Il mio ragazzo non ha mai voglia di fare l'amore, perché??

Inviata da Viola il 5 nov 2015 Terapia di coppia

Buona sera a tutti vi scrivo perché sono davvero demoralizzata! Io e il mio compagno stiamo insieme da quasi 3 anni e abbiamo una bimba di 11 mesi.. Non è mai stato molto passionale forse perché molto timido però da quando è nata la nostra bambina l'attività sessuale è praticamente inesistente! Non capisco se è questione di pigrizia o vero e proprio disinteresse.. Devo sempre fare io il primo passo, cercare di stuzzicarlo.. Ho parlato con lui diverse volte di questo problema ma dice che io sono fissata con il sesso, che si può star bene anche così, che ne sto facendo un dramma.. Ma x me è davvero drammatica questa situazione, ne sto facendo una malattia ormai.. Sono sempre stata molto solare e positiva ma da quando ho questa situazione in casa sono spesso nervosa e di cattivo umore, a volte vorrei andarmene di casa con mia figlia nella speranza che lui si svegli e prenda in mano la situazione, altre semplicemente rivolgermi ad uno psicologo.. Sono davvero confusa e frustrata

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Gentile Margherita,
tra l'andarsene di casa con sua figlia e rivolgersi ad uno psicologo è senz'altro da preferire la seconda opzione.
Lei dice che il suo compagno non è mai stato molto passionale il che lascia pensare che anche prima non era solito prendere l'iniziativa e non vi era tra voi una grande frequenza e intensità nei rapporti sessuali.
Consideri poi che la nascita di un figlio può modificare molto l'organizzazione stessa delle abitudini anche sessuali della coppia per l'inevitabile interferenza delle esigenze del bambino/a che hanno la priorità.
Mi sembra anche importante se, una volta stuzzicato dalle sue iniziative, ci sia poi una risposta valida e convincente da parte sua (di lui) oppure la cosa è vissuta come un fastidioso e faticoso dovere.
Se lei non ha motivo di pensare che lui spenda altrove le sue energie sessuali residue può anche "fare lo sforzo" di prendere l'iniziativa, dicendogli però che è preferibile l'alternanza e la reciprocità per mantenere vitale la relazione di coppia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Margherita,

dopo una nascita vi è un cambiamento dell'attività sessuale in tutte le coppie (problematica riscontrata nel 70% delle coppie). Solitamente ci si concentra soprattutto sui cambiamenti ormonali,psicologici e fisici della donna, trascurando i mutamenti che coinvolgono anche l'uomo. La prima cosa che mi sento di dirti è che la mancanza di attività sessuale, in questo caso, non è legata ad una mancanza d'amore ma ad eventi che hanno modificato la coppia (passaggio da diade a triade). Per mantenere viva la sessualità è importante creare mistero aumentando cosi la curiosità di scoprirsi di nuovo. Hai fatto bene a parlare con lui, ma non insistere poichè potresti ottenere l' effetto contrario rispetto a ciò che desideri.

Un caro Saluto
Dott.ssa Serena Congiu

Dott.ssa Serena Congiu Psicologo a L'Aquila

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Cara Margherita,
prima della nascita della bambina, come gestiva la poca passionalità del suo ragazzo? Quali strategie metteva in gioco, quali abilità, per rendere più accattivante la vostra vita sessuale?

Osservi se sia possibile recuperare qualcuna di queste strategie.

Mi sono chiesta se la poca passionalità influenzi anche altre aree della vita del suo ragazzo e della vita di coppia.

Potreste, per un pò, spostare l'attenzione su altre attività, che vi coinvolgano e irrobustiscano la complicità. Questo può aiutare a recuperare una sessualità serena per entrambi.

Potete, anche, chiedere una consulenza ad uno psicologo per avere risultati più efficaci e rapidi.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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Buongiorno Margherita, da quanto ci dice, anche prima della nascita della bambina, il suo compagno non era molto passionale. Forse, bisogna ipotizzare un livello basso di desiderio sessuale. Questo può essere dovuto a più variabili che vanno da un problema organico (non voglio spaventarla, sarebbe una cosa risolvibile) che fa in modo che non abbia un livello "normale" di testosterone che eliciti il suo desiderio, al cambiamento di immagine nei suoi confronti Margherita (da partner a mamma), etc. etc. Dunque, prima potrebbe parlare con lui rispetto ad una visita andrologica o di altro specialista medico, poi, se non si dovesse trattare di questo, gli proporrei una terapia di coppia. La terapia individuale solo per lei la sconsiglio in quanto, tolta l'ipotesi fisica, si tratta di un problema di relazione di coppia, dunque, non avrebbe troppo senso una terapia individuale, o per lei o per lui. In questo senso, cercate di pensare alla bambina che, pur essendo ancora molto piccola, soprattutto emotivamente, potrebbe "sentire"che esistono dei problemi tra voi. Non sarebbe professionale se non vi dicessi che, in generale, i figli, anche molto piccoli, quando vedono problemi tra i loro genitori, potrebbero riferirseli. Ovvero, avere delle emozioni che girano dentro di loro, ma che non possono spiegarsi in quanto non hanno ancora sviluppato le strutture cognitive atte, tra l'altro, proprio a questo, ovvero dare una cornice, un contesto a ciò che stanno provando affettivamente. Fosse un pochino più grande, potrebbero già svilupparsi dei sensi di colpa (per es.,), pensando che la causa dei vostri problemi sia lei. Di nuovo, non voglio spaventavi, ma penso che sia nostro dovere prospettarvi ciò che può succedere (oppure no, non è una logica conseguenza) dentro la testa di un bambino che, emotivamente, già dentro la pancia della madre, cerca di sincronizzarsi con gli stati affettivi suoi e con quelli delle persone che sente con più frequenza (come il padre). Dunque, le funzioni emotive sono già funzionanti da un pezzo. Ribadisco, la soluzione di una psicoterapia di coppia potrebbe essere utile per i svariati motivi sopra elencati.
Massimo Bedetti,
Psicologo/Psicoterapeuta,
Costruttivista Postrazionalista-Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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