Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Impasse dopo una rottura amorosa con soggetto affetto da disturbo di personalità

Inviata da Anna il 21 nov 2018 Disturbo ossessivo compulsivo

Salve, cercherò di riassumere, ma se ci sono domande specifiche sugli avvenimenti passati, sarò pronta a dare delucidazioni più specifiche...
Ho 37 anni e sono reduce da alcuni anni di forte stress per quanto riguarda malattie in famiglia e da una rottura amorosa avvenuta 6mesi fa. Per quanto riguarda le malattie in famiglia (padre: ictus con conseguente emiplegia e dopo un paio d'anni tumore) è stata veramente dura ma ora ci convivo, per quanto riguarda la rottura amorosa, si parla di 9anni di storia + 4 di convivenza con un uomo di 40 (uomo...ahahahha meglio un bambino di 40...) . L'ho lasciato io : lui mi ha sempre dato quel senso di "non so cosa" che non mi spiegavo: c'era qualcosa che non mi tornava, qualcosa di strano... nel 2017 ha avuto una forte crisi scatenata dal lavoro ma che trova le sue radici in una pessima famiglia (madre problematica/castrante e padre bullo/insicuro): la diagnosi attuale non la conosco con certezza, ma si parla di più psicoterapeuti e psichiatri : in particolare conosco la diagnosi fatta da uno psichiatra un anno fa che cita problemi di persoalità paranoide, dipendente con tratti narcisistici. Sono stata costretta (e dico costretta perchè quando ho chiesto aiuto ai suoi genitori, psichiatri e psicoterapeuti perchè non riuscivo più a gestirlo,stavo male e avevo bisogno di allontanarlo da me, mi è stato negato) dicevo sono stata costretta a conviverci per 1 anno nella fase acuta, da sola, 24 su 24. Dapprima sono stata comprensiva e delicata, poi son passata alla fase di "tentativo di scatenare reazione analizzando i fatti" e poi non so come chiamarla ma sono crollata in un inferno: lui mi minacciava di inventarsi cose per denunciarmi, ingurgitava psicofarmaci come caramelle perchè "voglio vedere cosa ti fanno" .... Ho dormito sul divano in casa mia e lui sul mio letto perchè era stato dai suoi, era furioso, voleva uccidere tutti e pensavo volesse uccidermi ... Poi quando si usciva di casa sembrava "tutto normale" : parlava con le persone, si certo era sempre velatamente paranoico ed egocentrico ma non era "fuori di testa" come a casa... Poi quando si ritornava a casa, soli io e lui, ricominciavano i deliri : mi accusava di cose che non avevano nessun senso, dormiva tutto il giorno e stava sveglio la notte a fare non so che stregonerie più le altre cose descritte sorpa... Finalmente dopo un anno è tornato al lavoro. Dopo un paio di mesi, con estrema fatica perchè da parte sua non c'era nessuna presa di coscienza del mio stato (o meglio si, si rendeva conto di avermi distrutta, ma era ed è sempre più preoccupato del suo stato di salute) sono riuscita a mandarlo via da casa mia. Mandarlo via è un eufemismo: gli ho spiegato che starei molto meglio a non vederlo perchè io ho bisogno di respiro da lui , e che sono convinta che lui ha bisogno di fare un percorso terapeutico senza di me nella sua vita, da solo, ma non ha voluto perchè dice "poi se ci allontaniamo finisce tutto". Si è giunti ad un compromesso che in ogni caso è sempre più a suo favore che mio: viene qui il fine settimana dal venerdì sera alla domenica sera... Ho cercato , con calma, di scoraggiare questa routine, spiegandogli che ho bisogno dei miei spazi e di ritrovarmi , che non lo voglio lusingare, che non lo vedo perchè ne ho bisogno, che sinceramente faccio fatica a vederlo per troppo tempo consecutivo, che non gli stò dando false speranze, che lo vedo solo perchè non so come affrontare la sua insistenza, ma è un osso duro e io ho il terrore che inizi a fare il matto come prima,visto che quando ho provato ad allontanarlo non mi sono piaciute per niente le sue reazioni (sguardo perso,frasi insensate,agitazione, terrore misto aggressività...) Ho la casa invasa dalle sue cose,e lui non fa di tutto per non portarle via (ho anche bisogno di spazio perchè stò ristrutturando casa ma ci vivo anche dento e ho cercato di puntare su questo ma "dice si e poi non fa niente" ) , se gli spiego che la sua vicinanza mi fa stare male continua a dire "il passato è passato" e si rende veramente poco conto di cosa possa essermi successo a livello psicologico , dei danni che mi ha fatto sebbene ho perso la voce a spiegargli come mi sento (lui a parole è bravissimo , a fatti ed empatia è pessimo). Che danni mi sento di aver subito? Adesso stò un pò meglio ma sicuramente ho sofferto e continuo a soffrire di una qualche forma di stress post traumatico.Al momento sono meno stressata, la memoria funziona meglio, non benissimo, ma sicuramente meglio (avevo problemi di concentrazione , memoria che mi tradiva di continuo, sopratutto a breve termine) , ho ancora episodi di calo dell'umore (credo di essere leggermente depressa) continuo però a ripassare mentalmente dialoghi tra noi, cercando di prevedere le sue assurde risposte, provo un fortissimo senso di sfiducia e non ho intenzione di farmi raggirare nuovamente: mi fa pena, vedo che soffre, ma ogni volta mi scatta "il salvavita"..Mi ha preso in giro, ha giocato talmente tante volte con me che non gli credo più. Sono stata ai servizi sociali da una psicologa (mi ha fatto 8 sedute) e poi allo sportello donna anti violenza: mi è stato detto dalla prima che probabilmente ho difficoltà a capire che mi stò accontentando perchè nel passato ho sempre dovuto rinunciare a molte cose per cause di forza maggiore e che mi consiglierebbe delle sedute di psicologia ad indirizzo dinamico (questo mi è stato detto quando ero in confusione e non sapevo se lasciarlo o credere alle sue tante promesse di cambiamento), nel secondo caso mi è stato detto "taglia" (facile a dirsi col terrore che ho delle sue reazioni) e che lui farà di tutto per rientrare in casa e avere delle sicurezze e poi si siederà sugli allori come ha sempre fatto e che NON CAMBIERA' MAI (e di questo ne sono fortemente convinta perchè come dicevo è falso, è una persona che finge di essere qualcuno che non è per arrivare ai suoi scopi, ha mille maschere, ma poi , se si stà attenti, si intravede la vera natura nei suoi discorsi, nelle azioni..) Lui è in psicoterapia da 6mesi, fa il "bravo" ma io ho sempre quella brutta sensazione che stia facendo tutto questo per riavermi, forse neppure riavere me, ma avere comunque un qualcuno, per avere una casa lontano dai suoi (si perchè è venuto fuori che era venuto a convivere con me, non per noi, ma per scappare dai suoi genitori ! Cioè ma ci rendiamo conto!!!???) . E' un manipolatore, ipocrita , passivo aggressivo e recita, recita sempre.
Mi viene pure il dubbio che sia in grado di amare: per me amare è DARE e condividere amore, per lui è AVERE l'amore...Non riesce ad essere autentico nemmeno con se stesso.... Poi sembra essere sensibile ed indifeso, pentito e disposto al confronto e all'ammissione...ma poi nei discorsi che fa si riconferma: mi racconta bugie (da piccole a grosse per avere qualcosa in cambio, sia essa una reazione, attenzione, un vantaggio..) è sempre concentrato su quello che è bene per lui e non vede gli altri (a meno che non ci sia un vantaggio per lui, allora diventa comprensivo e attento..), continua a comportarsi oziosamente , non è propositivo, non riesce a far le cose da solo, convive con i genitori a 40anni suonati : li odia ma piuttosto che fare il passo di andare a vivere da solo (non ci sono problemi economici) trova mille scuse, non è una persona assolutamente di cui ci si può fidare e affidare. Dal canto mio posso dire che se fosse per un'amicizia, per condividere passioni e tempo libero insieme sarebbe magnifico. Quando iniziamo a parlare di più di un'amicizia, no, non ne voglio più sapere. C'è anche da dire che negli anni ho perso praticamente tutte le amicizie sebbene abbia sempre cercarto di tenerle vive: le mie 3migliori amiche sono volate via in giro per il mondo per lavoro e ci son rimaste, altre/i hanno messo su famiglia e continuano ad invitarmi a casa loro o ad uscite che poi però non avvengono mai perchè ovviamente hanno un'altra vita che non comprende più il tempo da dedicare agli amici... Quindi tirando le somme sono ad un impasse: abito in campagna, ho perso le amicizie e stò facendo una fatica immensa a trovare un canale, una maniera per farmene di nuove, ho pochissima disponibilità economica (motivo per il quale non mi posso permettere uno psicologo o un terapeuta privato) sono figlia unica e ci sono problemi di malattie gravi per quanto riguarda i genitori ... Mi fa piacere passare del tempo con lui finchè non inizia a parlare di futuro, di tornare insieme, di figli !!!??? Sarei una pazza a fare un figlio con te, penso... e penso anche che lo odio per avermi raggirato e manipolati affettivamente, per avermi fatto mille promesse non mantenute, per avermi fatto perdere del preziosissimo tempo biologico (vorrei tanto avere un figlio), e odio me stessa per essermi lasciata imbambolare, ma capisco anche che c'erano problemi di omissione di fatti e pensieri che io non potevo sapere, non potevo vedere ne capire. Anche se troncare con lui vorrebbe dire rimanere sola come un cane, lo preferirei : sento che non mi fa bene questa situazione, e neppure a lui. Ci tengo a precisare che quando dico "neppure a lui" lo dico in maniera oggettiva. Sono di mio una persona altruista: prima ero preoccupata e attenta alle sue esigenze e poi, forse se c'era spazio alle mie. Ora sono diventata più egoista, ma credo proprio sia un sano egoismo, quello che serve per avere una corretta autostima, quella persa negli anni, quella che mi ha succhiato lui ... Perchè non tronco? Sono terrorizzata dalla sua reazione, non so che patologia abbia, è una persona con reazioni incontrollate, impreviste: lui mi avrebbe anche dato il via libera a parlare con il suo terapeuta (sempre che un teraputa possa dirmi cos'ha) però poi ci ripensa, mi mette mille cavilli ... io vorrei parlare più che altro al suo terapeuta del fatto che non c'è autenticità nelle sue azioni e questo io non lo posso più acettare ne posso parlarne con lui (il mio ex) perchè si comporterebbe di conseguenza come ha sempre fatto: e poi saremo punto e a capo e cioè io scopro il raggiro, la manipolazione, ne parlo, lui conferma, si pente, promette che non lo farà più e ogni volta è più difficile, ogni volta lui trova una maniera più sottile , una nuova maschera per arrivare al suo scopo attraverso parole e comportamenti che poi abbandonerà una volta soddisfatto, una volta arrivato al suo scopo. So anche che non racconta proprio tutto al terapeuta, so che racconta le cose omettendo di proposito certe info per distorcere la realtà.
Vorrei qualche parere al di fuori dei 2 psicologi dai quali sono stata...
Sbaglio approccio, c'è qualcosa di cui non ho tenuto conto, pensare di parlare con il suo terapeuta è una cosa fattibile? Il SUO terapeuta sarà imparzioale o per il fatto che è il SUO cercherà di fare il bene del suo paziente?
Facile dire "tronca" quando sai che l'altra persona oltre ad avere problemi psicologici, sai anche cosa può farti quando si sente minacciato negli affetti ....è anche molto vendicativo e una denuncia o qualsiasi altro provvedimento non mi può proteggere SEMPRE da eventuali vendette.
Ringraziando per il tempo dedicatomi, rimango in attesa di una qualche risposta! Cordialmente Stefania

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Buingiorno Anna,
Ci sono tre problemi importanti: 1-il suo "compagno" che dalla sua eescrizione ha dei gravi disturbi, 2- la vostra relazione che non può continuare; 3- LEI la persona che ha subito per molto tempo delle violenze (psicologiche). Secondo me lei deve farsi aiutare per rinforzarsi. Quindi: contatti un terapeuta della sua zona ed inizi un percorso di psicoterapia PER LEI! Poi, tutto verrà di conseguenza. Si possono affrontare anche dei passi pratici...ma solo dopo che Lei ha iniziato a farsi seguire.
Mi cintatti in privato se ritiene opportuno.

Dott.ssa Anna Maria Rita Masin, Psicologa e Psicoterapeuta, Roma e Cerveteri.

Dott.ssa Masin Anna Maria Rita Psicologo a Cerveteri

74 Risposte

25 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Stefania, ho molto rispetto e comprensione per la sua sofferenza e vorrei aiutarla. Purtroppo però non è possibile analizzare on line una situazione così complessa. Come vede prima di me ha risposto solo una Collega. La sua lunga esposizione mi suggerisce che lei abbia un gran bisogno di sfogarsi, per essere ascoltata. Inoltre c'è questa grossa paura dell'aggressività e dei disturbi di personalità del suo partner. Ha mai letto "Donne che amano troppo?" Mi sfugge il nome dell'Autrice ma dovrebbe trovarlo facilmente. Ritengo possa essere per lei una lettura molto importante. Credo che ci sia qualcosa nella sua personalità che abbia "attirato" un certo tipo di partner.
Ma sopratutto: lei ha bisogno assolutamente di essere aiutata. Si rivolga serenamente ad un Centro antiviolenza, troverà sicuramente professioniste esperte che comunque le daranno un orientamento. Inoltre esistono i gruppi di auto-aiuto, gratuiti. Non si isoli assolutamente! Per finire ci sono molti terapeuti (io sono uno di questi) che accettano di vedere qualche persona a costi anche della metà, per finire esiste l'ASL. Non si arrenda, e mi faccia sapere se crede...
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

795 Risposte

323 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Disturbo ossessivo compulsivo

Vedere più psicologi specializzati in Disturbo ossessivo compulsivo

Altre domande su Disturbo ossessivo compulsivo

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 19300 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15550

psicologi

domande 19300

domande

Risposte 78300

Risposte