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Ho paura di svenire di nuovo!

Inviata da silvia il 13 mag 2014 Fobie

Sono una giovane ragazza di 21 anni,volevo chiedere come fare per superare un mio stato d'ansia e di paura legato ad un episodio che mi è capitato circa due mesi fa...ero appena uscita dall'universitá e mi ero recata vicino alla fermata dell'autobus e stato aspettando...come me c'erano altre 4 ragazze che stavano aspettando all'improvviso ad una di queste ragazze gli stava iniziando a fuoriuscire sangue dal naso in modo abbondante,e sentivo che tra di loro dicevano è stato lo starnuto ho i capillari deboli adesso si fermerà...in me sentivo l'esigenza di chiamare qualcuno che la potesse aiutare ...io le guardavo e mentre 2 di loro si allontanavano per recarsi in qualche bagno...all'improvviso mi sono iniziata a sentir male non ci vedevo e sentivo più e sono svenuta completamente...ora da quel giorno è come se mi fossi bloccata ho paura dell'autobus,di andare in università e in altri posti,di guidare l'auto...l'unica cosa che mi rassicura è stare a casa ho paura di stare da sola per strada e quanfo sono per strada ho paura di svenire e di sentirmi male.
Di fisico non ho niente che non vada le analisi sono ottime e anche l'elettrocardiogramma

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Gentile Silvia,
la paura di svenire rientra tra le cosiddette paure sanitarie. Si innesca solitamente (come nel suo caso tipico) secondo i principi del condizionamento. Così almeno spiegano gli psicoterapeuti cognitivo comportamentali che vedono l'origine delle psicopatologie nei processi di apprendimento. Apprendimento che in fase di terapia va disappreso. Solo pertanto un percorso terapeutico personalizzato e mirato potrà aiutarla ad uscirne. Quindi va bene informarsi in rete su cosa si può fare e quali potrebbero essere i futuri passi da intraprendere. Tuttavia il primo di questi è pragmaticamente quello di prendere un appuntamento concreto con uno psicoterapeuta per capire che cosa si può fare nel suo caso specifico.
dr paolo zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine (in friuli venezia giulia)

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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Cara Silvia le consiglio di consultare uno psicoterapeuta per capire cosa generi questa "paura sanitaria".
Cordialità

Studio Di Psicologia In Corso Vittorio Psicologo a Torino

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Cara Silvia,
deve essere veramente difficile vivere con queste paure e capisco anche la tua esigenza di stare chiusa in casa per sentirti protetta. Ma la vita deve essere vissuta e questa tua ansia che sta diventando "bloccante", te lo può impedire. Un consiglio: fatti aiutare da un professionista per capire le cause di tue paure. Conoscere è un passo per guarire.
Dott.sa Paola Madesani

Dott.sa Paola Madesani Psicologo a Brescia

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Cara Silvia,
potrebbe trattarsi di una generalizzazione dell paura legata ad una forte attivazione (in particolare l'episodio delle ragazze alla fermata dell'autobus in università). Sicuramente uno psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo comportamentale può aiutarti a fronteggiare queste paure e riprendere a vivere le esperienze che adesso ti spaventano ( prendere l'autobus, andare in università..). Mi sento di dirti di non aspettare molto tempo pensando che la situazione si risolva da sola perchè può effettivamente essere così oppure può peggiorare perchè nel frattempo tu eviti alcune situazioni che nella mente diventano sempre più inaffrontabili.
un caro saluto
Dott.ssa Elisa Zocchi

Dott.ssa Elisa Zocchi Psicologo a Samarate

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Cara Silvia, al di là del fattore scatenante che può aver innescato il meccanismo dello svenimento, la paura che ti è rimasta non ti permetterà più di svenire per strada come continui a pensare. Starai malissimo, ma non svieni (se credi ti posso dare fondate informazioni).
Da qui non è facile aiutarti ad uscire definitivamente da tuo stato di angoscia ma soltanto darti dei suggerimenti. Personalmente mi occupo prevalentemente di questi disagi e ti posso assicurare che con una breve psicoterapia possono essere risolti.
Rivolgiti ad un/a Collega delle tue parti, considerando che il tuo bisogno fondamentale è quello di 'imparare' a lasciarti andare. Valide le tecniche Cognitivo-Comportamentali e di Rilassamento, per recuperare il dialogo corporeo e la fiducia di base. A tua disposizione per ulteriori chiarimenti.Auguri.
Dottssa Carla Panno - psicologa e psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Gentile Silvia,
quello che le è capitato sembra assimilabile ad un evento traumatico. D'altra parte è possibile che alla vista del sangue, anche in abbondanza, individui sensibili possano svenire. Per guarire dal suo stato d'ansia pertanto è probabile che debba superare questo evento traumatico. Non si può nemmeno escludere che ci siano fattori predisponenti all'ansia.
I traumi, come anche gli stati d'ansia, sono facilmente superabili con la psicoterapia che le consiglio di intraprendere quanto prima, evitando di "rinchiudersi" sempre più.
La terapia Strategica Breve ad esempio è molto efficace e veloce.

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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Gentile Silvia,
per mettere a punto un protocollo di trattamento per un problema come il suo, sarebbe importante conoscere nel dettaglio tutti i tentativi da lei adottati in questi due mesi per per superare il problema. Dopo di che si procede a fissare gli obiettivi da raggiungere. Considerando che il suo disturbo è di recente formazione, credo possano essere sufficienti non più una decina di sedute, da poter svolgere anche da casa, attraverso il programma Skype che permette le videoconferenze on-line. Il mio consiglio per lei, dunque, è di trovare un collega che opera nella sua città o, se ha difficoltà a trovarne uno, può pensare alla consulenza on-line.
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Giovanna Zocco

Dr.ssa Maria Giovanna Zocco Psicologo a Modica

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Silvia
quello che è accaduto, è una cosa relativamente normale. Ci sono persone che haoo capillari deboli e può capitare che esca del sangue. Una piccolissima parte della popolazione ne soffre.
L'impressione che ha fatto su di te è, ovviamente apparentemente sproporzionata. Ciò che hai visto non lo giustifica.
Tuttavia è accaduto.
Allora dobbiamo chiederci perchè. Una possibile risposta (ma ripeto, possibile) può dirci che quell'evento ha scatenato un 'qualcosa' di latente. Questo 'qualcosa' andrebbe investigato. Possiamo anche dire che la visione che hai descritto, potrebbe essere stata una opportunità perchè ha portato in evidenza un problema che era latente. Ora che si è manifestato potrebbe essere utile cogliere il 'suggerimento' e parlarne con uno specialista. QUasi sicuramente, potrebbe far emergere un qualche disagio che ha abbassato le tue 'difese immunitarie psicologiche' e un banale incidente, accaduto ad altri, ti ha gettato nello stato in cui descrivi.

Se hai altre domande, siamo tutti qui

Dr. Domenico Bumbaca, Psicoanalista Psicologo a Roma

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Cara Silvia,
potrebbe essersi trattato di un episodio di ansia legato alla visione del sangue, fobia particolare in cui il corpo reagisce con un ipoattivazione piuttosto che con un’eccessiva agitazione come succede in altri casi di paura. Tuttavia, qualsiasi sia stata la causa di quello spiacevole evento, ciò che sembra condizionare ora la tua vita è il pensiero di poter star di nuovo male. Ciò sta comportando delle limitazioni o quantomeno ti sta portando a non vivere più serenamente alcuni aspetti della quotidianità.
Potresti consultare di persona uno psicoterapeuta per capire meglio che tipo di timori stai provando ed imparare a gestire meglio questa paura, prima che comprometta maggiormente la tua qualità di vita.
Inizialmente potresti apprendere delle modalità con cui fronteggiare eventuali sintomi di svenimento e poi comprendere le origini più profonde che stanno dietro a questo disagio. Che ne pensi?

Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi

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