In conflitto con me stessa

Inviata da Sara · 24 giu 2015 Terapia di coppia

Buongiorno,
sono qui per chiedere una mano per risolvere un conflitto interiore che porto con me da diverso tempo e non riesco a parlarne liberamente neanche con la psicologa che mi sta seguendo perchè mi sento giudicata male. Mi sono sposata da poco, ma da un anno prima di sposarmi sono entrata in crisi. Dopo aver ricevuto la richiesta di matrimonio da parte del mio compagno, ora marito, ho iniziato a provare una forte attrazione fisica nei confronti di una persona che già conoscevo da anni, ma con cui fino a quel momento non c'era mai stato niente seppure lui nutriva interesse nei miei confronti da anni. Da quel momento ho deciso però di vivermi quel momento perchè sapevo che era il mio ultimo anno di libertà e ho iniziato a tradire il mio compagno con lui. Tra me e lui ha iniziato ad esserci un rapporto passionale che ormai stava diventando una droga e di cui non mi pento di aver vissuto perchè lui mi faceva sentire una donna. Purtroppo non c'è mai stata molta alchimia tra me e il mio compagno dal punto di vista sessuale, ma ho sempre pensato che non m'importava fino a quel momento e che c'erano cose molto più importanti. Qualche mese prima di sposarmi ho deciso di interrompere quel rapporto che stava diventando sempre più pericoloso e di pensare solo al matrimonio e di non mettere a repentaglio l'unico rapporto che mi interessa davvero: quello con mio marito. Tuttavia sebbene abbia deciso di interrompere del tutto i rapporti con quel ragazzo lui mi ha ricercata ultimamente e quando l'ha fatto ho sentito dentro di me una voglia matta di vederlo e di incontrarlo sessualmente. Sto frenando le mie pulsioni perchè non voglio andare contro i miei valori (è la prima volta che ho tradito e fatto una cosa del genere che mal si concilia con la mia persona), ho sposato il mio compagno e sono certa del passo che ho fatto. Lo amo e di questo sono sicura, è che dentro di me sento di avere un conflitto tra le mie pulsioni libidiche che mi condurrebbero a vivere la sessualità con l'altro ragazzo e i miei valori che, ora che sono sposata, sono sempre più forti. Io e il mio compagno abbiamo sempre avuto dei problemi sessuali, mentre tutto il resto va a gonfie vele. Gli ho proposto più volte di iniziare una terapia di coppia, ma lui non ne vuol sapere e sò che ne avremo tanto bisogno. In cuor mio voglio risolvere i miei problemi con lui perchè lo amo davvero, ma mi sento sola nel farlo, sento una certa criticità nella mia psicologa tanto che non affronto più questo argomento con lei. Non sò davvero cosa fare! Aiutatemi vi prego.

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Miglior risposta 24 GIU 2015

Cara Laura,
è difficile darti la nostra opinione perchè potrebbe influenzare il lavoro con te stessa che stai facendo insieme alla tua psicologa.
La prima cosa da fare è dire alla psicologa esattamente quello che hai detto a noi: la senti critica rispetto a questo punto.

In questo modo lei potrà vedere insieme a te se effettivamente qualcosa la disturba di questo argomento, se invece si è comportata in un modo tale da essere fraintesa...Potrete parlare poi dell'argomento con più apertura, legandolo a tutto il resto di esperienze e ricchezze che ti appartengono e che noi non conosciamo (ma la tua psicologa sì).

La tua psicologa potrebbe anche, ad esempio, suggerirti un collega che lavori con le coppie e aiutarti a coinvolgere tuo marito in questa decisione.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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1 LUG 2015

Gentile Laura, è ovvio il conflitto che si genera in Lei, gestire le pulsioni sessuali non è cosa facile in realtà, ci trascinano in un vortice dal quale non si riesce più ad uscire, non la biasimo e capisco, a volte però la fuga è concretamente la miglior strategia, anche se non la più facile. Mi chiedo anche se sta tradendo di più suo marito o la sua terapeuta: ogni scelta ha un suo costo e dipende dal costo che è disposta a pagare, credo che riflettere in questo senso le sia utile. E non sempre le pulsioni istintive ti mettono in una buona strada, spesso ti mettono nei guai, il costo del tradimento è elevatissimo. Deve dunque scegliere ciò che vuole fare, una volta deciso ciò raccoglierà strumenti per raggiungere il suo scopo. Non sarà facile. Buona fortuna.

Dott. Daniele Malerba Psicologo a Mestre

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30 GIU 2015

Cara Laura,
immagino che non sia facile la situazione che stai vivendo e hai tutta la mia comprensione. Percepisco un conflitto tra le tue pulsioni (la spinta verso il ragazzo dal quale ti senti attratta fisicamente) e i tuoi valori (i quali probabilmente ti hanno condotta a sposare una persona per un'attrazione mentale e perchè i vostri principi coincidono?!)
Quello che mi sorprende è che tu non ti senta libera di parlarne con la tua psicologa, ecco perchè ti consiglio di aprirti con lei oppure se ti senti giudicata di provare a pensare se spesso ti senti così oppure è lei che percepisci critica. In quest'ultimo caso ti consiglio di pensare di rivolgerti ad un'altra professionista.
Cordialmente,
Dott.ssa Beatrice Bazzacco

Dott.ssa Beatrice Bazzacco Psicologo a Roma

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25 GIU 2015

Buonasera Laura, la prima cosa che mi colpisce della sua lettera è la poca fiducia che lei ripone nella sua psicologa. perché mai non parla di questo problema con lei, perché si sente giudicata? Non è compito dello psicologo giudicare le scelte e le emozioni del paziente. Forse non è la terapeuta giusta per lei!?

Ora parliamo della sua attrazione per questo uomo più passionale e coinvolgente di suo marito...comprendo la sua decisione di provare queste forti emozioni non avendole con il suo compagno, ma perché non investire le energie anche a coinvolgere di più suo marito ad un rapporto più sessualmente soddisfacente parlandogli apertamente, mettendosi in gioco in prima persona; non tutti gli uomini hanno la stessa carica libidica e potrebbe non essere volontario il suo poco interesse.

Fa molto bene a cercare di convincerlo a sottoporsi ad una terapia di coppia, perché il nodo problematico potrà sciogliersi solamente con l'aiuto di uno professionista, che vi aiuterebbe a trovare strategie per un'intesa sessuale più soddisfacente, alternativa al tradimento, anche visto che non siete in crisi e vi amate ancora molto.

Cordialmente.
Dott.ssa Annalisa Iovane

Dott.ssa Annalisa Iovane Psicologo a Roma

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25 GIU 2015

Carissima,
mi dai la sensazione di pretendere di fare stare 'tutta l'acqua di una fontana dentro una bottiglia'. Come si può pretendere di farsi andare bene un rapporto che è iniziato in modo sbagliato? Non indugiare, parlane chiaramente con la tua attuale terapeuta e proprio con lei, in quanto la 'temi' ... non girovagare per raccattare consigli altrove, non ti servirebbe a nulla, se non a perdere del gran tempo! Se non sono stata sufficientemente chiara puoi sempre contattarmi.Un caro saluto
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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25 GIU 2015

Gentile Laura,
dalle sue parole emerge chiaramente il conflitto che vive tra pulsioni, cosi come lei stessa le nomina, e valori che la tengono legata al suo matrimonio nonostante questa realtà non la soddisfi pienamente.
Mi colpiscono due cose dalla sua comunicazione: dice di amare molto suo marito ma di aver avuto problemi con lui anche prima del matrimonio, soprattutto dal punto di vista sessuale; ed inoltre dice di andare da una psicologa con la quale fa fatica a comunicare queste sue difficoltà intime perché percepisce criticità da parte della persona che é chiamata ad ascoltarla e dare ampio credito ai suoi vissuti.
Quindi le chiedo é qualcosa che conosce di lei questa di adattarsi in relazioni che non la gratificano pienamente?
Il tradimento, da quanto scrive, appare come una trasgressione che si é concessa quasi per uscire dalla solita routine di vita alla quale si é abituata che probabilmente la fa sentire sicura, ma si é mai chiesta cosa desidera veramente? di cosa ha bisogno?
Credo che il nucleo centrale sia il suo porsi a livello relazionale e credo anche che solo parlando apertamente con la sua psicologa riuscirà ad avere le risposte che sta cercando.
Si apra con lei in modo limpido e si confronti con lei anche circa le percezioni che nutre nei suoi confronti, potrebbe davvero sentirsi sorpresa e sollevata. Se questo non la convince provi a cercare un'altro professionista che sia anche psicoterapeuta.
Rimango a sua disposizione.
Cordialmente.
Dott.ssa Anna Gallucci

Dott.ssa Anna Gallucci, Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Vicenza

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