Salve, ho un compagno da dieci anni e due figlie di 18 e 24 anni avute dal mio ex marito. Tempo fa ho scoperto che il mio compagno vedeva porno a tema "mamme con figlie" o padri con giovani babysitter, la cosa mi aveva alquanto disturbata perché non lo trovo normale, ma poi ci sono passata sopra. L altro giorno ho scoperto che ha visto video porno a tema padri con figlie e patrigni con figliastre. Mi sono sentita male, ho avuto un senso di schifo e nausea. Comprendo la visione di un normale video porno, ma qui secondo me entriamo nella perversione e il dubbio che possa avere fantasie sulle mie figlie si è insinuato in me. Ora non voglio più vederlo, lui si è giustificato in tutti i modi ma per me ha fatto una cosa gravissima. Inoltre lui predilige la masturbazione ai rapporti con me. Penso abbia bisogno di aiuto ma minimizza, diventa aggressivo ed è impossibile dialogarci.
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27 SET 2025
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Grazie per aver condiviso qualcosa di così delicato. Quello che descrivi tocca aspetti profondi sia sul piano relazionale che emotivo. Provo a restituirti alcuni punti chiave per aiutarti a fare chiarezza:
1) Il tuo vissuto conta.
La nausea, lo schifo, il senso di minaccia che hai sentito non sono esagerazioni: sono segnali emotivi importanti. Se per te quei contenuti rappresentano un confine invalicabile, il fatto che lui li abbia cercati mina la fiducia e la sicurezza nella relazione.
2) Differenza tra fantasia e agito.
Molte persone guardano porno con tematiche “tabù” (come incesti simulati) senza mai volerle realizzare. Tuttavia, per chi condivide la vita con un partner e ha figli, queste fantasie possono risultare disturbanti o inaccettabili, perché si intrecciano con la vita reale. Non c’è nulla di “troppo severo” nel tuo sentire: il problema non è se per lui sia “solo porno”, ma l’effetto che ha su di te e sul vostro rapporto.
3) La sessualità nella coppia.
Hai notato che lui preferisce la masturbazione ai rapporti con te. Questo può avere molte spiegazioni (abitudine, dipendenza dal porno, difficoltà di intimità...), ma diventa un ostacolo se tu ti senti trascurata e svalutata.
4) Aggressività e minimizzazione.
Il fatto che reagisca con rabbia o svalutazione quando provi a parlarne è un ulteriore campanello d’allarme. Impedisce un confronto autentico e ti lascia sola con i tuoi dubbi.
5) Cosa puoi fare.
- Prima di tutto ascolta il tuo bisogno: vuoi provare a recuperare la relazione o senti che il limite è stato superato?
- Potresti proporgli un percorso individuale o di coppia con uno psicologo/sessuologo, ma se lui rifiuta o minimizza, non dipende da te convincerlo.
- Concentrati sulla tua tutela emotiva e su quella delle tue figlie. Non significa accusarlo di avere intenzioni reali, ma proteggere i tuoi confini e la serenità familiare.
- Se senti che la fiducia non è ricostruibile, è legittimo pensare di di prendere decisioni sulla relazione.
In sintesi, i tuoi sentimenti sono validi. Non è tanto una questione di etichettare la sua sessualità come “normale” o “perversa”, ma di riconoscere che per te è stato gravissimo e ha incrinato un equilibrio.
17 OTT 2025
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Buongiorno,
comprendo profondamente il turbamento che sta vivendo: la scoperta di contenuti pornografici con tematiche familiari o incestuose può suscitare disgusto, paura e perdita di fiducia. Il suo disagio è comprensibile e legittimo, soprattutto in presenza di figlie giovani e di un partner che reagisce con chiusura o aggressività anziché con un dialogo rispettoso.
È importante distinguere tra fantasie erotiche (che non sempre riflettono desideri reali) e comportamenti o interessi sessuali disturbati, che possono invece richiedere una valutazione specialistica. Tuttavia, il fatto che lui minimizzi e mostri irritazione di fronte al suo malessere indica una mancanza di consapevolezza e di responsabilità emotiva.
Le consiglio di tutelarsi e tutelare le sue figlie in modo prudente ma deciso. Eviti di affrontarlo da sola se la situazione si fa tesa o se percepisce rischio di aggressività. È importante che lei trovi uno spazio di ascolto personale, ad esempio con uno psicologo o un centro per la tutela delle donne, per elaborare la rabbia e la paura e chiarire i prossimi passi in sicurezza.
Il suo malessere è un segnale prezioso: lo ascolti e lo rispetti. Nessuna relazione vale la perdita di serenità o il rischio di sentirsi in pericolo nella propria casa.
30 SET 2025
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Gentile Aura,
grazie per aver scritto. Le sue parole arrivano forti, chiare, e soprattutto profondamente sentite. E vorrei cominciare proprio da questo: il suo senso di schifo, di nausea, di smarrimento… è assolutamente comprensibile. È un'emozione legittima che non va né negata né svalutata. Anzi, è un segnale prezioso del fatto che dentro di lei qualcosa si è rotto, che un confine importante è stato violato. E questo merita rispetto.
Non è “esagerata”. E non è “intollerante”. Sta semplicemente reagendo in modo coerente con i suoi valori, con la sua storia, e con il suo ruolo di madre e di compagna.
Quando racconta il disagio provato nello scoprire i contenuti che il suo compagno guarda, si avverte una frattura non solo nella fiducia, ma anche nella sicurezza emotiva del vostro legame. Il pensiero che quei video tocchino fantasie che sfiorano l’ambito dell’incesto o del familiare (e quindi anche il contesto in cui vivete) non può non spaventarla, specialmente essendo madre di due figlie.
Il fatto che lei sia arrivata a porsi il dubbio – "Può avere fantasie sulle mie figlie?" – è già di per sé molto doloroso, ma ci dice anche che qualcosa dentro di lei sta cercando di proteggerla, di mettere dei limiti.
Anche se il suo compagno prova a giustificarsi, minimizza o diventa aggressivo, è importante guardare con lucidità al suo comportamento complessivo:
-Predilige la masturbazione ai rapporti con lei: questo non è un problema di per sé, ma nel vostro caso sembra avere un peso specifico perché rappresenta una chiusura verso l’intimità di coppia.
- I contenuti che guarda generano disgusto, preoccupazione e insicurezza in lei.
- Il dialogo è impossibile: quando un partner si chiude, si arrabbia, o la fa sentire sbagliata per il suo sentire, sta evitando un confronto autentico.
Le propongo, con delicatezza, di portare la sua attenzione non tanto su di lui, ma su di sé: Cosa ha significato per me scoprire questi video? Cosa mi spaventa di più: il contenuto in sé o l’atteggiamento che ha avuto dopo? Riesco ancora a fidarmi di quest’uomo? Riesco a sentirmi al sicuro accanto a lui? Come sarebbe la mia vita se non dovessi più giustificare o sopportare questo disagio?
Un percorso psicologico può aiutarla a dare un senso a ciò che sta vivendo, recuperare la bussola dei suoi confini personali, fare chiarezza su cosa desidera, cosa è disposta ad accettare e cosa no e a ritrovare forza decisionale, senza sentirsi in colpa.
Non è la prima persona che mi parla di esperienze simili, anche se spesso sono vissute nel silenzio, con vergogna o senso di colpa. Ma lei ha avuto il coraggio di rompere questo silenzio, e questo è già un primo passo importantissimo verso il cambiamento. Se sentisse che ha bisogno di essere accompagnata in questo percorso, io sono qui. Possiamo lavorare insieme per restituirle voce, forza, lucidità. Perché merita di sentirsi di nuovo al sicuro, vista, ascoltata.
E soprattutto, merita di non sentirsi più sola nel portare il peso di questa situazione.
Spero di esserle stata utile e resto a sua completa disposizione per un'eventuale consulenza psicologica, anche online.
Un saluto.
Dott.ssa Deborah De Luca
30 SET 2025
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Gentile utente,
capisco il turbamento e la rabbia che sta provando. Scoprire che il partner consuma contenuti pornografici con tematiche come quelle che descrive può generare disgusto, paura e sfiducia, soprattutto quando in famiglia ci sono figlie. Sono reazioni del tutto comprensibili.
In casi simili, al di là delle giustificazioni del partner, è importante dare ascolto ai propri vissuti emotivi e ai propri limiti personali. Se un comportamento o una fantasia del partner mina la fiducia e la sicurezza, ha tutto il diritto di prenderlo sul serio.
Può essere utile rivolgersi ad uno spazio di supporto psicologico per comprendere meglio la situazione, tutelare i propri confini e valutare con più lucidità i passi successivi (che possono andare dalla protezione delle figlie al decidere come proseguire nella relazione). Un percorso individuale può darle anche strumenti per comunicare i suoi limiti in modo fermo e sicuro.
Se lo desidera, sono disponibile per un colloquio – anche online – in cui potremo approfondire questo momento delicato e aiutarla a ritrovare chiarezza e serenità.
Cordiali saluti
Dott.Ssa Giorgia Marino
29 SET 2025
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Ciao Aura, la tua reazione di disgusto, paura e allarme è del tutto comprensibile: il contenuto che hai trovato non rientra nella semplice fruizione di pornografia “convenzionale” ma tocca aree che, dal punto di vista psicologico e relazionale, sollevano preoccupazioni legittime. La visione di materiale con tematiche incestuose o che sessualizzano ruoli familiari può indicare fantasie trasgressive, che non necessariamente si traducono in agiti reali, ma che mettono seriamente in discussione la fiducia e la sicurezza dentro la coppia. Ciò che pesa non è solo il contenuto in sé, ma anche il fatto che tu abbia due figlie adulte e che questo riattivi il timore che tali fantasie possano contaminare la percezione della tua famiglia. È importante distinguere tra fantasia e comportamento: molti individui possono cercare stimoli sessuali estremi senza volerli agire, ma questo non toglie che per te sia destabilizzante e inaccettabile. Inoltre, il fatto che lui prediliga la masturbazione e che riduca il contatto sessuale con te può essere un segnale di un funzionamento sessuale centrato sull’autosoddisfazione e sullo stimolo pornografico, tipico di una possibile dipendenza da pornografia o di una difficoltà relazionale profonda. La sua minimizzazione e aggressività quando provi a parlarne sono meccanismi difensivi che impediscono un confronto costruttivo, e questo aggrava il vissuto di solitudine e insicurezza che senti. Dal punto di vista tecnico la situazione richiederebbe un doppio livello: un percorso individuale per lui, mirato a esplorare la relazione con la sessualità, l’uso della pornografia e la gestione della rabbia, e un percorso di coppia, se e solo se ci fosse apertura da parte sua. Tuttavia, è cruciale che tu tenga al centro i tuoi bisogni: se per te questo supera il limite di tollerabilità e mina la tua serenità e quella delle tue figlie, è legittimo che tu metta dei confini chiari e che consideri se la relazione possa proseguire. La tua percezione non va sminuita: ascoltarla è un atto di tutela personale e familiare. Saluti
28 SET 2025
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E comprensibile il suo sentirsi tradita, ferita al comportamento del suo compagno.
Guerra e pornografia, una grave mancanza di rispetto verso la propria donna
Guardare porno significa guardare un altra donna con “occhio desiderio”, significa guardare un’altra donna così se si occupa con cui solo peperone diritto di essere guardata
Pornografia riduce la donna ad oggetto di piacere per l’uomo. Viene strumentalizzata.
Non viene più vista come un essere umano con dei sentimenti da rispettare.
Questa è una grave mancanza di rispetto
La pornografia spesso associata alla masturbazione è un comportamento che crea molto facilmente dipendenza e porta a ricercare la persona contenuti sempre più estremi
Tutto questo si ripercuote negativamente sia sulla persona che sulla vita di coppia
Sono comprensibili i suoi dubbi e le sue paure
Vi consiglio di intraprendere un percorso psicologico che possa aiutare il suo compagno a comprendere ed affrontare questa situazione che facilmente può diventare dipendenza
28 SET 2025
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Carissima Aura la sua preoccupazione è assolutamente comprensibile. Quello che mi colpisce dal suo racconto è che lui diventi aggressivo e sia difficile parlarne. Ogni coppia ha il proprio modo di vivere la sessualità e le fantasie possono essere incluse nella coppia. Quello che sembra emergere è che il suo compagno viva le cose molto in solitudine e che sia anche attratto da situazioni pedopornografiche. Forse potreste parlarne in una terapia di coppia se per lei ci sono ancora i margini di un lavoro per stare insieme.
Per qualsiasi chiarimento può contattarmi tranquillamente anche per una seduta on line. Cordiali saluti
Silvia Chiavacci
28 SET 2025
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Buongiorno Aura,
quello che hai raccontato è profondamente delicato e carico di emozioni molto intense. È del tutto comprensibile che tu ti senta come dici, le emozioni che provi sono assolutamente legittime e vanno ascoltate con attenzione e rispetto: parlano di te, dei tuoi valori, del tuo ruolo come donna, compagna e madre.
È normale che in questo momento ci sia confusione, dolore, rabbia, paura. E proprio per questo è importante darsi il permesso di fermarsi un attimo. Non sei obbligata a prendere decisioni immediate. Avrai il tempo, se e quando lo vorrai, per eventuali confronti, chiarimenti o scelte da fare. Ma ora è fondamentale che tu possa prenderti cura di te stessa.
Darti spazio per capire cosa sta succedendo dentro di te, cosa senti davvero, e iniziare a metabolizzare questo shock. Questo è il primo passo.
Non affrontare tutto da sola, un supporto psicologico può aiutarti a sostenere il peso di questa situazione, ad ascoltarti in profondità, a proteggerti da reazioni impulsive, e a capire quali bisogni, limiti e risorse ci sono in questo momento. È un atto di cura verso di te.
Quando ci si trova davanti a qualcosa che sconvolge così profondamente, l’ascolto, il contenimento e la chiarezza interiore sono ciò di cui abbiamo più bisogno. E questo tempo è tuo.
28 SET 2025
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Gentile Aura,
la sua preoccupazione è comprensibile soprattutto per il fatto che con ogni probabilità le sue figlie convivono con lei nella stessa casa, tuttavia è da dire che la fruizione di pornografia (anche con i temi che ha indicato) non necessariamente configura da parte del suo compagno una reale volontà o intenzionalità di agire tali comportamenti.
Più significativa può essere invece la preferenza di lui per la masturbazione che potrebbe essere indicativa di un problema nella relazione.
Ad ogni modo, sebbene sia turbata da tutto ciò, sembra che lei sia indecisa sul da farsi per cui le consiglio di avvalersi di un supporto psicologico individuale a cui potrebbe anche seguire una terapia di coppia qualora il suo compagno si dovesse rendere disponibile.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).
27 SET 2025
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Gentile Aura,
è del tutto legittimo che ti sia sentita disgustata, tradita e turbata poiché quelle immagini toccano direttamente la tua funzione protettiva verso le tue figlie. Il tuo corpo (nausea, senso di schifo) ha dato una segnalazione corretta: qualcosa è successo nella relazione che non può essere banalizzato. La negazione, la giustificazione o l’aggressività sono reazioni frequenti quando la persona viene colta in una zona che implica la vergogna: possono essere difese: la sua difesa non è prova che tu sbagli. Questa situazione richiede che tu abbia sostegno: terapia individuale per te, una rete di supporto, e misure pratiche che ti restituiscano sicureZza. Non affrontare da sola sentimenti così intensi.
rimango a disposizione e ti porgo un caro saluto
27 SET 2025
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Buonasera Aura, immagino quanto sia devastante trovarsi in una situazione così complessa e dolorosa e in una tempesta emotiva fatta da disgusto, nausea, ma soprattutto fatta di quella paura che ogni madre proverebbe nel chiedersi se le proprie figlie siano in pericolo.
Quello che mi colpisce di più nel tuo racconto è come tu stia cercando di mantenere un equilibrio impossibile tra il voler credere nella persona che ami da dieci anni e l'istinto materno che ti grida di proteggere le tue ragazze. È una lacerazione interna tremenda, perché da una parte c'è la vita che hai costruito con lui, dall'altra la sicurezza delle tue figlie che non può mai essere messa in discussione.
La progressione che descrivi nei contenuti che guarda è effettivamente preoccupante, non tanto per il singolo episodio quanto per quello che potrebbe indicare di un percorso che si sta intensificando, quando poi aggiungi che preferisce la masturbazione all'intimità con te, il quadro diventa ancora più inquietante perché suggerisce che la sua sessualità si stia sempre più spostando verso queste fantasie, piuttosto che verso la relazione reale con una donna adulta.
Quello che mi preoccupa ancora di più è la sua reazione quando cerchi di parlarne: il fatto che diventi aggressivo e rifiuti il dialogo ti sta isolando completamente, lasciandoti sola con dubbi e paure che nessuna donna dovrebbe affrontare da sola. Tu hai bisogno di poter esprimere le tue preoccupazioni e di essere ascoltata, non attaccata.
In questo momento ti suggerisco di non attendere oltre e di iniziare un percorso terapeutico per te, dove potrai esplorare tutti i tuoi sentimenti, dove lavorare su come gestire ansia, rabbia e repulsione in modo che non si trasformino in colpa o confusione, e dove tentare di costruire una strategia per proteggere te e le tue figlie, qualunque decisione tu poi scelga di prendere.
27 SET 2025
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Gentile Aura, comprendo le sue sensazioni e i suoi timori. Le fantasie degli altri spesso possono sconvolgerci, soprattutto quando riguardano tematiche a noi care e delicate. Io credo che la cosa importante ora sia capire cosa si sente di fare lei e di cosa sente di aver bisogno. Sente di volere un parere sulla sua decisione? Vorrebbe una spiegazione riguardo al comportamento del suo compagno? Vorrebbe anche solo sfogarsi per quello che è successo? Insomma, quali sono le domande nella sua testa e quali sono le sue necessità ora? Credo sia importante ragionare su cosa abbiamo bisogno quando succede qualcosa che ci sconvolge. Resto a disposizione. Un caro saluto,
27 SET 2025
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Ciao Aura,
capisco bene il tuo disgusto e la tua paura, sono reazioni comprensibili davanti a quello che hai scoperto. Non è solo questione di “gusti” pornografici, ma di quello che questo smuove dentro di te come donna e soprattutto come madre.
Se per te è stato uno shock e lo vivi come una cosa gravissima, significa che ha toccato un confine importante. È giusto ascoltare queste sensazioni, non minimizzarle.
Questi dubbi inevitabilmente mettono in crisi la fiducia e la relazione. Parlare con lui può servire, ma forse sarebbe utile anche uno spazio di supporto solo per te, per chiarirti dentro cosa vuoi e cosa non sei disposta ad accettare.
Non sei esagerata: stai semplicemente ascoltando quello che senti.
Un caro saluto,
disponibile anche online,
Dott. Gabriele Allegra.
27 SET 2025
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Gentile Aura,
comprendo bene il disagio e la forte preoccupazione che sta vivendo. Non è semplice scoprire comportamenti del partner che toccano corde così delicate e che comprensibilmente generano pensieri di paura, disgusto e perdita di fiducia. È naturale che la sua mente si interroghi sul significato di queste visioni e sulle possibili conseguenze per sé e per le sue figlie.
Il fatto che il suo compagno minimizzi o reagisca in modo aggressivo rende difficile affrontare la situazione in modo costruttivo. Per questo motivo, credo sia importante che lei possa avere uno spazio personale di ascolto e sostegno dove mettere ordine alle emozioni, definire i propri confini e riflettere su quali passi intraprendere per tutelare il suo benessere e quello delle sue figlie.
Un percorso psicologico individuale può aiutarla a non restare sola con questi vissuti, a rafforzare la sua consapevolezza e a prendere decisioni più serene. Se lo ritenesse utile, in un secondo momento potrebbe essere valutato anche un lavoro di coppia, ma la priorità ora è che lei possa sentirsi accolta e sostenuta.
27 SET 2025
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Buongiorno Aura,
Intanto grazie per la condivisione di un tema molto privato e delicato. Parto col dire che i suoi dubbi sono comprensibili, ma ci tengo anche a sottolineare che le preferenze per alcune tematiche pornografiche non sono sempre direttamente collegate a desideri sessuali. E' importante infatti distinguere tra fantasia e desiderio sessuale:
- la fantasia fa parte dell'immaginazione, è un pensiero, un'immagine che resta, appunto, all'interno della nostra mente e non sempre definisce atti sessuali che una persona metterebbe realmente in atto;
- il desiderio, invece, è una spinta erotica che ci porta verso una situazione che vorremmo potesse diventare realtà.
Come anticipato, fantasie e desideri non sempre si sovrappongono. Per fare un altro esempio, ci sono molte persone eterosessuali che consumano pornografia omosessuale, ma ciò non mette in dubbio il loro orientamento.
Capisco, ovviamente, che nella sua situazione la somiglianza tra la scena e il suo contesto reale di vita possa averla allarmata. Ma potrebbe anche darsi che il suo compagno sia totalmente consapevole della finzione di quelle scene, che non vedono alcun reale rapporto di parentela tra gli attori, se non, tutt'al più, una differenza di età.
Rispetto alla questione della masturbazione, è sensato che questa preferenza possa trasmetterle dei dubbi e magari anche farla sentire messa da parte; anche qui, però, è necessario specificare che le due stimolazioni (quella del rapporto sessuale e quella dell'autoerotismo) sono totalmente differenti. Senza ovviamente dimenticare le emozioni delle due parti in gioco, sarebbe utile approfondire e chiedersi se la masturbazione sostituisca i vostri rapporti sessuali o se, ad esempio, possa diventare parte del vostro rapporto.
In ultimo, comprendo la sua preoccupazione e la sua volontà che il suo compagno voglia comunicare con lei apertamente riguardo alla questione; purtroppo non possiamo farci carico delle azioni e delle decisioni altrui, ma possiamo lavorare per gestire e reagire in maniera proficua e protettiva per noi, anche di fronte a "chiusure" di dialogo e rifiuti.
Eventualmente, resto a disposizione per parlarne insieme
Cordialmente
Dott.ssa Olga Cavallazzi
27 SET 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Ciao Aura,
da quello che scrivi si percepisce chiaramente quanto questa scoperta ti abbia turbata e quanto stia generando in te paura, disgusto e sfiducia. Sono emozioni comprensibili: quando la sessualità del partner tocca temi così sensibili, soprattutto legati alla figura paterna e al rischio di coinvolgere le figlie, è naturale sentirsi profondamente scosse.
Al di là delle giustificazioni che lui ti può aver dato, resta il fatto che tu non ti senti più sicura né serena. Questo è un segnale importante da ascoltare. In una coppia sana il rispetto reciproco, la possibilità di comunicare e la fiducia sono fondamentali: se questi elementi mancano, diventa molto difficile costruire intimità.
Il passo più importante ora è proteggere te stessa e le tue figlie. Se senti che la situazione rischia di compromettere la vostra sicurezza, è bene parlarne con una figura professionale di fiducia e, se necessario, rivolgersi anche a servizi di supporto specifici.
Non sei sola in questo: chiedere aiuto non significa esagerare, ma prendersi cura di sé e delle persone che ami.
27 SET 2025
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Gentile Aura,
il suo vissuto è comprensibile: scoprire i gusti sessuali del partner può diventare destabilizzante, soprattutto quando toccano corde così delicate e creano un senso di minaccia verso ciò che per lei è più prezioso, le sue figlie.
In una prospettiva sistemico-relazionale non si tratta soltanto di ciò che lui guarda, ma del significato che questa scoperta assume all’interno della vostra storia di coppia e del contesto familiare. Le immagini che ha trovato incrinano il patto di fiducia e risvegliano paure legate alla sicurezza e alla protezione dei suoi affetti, rendendo difficile vivere la relazione con serenità. È naturale che, sentendosi ferita e disgustata, lei oggi non riesca più a dialogare con il suo compagno. Quando un comportamento viene minimizzato o negato, e addirittura genera aggressività, la comunicazione si blocca e l’altro non riesce a farsi carico dell’impatto emotivo che ha provocato. In questo senso, il problema non è solo il contenuto dei video, ma anche l’impossibilità di confrontarsi su ciò che rappresentano per voi come coppia.
Un percorso di sostegno psicologico potrebbe aiutarla a dare voce a questi vissuti, a riconoscere i suoi limiti e i suoi bisogni, e a valutare con più chiarezza quale posto occupa oggi questo legame nella sua vita. La decisione rispetto alla relazione non può che essere sua, ma è importante che non rimanga sola con questo peso emotivo.
27 SET 2025
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Salve. Di solito le categorie pornografiche come "padrino" o "sorellastra" sono totalmente fittizie. In realtà non vi è alcun grado di parentela tra gli attori ed è semplicemente il titolo che prova a dare un qualcosa di "perverso" al tutto. A volte sono coppie che postano i loro video e che cambiano semplicemente i titoli. Dal mio punto di vista potrebbe essere interessante il perché, il suo compagno, guarda principalmente queste categorie e come mai preferisca la masturbazione al sesso con lei. Forse si potrebbe tentare cercando di essere il più accoglienti possibili, non giudicando, e chiedendo il come mai di questo atteggiamento.