i miei genitori mi scoraggiano

Inviata da Marina · 7 set 2020

nelle ultime settimane mi trovo in crisi per la scelta universitaria. so bene quale facoltà voglio fare ma non so in quale città trasferirmi. inizialmente avevo pensato ad un posto lontano dal mio, però in questi ultimi giorni ho cambiato idea perché sono spaventata. vorrei rimanere vicino ma ho comunque mille paure del tipo non riuscire a trovare nessun amico, non riuscire a socializzare ne a spiccicare una parola, per di più sono molto timida e per aprirmi ci vogliono mesi. in tutto questo, i miei genitori non mi danno sostegno. prima mi dicono che posso scegliere qualsiasi città "tanto chiunque si è trasferito lontano per studiare", il giorno dopo mi dicono che nel momento in cui mi trasferisco li chiamo per farmi venire a riprendere perché non sono capace di restare lontana da casa manco per un giorno. per di più mi fanno pesare il fatto che i soldi che spendono per me li hanno guadagnati in tante settimane. a me tutto questo pesa, e mi scoraggia perché mi fa sentire inferiore agli altri e come se io non fossi brava quanto loro. mi dispiace soprattutto perché io credo ad ogni singola parola che mi dicono, e anche se cerco di ribattere dicendo che non è facile trasferirsi dopo aver vissuto per 19 anni in un paesino, la loro risposta è sempre la stessa. io sono sempre allo stesso punto di partenza, perché per una volta in vita mia non voglio seguire nessuno solo perché ho paura di stare da sola, e sicuramente se mi trasferirò con qualcuno che già conosco tenderò ad isolarmi e a farmi pochi amici. voglio andare in un luogo in cui non conosco nessuno perché penso mi aiuti molto a maturate e ad aprirmi, anche se so che sarà molto difficile all'inizio.
avete dei consigli? grazie mille in anticipo.

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Miglior risposta 8 SET 2020

Buongiorno Marina,
faccio insieme a lei alcune prime riflessioni.
La prima è che mi sembra che la scelta dell'università graviti intorno al suo riuscire a stare lontano da casa oppure no. Suggerirei che la scelta della facoltà potrebbe includere anche la qualità dell'ateneo. Si studia tanti anni, ma poi quello che l'università ci lascia ( oltre ad un be ricordo) è IL MESTIERE! per questo motivo, un ateneo che fornisce una preparazione più solida è da tenere in considerazione.
La seconda considerazione è che lei potrebbe interrogare se stessa in merito alle sue capacità. Capacità sociali, di studio, di autonomia lontano da casa. Se trova la risposta dentro, è molto più facile che riesca poi a mettere in pratica la sua risoluzione. Come un'adulta, si farà carico della buona riuscita della sua decisione.
Se queste riflessioni non sono sufficienti, significa che il blocco è psicologico e merita un'attenzione in una cornice più istituzionale. In altre parole, se dopo aver riflettuto ha ancora dubbi, occorre qualche colloquio per capire meglio la natura del problema.
dott. Giuliana Gibellini

Dott.ssa Giuliana Gibellini Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Carpi

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11 SET 2020

Cara Aikido, difficile dare consigli su scelte così personali, può forse esserti utile pensare a ciò che riguarda l'obbiettivo del tuo trasferimento, lo studio che ti darà la possibilità di diventare la professionista che desideri essere, piuttosto che fantasticare su ciò che non sarà o che non farai, perché al momento sono solo pensieri nella tua testa, potresti invece sorprenderti per come andranno diversamente le cose, credendo in te stessa con entusiasmo, sfatando le previsioni catastrofiche e un pò confuse dei tuoi genitori. (sono forse loro ad avere paura che tu te ne vada?) Certamente sarebbe utile per te approfondire prima o poi l'origine delle paure che, come tu stessa descrivi, sembra si allarghino a diversi aspetti, ostacolando i tuoi desideri e/o rendendo più difficili le tue scelte che invece sembrano essere molto chiare. Un caro saluto

Dott.ssa Fabrizia Coco Psicologo a Cagliari

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9 SET 2020

Gentile Marina,
che sia lontano o vicino da casa il posto dove andrà, che vada da sola o segua degli amici, ci sono sempre degli atteggiamenti mentali che ci fanno focalizzare sui problemi, e altri che ci fanno focalizzare sulle soluzioni. Se si sente timida e in difficoltà nelle abilità sociali, può focalizzarsi sulla carenza, oppure può porsi l'obiettivo di migliorare le sue competenze sociali. Se sente che questo è un punto critico per lei, può farsi supportare da un esperto e indagare se si è in presenza di una fobia sociale, o comunque di ansia di entità importante, e quindi lavorare sulla sua gestione.
E' comprensibile il suo timore che, se si sposta con un amico/amica, questo rapporto sociale le basti e non la sproni a fare nuove conoscenze, ma non è affatto scontato, anzi può essere vero anche il contrario. Può essere che con la compagnia di qualche amico/a sia accompagnata nelle situazioni di socializzazione, e quindi questi le agevolino piuttosto che ostacolarle, e che i nuovi amici che anche loro faranno li condivideranno con lei.
I suoi genitori le vogliono bene, e con le buone intenzioni involontariamente potrebbero averla scoraggiata. Provi a prendere ciò di buono di quello che hanno detto, come una fotografia di alcune competenze che ha adesso, e altre che le mancano, e valuti di considerarle come dei feedback su alcuni limiti di cui tenere conto, e anche come delle sfide per porsi degli obiettivi per colmare e sviluppare le competenze e le aree di miglioramento messe in luce e che riconosce.
Le faccio tanti auguri
dott. Giovanni Iacoviello

Dott. Giovanni Iacoviello Psicologo a Bergamo

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8 SET 2020

Gentile Marina immagino quanto disagio e timore le provochi una scelta così importante. Credo possa esserle utile acquisire maggiore consapevolezza rispetto ai suoi obiettivi per meglio fare luce su quelli che ritiene prioritari in questo momento. A prescindere da quanto dicano i suoi genitori, si ascolti e cerchi di comprendere cosa è davvero importante per lei. Qualora avesse bisogno di un supporto può fare riferimento ad un professionista che l'aiuti a fare chiarezza. La saluto

Dott.ssa Jessica Agnelli

Dott.ssa Jessica Agnelli Psicologa Psicologo a Pescara

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8 SET 2020

Buongiorno Marina sono il Dr. Nasini Guido, ho letto con molta attenzione la tua situazione e ritengo questo per te sia un momento molto importante. Sicuramente è fondamentale in primis fare "chiarezza" sui tuoi obiettivi, su cosa ti piacerebbe fare ma soprattutto su cosa ti piacerebbe "essere". In terapia utilizzo spesso e volentieri la tecnica dell'Albero decisionale. Grazie a questo strumento potrai analizzare le conseguenze positive e negative di ogni scelta, rendendoti conto quale possa essere la strada più consona per il tuo percorso.

Dr. Nasini Guido Psicologo a Perugia

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8 SET 2020

Buongiorno marina. Sono la dottoressa Calabrese Daniela psicoterapeuta. Ho letto con attenzione la tua richiesta e mi accorgo che hai un po' di confusione tra ciò che vuoi fare e le tue paure. Potrei proporti di prendere un foglio scrivere da un lato i tuoi obiettivi ed accanto ad ognuno le tue paure. Dopodiché accanto ad ogni paura scrivi i possibili modi per affrontarle. Ti aiuterà a mettere chiarezza sulle tue risorse.

Studio Psicologia Calabrese Psicologo a Roma

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