Ho voglia di piangere ma non ci riesco

Inviata da Simone · 9 gen 2020 Elaborazione del lutto

Salve . Da quando mi è morto il cane.. sono cambiato moltissimo.. non ho più voglia di nulla e di nessuno.. tutto ha perso valore o è diventato influente .. non trovo più un senso a nulla.. il psicologo mi ha prescritto brintellix x un mese ogni sera 5 goccie.. mi ha aiutato a ritrovare la fase REM (4 fase del sonno) che avevo totalmente perso per il fatto che fumo prima di dormire.. ormai sono passati 8 mesi dalla perdita... Ma non è cambiato nulla... Anzi.. più ci penso e meno trovo un senso a tutto... Mi chiamo Simone e ho 25 anni.

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Miglior risposta 10 GEN 2020

Caro Simone,
Il dolore da affrontare quando si perde un amico a quattro zampe é grande, con lui se ne va la complicità e l'affetto di un amico fedele. Le emozioni che sta vivendo sono quindi comprensibili e normali. É importante però, e questo può essere solo lei a saperlo, che non diventino ingestibili e che non risultino invalidanti nelle normali attività quotidiane. Il dolore legato ad una perdita é importante e per essere elaborato é necessario passi del tempo; a volte può essere più difficile, in questi casi non bisogna rassegnarsi o spaventarsi, ma sapere che può esserci la possibilità di essere aiutati in questo percorso, é già molto importante che lei abbia scritto qui per condividere la sua esperienza ed esprimere le sue emozioni. Seppure in questo momento può sembrarle molto difficile da pensare, spesso é proprio da grandi dolori che si aprono grandi possibilità e scoperte per noi stessi, il dolore per una perdita non si elimina, ma può trasformarsi in qualcosa di diverso, e anche positivo.

Dott.ssa Irene Sembolini, Roma

Dott.ssa Irene Sembolini - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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11 GEN 2020

Buonasera Simone. Il dolore e la tristezza legati alla perdita di qualcosa o qualcuno a noi caro sono conseguenze normali e legittime, che possono provocare di conseguenza apatia, mancanza di energia, rabbia, rimuginino o sensazione di non riuscire a riprogettarsi nel futuro. Quando queste sensazioni sono transitorie rientrano nel normale decorso fisiologico del lutto. Quando proseguono oltre un certo limite, però, diventano una limitazione importante nella quotidianità e nella possibilità di vivere il proprio presente e il proprio domani con fiducia, motivazione e voglia. Se succede diventa importante interrogarsi sui motivi e sui significati connessi alla perdita, ai modi con i quali è stata affrontata, e a cosa questo ha comportato in termini identitari e di modalità di mantenimento del senso di stabilità personale. Può accadere, infatti, che oltre al fisiologico lutto entrino in gioco variabili connesse ai significati che vengono meno o emergono in conseguenza ad esso, mettendoLa in scacco e impedendoLe di uscirne. In questo caso il farmaco non è sufficiente, perché agisce in modo sintomatico e non sulle cause che mantengono il problema. In particolare nel Suo caso È fondamentale indagare nella storia di vita: da quanto tempo aveva questo cane, cosa significava per Lei, cosa ha implicato la perdita, Chi era nel momento in cui Lo ha preso e Chi era quando lo ha perso, quali esperienze e orizzonti si intersecavano in quei momenti, ecc. Inoltre, sarà importante indagare eventuali altre cause al di la di quella che Lei identifica come tale. Per fare tutto questo serve un colloquio psicoterapeutico. Chi Le ha prescritto il farmaco è Verosimilmente uno psichiatra (figura titolata, a differenza dello psicologo e dello psicoterapeuta, all'indicazione farmacologica). Ha bisogno invece di contattare uno psicoterapeuta per cominciare un percorso laddove non ne stia già seguendo uno. Le consiglio, anche a fronte della giovane età, di non tergiversare oltre. Può uscirne, ma il primo passo è Assumersi la responsabilità del proprio cambiamento e fare questo primo importante passo. In bocca al lupo. DMP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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10 GEN 2020

Gentile Simone,
l'elaborazione del lutto richiede del tempo ed il dolore che si prova talvolta persiste a lungo. Immagino che per lei il suo cane fosse davvero un compagno di vita importante. Se il senso di apatia e la sua tristezza sono sempre presenti e debilitanti e se ha problemi con il sonno, forse c'è qualcosa che ancora non è riuscito ad elaborare in relazione alla sua perdita. Valuti se intraprendere un percorso psicoterapico per liberarsi del suo dolore e sentirsi meglio.

Saluti, Sara Vassileva psicoterapeuta Genova

Dott.ssa Sara Vassileva Psicologo a Genova

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