credo che sia l'unico modo per uscire dalla trappola in cui è ricaduta. Se necessario si faccia aiutare dal suo terapeuta proprio per affrontare questo aspetto così cruciale, l'unica cosa che le sconsiglio è di rimanere bloccata in questa totale mancanza di prospettiva.
Cordialmente
Dr.ssa M.Sara Sanavio
Perugia

Dr.ssa M.Sara Sanavìo Psicologo a Perugia

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