Ho sensazione di vergogna e insicurezza

Inviata da T. R. · 8 mar 2012 Autostima

Quando sto con gli altri mi sento spesso a disagio, specialmente se non persone che non conosco o se sono ragazze. Provo una sensazione di vergogna e di insicurezza e non riesco ad essere me stesso. A volte penso che posso stare bene solo da solo. Ho bisogno di aiuto?

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Caro T.r.,
non deve essere stato facile vivere in questa situazione e capisco il suo disagio.
Le consiglio di richiedere il supporto di uno psicologo di tipo cognitivo comportamentale. Avrà il giusto sostegno e guida per poter ritrovare un equilibrio e concentrarsi su se stesso.
Un saluto
Dott.ssa Ilaria Albano
Psicologo a Roma

Dott.ssa Ilaria Albano Psicologo a Milano

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21 MAR 2012

Gentile T.R. la sensazione di vergogna e insicurezza è una riposta della sua mente e del suo corpo ad una situazione che sembra non riuscire, per il momento, a gestire. Le motivazioni ovviamente possono essere le più svariate e possono dipendere da uno o più fattori: età, sesso, caratteristiche di personalità, esperienze pregresse e via dicendo, e proprio per questo le eventuali soluzioni sono molteplici. Mi ha colpito il fatto che provi vergogna nei confronti delle ragazze: non conoscendola immagino che sia un ragazzo di età tutto sommato giovane particolarmente timido ed introverso, magari riflessivo, ma si tratta solo di una mia ipotesi basata esclusivamente su quello che ha scritto. Tuttavia, difficile se non impossibile stare bene se ci si trova da soli; la vergogna ed il disagio sono sensazioni che proviamo tutti nella vita, chi più chi meno, e spesso possono essere accompagnate da vissuti di ansia e di autosvalutazione. Esserti già posto la domanda e aver riconosciuto il disagio è sicuramente un primo passo, importante e decisivo, per affrontare le tue insicurezze, che potrebbero trovare in un counseling o in una psicoterapia il setting adeguato per essere discusse apertamente insieme ad un esperto.

Cordiali saluti ed un grosso in bocca al lupo

Dott. Luca Pivetti

Studio Associato Chrysalis Psicologo a Arese

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19 MAR 2012

Buongiorno,
è importante per valutare il suo disagio e decidere o meno se chiedere aiuto che consideri se la sensazione di vergogna e insicurezza perdura anche in presenza di amici o se dopo la conoscenza di nuove persone è presente il disagio per tutta la serata o se è solo inizialmente che c'è. Da quanto lei dice sembra un disagio circoscritto a questa situazione. Potrebbe alleviare il suo disagio pensando alle fantasie e paure che nutre circa il temuto incontro, ovviamente da fare prima della situazione. Non vedo ragioni che precludano il rivolgersi a una psicologa, anzi sarebbe un allenamento a superare le sue paure e scoprire i suoi punti di forza.

Dott.ssa Piantanida Silvia Roma

Psicologia E Benessere Psicologo a Roma

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13 MAR 2012

credo che la sua paura provenga da un disagio del suo inconscio e le consiglio di iniziare a porsi domande più interne attraverso l'ausilio di una psicoterapia, saluti Dott.ssa Eva Scardone

Dr.ssa Eva Scardone Psicologo a Marcianise

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13 MAR 2012

Gentile T.R., nella sua mail non parla della sua età. Queste sensazioni di vergogna e insicurezza, specialmente verso l'altro sesso, a cui spesso ci si riferisce come "timidezza eccessiva", sono quasi inevitabili durante l'adolescenza ma in seguito dovrebbero diminuire, grazie all'accumularsi di esperienze che rendono la persona un pò meno sensibile al giudizio altrui e quindi un pò più sicura di se stessa. A volte però questo disagio può essere tale da trattenere la persona dal fare esperienze e/o da impedire di acquisire sicurezza nonostante le esperienze positive fatte. In questi casi un aiuto professionale può essere di grande aiuto, a patto di trovare un/una terapeuta che le ispiri fiducia e con cui si senta il più possibile a suo agio.

Caramia Dott. Antonella Psicologo a Rimini

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12 MAR 2012

Buongiorno, parla di "disagio" "vergogna" "insicurezza" che sembrano ripercuotersi nelle relazioni. Chiede se ha bisogno di aiuto: la invito a riflettere se a lei va bene continuare cosi o desidera un cambiamento nella sua vita e quale. Questo potrebbe aiutarla a rispondere alla sua domanda tenendo presente che aver iniziato a porsela condividendola qua, può essere già un primo passo. Un saluto.
Dott.ssa Annalisa De Filippo.

Dott.ssa Annalisa De Filippo - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Sesto San Giovanni

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12 MAR 2012

Avere consapevolezza delle proprie difficoltà e fragilità è solo un atto di coraggio e di forza. Guardare il proprio lato più brutto e ciò che di noi non ci piace e' un viaggio faticoso, ma se non riusciamo ad essere giudicanti con noi stessi ed ad integrare il bianco ed il nero, presente in ognuno di noi, durante ed alla fine del viaggio riusciremo a sentirci più forti.
Se questo suo disagio e la sua insicurezza sono diventati un problema, si rivolga ad uno specialista, psicologo o psicoterapeuta che riuscirà, insieme a lei,ad aiutarla e a sostenerla.

De Vito Dott.ssa Maria Lucia- Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Tricase

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9 MAR 2012

Non c'è sensazione e risposta che si imponga in noi che non abbia un senso, un'utilità, che non racchiuda un'indicazione valida e opportuna. Ritrarsi e provare vergogna, anche se è reazione che la delude e che la fa apparire a se stesso insufficiente, testimonia che dentro lei ha più forza oggi la necessità di esitare, di ripiegare, di andare verso se stesso, più che di varcare il confine verso l'esterno. Si dà spesso per scontato sia di essere già equipaggiati e provvisti del proprio per proporsi al mondo, sia che tutto vada cercato fuori, prima di tutto fuori come occasione di arricchimento e di completamento. Il fatto di esitare non significa che le manchino attributi ovvi di disinvoltura e coraggio, forse prima di tutto testimonia che c'è necessità per lei di trovare accordo, intesa, scambio con se stesso, per provvedersi di ciò che le serve, che l'esterno e gli altri non le possono dare o che rischiano di darle, mettendola però più in soggezione o dipendenza che in condizioni di scambio paritario e fecondo. L'incontro con persone nuove, con ragazze in particolare mette in gioco per lei l'apertura all'intimo del sentire e dei sentimenti, il contatto con parte viva di sé, che lei ha necessità di avvicinare meglio, forse di avvicinare ancora del tutto, perchè non conosciuta. Insomma, nulla si fa sentire per caso, anche reazioni che parrebbero sbagliate o inadeguate racchiudono un perchè e una proposta, in questo caso la necessità di un lavoro su di sè, per avere più scambio e conoscenza, intima conoscenza di se stesso. L'aiuto che le serve potrebbe essere questo, di chi, psicoterapeuta, sappia consentirle di avvicinarsi a se stesso, di coltivare il rapporto con se stesso, preliminare e necessario per ogni possibile scambio vero e fecondo col mondo e con gli altri. Dott. Pierangelo Lopopolo

Lopopolo Dr. Pierangelo Psicologo a Crema

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9 MAR 2012

Gentile T. R., provare disagio è sintomo di malessere. Ma come un colpo di tosse può essere sintomo di bronchite, polmonite o un semplice raffreddamento, così anche in capo psicologico un disagio può essere sintomo di un malessere che può essere curato con una semplice "tisana" o con l'intervento di uno specialista.
Se senti che questo disagio invalida la tua vita quotidiana, il tuo rapporto con gli altri e non riesci a superarlo con l'aiuto delle persone che meglio ti conoscono, uno specialista potrebbe aiutarti a capire da dove nascono queste insicurezze e come affrontarle. L'uomo è un animale sociale, e non può vivere da solo...

Dott.ssa Valentina Valentini Psicologo a Sorrento

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9 MAR 2012

Buongiorno
Dalla sua descrizione il senso di disagio e malessere provocato da vergogna e insicurezza sembra avere un ruolo importante nella sua vita. Proprio per queste ragioni richiedere un primo colloquio con uno psicologo potrebbe essere d'aiuto, in quanto le permetterebbe di conoscersi meglio, ma non solo, lo psicologo potrebbe anche insegnarle delle tecniche per affrontare la sua problematica. Chiedere aiuto, in questo caso ad uno psicologo / psicoterapeuta, non è un segno di debolezza ma dimostra l'intelligenza di riconoscere un problema e la volontà di affrontarlo concretamente.

Dr.ssa Valentina Bottasini

Dott.ssa Valentina Bottasini Psicologo a Milano

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