I miei vogliono vietarmi di stare con il mio ragazzo ormai da un annocosa faccio

Inviata da Jes · 13 dic 2021

Salve a tutti, vorrei un Consiglio i miei genitori mi vogliono in ogni modo separare dal mio ragazzo dopo un anno di relazione, io ho 15 anni e il mio ragazzo 18; è un ragazzo tranquillo ha un lavoro, non ha mai fatto uso di niente ma mio padre diciamo che è successo una cosa di troppo, che purtroppo non è neanche vera ma mio padre continua che sta cosa è vera, vuole solo che io lasci il mio ragazzo perché è convinto che mi ha fatto le corna ma se io ci sto bene e senza cadrei in depressione da tutto ciò che sto passando cosa posso fare? Vi prego risponda qualcuno e urgente volevo chiamare qualcuno della legge per chiedere informazioni ma voglio sapere se posso fare davvero qualcosa. Ci sto malissimo non sto più nemmeno mangiando quasi e quel poco che mangio lo vorrei rigettare e del dormire non ne parliamo.

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Miglior risposta 16 DIC 2021

Buongiorno Jes. Ciò che può iniziare a fare è quello di esternare le sue sensazioni e i suoi pensieri ai genitori, che sicuramente, nonostante ad ora sia difficile per lei vederlo, stanno agendo con l’unico obiettivo di proteggerla. Un dialogo aperto e non giudicante da parte di tutti potrebbe sicuramente aiutarvi a comprendere meglio le ragioni che stanno alla base delle vostre azioni, riuscendo a trovare un punto di incontro.
Ciò che mi sento poi di consigliarle è di intraprendere un percorso di supporto con uno psicologo per individuare insieme delle strategie alternative per affrontare i periodi di stress rispetto a quella che mette in campo in questo momento, ovvero quella che prevede il rifiuto del cibo, che a lungo andare risulta essere soltanto dannosa.
Inoltre potrebbe essere utile per lei un percorso di questo genere in quanto la aiuterebbe a vivere in modo più attivo le relazioni e non in modo passivo, con l’idea che senza essere in una relazione cadrebbe in depressione: trovando altri appigli esterni, più stabili di quanto possa essere una relazione alla sua giovane età, assumerà un atteggiamento diverso e attribuirà anche un significato più adattivo alla relazione.
Per un consulto più approfondito e specifico, mi rendo disponibile anche online se lo ritenesse necessario.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Dr. Alfonso Panella Psicologo a Busto Arsizio

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14 DIC 2021

Carissima Jes, credo che in primis i suoi genitori la vogliano proteggere anche perchè è minorenne, pertanto è sotto la loro responsabilità. Sembra quasi che abbia instaurato una sorta di dipendenza con questo ragazzo. Il non assumere cibo o non dormire non fa altro che confermare ai suoi genitori che stanno facendo bene a tenerla lontana dal ragazzo. Ha bisogno di intraprendere un percorso di supporto per non farsi dominare dalla tempesta emotiva che ora è dentro di lei
Resto a disposizione
Dott.ssa Rosella D'Avola

Dott.ssa Rosella D'Avola Psicologo a Cardano al Campo

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14 DIC 2021

Salve Jes, immagino la sua difficoltà. Credo che i suoi genitori la vogliano proteggere da un'eventuale abbandono improvviso. Penso che un percorso le permetterebbe di avere le idee più chiare per vivere le sue relazioni al meglio
Resto a disposizione
Le auguro il meglio
Dott.ssa Fabiana Marra

Dott.ssa Fabiana Marra Psicologo a Lecce

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14 DIC 2021

Gentile ragazza,
evidentemente tuo padre non si fida del tuo ragazzo e si sente in dovere di proteggerti in considerazione anche della tua giovane età.
Tuttavia, se sei convinta della tua scelta devi solo pazientare ed evitare di scontrarti cercando piuttosto il dialogo.
D'altra parte, la tua reazione di non mangiare e non dormire è controproducente perchè dimostra fragilità, mancanza di autostima, dipendenza affettiva e immaturità, tutte cose che rafforzeranno in tuo padre l'idea che hai bisogno di essere protetta.
Invece, qualora possibile, un percorso di psicoterapia potrebbe esserti di notevole aiuto.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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14 DIC 2021

Cara jes,
mi dispiace per la situazione che stai attraversando.
Tuo padre è mosso dall'interno protettivo anche se ciò ti fa stare male, cerca un confronto e un dialogo in cui cerchi di capire cosa prova lui e tu gli spieghi cosa provi tu.
Le tue emozioni, paure.
Attraverso un dialogo fra voi due potrà migliorare la relazione con tuo padre e potrà capire meglio anche il tuo punto di vista.
Resto disponibile se vorrai crearti uno spazio tuo personale di ascolto e supporto per gestire al meglio questa situazione che ti fa soffrire emotivamente.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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14 DIC 2021

Ciao, mi permetto di darti del tu vista la tua giovane età. Mi dispiace molto per la situazione che descrivi poiché posso comprendere il disagio che Stai sperimentando. Ritengo che, seppur faticoso, sia necessario instaurare con i tuoi genitori un dialogo schietto sincero è aperto nel quale condividere pensieri e vissuti emotivi, senza giudizio, in merito alla situazione riportata al fine di trovare strategie utili che possano mediare le esigenze di tutti. In bocca al lupo per tutto.
Cordialmente, dott FDL

Anonimo-181068 Psicologo a Roma

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14 DIC 2021

Carissima Jes,

mi rendo conto di quanto questa situazione la faccia soffrire per il dolore che stress e tensioni familiari le causano.
Proverei a proporre alla sua famiglia un percorso breve per facilitare tra voi la comunicazione assertiva dei vostri bisogni con più serenità.

In bocca al lupo,
Angelica Pipitò

Dott.ssa Angelica Pipitò Psicologo a Napoli

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14 DIC 2021

Jes cara,
Capisco quanto questa situazione prosciughi la tua serenità, quanto la conflittualità con la tua famiglia a causa della tua relazione stia invalidando il quieto vivere. Non é semplice, lo so. Ma vedi, i genitori spesso quando sono inconsapevoli delle loro azioni agiscono impulsivamente mossi dal primordiale istinto protettivo. Tuo padre, vede nella relazione con questo ragazzo un potenziale pericolo e opporti a lui gli rimanderà l’idea (errata)che questo ragazzo voglia allontanarti da lui. A mio avviso, la cosa migliore da fare è in primis, comprendere l’atteggiamento di tuo padre, e di seguito assumere la consapevolezza che cominciare una guerra, sollevando anche posizioni legali potrebbe essere devastante per tutti. C’è un terreno su cui invece puoi intervenire e che, è l’unica dimensione su cui hai piena padronanza: te stessa. Rafforzando il tuo sé, le tue risorse potrai sentire meno il peso di questa situazione che, assume connotazioni catastrofiche quanto più la vedi come tale. Inoltre, iniziando un percorso psicologico anche assieme alla tua famiglia, mostrerai loro una te matura e consapevole che, come tale ha scelto un ragazzo non per capriccio o ingenuità ma perché sa quanto quest’ultimo valga.
Resto a tua completa disposizione anche quí, online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Guercioni Clarissa

Dott.ssa Clarissa Guercioni Psicologo a San Benedetto del Tronto

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