Identita' di genere

Inviata da A.A. · 16 apr 2012 Orientamento sessuale

Salve Dott. le scrivo da La Spezia, ho 37 anni, io purtroppo vivo in una realta' piccolissima di 1000 anime, da molto so che dentro di me c'e' una parte che spinge per diventare donna, non capivo il perche' poi ho letto dell'identita' di genere, io le scrivo perche' mi piacerebbe capire chi sono realmente e riuscire a trovare quel coraggio che mi manca per affrontare la vita diversamente! Il bello e' che da maschio sono una persona sicurissima, ma nei panni di donna e' come se fossi il lato opposto di me! Le scrivo perche' c'e' qualcosa che giorno dopo giorno mi spinge ad andre oltre, prima non mi accadeva ma ora e' come se fosse esploso! le mie paure sono legate al tempo, la convinzione di aver capito troppo tardi chi sono mi sta piano piano distruggendo, vorrei solo cercare di capire se esiste un modo per capire se sono davvero cosi'! e se sono ancora in tempo per vivere la vita nei panni di una donna! un abbraccio

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Miglior risposta 23 APR 2012

Caro Alan,
non è mai troppo tardi per essere felici. Nella sua breve, ma intensa, richiesta leggo la passione e la paura di una persona che vorrebbe potersi esprimere al 100%, ma che non ha ancora trovato la strada giusta per poter "esplodere". Le consiglio di ricercare, anche rivolgendosi all'Ordine degli Psicologi della sua regione, un professionista esperto in terapie sull'identità di genere. Provi a parlare con uno psicologo delle sue preoccupazioni e dei suoi desideri, sono certa che potrà fare chiarezza dentro di sè e troverete insieme la strada migliore per essere finalmente libero di essere felice!!
Buona fortuna e buona vita.
Dott.ssa Marika Fellini

Marika Fellini Psicologo a Pinerolo

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24 APR 2012

Meglio cambiare adesso che dopo. Le consiglio di fare un colloquio con un esperto per chiarire questo suo problema ed eventualmente affrontare le possibili difficoltà.
Dott.ssa Silvia Parisi psicologa psicoterapeuta di Torino

Dr.ssa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa Psicologo a Torino

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24 APR 2012

Salve, Le consiglio di intraprendere una psicoterapia ad orientamento psicodinamico per avere uno spazio di riflessione e con l'aiuto di un esperto potrà percorrere un cammino che l'aiuterà a dipanare i conflitti che la attraversano.
Scelga un bravo professionista con esperienza nelle problematiche di identità di genere,può chiedere consiglio all'Ordine Professionale degli Psicologi.
Dott. ssa Valeria Rinaldini

Dott.ssa Valeria Rinaldini Psicologo a Napoli

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23 APR 2012

Le consiglio di concentrare la Sua ricerca su uno psicologo-psicoterapeuta che abbia fatto notevoli esperienze su casi analoghi al Suo ed abbia buone conoscenze di genetica. Il Suo è un problema molto delicato che può essere risolto, ma necessita dell'aiuto di un professionista idoneo.
Molti auguri.
Dott. Alessandro Frigiola

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19 APR 2012

Buongiorno, La invito data la sua sensibilità e delicatezza del momento che sta vivendo a rivolgersi ad un esperto del suo territorio che abbia seguito un percorso di formazione sessuologico e sia iscritto all'albo delle Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (sessuologo o consulente sessuale), e a svolgere un percorso che la riporti ad una situazione di serenità a livello psicofisico ed emozionale
Cordialmente dott. G. Guadagnini

Studio Clinico Psicologo a Verona

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18 APR 2012

Cara AA,
più di tutto mi sembra angosciato dal tempo!
C'è da dire che il tempo è solo un'illusione della mente. C'è sempre tempo per cambiare, per essere ciò che si vuol essere, per realizzare i propri sogni. Non è mai troppo tardi per nessuna consapevolezza nè per alcun cambiamento!
Quindi non si preoccupi di questo, nè si colpevolizzi se fino ad oggi non ha capito, la comprensione ha bisogno di maturare nei suoi tempi e non la si può forzare oltre misura. Se cogliamo dall'albero una mela matura, si staccherà molto facilmente, se la cogliamo acerba, faremo molta più fatica e otterremo qualcosa di non completamente gradevole e pronto ad essere digerito.
Di conseguenza adesso si deve occupare di ciò che si sente pronto a comprendere oggi, lasci perdere il passato e i rimpianti.
La sua domanda è molto complessa e non è facile rispondere in questo contesto, con questi pochi elementi. Certo che se lei ha questa forte sensazione qualcosa vuol dire. Si tratta di intraprendere una strada che le permetta di esplorare il suo vissuto corporeo, le sensazioni, i sogni, le fantasie, i desideri,le paure, le insicurezze, il passato, il futuro, il suo modo di stare in relazione. Solo così può entrare meglio in ciò che sente, nei suoi veri panni e comprendere che significato ha questa forte spinta che avverte.
Data la complessità di questa cosa, iniziare un percorso con uno specialista, le renderebbe il percorso più semplice e soprattutto accompagnato. Intanto può cominciare a stare dentro la propria pelle, anche se c'è paura e incertezza, cominciando a pensare alla possibilità reale di diventare donna, cercando di cogliere cosa questa realtà le fa sentire, cosa le permette e in cosa la limita.

Abbia fiducia in sé; vedrà che la risposta arrivera!

Sabrina Costantini

Sabrina Costantini Psicologo a Pisa

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18 APR 2012

Salve, prima di tutto volevo ringraziare ognuno di voi per aver cercato di capire, sono consapevole che non e' facile affrontare questa problematica senza consultare nessuno!affrontero' il percorso da voi consigliato, cerchero' di spiegare meglio la mia situazione, in fondo penso sia un po' il problema di tutti quelli che vivono la mia situazione,!lo scoglio + grande non e' affrontare un medico ma la famiglia, le aspettative della gente nei miei confronti, mischiata ad una paura di finire come un fenomeno da baraccone, la mia mente forse e' troppo calcolatrice, comunque per cercare di vincere questa paura di non piacere ho creato un profilo, con mio stupore ho riscontrato un successo enorme,magari non sara' servito a nulla, ma e' servito a prendere + autostima!comunque grazie di cuore per la Vs attenzione, preferisco essere ricordata col nome di Jessica! grazie :)

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18 APR 2012

Salve, capisco dalle sue parole che il periodo che sta affrontando le provoca profondi cambiamenti d'umore ed è normale. Non si rammarichi di aver capito troppo tardi, non esiste un momento esatto stabilito per capire qualcosa di se stessi. Lei lo ha capito quando è stato il momento di giusto di capire. Il suo percorso, tuttavia, verso la strada della consapevolezza sarà bello ma anche pieno di difficoltà. Per capire esattamente cosa le sta succedendo e per affrontare serenamente ogni cambiamento, se ci sarà, le suggerisco di rivolgersi subito ad uno/a psicoterapeuta per una terapia lunga grazie alla quale riuscirà a capire qual'è la sua strada e grazie alla quale sarà accompagnato senza traumi nel suo percorso. Cordiali Saluti Dott.ssa Citeroni

Dott.ssa Citeroni Maria Caterina Psicologo a Firenze

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18 APR 2012

La psiche umana è complessa e plurale, come ci insegnano due grandi maestri come Jung e Hillmann. Sappiamo che nella nostra psiche, che include tutte le polarità, esiste anche la polarità maschile-femminile, seppur variamente costellata. Proprio la possibilità di contattare, dentro e fuori di noi, gli aspetti profondi del genere sessuale diverso dal nostro sesso anatomico ci permette di integrare la nostra personalità di sensibilità e conoscenze oltremodo arricchenti. I vissuti che lei incontra possono intendersi come segnali inconsci di una evoluzione e trasformazione della sua personalità che va ben oltre l'identificarsi con un genere o una scelata sessuale. Possono rappresentare l'avvio di un processo individuativo di rinascita e compimento della propria personalità. Se così è, perche non affidarsi all'esperienza e alla guida di uno psicoanalista? Le consiglio di provare. Sicuramente nel capoluogo può trovare chi fa al caso suo.

Dottor Rondanini Daniele Psicologo a Roma

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17 APR 2012

Buongiorno gentile utente. Di fronte alla questione da lei vissuta e riportata; così profonda e fondamentale, soprattutto se sempre più presente, posso dirle che sarebbe davvero opportuno rivolgersi ad un bravo psicoterapeuta che possa aiutarla a fare chiarezza; quella chiarezza dalla quale non può più prescindere. Non può pretendere da se stesso il titanico coraggio di stravolgere la sua vita da solo. Senza farsi aiutare. Sono molte più di quanto creda le persone che vivono i suoi stessi dubbi, ma arrovellandosi nei propri pensieri, a volte sensi di colpa, nelle proprie paure, rischiamo di allontanarci da noi stessi. Il coraggio di porsi delle domande e di frle qui presenti Lei lo ha comunque avuto, lo porti avanti dunque, ma facendosi supportare ed accompagnare da un esperto. Cordialmente. Dott.ssa Sabina Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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17 APR 2012

Salve
ho scritto questo articolo http://www.studiobumbaca.it/2011/06/20/luomo-e-la-scelta-di-una-identita, che dà una panoramica al problema da lei proposto. Lo legga e se poi ha altre domande, chieda pure.
Dr. Domenico Bumbaca

Dr. Domenico Bumbaca, Psicoanalista Psicologo a Roma

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17 APR 2012

L'identità di genere è un concetto piuttosto articolato che include non solo l'aspetto biologico ma anche quello culturale ed i valori personali di ognuno di noi. Per quanto solitamente si costituisca nell'infanzia non dobbiamo considerarlo come condizione determinata, ma come un percorso che dura tutta la vita e dinamico. Il tempo "per capire se si è davvero così" è sempre disponibile e se un ritardo nel definire la propria idenità possa influire sulla costruzione delle nostre relazioni non è necessariamente un vincolo da cui non poter più liberarsi. Qualunque sia il momento in cui la nostra identità è in confusione o in crisi, questa messa in discussione di sè può essere opportunità di cambiamento, di crescita personale ed arrivare a vivere serenamente con se stessi e con gli altri, ciò che veramente conta.
Più tempo passiamo a vivere in preda a dubbi ossessivi, non sapendo cosa fare o pensando alle conseguenze senza però mai passare ad un agito che ci valga coma esperienza e prova su se stessi, maggiore è la condizione di disagio che ci accompagna quotidianamente. Anche se con più difficoltà in certi casi, il tempo c'è, in realtà c'è sempre per capire chi siamo e cosa vogliamo. Detto questo ti consiglierei di porti qualche domanda rispetto a quello che hai scritto: "sono un maschio e sono sicurissimo, nei panni di una donna sono opposto rispetto a me". E' un opposto che ti rende solo più insicuro? Ci sono anche benefici per te stesso? Quanti? Quali? Superano qualitativamente le tue preoccupazioni? Ci sono per caso troppe pressioni sociali nella tua realtà che si scontrano con i tuoi bisogni ed ingigantiscono la tua confusione? Vedi conseguenze catastrofiche se dovessi agire secondo questi tuoi bisogni, o ci sono conquiste che ritieni più importanti, affrontare così il rischio e magari scoprire conseguenze ben più positive a lungo termine? Tali conseguenze positive le hai rappresentate nella tua mente o mancano del tutto, bloccandoti in questa ricerca personale?
Cari saluti.

Dott. Christian Spinelli Psicologo a Bari

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17 APR 2012

L'identità di genere è un concetto piuttosto articolato che include non solo l'aspetto biologico ma anche quello culturale ed i valori personali di ognuno di noi. Per quanto solitamente si costituisca nell'infanzia non dobbiamo considerarlo come condizione determinata, ma come un percorso che dura tutta la vita e dinamico. Il tempo "per capire se si è davvero così" è sempre disponibile e se un ritardo nel definire la propria idenità possa influire sulla costruzione delle nostre relazioni non è necessariamente un vincolo da cui non poter più liberarsi. Qualunque sia il momento in cui la nostra identità è in confusione o in crisi, questa messa in discussione di sè può essere opportunità di cambiamento, di crescita personale ed arrivare a vivere serenamente con se stessi e con gli altri, ciò che veramente conta.
Più tempo passiamo a vivere in preda a dubbi ossessivi, non sapendo cosa fare o pensando alle conseguenze senza però mai passare ad un agito che ci valga coma esperienza e prova su se stessi, maggiore è la condizione di disagio che ci accompagna quotidianamente. Anche se con più difficoltà in certi casi, il tempo c'è, in realtà c'è sempre per capire chi siamo e cosa vogliamo. Detto questo ti consiglierei di porti qualche domanda rispetto a quello che hai scritto: "sono un maschio e sono sicurissimo, nei panni di una donna sono opposto rispetto a me". E' un opposto che ti rende solo più insicuro? Ci sono anche benefici per te stesso? Quanti? Quali? Superano qualitativamente le tue preoccupazioni? Ci sono per caso troppe pressioni sociali nella tua realtà che si scontrano con i tuoi bisogni ed ingigantiscono la tua confusione? Vedi conseguenze catastrofiche se dovessi agire secondo questi tuoi bisogni, o ci sono conquiste che ritieni più importanti, affrontare così il rischio e magari scoprire conseguenze ben più positive a lungo termine? Tali conseguenze positive le hai rappresentate nella tua mente o mancano del tutto, bloccandoti in questa ricerca personale?
Cari saluti.

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17 APR 2012

L'approccio della psicoterapia strategica potrebbe senz'altro aiutarla a trovare il coraggio per fare chiarezza dentro di sè e a superare l'angoscia che le crea il passare del tempo. Il tempo può solo esserle amico nell'intraprendere un percorso psicoterapico. La invito a visitare il mio sito ed, eventualmente, contattarmi per un primo incontro conoscitivo.
Cordialità
dott, Giuseppe Pecere

Dott. Giuseppe Pecere Psicologo a Padova

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17 APR 2012

Salve, non credo che sia tardi per esplorare ciò che pulsa (o esplode, per usare parole sue) dentro di lei. ovviamente solo il tempo potrà dirle chi c'è veramente dentro di lei, ma se non approfondisce non lo saprà mai e il non sapere potrebbe davvero portarle tanta sofferenza. Se fossi al posto suo cercherei un terapeuta per esplorare le sue sensazioni in modo delicato ed in un contesto protetto. buon lavoro!

Simona Rosati Psicologo a Roma

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17 APR 2012

Gentilissimo utente,

Ho letto attentamente la Sua richiesta. Alla Sua domanda se può vivere degnamente una sua propria vita a 37 anni la risposta è sicuramente SI! Leggendo la sua richiesta si intravvedono diversi bisogni ed è per questo che le suggerisco un percorso di terapia individuale che La aiuti a capire cosa c'è dentro e quali sono i suoi reali desideri e bisogni. Solo dopo questo percorso potrà decidere di intraprendere il percorso specifico con le persone che decidono di cambiare sesso e per questo dovrà essere inserito in appositi programmi.

Spero di aver soddisfatto la Sua richiesta e la invito in caso contrario a contattarmi.
Cordiali saluti.

Dr. Cristian Livolsi

Spero

Dottor Cristian Livolsi Psicologo a San Gavino Monreale

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17 APR 2012

Gentile Alan,

innanzitutto vorrei tranquillizzarla, non è mai troppo tardi per scoprire sè stessi e la propria identità.
Le consiglio di contattare uno psicologo esperto che possa avviare con lei un percorso in grado di chiarire ogni sua questione e che possa accompagnarla alla ricerca delle risposte che le servono.
Sono sicuro che troverà qualcuno adatto alle sue esigenze e che potrà riscoprirsi con consapevolezza e pienezza.
Buona fortuna

Cordialmente

Studio Associato Chrysalis Psicologo a Arese

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17 APR 2012

Buongiorno gentile Alan,
lei parla di "convinzione di aver capito chi sono" e "vorrei solo cercare di capire se esiste un modo per capire se sono davvero così" ma anche "mi piacerebbe capire chi sono realmente", dunque, la necessità urgente per lei appare quella di risolvere primariamente, e con molta calma, gli interrogativi sulla sua identità. Che sia legata al senso di se stesso o che riguardi, invece, l'identità di ruolo. Prima di lasciarsi intrappolare in inganni sul tempo che passa, si concentri sul suo senso esistenziale affrontando con coraggio una Psicoterapia ad orientamento analitico. Durante il percorso analitico avrà modo di dipanare e rendere più tangibile il suo senso di sè e la sua modalità di essere nel mondo.
le auguro il meglio e tanta serenità.
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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