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il mio matrimonio è in crisi?

Inviata da ale il 28 ott 2012 Terapia di coppia

Buongiorno
ho 38 anni e sono sposata da 15 ho 2 figli che amo moltissimo, mi sono sposata in chiesa perchè ho sempre creduto nel matrimonio, ho avuto un'educazione cattolica e anche in momenti difficili ho cercato di tenere saldo il mio matrimonio, io non l'ho mai tradito e lui nemmeno, ci siamo sempre dedicati ai nostri figli, poi il lavoro e alla fine sempre troppo stanchi per noi fino a ridurci ad avere rapporti una o due volte al mese, penso che senza accorgerci ci sia stato un distacco graduale che ha portato entrambi a vivere una vita da single e così io sono tre mesi che mi sono innamorata di un uomo completamente diverso da mio marito, un direttore amministrativo di 38 anni, alto con classe, magro, dolce non ci è stato nulla ma io mi sono innamorata, immaginando di vivere con lui momenti indimenticabili, finalmente felicità e basta rinunce, forse mi sentirò di nuovo donna, lo desidero tantissimo, mangio poco, ho notti insonni e ogni tanto mi ritrovo a piangere disperatamente ma lui è sposato con 2 figli e lontano 200 km e alla fine ha rinunciato, non gli va di intraprendere una relazione extraconiugale io si, si e poi si però aldilà di come finirà io ho pensato di tradire mio marito e mai un senso di colpa, in passato non l'avrei mai fatto se mi è successo questo c'è un perchè? Se mi sono guardata intorno significa che c'è un vuoto nel mio matrimonio?Vi prego aiutatemi a capire grazie

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Buongiorno signora, comprendo la sua preoccupazione rispetto al rapporto con suo marito. Lei si chiede se c'è un vuoto, e il segnale è il suo desiderio di guardare altri uomini. La sua capacità di riflessione è adeguata e credo sia anche frutto, di quell' allontanamento graduale di cui lei parla. Credo opportuno riprendere la riflessione sul vostro rapporto da questo importante aspetto. Avete entrambi accettato questo allontanamento graduale, a discapito di un confronto reciproco. Potrebbe essere importante per lei ma anche per suo marito riprendere un dialogo al fine di confrontarvi e comprendere i vostri bisogni e desideri che dopo anni possono essersi modificati. Il timore di confrontarsi è legittimo, ma avendo lei colto dei sintomi, è opportuno dare voce a tali segni e le consiglio un percorso psicoterapeutico che l'aiuti a comprendere cosa prova per suo marito e se il bisogno di guardare/pensare a nuove relazioni, sia un reale bisogno o la necessità di colmare il suo legittimo desiderio di sentirsi donna e amata, che in questo momento non sente all'interno del suo rapporto.
Se avesse bisogno di ulteriori informazioni, delucidazioni in merito, rimango a disposizione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Giovanna Busto

Dott.ssa Giovanna Busto psicologa psicoterapeuta Psicologo a Roma

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lei sta proiettando su una vita ipotetica (se vivesse con l'uomo di cui si è innamorata avrebbe però gli stessi identici problemi che avrebbe con suo marito) le gioie che la vita non le riserva più. mi spiace ma la colpa è sua. si riavvicini a suo marito, lo abbracci, provi a fare l'amore con lui molte volte a settimana, è una questione di volontà. c'è la stanchezza? dopo,aver fatto l'amore si riposa molto meglio. si fidi di me. riprenda con ardore il rapporto con suo marito, a lui non dispiacerà.

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Vi ringrazio molto per la risposta, chissà perchè il mondo della psicologia mi ha sempre affascinato! L'impatto con la prima psicologa è stato un pò drammatico perchè l'ho avuto a 14 anni con la morte di mia mamma, è stato in quel momento che la mia vita di bambina si è trasformata di colpo in un'altra vita fatta di pulizie in casa, accudire mio papà e mio fratello, sono diventata donna di colpo, andavo anche a scuola ma il tempo di vivere la mia adoloscenza come gli altri era pochissimo, poi a 18 anni ho conosciuto colui che è il mio attuale marito, il mio primo uomo ! Sapete non ho più voglia di recuperare il rapporto con mio marito perchè ci provo da anni ma lui è così sempre davanti alla tele, sesso si e no due volte al mese, ci ho provato in tutti questi anni ma senza risultati dice che per lui va tutto bene e io sono convinta che il nostro rapporto è arrivato al capolinea! E poi a 38 anni ho una gran voglia di trasgredire e per giunta senza sensi di colpa, credo sia giusto un pò di sano egoismo ho voglia di riprendere a vivere perchè tutto a un tratto la mia vita mi soffoca, la mia famiglia mi soffoca che mi succede ho voglia di evadere ma perchè?

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Vi ringrazio molto per le risposte, ho vissuto da quando avevo 14 anni con psicologi non in modo continuativo certo ma per brevi periodi, il tutto è nato dalla morte di mia madre appunto quando avevo 14 anni è a quel punto che da bambina mi sono ritrovata donna ad accudire una casa, un padre e un fratello, ad andare a scuola saltando il periodo dell'adoloscenza e anche in quell'occasione non ho vissuto completamente l'adolescenza come gli altri, a 18 anni ho conosciuto quello che è il mio attuale marito, ci siamo frequentati, convissuto e sposati in chiesa. Sa qual'è la verità che non ho più voglia di provare a recuperare il rapporto con mio marito, sono anni che ci provo e se sono arrivata a volere fortemente un'altra persona senza neanche un senso di colpa anzi sentendomi felicissima e innamorata come un quindicenne vuol dire che il nostro amore è giunto al capolinea. I miei figli sono molto attaccati a noi la cosa che più mi spaventa è affrontare loro, continuare a fingere che vada tutto bene però non è giusto per me che soffro moltissimo ma è giusto sacrificarsi per i figli e rinunciare alla propria serenità? E' giusto fare solo la madre e rinunciare ad essere donna? Il sesso con mio marito lo farò si e no due volte al mese, non capisco come fa un uomo a farlo così poco, non mi sembra che abbia un'altra donna! Non è mai stato un uomo che faceva tanto sesso, non è un suo chiodo fisso ma di sto passo arriveremo alla castità! E così mi ritrovo a 38 anni con mia grande sorpresa (mai successo!) ad avere una gran voglia di trasgredire!

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Carissima, ho la netta sensazione, che nella vostra coppia si sia determinato un vuoto a causa dello spostamento di attenzione nell'impegno genitoriale e familiare. L'insoddisfazione ha preso il sopravvento e da qui l'ingresso della "figura sostitutiva", la conflittualità, ecc. Parlane con un esperto per poi, una volta che ti sei chiarita "dentro", reinpostare eventualmente il rapporto in egosintonia. Ti ricordo una frase di una nota scrittrice: "..non mi manca quello che mostravi di essere...ma quello che credevo tu fossi..."Sono a tua disposizione , se vuoi. Auguri
Dottssa Carla Panno psicologa-psicoterapeuta di Milano

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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le propongo di intraprendere un percorso psicologico di qualche seduta per analizzare nei particolari la sua storia

Oltrescuola Psicologo a Piove di Sacco

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Gentile Ale,
la situazione che descrive sembra connotare in maniera opposta i due ambiti, quello familiare con suo marito come ormai privo di qualunque entusiasmo, e quello del potenziale amante, a cui associa ogni possibile gratificazione. La quotidianità e le difficoltà di ogni giorno possono portare ad un calo della componente passionale e la reazione di rivolgersi all'esterno appare si può dire naturale: lei però non si limita a cercare di agire nel concreto i suoi desideri, ma analizza la situazione con lucidità, si pone delle domande senza perdere il contatto con le sue emozioni. Credo che questo suo atteggiamento possa essere utilmente messo a frutto in un momento di riflessione in cui comprendere meglio i suoi bisogni e le sue motivazioni, con l'aiuto di un professionista; le suggerisco in questa fare una consulenza individuale, qualora poi se la senta e suo marito condivida la sua motivazione, potreste ricorrere ad un consulto con un terapeuta di coppia. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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Salve Ale, che dire...certamente con il suo potenziale amante non ha condiviso le lotte quotidiane che fanno arrivare a fine giornata stremati. E' rimasto tutto sul piano della fantasia (se ho ben capito) ed è normale che in quello spazio tutto è bellissimo. Come lei stessa suggerisce alla fine della richiesta forse tra lei e suo marito c'è un vuoto in cui si è inserita questa fantasia. Scrive che vi siete sempre dedicati a lavoro e figli, e a voi come coppia? Questa potrebbe essere l'occasione per capire chi c'è davvero al proprio fianco. Se poi si è cambiati e non ci si riconosce più si può sempre porre rimedio, ma intanto cercherei di riscoprirsi all'interno della coppia, in cui ci siete solo lei e suo marito, al di là dei figli, del lavoro e delle bollette da pagare. buon lavoro

Simona Rosati Psicologo a Roma

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