Ho voglia di scappare e paura di farlo nello stesso tempo

Inviata da Matteo. 2 apr 2013 9 Risposte  · Crisi esistenziale

Non so' proprio come ho fatto a ridurmi nella situazione in cui mi trovo fatta di sentimenti cosi contrastanti e confliggenti, che si alternano tra l'egoismo e l'altruismo, tra la voglia di essere utile alla mia famiglia e il desiderio di allontanarmi dalla stessa, tra l'amore per mia moglie e il desiderio di ritornare single, tra il bisogno del rassicurante rapporto di coppia e la consapevolezza della grande diversità con la mia compagna e di conseguenza il desiderio di poter trovare persone più affini, tra il desiderio di avere una storia più passionale e il consolarsi di un rapporto più maturo e fatto di complicità, tra il non voler dipendere dagli altri e la paura di ciò che potrebbe accaderti senza la rete di sicurezza degli altri intesi in senso lato (lavoro, rapporti di parentela, collaborazione nelle piccole incombenze giornaliere), tra il voler vivere in un luogo diverso da quello in cui vivo e il terrore delle incognite che inevitabilmente troveresti in altri luoghi, tra il bisogno di solitudine e la paura di rimanervi da solo, tra il desiderio di esprimere i miei desideri e aspirazioni (sul lavoro, nella vita) e la concretezza e la ragionevolezza di dover affrontare la vita di tutti i giorni e di conseguenza il doversi adattare a ciò che si fa perchè si potrebbe perderlo seguendo le proprie aspirazioni, tra il non voler circondarsi di persone con cui non si ha nulla in comune (parenti, colleghi etc) e il doverlo necessariamente fare per garantire un equilibrio nei rapporti magari anche utilitaristico, tra il non voler accettare mai compromessi e la consapevolezza che la vita è essenzialmente fatta di mediazioni, tra il rimpianto delle scelte passate e il riconoscere che tutto sommato quelle scelte ti hanno dato qualcosa, tra il desiderare di ubriacarmi per non pensare a nulla e il sapere il male che mifaccio facendolo, tra il desiderio di vivere e la stanchezza di vivere, etc..etc..etc.. Sono un po' ciclotimico, schizzofrenico non credo, certo lo spero, depresso ansioso o altro,sicuramente molto confuso, ho bisogno di una psicoterapia solo che non mi sono ancora convinto o meglio aspetto di capir bene dove sia più opportuno andare,nel frattempo ringrazio per le risposte e saluto tutti

famiglia

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Gentile Matteo,
la sua storia mi ha fatto ricordare un brano tratto da "Il mondo come io lo vedo" di A.Einstein che le voglio riportare: "Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere 'superato'...E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sarebbero solo lievi brezze". Quello che le voglio rimandare è che la confusione e il conflitto comportano una scelta e una presa di responsabilità e, questo, molte volte, è doloroso e ha un prezzo. E' sicuro di volerlo pagare?
Le auguro di trovare il coraggio e di intraprendere un percorso perché la crisi porta sempre ad una crescita.
Cordiali Saluti.

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Caro Matteo, ho letto il tuo post e, mentre leggevo, mi rendevo conto che il mio stato d'animo non è unico! MI sento esattamente come, è come se avessi raccontato le mie emozioni anzichè le tue. Ho iniziato questa settimana un percorso con una psicoterapeuta. Non so dove mi porterà e cosa scoprire e sono sinceramente spaventato. Mi piacerebbe tanto sapere come hai trascorso questo anno? Hai risolto i tuoi conflitti e trovato la tua strada? Davvero, mi riempirebbe di speranza sapere che questa lotta interiore non mi accompagnerà per sempre. Grazie, Antonio

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25 GIU 2014

Antonio

Questo sono io in questo periodo

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12 FEB 2014

Anonimo

Salve Matteo, leggo con molto piacere il finale del Suo racconto, Lei si rende conto di dover e voler, o voler e dover, iniziare un percorso con uno psicologo. Io mi permetto di dirLe 'perché aspettare ancora?'
Vedrà che potrà trovare il sostegno di cui ha bisogno per superare questo momento difficile!
In bocca al lupo!
Cordiali saluti
Dr.Francesco Riccardi - Pesaro

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8 APR 2013

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Gentile Matteo, dal suo racconto si evincono emozioni contrastanti e sopratutto tante paure, alcune delle quali, particolarmente forti al punto di bloccarla circa possibili decisioni. Un percorso terapeutico in tal senso potrebbe esserle utile per far emergere le sue priorità, ciò che realmente desidera e motivarla a fare delle scelte senza doversene pentire, indipendentemente dagli esiti.

Sperando di esserle stato d'aiuto, le porgo cordiali saluti

Dott. Domenico Navarra

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4 APR 2013

Logo Dott. Domenico Navarra Dott. Domenico Navarra

84 Risposte

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Caro Matteo,

dal tuo scritto emerge molto chiaramente il periodo di confusione e sofferenza che stai attraversando: per il quale hai tutta la mia comprensione.
Inoltre mi colpisce molto questa tua visione "scissa" della realtà dove da una parte descrivi una quotidianità rassicurante che però non ti soddisfa e dall'altra un mondo di possibilità che ti attrae e al tempo stesso ti spaventa.
Ci sono sempre un lato positivo e negativo contrapposti, sento molto forte da parte tua l'esigenza di riprenderti una visione integrata e TUA della realtà. E' come se, nella tua vita ci fossi "capitato" e non l'avessi scelta. Penso sia importante per te comprendere chi sei veramente, di cosa hai bisogno in modo tale da scegliere o riscegliere in modo profondo e consapevole. Scappare via da qualcosa ed essere mossi dalla paura non ci porta a delle scelte. Penso che un percorso psicologico ti possa essere d'aiuto per capire: Chi è Matteo? Cosa vuole? Cosa gli piace e cosa non gli piace?
Ti auguro di trovare la TUA strada, un grande in bocca al lupo!
Dott.ssa Rossella Grassi

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4 APR 2013

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82 Risposte

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Buongiorno Matteo,
non c'è che dire, la matassa è ingarbugliata e i conflitti abbondano.
Certo è che da qualche parte bisognerà pur andare, scegliere alcune posizioni e abbandonarne altre, fare una cernita, rivalutare, riconsiderare, ricordare, dare il giusto peso, cambiare quello che si può cambiare e accettare quello che invece resta così com'è, sia nei rapporti con gli altri che nelle profondità di se stesso.
Probabilmente la psicoterapia non avrà effetti magici di improvviso schiarimento, ma il suo obiettivo è sicuramente questo e se crede di avere un problema con il suo umore, valuti qualche rimedio perchè la primavera di certo rappresenta un fattore di rischio per improvvisi picchi di malinconia o di eccitamento.
Che dire, tenti un contatto con un collega della sua zona e metta in campo un pò del suo tempo.
In bocca al lupo.
Dr. Alessandro Montenero. Rimini.

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4 APR 2013

Logo Dr Alessandro Montenero Dr Alessandro Montenero

69 Risposte

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Gentile Matteo, i sentimenti così forti e contrastanti che la stanno attraversando e che ha così lucidamente espresso rischiano di portarle via un'enorme quota di energia o, al contrario, lasciandola nell'empasse della pressione tra forze opposte meritano sicuramente uno spazio in cui poter essere "sfogati", liberati e compresi. Questo stesso portale potrà esserle utile qualora volesse avere nominativi di professionisti che lavorano nella sua città. Un augurio. Dott.ssa S.Orlandini, torino

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3 APR 2013

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336 Risposte

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Gentile Matteo,
i conflitti che vive e che stanno diventando per lei un peso difficilmente sostenibile rappresentano aspetti del suo essere che fanno fatica a rimanere insieme, ad essere integrati: il fatto però che lei riconosca i due poli delle situazioni che vive, riconoscendo i due opposti desideri, rappresenta un buon punto di partenza per raggiungere una maggiore consapevolezza di cosa si muove dentro di lei. A mio avviso lei potrebbe davvero essere pronto per una psicoterapia, che le consentirebbe di condividere i suoi dubbi, i suoi pensieri e i suoi vissuti emotivi con un professionista capace di aiutarla a dare senso a quello che prova dentro di sé e di aiutarla come obiettivo finale a valutare le scelte migliori per lei. Se lo desidera, rimango a sua disposizione. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

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3 APR 2013

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