Ho un'amica che sembra abbia manie di persecuzione..

Inviata da Rebecca · 25 set 2012 Disturbo ossessivo compulsivo

Buongiorno.
Scrivo qui per chiederVi una consulenza riguardo ad un'amica che mi fa molto preoccupare.
Ho diciassette anni, questa mia amica mia coetanea negli ultimi tempi ha mostrato comportamenti davvero strani e non da lei.
La conosco da quattro anni e si è sempre dimostrata una persona solare, ottimista, affettuosa e intelligente.
Quest'estate non ci siamo viste spesso, l'ho chiamata molte volte, lei diceva che si sarebbe fatta sentire, ma poi non lo faceva. Ci siamo viste un pomeriggio e tutto mi è sembrato normale.
Da qualche giorno però le cose non vanno come al solito.
Qualche sera fa su facebook ha contattato me e altre due nostre amiche accusandosi di essere stata cattiva nei nostri confronti. Io questa cosa non l'avevo notata e le ho chiesto spiegazioni. Poi ha affermato di essere stata una stupida perchè aveva assunto delle gocce a suo avviso "calmanti" per dormire in questo ultimo periodo e che l'avevano fatta stare poco bene. Noi ci siamo allarmate.
Parlando con la mamma (molto preoccupata per gli atteggiamenti della figlia) abbiamo scoperto che si trattava di gocce prescritte dal medico di famiglia per aiutarla a dormire e che la mamma le ha dato a dosi minori rispetto a quelle prescritte proprio perchè non era contenta di farle assumere farmaci.

Confrontandoci bene con la nostra amica abbiamo notato davvero atteggiamenti alquanto strani. Parla senza finire le frasi in modo molto vago. Se le chiediamo spiegazioni a ciò che afferma neanche lei è in grado di rispondere e molte volte non lo fa.
Sospetta una specie di complotto ai suoi danni. Dice che i suoi compagni di classe le abbiano preso il telefono per rubarle la password facebook e prenderla in giro in un qualche modo, che tutti gli amici del paese lo sanno e infatti la guardano male, che i suoi genitori non capiscono e se ne fregano di lei, che anche i professori sono contro di lei, anche di noi che siamo le sue migliori amiche dice che a volte non è sicura. Ogni cosa che succede la collega in qualche modo a questo sospetto. E' uscita un pomeriggio con noi in cui abbiamo deciso di farla sfogare, di tranquillizzarla, di farle capire che tante cose che afferma derivano dalle sue ansie e non sono confrontabili con la realtà, per un po' sembrava capire, ma poi tornava punto a capo.
Diceva che le persone sedute al ristorante la guardavano in modo strano, accusa tutti gli studenti della scuola e i professori di avere in atto un qualcosa contro di lei. Neanche lei , però, sa cosa!
Dice che noi sappiamo cose che non vogliamo dirle, è triste e distaccata, a volte sembra incantata. E' scoppiata in dei pianti a dirotto, magari dopo poco si è anche messa a ridere. Non riesce a stare ferma, si mangia le unghie (cosa che non ha mai fatto), cura meno il suo aspetto e parla molto spesso dicendo frasi senza nè capo nè coda.
Non capisco, mi spaventa perchè non la riconosco.
Ho paura perchè so che è una bella persona a cui voglio bene e non so davvero come aiutarla, mi sembra un problema molto più grosso di me.

Penso che sia fondamentale farVi notare che è un periodo immagino difficile comunque per lei. Era in classe con noi e lo scorso anno è stata bocciata dovendo ricominciare con dei nuovi compagni (ma alcuni di questi già li conosceva, anche se ora li accusa di un sacco di cattiverie insesistenti come fa con tutti i nostri amici comuni).
Inoltre, lei è nata in Italia è parla e vive da perfetta italiana, ma i suoi genitori sono dello SriLanka e di religione musulmana. La mamma ha assorbito maggiormente la cultura occidentale (non porta il velo) rispetto al padre che le ha proposto di sposarsi con un matrimonio combinato proponendole dei pretendenti visto l'avvicinarsi del diciottesimo compleanno. Nonostante questa non bella situazione, però, lei si era fin d'ora dimostrata molto decisa a far sentire le sue ragioni e a costruirsi il suo futuro, sapendo sempre essere forte ed ottimista.
Nulla davvero di ciò che sta succedendo adesso può essere normale.

Avrei davvero bisogno di sapere come comportarmi. Pensate che sia il caso di accompagnarla da un professionista come Voi?
Come devo comportarmi nei suoi confronti? Assecondarla o farle notare quando dice cose che non stanno nè in cielo nè in terra?

Perdonate il linguaggio non molto formale.
Vi ringrazio immensamente in anticipo per l'attenzione che dedicherete alla mia domanda, ma sono davvero frustrata, io come le mie amiche, siamo giovani e non sappiamo davvero cosa fare con lei. Vorremmo solo rivederla sorridere.
Cordiali Saluti

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Miglior risposta 1 OTT 2012

Gentile Rebecca, la situazione che descrivi è preoccupante. La tua amica pare stare molto male e necessita di un intervento. Credo che dovresti aiutarla a rivolgersi ad un consultorio o al servizio psichiatrico pubblico della vostra zona. Valuta se coinvolgere la famiglia o se l'accompagnamento ha più possibilità di riuscire se lo fai da sola. Per quanto grave, un'adolescente ha in sè grandi possibilità di recupero. Tanti auguri

Alessandro Degasperi Psicologo a Trento

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1 OTT 2012

Ho letto ora tutte le Vostre risposte.
Grazie mille dott.se siete state confortanti e d'aiuto.
Grazie davvero per l'attenzione, il parere di professioniste come Voi, mi ha resa più sicura.
Parleremo sia con la nostra amica che con la sua mamma per proporre un incontro con un professionista.
Cordiali saluti

Rebecca

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28 SET 2012

Buongiorno gentile Rebecca,
l'attenzione e la preoccupazione che lei prova per la sua amica sono lodevoli e dimostra anche di pensare di conoscerla bene. Vorrei comunque farle notare che effettivamente potrebbe essere un problema più grosso di lei come lei stessa ha suggerito. Siete due giovani minorenni e tutto quello che vivete e come lo vivete è soggetto a continui riaggiustamenti, dunque la sofferenza della sua amica potrebbe essere anche dovuta alla crescita e ai turbamenti dell'età. Stia vicino alla sua amica come amica, provi a chiederle se riconosce di avere un problema e se sente di coinvolgere i suoi genitori in un percorso di cura familiare. Se la ragazza ritiene che sia bene lasciare fuori i genitori da un'eventuale terapia, difficilmente potrà risolvere a breve. Rimangono preziosi i suggerimenti dati dai colleghi prima di me.
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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26 SET 2012

Cara Rebecca,
ha descritto con dovizia di particolari la situazione e con linguaggio parecchio adeguato, a dispetto di quanto pensa.
Si sente la preoccupazione e la vicinanza che dimostrate verso questa vostra amica ed è molto lodevole.
Se avete notato tali "atteggiamenti strani" o non consueti a lei e per voi, provate a parlarne ed a proporre quello che ha appena scritto a riguardo, cioè l'aiuto di un professionista, che può sicuramente dedicarle lo spazio necessario, con strumenti adeguati, per mettere chiarezza sulla situazione ed aiutarla. Dato che la mamma della vostra amica si è allarmata, a quanto mi par di capire, fate leva su questo, proponendole questa soluzione.
Potrà acconsentire e accompagnarla (dato che è ancora minore). Oppure presso il vostro consultorio di zona ci sarà certamente uno Spazio Giovani cui chiedere consulenza direttamente. Nella vostra scuola dovrebbe esistere anche uno sportello aperto, con un/a psicologo disponibile negli orari scolastici. Oppure ancora ci si può rivolgere ad un professionista in privato, con l'assenso dei genitori.
Un caro abbraccio e auguri.

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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26 SET 2012

E' molto bello l'affetto che mostrate per la vostra amica, che sicuramente sta vivendo un momento difficile. Le ragioni del suo comportamento e delle sue difficoltà possono essere diverse, e probabilmente vanno al di là delle vostre forze. Dato che vi siete già confrontate con la mamma, credo che potreste rivolgervi di nuovo a lei e consigliarle di portare la figlia da un professionista, preferibilmente qualcuno che si occupa di adolescenti. Per il resto, continuare a mostrarle affetto ed amicizia non potrà che aiutarla.

Dott.ssa Roberta Dal Toe' Psicologo a Follina

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26 SET 2012

Cara Rebecca, la preoccupazione per la tua amica testimonia quanto tieni a lei e dalle tue parole emerge quanti tentativi hai già fatto per capire meglio la situazione e per poterla aiutare. La tua frustrazione è senza dubbio comprensibile. Quelli che descrivi sono elementi importanti a cui fare attenzione e in particolare lo è forse la condizione familiare e culturale di questa ragazza, che appare attualmente molto delicata. Se la tua amica riconosce una propria sofferenza in questo momento ed è disponibile ad essere messa in contatto con un professionista, potreste rivolgervi ad una struttura pubblica, ad esempio un Consultorio della vostra zona; tuttavia essendo minorenne, potrebbe rendersi necessario il consenso dei genitori per accedere ad un Servizio. In alternativa, in alcune scuole è presente uno psicologo, con cui poter avere un primo incontro. Oppure, nel caso in cui queste soluzioni non appaiano percorribili, potreste rivolgervi a linee di ascolto telefoniche che si occupino nello specifico di problematiche di bambini e adolescenti. Rimane comunque prioritario che la tua amica sia disposta a riconoscere una propria difficoltà e che voglia chiedere aiuto. Un cordiale saluto e in bocca al lupo! dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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