Ho tradito il mio ragazzo, lo amo, ma lo farei di nuovo

Inviata da Anna · 25 nov 2019 Terapia di coppia

Salve, sono una ragazza di 25 anni, fidanzata da tre. Dopo pochi mesi di relazione ci eravamo già resi conto di voler passare il resto delle nostre vite insieme. Ovviamente non sono mancati piccoli momenti di crisi, ma anche in quelli abbiamo sempre avuto la consapevolezza di non star mai rischiando la rottura. Sono profondamente innamorata di lui, è la mia anima gemella ed il mio migliore amico, la persona con cui sto meglio al mondo, e so di essere lo stesso per lui.

A giugno è partito per un lavoro in un altro paese, da cui tornerà a giugno prossimo.
Proprio verso la fine della primavera ho avuto modo di approfondire la conoscenza con un ragazzo, amico di amici. Sapevo della sua esistenza da quando eravamo adolescenti perchè era considerato da tutte un ragazzo bellissimo e affascinante, cosa con cui concordavo. Comunque, quando ho avuto modo di conoscerlo questa cosa è passata in secondo piano perchè davvero mi sono trovata bene con lui in pochissimo tempo.
Quando il mio ragazzo è partito però, mi sono resa conto che col crescere repentino dell’amicizia, diventata profonda in pochissime settimane, è arrivata anche una considerevole attrazione fisica, a cui ho cercato di non badare. Nonostante questo, mi sono trovata a volerlo vedere ogni giorno e a rattristarmi della sua assenza, in un modo che non considererei simile a quello che si ha con una cotta, ma comunque qualcosa di mai provato per un amico.
Lui si è confidato con me su questioni profonde e abbiamo avuto conversazioni lunghe e stimolanti e l’amicizia è cresciuta proprio nel primo periodo successivo alla partenza del mio ragazzo. Oltre a questo, ha anche un atteggiamento scherzoso e provocatorio nei miei confronti, mi punzecchia continuamente e cerca la mia attenzione con dispetti e battute mentre siamo tutti insieme durante le serate, oltre a farmi coccole e carezze che sono abituata a fare solo con i miei amici di lunghissima data. Verso metà agosto durante una serata tra amici a cui eravamo entrambi presenti, abbiamo bevuto parecchio, passato buona parte della serata a cercare il contatto con l’altro, appoggiandoci a vicenda e accarezzandoci le mani. Quando mi ha portata a casa ci siamo abbracciati per salutarci, e lui ha prolungato quell’abbraccio per diversi secondi per poi cominciare a baciarmi il collo e toccarmi i fianchi. Io in balia di non so quale trasporto l’ho lasciato fare. Quando poi ha provato a baciarmi ho esitato per qualche minuto, per poi cedere brevemente. Ci siamo fermati rendendoci conto di star commettendo un errore, dicendoci che si era trattato di un momento di debolezza e che la cosa non avrebbe dovuto cambiare in alcun modo questa bella amicizia. Le settimane da lì in poi sono trascorse tranquille, abbiamo fatto finta di nulla senza problemi e il mio ragazzo è anche tornato per un weekend (di questo parlerò dopo).
Ma due settimane fa stessa storia: serata tra amici, beviamo più della volta precedente, mi porta a casa e stavolta ci saltiamo letteralmente addosso, spingendoci un po’ oltre il bacio e proseguendo per diversi minuti. Ci fermiamo, ci diciamo le stesse cose della volta precedente e ci separiamo. Vorrei sottolineare che ho la certezza che questa persona non provi nulla per me a livello sentimentale e non vuole da me nulla più di un’amicizia.

Quello che non mi spiego di questa situazione è come io possa essere arrivata a fare una cosa simile. Amo il mio fidanzato e sono estremamente attratta da lui, quasi come fosse il primo giorno.
Tengo incredibilmente all’amicizia con questo ragazzo, che ha i presupposti per essere un rapporto sincero e duraturo. Nonostante questo, continuo a pensare a quello che abbiamo fatto e se una parte di me sente il peso dell’errore, vergogna e rabbia per sè stessa, l’altra si emoziona ed eccita al ricordo e vorrebbe che succedesse ancora. Non mi ha mai sfiorato l’idea di dirlo al mio ragazzo, non avrebbe senso, rovinerebbe il nostro rapporto, le nostre amicizie, e ci lasceremmo, perderei l’amore della mia vita. Quando è tornato in città ad agosto ho fatto finta di nulla senza alcuna difficoltà, ero tranquilla e rilassata, anche se in alcuni momenti il pensiero mi tornava alla mente e mi sentivo triste per quello che gli ho fatto. Non riesco a comprendere se il mio sia uno strano senso di colpa a metà. Mi vergogno, e mi odio per come mi sento, per essermi creata un tale peso da portarmi addosso per tutta la vita senza mai poterne parlare con nessuno, per aver potenzialmente minato una bella amicizia, per non capire perchè ho fatto quello che ho fatto e perchè vorrei che succedesse ancora anche se so di amare alla follia il mio fidanzato.

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