Il mio ex mi teme ,mi evita per timore di soffrire ?

Inviata da Ge_. 24 mag 2018 0 Risposte  · Terapia di coppia

Buonasera ,racconto la mia esperienza.
Sono Ian ragazza di 25 anni e da poco ho ripreso i contatti con il mio ex ragazzo,nonché primo amore e si sono interrotti bruscamente. La nostra relazione risale a 5 anni fa e terminò per causa mia. Da premettere che eravamo due ragazzino ,io 19 enne lui ha cinque anni più di me , molto innamorati. Durante un periodo piuttosto difficile ( incertezze ,indecisioni riguardo la sua vita ) in cui predominava la tristezza e l'incertezza in lui ci prendemmo una pausa. Io non riuscendo a sopportare quella pesantezza da cui mi sentivo quasi inghiottita ancora acerba ed immatura reagì al "problema " decidendo di non pensarci. Non mi feci più sentire e cedetti alle avance di un altro. Lui fece di tutto per riconquistarmi e di fronte alla mia improvvisa indifferenza e distacco ne soffri molto. Credo di avergli inflitto un colpo ad un autostima già precaria. Dopo qualche mese ,ci riavicinnammo. Io non so come spiegare ,non mi rendevo conto del dolore che stavo seminando ,ancora non ero consapevole della sua profondità nel vivere le emozioni,ed in un certo senso agivo solo per me stessa come per salvaguardarmi da una situazione per me troppo grande . Tornati insieme, decisi di confessargli che c'era stata un'altra persona durante la nostra separazione. Ovviamente reagì male ,ci fu un altro distacco breve, lui era sfuggente e si prese la sua rivincita andando a letto con un'altra . Tornammo insieme per un altro anno,ma il nostro rapporto ormai era completamente mutato . Lui introverso per natura ,era chiuso con me ,anche il suo amore era come limitato ,freddo , non più caldo . Impaziente e frustrata da questo rapporto tiepido,dalle distanze che si erano creare e dai miei continui dubbi se sarebbe tornato come prima dopo una discussione gli dissi che era meglio allontanarci. La reazione ,non fu quella che mi aspettavo . Era quello che voleva e lo fece veramente. Io subito immediatamente cercai di reinterpretare questo distacco come un momento di crisi ,continuando a cercarlo ,volendolo vedere ci furono poche occasioni e mi allontanò. Lascia passare pochi mesi ,gli scrivevo ,e tornai alla riconquista. Lo raggiungevo nella città dove abitava a sorpresa ,regali ,biglietti romantici ,lui non si negava di incontrarmi ma niente ,c'era un muro. Decisi di darmi una scadenza per non logorarmi ancora invano. Dopo meno di un anno iniziai una relazione che diventò una storia di 3 anni che si é appena conclusa . Al mio ex per forza di cose ,diversi amici in comune etc lo incontravo . Il primo anno dopo la nostra separazione mi guardava con uno sguardo tenero ,dolce. Ed io ne morivo lo ammetto. Di tanto in tanto lo cercavo ,fino a quando si fidanzò e mi disse di non cercalo più perché gli creavo problemi. La sua relazione é durata un anno ,so che é stato nuovamente lasciato. Ancora quando ero fidanzata ,per i suoi 30 anni gli feci recapitare un regalo ( un agenda acquistata poco dopo la nostra separazione , specificandolo che l'avevo conservata per lui ) ne fu felice mi dissero ,e mi ringraziò . Da quando ho terminato la mia relazione di tre anni ,ho tentato di ricontattarlo con toni amichevoli. Lui rispondeva ,ma non portava alle lunghe le conversazioni. Da pochissimo ,grazie ad un'amica in comune al corrente della situazione ci siamo rincontrati non da soli. Come al solito imbarazzo , qualche sorriso niente di più. Ne ho voluto approfittare per dirgli di volergli parlare da sola che avevo cose da dirgli e "pesi " da togliermi. A questa espressione dei pesi si é appigliato moltissimo,dicendomi che sono assolta di non preoccuparmi. Alla fine ,dopo qualche resistenza riesco a vederlo il giorno stesso. Mi chiede di raggiungerlo al cinema che era con dei suoi amici ,vado da sola ,e dopo ci tratteniamo a bere qualcosa da soli.Finalmente cerco di dirgli quanto sia dispiaciuta per come le cose fossero andate tra di noi ,scusandomi veramente. Lui insoddisfatto dalle scuse ,voleva sapere se avessi preso consapevolezza del mio comportamento di un tempo.E più parlava più vedevo la rabbia ancora viva . Quella sera mi disse di fondamentale che in me ,ai tempi della mia indifferenza vide qualcosa di "animalesco "e non si spiegava come avessi potuto andare a letto con un altro mentre lui per me soffriva maledettamente e che dopo tornati insieme provò repulsione per me. Che la ferita che gli ho inflitto non potevo capire quanto fosse grande ,e che avevo lasciato un impronta emotiva negativa , e che dovevo essere più coraggiosa a dire ciò che pensavo quella sera.
Dopo questo sfogo ,tornata la calma gli dico di voler sapere come sta. Mi racconta Delle sue ansie ,paure per un nuovo percorso lavorativo intrapreso insomma ho l'impressione che si apre. Il clima si distende,e ci raccontiamo un po' di noi. Tirate le somme dopo lo sfogo iniziale eravamo tranquilli,qualche sorriso e qualche risata e qualche confidenza. Dopo questo incontro lo cerco ,in modo non assillante e lui scompare ancora si nega , al che alla domanda del perché mi stesse ignorando e che avrei mille cose da dirti ancora lui risponde con un messaggio piuttosto serio : lui aveva vissuto ogni dolore e separazione fino in fondo ,es io dovevo fare lo stesso in modo tale da poter prendere consapevolezza di me stessa . Di lasciarlo andare e di trovare la mia serenità ,perché lui non poteva darmi ne conforto o sostegno . Pensai che si riferisse alla separazione dal mio ragazzo ( un mese esatto ) e di impulso gli scrissi una dichiarazione d'amore: perché era necessario che sapesse che non era un ripiego o una distrazione per riempire il vuoto del momento,ma che l'avevo sempre pensato ,per anni ,per 5 anni in silenzio e di nascosto. Gli ho confessato di non aver mai smesso di amarlo. L'ansia risposta ,indignazione e nuovamente rabbia . Le mie parole le ha descritte come ridicole e vuote ,e anzi l'ho deluso nuovamente perché a quanto pare ho passato 3 anni con un ragazzo pensando a lui. "Non si gioca con i sentimenti degli altri ; continua a fare chiodo schiaccia chiodo che tanto nella vita non si sconta nulla ,questo mi conferma quello che sospettavo che non mi sono perso nulla " e ancora " sei una persona con cui non vorrei avere nulla a che fare per nessun motivo ".
Mi dice che é stato un errore parlarmi ,e che deve fidarsi più del suo istinto . Mi blocca e mi chiede di non scrivergli più .
Ecco questa é la reazione ed io credo che per l'ennesima volta abbia messo un muro, per evitarmi perché l'ho turbato e soprattutto perché non crede che il mio amore sia sincero e quindi ha paura che lo faccia soffirei ancora . Che io non sono innamorata di lui ,che ha messo un muro e che ho bisogno di fare introspezione l'ha detto anche ad un amica in comune .

Perché c'è ancora tanto rancore dopo 5 anni? Sbaglio a pensare che ci sia un sentimento forte anche per lui ,ma é paralizzato dalla paura che ha di me e quindi ha agito così ? Dovrei lasciare perdere, o insistere ?

amici , amore , capire

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