Ho un disturbo alimentare?

Inviata da Alaska · 5 nov 2020

Salve, da qualche tempo mi domando se il mio rapporto col cibo sia problematico. Premetto che mia madre è andata via (proprio andata via, non è morta), la notte del mio quarto compleanno e per due anni ho vissuto con mio padre. Lui si ha poi conosciuto una donna e siamo andati a stare da lei. Il nostro rapporto è sempre stato conflittuale. Lei mi paragonava a mia madre dicendo che ero una poco di buono (sì, a 6 anni e non in questo termini), ho subito violenze fisiche e mi proibiva di mangiare dolci (perché sarei ingrassata, anche perché a detta sua già lo ero) e col passare del tempo mi proibiva a mangiare a tavola con lei e mio padre e mia sorella (mio padre ha avuto una figlia insieme a lei, che amo tanto). Ricordo che contava anche i biscotti che vi erano in un pacco, perché quelli erano solo per mia sorella e dato che di notte mi alzavo per mangiare la qualunque (avevo fame), lei decide alla fine di chiudere sottochiave nell'armadio della sua camera tutta la roba dolce che c'era in casa. A 15 anni sono andata a vivere sola e non per mia scelta. Oggi ho 30 anni. Ho spesso attacchi di fame, mangerei la qualunque e in maniera disordinata. Ho vietato a mio marito di comprare prodotti come baiocchi, prodotti Kinder e patatine, perché mi rendo conto che perdo il controllo e mangio tutto e subito. Tempo fa ho realizzato che questi comportamenti me li porto dietro da sempre e mi chiedo se sia il caso di chiedere aiuto. Sono ossessionata dalla mia forma fisica (mi viene anche confermato), a periodi la sensazione di sentire lo stomaco vuoto mi piace e quando sono a dieta tengo il conto delle calorie ingerite e bruciate (cerco di fare sport ogni giorno). Cerco sempre di raggiungere il mio peso ideale che sarebbe 58 chili (sono alta 168 per 66 chili), ma ogni volta che arrivo sui 62 o 63, mi lascio andare, riprendo a mangiare e di conseguenza quei chili persi e mi sento in colpa da stare male ed è così da anni.
Cosa c'è che non va in me? Sento che il cibo e il mio peso sono un'ossessione da una vita, ma forse mi sbaglio ed è un approccio che hanno tutti?
Grazie per le vostre risposte.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 5 NOV 2020

Cara Alaska, quello che ha subìto purtroppo ha impattato negativamente su se stessa e sul rapporto che ha sul cibo. Sembra che riprenda gli stessi atteggiamenti verso se stessa che aveva la compagna di Suo padre.
Le consiglio di chiedere aiuto per riparare i Suoi vissuti di malessere per arginare la Sua problematica e modificare il rapporto che ha con il cibo in maniera adeguata.
Le auguro buona fortuna.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

876 Risposte

619 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

6 NOV 2020

Gentile Alaska,
lei ha avuto una vita molto complessa e difficile, ma comunque è riuscita ad avere un compagno e ad andare avanti nella vita. Direi che un disturbo alimentare era il minimo che poteva succedere. Come molte persone nella sua condizione sembra minimizzare e non rendersi conto che ha un problema strutturato, che richiede assolutamente un aiuto professionale. Lei non riuscirà ad uscirne da sola, perché occorre applicare le tecniche giuste, come ad esempio il diario alimentare sotto il controllo di un professionista. Neppure tutti gli psicoterapeuti sono in grado di affrontare questo tipo di problema, ma solo quelli che hanno seguito un training od una specializzazione in quest'ambito.
Un cordiale saluto
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

949 Risposte

387 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

6 NOV 2020

Gentile Alaska,
Le problematiche con il cibo rimandano al passato e ai vissuti traumatici che lei ha ben individuato, inoltre è presente un’eccessiva preoccupazione per la forma fisica con un’alterata immagine corporea. Le ferite emotive che ha vissuto da bambina hanno estrema necessità di essere ascoltate, accolte e gradualmente elaborate. Il cibo è solo la superficie di problematiche emotive maggiormente profonde di cui liberarsi, di conseguenza uno spazio di ascolto psicologico potrebbe esserle d’aiuto in questa fase, anche inizialmente on Line visto il periodo COVID...
I miei migliori auguri
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

2757 Risposte

2254 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

6 NOV 2020

Buongiorno,
il suo comportamento alimentare sembra evidenziare un rapporto ambivalente, di uso del cibo per sedare e di canalizzazione delle emozioni negative. Le manifestazioni ossessive sul corpo sono espressione del suo disagio. Alla luce della storia e delle esperienze descritte, le sarebbe utile un aiuto psicoterapeutico per conoscere ciò che muove il suo comportamento ricerca, rifiuto del cibo. Proverei a dare importanza a quel che la riguarda.
Rimango a disposizione
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

498 Risposte

167 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

6 NOV 2020

Buongiorno Alaska,
sicuramente la sua storia infantile ha influito sul suo rapporto con il cibo, ma non per questo si deve sentire sbagliata. La sua è stata una reazione a quello che ha provato e sentito da piccola. Il controllo del peso e del cibo è come se fosse una risposta al caos dei suoi rapporti familiari e un bisogno di sentirsi padrona del suo corpo e della sua alimentazione dopo tutte le privazioni imposte dalla compagna di suo padre. Il cibo rappresenta un simbolo di amore e nutrimento, e le continue critiche e commenti sul suo aspetto fisico, hanno reso questo aspetto molto importante sull'idea generale che ha di sé. Quello che posso suggerirle è di iniziare ad affrontare questi temi con un professionista, perché la sento consapevole di questa sua situazione. La piccola Alaska aveva imparato a reagire così perché non poteva fare di meglio, essendo una bambina e non potendo reagire e ribellarsi. Ora l'Alaska adulta può prendersi cura di lei.

Le auguro buona fortuna,

Dott.ssa Giulia Baldini

Dott.ssa Giulia Baldini Psicologo a Padova

5 Risposte

2 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

6 NOV 2020

Carissima Alaska,
la situazione familiare che ha vissuto durante l'infanzia è certamente un tassello tanto complesso quanto significativo.
Il suo rapporto con il cibo riflette l'insicurezza e l'instabilità del rapporto con la compagna di suo padre. Rivolgersi ad una bambina in modo così aggressivo e denigratorio comporta delle ferite che con il solo passare del tempo è difficile sanare, in quanto vissute come traumatiche.
La perdita di controllo che descrive durante gli attacchi di fame o se si trova davanti a determinati cibi potrebbe essere il rovescio della medaglia: cioè, la "traduzione" del controllo che non ha mai potuto perdere in altre occasioni quand'era bambina.
Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista per poter elaborare al meglio le sue esperienze traumatiche ed integrarle al meglio nella sua vita presente e futura.
Mi preme precisarle una sola cosa prima di concludere: non c'è nulla che non va in lei, non è lei ad essere "sbagliata". La sua ossessione per il cibo e la forma fisica ha origini antiche ed ora è arrivato il momento di scavare in profondità per portarle alla luce ed affrontarle per ciò che sono...
Le auguro il meglio!
Un caro saluto,
Dott.ssa Federica Beglini

Dott.ssa Federica Beglini Psicologo a Milano

33 Risposte

18 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 25700 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 17450

psicologi

domande 25700

domande

Risposte 90450

Risposte