I compiti di mia figlia

Inviata da Chry · 5 ott 2018 Psicologia sociale e legale

Salve in genere perdo la pazienza quando mia figlia fa i compiti,mi vuole x forza vicino se mi allontano cinque secondi non li fa più,forse pretendo troppo da lei alla fine ha solo 8anni... .

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Miglior risposta 6 OTT 2018

Gentile signora, è comprensibile che qualche volta si perda la pazienza però tenga presente che probabilmente sua figlia non si sente abbastanza sicura di poter "affrontare" i compiti da sola. Andrebbero indagati i motivi di tale insicurezza, cosa succede se sbaglia un esercizio (a casa o a scuola), come lei mamma manifesta la sua rabbia. Considerando il fatto che probabilmente finora la bambina ha fatto i compiti sempre con il supporto di un adulto, risulta complicato adattarsi a fare da sola; per cui sarebbe utile procedere con gradualità ad esempio: avviate insieme un esercizio che la bambina sa fare, poi lei si allontana per pochissimo tempo, e al suo ritorno elogia sua figlia per quel pezzetto di lavoro in autonomia; in moda da gettare le basi per la sua autonomizzazione.

Dr.ssa Graziella Pisano, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Frattamaggiore (NA)

Dott.ssa Graziella Pisano Psicologo a Frattamaggiore

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6 OTT 2018

Cara Chry,
probabilmente la sua bambina sente il bisogno della sua presenza e della sua sicurezza.
Sarebbe importante sapere se tale insicurezza si manifesta solo al momento dei compiti o in altre situazioni.
Un consiglio pratico, potrebbe essere lo stabilire dei tempi, ad esempio rimanendole vicina all'inizio del compito , allontanarsi e dopo un periodo concordato di comune accordo, ritornare per verificare se ha completato o se necessità di un aiuto.
La scansione del tempo potrebbe impedire a lei di perdere la pazienza ed alla sua bambina di non sentirsi abbandonata.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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6 OTT 2018

Gentile Chry,
purtroppo alla ripresa della scuola, iniziano le problematiche inerenti, tra cui per i genitori, lo svolgimento e la supervisione dei compiti dei figli. Comprendo la fatica di essere vicina alla propria figlia e nello stesso tempo il desiderio di renderla sempre indipendente ed autonoma al crescere dell'età. Forse trattasi di insicurezza o comunque bisogno di averla accanto, sarebbe opportuno approfondire la situazione al fine di individuare strategie mirate per alleggerire il clima e la relazione.
Un percorso di sostegno alla genitorialita' potrebbe aiutarla, se lo ritiene possibile.
cordialmente
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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6 OTT 2018

Cara Chry, in quanto Psicologa che lavora in una scuola primaria sento con frequenza genitori che riportano alla mia attenzione problemtiche simili a quella da lei descritta. Il momento dei compiti deve essere un momento di gratificazione e di crescita delle autonomie dei bambini; è un'occasione per sentirsi capace e consolidare il loro legame con le maestre. Si tratta però di momenti molto delicati da gestire da parte dei genitori i quali dovrebbero limitarsi a supportare i bambini, a rinforzarli nello svolgimento delle attività assegnate lasciando a loro la possibilità di commetetere errori e di non fare. Solo in questo modo il bambino si sentirà il vero responsabile dei propri compiti e acquisterà sempre maggiore autonomia. Tutto questo però non è semplice da affrontare e spesso si possono innescare dinamiche relazionali genitore-figlio che sono del tutto disfunzionali. Per questo motivo consiglio ai genitori che descrivono questa difficoltà nel gestire il momento dei compiti di affidarsi a persone competenti esterne alla famiglia in modo che il genitore svolga soltanto la funzione di genitore e l'esperto aiuti il bambino ad acquisire un metodo di studio autonomo. E' di fondamentale importanza che il genitore si trovi a trascorrere con il figlio solo momenti piacevoli. Consiglio ai genitori con queste difficoltà di chiedere eventualmente in fase iniziale l'aiuto di una persona esperta che li accompagni a lavorare su di sè. Rimango a disposizione per eventuali consulenze anche a distanza.

Dr. ssa Simona Daledo Psicologo a Pavia

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5 OTT 2018

Gentile Chry,
evidentemente la bambina non si sente sicura di riuscire a fare i compiti senza la sua costante presenza.
Sarebbe interessante sapere in che modo lei la aiuta perchè questo aiuto dovrebbe essere calibrato per migliorare le risorse e la progressiva autonomia della bambina stessa e quindi non va bene nè se è troppo nè se è troppo poco.
Per approfondire questo tema e facilitare la bambina nell' acquisire progressivamente più sicurezza e autostima fin da questa età le suggerisco di intraprendere una psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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5 OTT 2018

Salve, potrebbe essere utile riflettere sui motivi perché la bimba fatica a rendersi indipendente da lei nella situazione compiti. Succede anche in altre situazioni? Ci sono momenti in cui questo comportamento si accentua? È comprensibile che lei perda la pazienza qualche volta, è utile tuttavia magari con l'aiuto di un esperto comprendere cosa impedisce alla piccola di sentirsi forse al sicuro anche senza la sua presenza fisica costante. Può iniziare ad osservare in che contesti si verificano queste difficoltà per poter trovare poi il modo di rassicurare la bimba.

Dott.ssa Annalisa Costanza Arena Psicologo a Torino

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5 OTT 2018

Buongiorno Chry,

Risulta difficile rispondere alla sua domanda in uno spazio così piccolo e con così poche informazioni. In che senso pensa di richiederle troppo?e in che modo si arrabbia? Al fine di poterla aiutare sarebbero necessari ulteriori elementi.
Visto il tema delicato, le consiglio di contattare uno psicologo della sua zona, l'aiuterà ad affrontare la situazione.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti
Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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