Il sesso non mi piace più.

Inviata da Emma · 2 dic 2016 Terapia di coppia

Salve, sono una donna di 32 anni. Da qualche tempo ho sviluppato una repulsione sempre più pesante per il sesso.
L'anno scorso lasciai il mio ragazzo per un altro uomo, che poi si rivelò interessato solo a portarmi a letto. La storia con quest'uomo durò circa quattro mesi, durante i quali lui adottava un comportamento imprevedibile, a volte affettuoso, a volte di completo disinteresse. Sottolineava sempre il suo desiderio di essere libero di frequentare altre donne. La cosa mi destabilizzaba molto, essendo io insicura e con una autostima fragile. Dopo i primi due mesi io ricominciai a vedere il mio ex ragazzo. Lui sapeva dell'altro ma l'altro non sapeva di lui. Per esser brevi, lo venne a sapere, e mi rivelò di essere stato anche lui con un'altra donna.
Non ci vedemmo più. Io decisi di tornare con il mio ex, al quale volevo bene, con il quale stavo bene. Tuttavia non sono riuscita a superare il senso di colpa per ciò che gli ho fatto. La sua comprensione fuori dall'ordinario, paradossalmente, mi ha fatto sentire sempre peggio. Non avevo più voglia di fare sesso, di pensarci o sentirne parlare, perché mi ricordava il motivo per cui l'altro mi aveva corteggiata e per il quale l'avevo lasciato. Litigavamo sempre di più e io mi sono chiusa in una mutismo deleterio. Alla fine ho deciso di lasciarlo, solo così ho smesso di pensare continuamente a quanto accaduto.
Non ho mai avuto problemi nella sfera sessuale prima d'ora, nonostante una famiglia bigotta. La storia avuta con quell'uomo ha bloccato qualcosa dentro di me. Non mi sono mai sentita amabile, degna di essere un oggetto d'amore esclusivo, ed é come se quell'esperienza me lo avesse confermato. Provavo rabbia nei confronti del mio ragazzo, perché mi stava perdonando per qualcosa che io non mi perdonavo e non mi perdono, e perché continuava ad amare una persona che non lo meritava.
Temo che questo disgusto per il sesso e il mio evitare sia lui sia qualsiasi stimolo sessuale proveniente dall'esterno si radicalizzi se non riuscirò ad elaborare quanto accaduto. Inoltre non sono certa che lasciare il mio fidanzato sia stata una scelta giusta, perché in qualche difettoso modo comunque lo amo. Vorrei ricevere dei consigli, dei punti di vista. Grazie

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Miglior risposta 5 DIC 2016

Gentile Olivia
lei ha colto perfettamente il punto della questione: è lei che per prima non perdona se stessa, si riempie di sensi di colpa e si punisce in questo modo, evitando ogni approccio sessuale.
Probabilmente sono l'educazione che ha ricevuto e le regole morali a cui è legata il motivo per cui sono scattati in lei questi meccanismi. Se non riconquista la sua libertà interiore e una buona autostima, i sensi di colpa verosimilmente la schiacceranno e si cronicizzeranno.
Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta (psicodinamico), che potrà aiutarla in questo percorso.
Cordialmente

D.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara

Dr.ssa Cristina Giacomelli Psicologo a Lanciano

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6 DIC 2016

Gentile Olivia,
i problemi che la riguardano sono diversi anche se interconnessi e sembra che lei ne sia abbastanza consapevole (il che è già un fatto importante).
Essi sono innanzitutto l'insicurezza e la bassa autostima e poi i sensi di colpa e la rigidità strutturale influenzata sicuramente dall'educazione ricevuta per cui lei stessa si disprezza e non si perdona quello che invece il suo (ex)ragazzo riesce a perdonarle.
E' chiaro che tutto ciò si traduce in un conflitto interiore (se non proprio in autolesionismo psicologico) da cui sarebbe opportuno uscire al più presto con l'aiuto di un percorso di psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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3 DIC 2016

Buongiorno Olivia,
credo che abbia evidenziato molti elementi he possono contribuire al suo disagio e sui quali sarebbe importante riflettere, magari all'interno di un percorso di terapia.
Penso che ciò che può aver generato questo blocco sia proprio il connubio tra "famiglia bigotta" e senso di colpa per quanto accaduto. Sarebbe importante comprendere i significati che, all'interno della sua storia e della sua famiglia, hanno temi come la sessualità, il lasciare un uomo ecc. ecc.. Allo stesso tempo penso che dovrebbe considerare cosa l'avesse portata a lasciare il suo ex ragazzo. In tal senso anche i suoi sensi di colpa potrebbero essere relativizzati.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento.
Buona giornata

Dott. Daniele Regini Psicologo a Albano Laziale

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