Ho problemi con i miei genitori e il mio ragazzo

Inviata da Stefy · 13 mag 2021

Buongiorno.
Mi chiamo Stefania e 31 anni. Sono una ragazza laureata in lingue e lavoro. L'anno scorso ho avuto molti litigi con i miei genitori per via del mio ragazzo.
Ora i miei non vogliono stia con lui perché non ha un lavoro stabile e secondo loro non si da da fare. Io lavoro da due anni.
Cosí sono andata a vivere a casa del mio ragazzo con sua madre. Il primi mesi mia madre non mi parlava poi grazie a papá le cose erano migliorate.
Qualche giorno fa mi dicono che se non lo lascio non vogliono vedermi ne parlarmi. Cosí io continuo a stare con lui e ma lui per una litigata stupida mi ha lasciata. Mi ha lasciata perché ho nascosto di continuare a parlare con una persona che lui non gradisce e della quale é gelosa, ma é un mio amico. Questa cosa é venuta fuori perché l'hs scoperto e ora non mi vuole parlare ne nulla nonostante sia a casa sua.
Io vorrei poter fare pace con lui e riavere un rapporto con i miei.
Non so come comportarmi con il mio ragazzo. L'ho assillato per fare pace ma é stato peggio.
Sono quattro anni che stiamo insieme e mi ha lasciata altre volte ma abbiamo sempre parlato alla fine.

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Miglior risposta 14 MAG 2021

Cara Stefy,
i problemi con i Suoi genitori (Sua madre in particolare da ciò che scrive), ed il ragazzo di cui parla, sembrano avere qualcosa in comune. Ovvero, i modalità di relazionarsi fatta da un out-out in cui Le vengono - in qualche modo - imposte delle scelte: se non evita la frequentazione di qualcun’altro (che loro reputano sbagliata per qualche motivo) allora interrompono ii rapporto con Lei (Sua madre lo ha fatto per il Suo ragazzo, il Suo ragazzo per il Suo amico).

È necessario maturare una propria autonomia e indipendenza anche emotiva, di pensiero e comportamento per fare scelte ponderate e svincolarsi da eventuali legami in cui vengono poste opzioni forzate di scelta (come in un ricatto).
- Per “svincolarsi” non si intende interrompere i rapporti ma viverli con una certa autonomia e libertà. -
Potrebbe essere molto utile per Lei fare un percorso per lavorare in tal senso e sviluppare la Sua assertività, così da sganciarsi da questo tipo di dinamiche ed avere una vita in linea e nel rispetto anche del Suo volere e della Sua persona.

Resto a Sua disposizione (ricevo anche online).

Un caro saluto!

Dr.ssa Annalisa Signorelli

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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14 MAG 2021

Cara Stefania. Credo che lei abbia cercato di gestire al meglio la situazione facendo da una parte la sua scelta e, dall'altra, cercando di mantenere un rapporto con i suoi genitori (nonostante le difficoltà). Allo stesso tempo sia i suoi genitori che il suo ragazzo sono responsabili del modo in cui si relazionano con lei, ovvero entrambi scelgono di allontanarsi da lei quando non soddisfa le loro aspettative. Immagino quanta fatica possa aver provato nel cercare di gestire queste dinamiche! Credo che d'altra parte che i suoi affetti dovrebbero venirle incontro, rispettando le sue scelte e che lei possa trovare un modo per prendersi cura di come si sente, rispetto a questa situazione.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti o per una consulenza (anche online).
Cordialmente
Dott.ssa Maria Isabella Ciampi

Maria Isabella Ciampi Psicologo a Perugia

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14 MAG 2021

Gentilissima stefy,
Mi dispiace molto per la sua situazione. Non deve sentirsi in colpa per le decisioni che ha preso riguardo la sua storia affettiva. È molto sano che cerchi di essere autonoma ed indipendente nelle scelte di vita, anche de queste possono purtroppo portare a dei conflitti a volte aspri con i nostri cari.
Certo immagino non sia facile con i suoi specie adesso che la situazione con il suo compagno di è incrinata.
Riguardo a quest’ultimo aspetto bisognerebbe comprendere la natura della relazione che ha con il proprio ragazzo e comprendere come per ciascuno di voi possano esserci significati differenti alle cose. Anche riguardo al concetto di “fiducia”.
Ognuno ha un proprio modo di essere e reagire di fronte alle cose .
Immagino ci siano molte emozioni in ballo anche perché la sua è una relazione significativa ed è chiaro che ha messo in gioco molto (ed rapporto con i suoi ) pur di costruire e progettare con questa persona.
Vorrei poterle essere utile ma mi serve molto più contesto.
Se vuole possiamo sentirci online e fare due parole anche senza impegno alcuno.
Ritengo che adesso, a caldo, possa essere essere la cosa migliore per avere un rimando pratico e soprattutto utile.
Cordialmente,

Dottoressa Riso Maria Lucrezia

Dott.ssa Maria Lucrezia Riso Psicologo a Padova

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14 MAG 2021

Cara Stefania, posso soltanto immaginare il suo stato d'animo, dal momento in cui vi è un distacco ed un allontanamento emotivo da alcune figure, tra l'altro molto significative nella nostra vita. Premesso che nonostante tutte le buone motivazioni o propositi piuttosto che ragioni non è mai piacevole quando dei genitori impongono le proprie scelte. Per quanto concerne il suo ragazzo è comprensibile la sua reazione, dopo una delusione con conseguente perdita di fiducia nei suoi confronti. Potrebbe essere utile, piuttosto che assillarlo, attendere pazientemente che la situazione si quieti per chiedere un confronto e ragionare sul vostro futuro. Credo sia importante oltremodo comunicare efficacemente con i suoi cari esprimendo sempre le proprie emozioni e turbamenti.
Resto a disposizione, buona fortuna.
Dott. Marco Di Bartolomeo

Dottor Marco Di Bartolomeo Psicologo a Pagani

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14 MAG 2021

Cara ragazza, mi sembri circondata da persone che ti fanno ricatti emotivi. Della serie se parli con lui/lei non sei più mia amica. Hai 31 anni però e immagino che anche le persone intorno a te siano adulte, perciò è ora di comportarsi da tali. Puoi fare pace con tutti e accettare le richieste che ti fanno, rinunciando a te stessa. Oppure puoi esercitare il tuo diritto ad essere te stessa e a fare le scelte di amicizia e fidanzati che vuoi. Perderai qualcuno? Forse, ma che rapporto avresti altrimenti? Non è una bella situazione sicuramente, soprattutto con i tuoi genitori, ma quelli hai e puoi solo scegliere cosa fare di buono per te, ma non puoi cambiarli. Con il fidanzato è un'altra storia: è possibile trovare un modo diverso per comunicare anziché ricorrere ai ricatti e al silenzio? E se non è possibile, sei sicura che vuoi un uomo accanto a te che si comporta in questo modo?
Come suggerisce il collega, un percorso di psicoterapia ti aiuterebbe a diventare consapevole anche dei tuoi comportamenti e di come permetti o favorisci il loro modo di fare o comunque se non sei tu a favorire, come ci rimani incastrata e come non farlo più.
In bocca al lupo
Dr.ssa Violetta Molteni

Dott.ssa Violetta Molteni Psicologo a Cesena

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14 MAG 2021

Cara Stefania,

all'età di 31 anni ha la piena capacità di scegliere la persona con cui condividere la sua vita, che il suo partner abbia un lavoro stabile o meno. Conta se nella vostra relazione c'è fiducia reciproca, ma assillarlo non è la chiave di una rappacificazione. Deve avere pazienza e dargli il tempo di sbollire l'eventuale rabbia causata dal sospetto a suo dire immotivato. Gli conceda degli spazi di riflessione, anche se condividete la stessa casa, in modo da dargli l'opportunità di venirle incontro con i suoi tempi. Se nonostante questo la situazione non si sblocca, cerchi in modo molto cauto e graduale di parlargli a cuore aperto, rassicurandolo e spiegandogli che questo suo amico non rappresenta affatto una minaccia per il vostro rapporto.
Rimango a sua disposizione.

Dott.ssa Francesca Orefice.

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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14 MAG 2021

Carissima Stefy, il modo in cui descrive le Sue relazioni affettive sembra far trasparire che Lei tenda a essere passiva e dipendente dai Suoi affetti. Nessuno psicologo può consigliarle cosa fare con le persone a Lei care. Tuttavia, un percorso di diagnosi e una buona terapia certamente La faranno stare più serena e faranno chiarezza dentro di Lei, e così anche i rapporti con le persone che ama miglioreranno, o comunque saranno gestiti senza le angosce che adesso si percepiscono. Un caro saluto

Dott. Vincenzo Crupi Psicologo a Palermo

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