Il mio ragazzo, amico di tutti, amico di nessuno?

Inviata da Miriam90 · 14 giu 2021

Buongiorno a tutti.
Mi chiamo Miriam, ho 31 anni e da un anno e mezzo sono insieme a Daniele, un ragazzo di un anno in più di me, con cui attualmente convivo.

Sto portando avanti da un anno a questa parte un percorso psicologico con una vostra collega. Sto cercando di sviluppare la mia parte adulta e di dedicarmi con fare amorevole alla mia parte bambina e per far ciò ho avuto modo di far riemergere le mie sofferenze più profonde.
Seppur il percorso attuale non sia ancora concluso, nell’ultimo periodo ho sentito nascere dentro di me la necessità di avere al mio fianco una persona che si mettesse in discussione con se stessa come sto facendo io. E questo perché ho iniziato a toccare con mano i benefici della terapia su di me ma anche a percepire la realtà esterna e le persone in maniera meno giudicante. Sono entrata nell’ottica che non esiste gente cattiva ma gente che soffre. Non mi viene più da additare l’altro ma se mai di comprenderlo.

La stessa cosa sta accadendo col mio ragazzo. Quando litighiamo cerco di ascoltare il mio lato ferito che in alcune situazioni riemerge e risuona ma allo stesso tempo mi distacco dall’idea che lui voglia farmi del male se risponde male e inizio se mai a vedere le difese che mette in campo e le possibili sofferenze che può provare.

Ultimamente ho iniziato a vedere una cosa di lui che mi ha sempre dato fastidio come un problema suo personale più profondo e inascoltato.

La cosa in questione è il suo modo di percepire le sue relazioni personali. Ho spesso avuto la percezione che ‘pompasse’ un po’ i suoi racconti.
Definisce amico ogni singolo collega con cui ha lavorato in una multinazionale all’estero dove era assunto qualche anno fa, senza distinzioni.
Una volta mi ha detto che un suo caro amico di questa azienda di cui non ricordava la nazionalità si era sposato. Così gli chiesi se fosse stato invitato al matrimonio e mi disse di no. La sua risposta mi resi conto che stonò completamente con ciò che aveva appena raccontato.

Un’altra volta , in visita a Desenzano, mi portò a conoscere , a suo dire, un caro amico che aveva lì un negozio. Ebbi la sensazione che fossero certamente legati da un sincero affetto ma non che fossero così amici. Di recente gli ho chiesto se aveva più sentito questo amico e mi ha risposto che si, che ogni tanto si sentiva. Mi ha elencato un po’ di cose che lo riguardavano (un trasloco, e altri dettagli) ma scoprí che fondamentalmente sapeva tutto grazie a Instagram.

Passa spesso le ore su Instagram a vedere cosa fanno gli altri. Ha un enorme interesse per ciò che fanno e me ne parla come se lo riguardassero in prima persona, con interesse, entusiasmo. Inoltre ha un’ottima memoria quindi da proprio l’idea di conoscere tutti perfettamente e quando poi si incontra con queste persone utilizza tutte le informazioni che ha per farsi accettare il più possibile dall’interlocutore.
Io alle volte quando accade che mi racconta di ciò che fanno gli altri mi annoio da morire..

Altra cosa strana è che , sempre all’estero, ha legato con due ragazze che reputa migliori amiche con cui per anni ci è andato a letto.
Ho sempre avuto la sensazione che fossero delle relazioni surrogate a un rapporto amoroso vero e proprio, fatto di condivisione ma zero compromessi. Non sono contraria a fare sesso con amici, ma in maniera così prolungata e ripetuta mi fa molto specie. Anche se mi fa più specie il fatto che in maniera più che convinta le percepisca come migliori amiche.

Negli ultimi giorni questa cosa è stato motivo di conflitti tra me e lui in quanto ho iniziato ad accusare tanta paura nel suo modo di percepire queste persone e questa dipendenza e idolatria verso persone che boh... non sono così certa siano davvero degli amici ecco..
È molto difficile per me affrontare la questione con lui in quanto tende a mettersi molto sulla difensiva ... soprattutto quando si parla di queste due ragazze. Si sente talmente minacciato da me quando gli manifesto il mio malessere e il mio disagio verso il suo modo di percepire queste persone che ,senza che io lo metta di fronte a una scelta , sente la necessità di dirmi:’per me queste persone sono importanti e non ci rinuncerò’.

Premetto che non gli ho assolutamente chiesto di farlo ma se mai gli ho chiesto di poter capire per quale motivo ha sentito la necessità nella sua vita di crearsi delle relazioni di questo genere.
Una delle due migliori amiche è anche rimasta incinta anni fa ma ha abortito.

Lato mio so perfettamente di provenire da una condizione in cui ho bisogno di sentirmi amata dal mio uomo e di sentirmi speciale.
Purtroppo però la mia parte ferita di fronte alle sue difese ne esce ulteriormente ferita. Ho gli strumenti per aiutare me stessa oggi, ma sono abbastanza confusa su di lui. Vedo delle difese radicate ed io ho sempre più la necessità di stare con una persona che abbia fatto pace con se stessa... non voglio ritrovarmi a vedere delle sofferenze così profonde nel mio partner e amarlo incondizionatamente mentre vedo che incappa sempre nei soliti errori o negli stessi meccanismi mentali.

Altro aneddoto, riguarda il suo migliore amico. Conosciuto all’estero in Erasmus a 22 anni, ne parla come se fosse dio in terra. Luca di qua, Luca di la. Questo ragazzo vive all’estero e ho avuto modo di conoscerlo solo via videochiamata. Mi sembrava quasi una relazione basata sull’ego. Dove Daniele stravede per Luca e Luca ne giova. Anche con questa persona ha condiviso avventure sessuali a tre a quattro e non so che altro (non sono voluta scendere nei dettagli sinceramente ).
Altra cosa che può essere importante per comprendere meglio la situazione del mio ragazzo è che mentre era all’estero ha sviluppato una forte pulsione sessuale. È andato a letto con circa 200 persone e una volta mi ha confessato che in alcuni frangenti pensava fosse una specie di dipendenza.

Ho avuto modo anche di confrontarmi con la sua sorella maggiore la quale mi ha confermato in maniera più decisa ciò di cui avevo il sospetto, ossia che nella sua vita Daniele non ha avuto molti amici.
Alle elementari e alle medie veniva spesso bullizzato per essere molto capace e saputello.
Solo verso la fine delle superiori e inizio Universita ha avuto due fidanzate che l’hanno entrambe cornificato.

Sbaglio a credere che ci sia qualche sofferenza profonda da risolvere? Sbaglio a credere che nel suo modo di definire le sue relazioni ci sia qualcosa di strano?

Vorrei trovare una soluzione a questa situazione perché sta inficiando il mio modo di relazionarmi a lui..

Grazie a chiunque possa aiutarmi

Miriam

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