Ho paura di non poter rifarmi piu una vita,ho paura di rimanere sola

Inviata da Genny · 23 apr 2015 Autostima

Ciao. Mi chiamo Genny. ho 38 anni separata da 13 anni con una figlia di 17anni...in tutto questo tempo non mi sono rifatta una vita perché la mia priorità era mia figlia...dal inizio mi sono data da fare ho sempre lavorato per darli una casa una vita meno faticosa di quella che ho avuto io.......adesso studia di questo sono contenta ...ultimamente la sento parlare spesso che appena compie 18 anni vuole andare via di casa....questo mi uccide ho paura che una volta che esce di casa abbandona i studi ......poi mi chiedo..e io dopo? fino adesso io ho vissuto per lei ,lei era il mio stimolo il mio respiro la mia vita.....certo che ero cosciente che un giorno se ne sarebbe andata ma non cosi presto...comincio a sentirmi molto sola e mi chiedo cosa faro dopo io...ho pochi amici ma sono tutti in coppia e sai una single non e sempre benvenuta.......ho paura di non poter più rifarmi una vita e di rimanere sola a questa eta.......

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Miglior risposta 24 APR 2015

Gentile Genny,
mi sembra che se sua figlia attuasse il suo proposito sarebbe un fallimento anche per lei,per i suoi sforzi educativi, perchè probabilmente non avrebbe ancora nemmeno il diploma. D'altra parte tali propositi fanno pensare che sua figlia vive le cure e l'interessamento della madre come piuttosto soffocanti.
L'ideale sarebbe ricondurre il discorso su binari di razionalità, e che cercaste cioè ragionevolmente ciò che è meglio fare per il futuro. Sua figlia si avvia a diventare autonoma, può darsi che a breve inizi a lavorare, è tempo probabilmente che lei pensi anche a se stessa e recuperi in questo senso gli anni passati. Prenda però queste considerazioni più come ipotesi che come consigli perchè soltanto da un'analisi di uno psicologo consultato di persona potrebbero scaturire delle indicazioni da seguire con una certa sicurezza. Sarebbe anche interessante analizzare la sua separazione; sul mio sito professionale può trovare un articolo sul matrimonio che forse può esserle utile.

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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23 OTT 2015

Gentile Genny,
penso che sta correndo troppo con pensieri e fantasie negative. Sono apprezzabili i sacrifici e tutte le attenzioni che ha dato a sua figlia ma può essere accaduto che, senza accorgersene, ha esagerato nell'essere troppo apprensiva e nell'esserle stata troppo addosso se la ragazza le ha detto che alla maggiore età vuole andare via di casa. Ma per andare dove poi?
E' molto probabile che sia stato solo un modo di dire per sfogarsi.
Tuttavia lei dovrebbe prendere spunto da questo sfogo per correggere eventuali comportamenti inconsapevolmente oppressivi e per cominciare a vivere oltre che per sua figlia anche per se stessa visto che non l'ha mai fatto in precedenza. Forse questa cosa le sembrerà strana perchè non vi è abituata ma per non affrontare da sola questo lavoro di revisione di se stessa e per acquisire più fiducia e più autostima le suggerisco un percorso di psicoterapia individuale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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27 APR 2015

Genny
coraggio, anzi coraggissimo!!!!
Lei ha 38 anni ed è dunque molto giovane quindi deve assolutamente sbarazzarsi di questi pensieri negativi.
Intanto non è detto che sua figlia se ne vada proprio a 18anni "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare"..poi perché non dovrebbe ricominciare a vivere anche un pò per lei?
Sia fiduciosa una donna brava come lei penso davvero possa incontrare un compagno che le voglia bene.
Tanti Auguri!
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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27 APR 2015

Buongiorno Genny, sicuramente lei si è impegnata veramente tanto come madre! Non è facile crescere una figlia da sola. Proprio per il fatto che è una buona madre è arrivato il momento di investire su relazioni al di fuori del suo nucleo familiare. Sicuramente le sue paure hanno senso, del resto lei non è abituata a pensare in questi termini per sé, conoscere persone e avere spazi personali. Sono certa che non vorrà legare a sé sua figlia per sempre, ma vuole vederla felice e realizzata. Questo non vuol dire interrompere bruscamente il legame che c'è tra voi, ma trasformarlo! E' importante che sua figlia non si senta responsabile della felicità o sofferenza di sua madre. Il permesso di mantenere una buona relazione tra di voi lo può dare a sua figlia riconoscendo ad entrambe degli spazi privati di vita. Vedrà che il vostro rapporto potrà solo migliorare e chissà se sua figlia vorrà ancora andarsene di casa a 18 anni!
Tanti saluti!

Dott.ssa Daniela Barone Psicologo a Padova

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24 APR 2015

Buongiorno Genny, immagino la sofferenza che tu possa provare nello scrivere queste righe ed esporre le tue problematiche. Credo che l'unica alternativa sia iniziare a sperimentare situazioni diverse, provate a vedere cosa succede e come ti senti, senza giudicarti troppo. E se sbaglierai? Provare a sperimentare dell altro cercando la tua strada..... Che meriti di trovare

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24 APR 2015

Salve Genny
è proprio il caso di dire "non è mai troppo tardi" che può sembrarle banale ma è così, lei ha solo 38 anni e ci sono suoi coetanei che alla sua età ancora non hanno realizzato granchè. Lei fino ad ora a pensato a sua figlia, ha lavorato e speso il tempo per lei perchè si sentiva di fare questo e non ha sbagliato tutto sebbene poteva dedicare del tempo anche a se stessa e ai suoi interessi ma non è detto che adesso, che se ne rende conto, non possa iniziare a farlo. Si ricordi che prima di essere mogli, compagne, madri ecc...siamo noi stessi, abbiamo la nostra individualità e dobbiamo coltivarla. Inizi a pensare cosa le piacerebbe fare che sino ad ora non ha fatto, un hobby, un interesse ecc.. e provi a dedicarsi a questo, i figli prima o poi vanno via che sia a 18 anni o a 30 ma se sappiamo che oltre ad amarli incondizionatamente amimo anche noi stessi sarà più semplice lasciarli andare e anche loro ci apprezzeranno di più. Se poi ha delle difficoltà e dei problemi personali mai risolti, delle ansie, delle insicurezze le farebbe bene un buon supporto psicologico che l'aiuti a recuperare stima in se stessa e ripartire. Non è una debolezza farsi aiutare in alcuni momenti della vita, anzi è un momento di consapevolezza e forza.
Saluti Dott.ssa Maria Antonella Schiavone

Dott.ssa Maria Antonella Schiavone Psicologo a Jesi

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24 APR 2015

Cara Genny,
mi sento di dirle che probabilmente sta ragionando per ipotesi e assecondando i suoi pensieri. Provi a pensare che è stata una mamma molto forte e capace di rendere una figlia così autonoma da aver deciso di tagliare il famoso cordone, ma che questo non vuol dire "tagliare affettivamente con lei".
E' molto importante che un figlio decida di vivere la propria vita, sapendo che ogniqualvolta ne abbia bisogno, la mamma c'è sempre come porto sicuro al quale fare affidamento.
Cordiali saluti
Dott.ssa Negro Maria Luana

Dott.ssa Maria Luana Cesarea Negro Psicologo a Morciano di Leuca

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24 APR 2015

Buongiorno Genny,
Il raggiungimento della maggiore età di sua figlia ed il suo desiderio di andarsene di casa hanno fatto emergere una questione che avrebbe in realtà dovuto essere affrontata in precedenza. Tale questione riguarda la sua identità di donna, che in questi anni é stata totalmente soffocata dalla sua identità di mamma. Ciò é controproducente per sua figlia ,che probabilmente vive con eccessiva responsabilità il fatto di essere la sua unica ragione di vita, ma soprattutto per lei che, tutta presa dalla sua "missione", ha probabilmente trascurato, consapevolmente o no, aspetti importanti della sua storia passata, presente e futura. Un percorso terapeutico o di sostegno psicologico potrebbe essere utile nel fare chiarezza e nell' analizzare quegli ambiti di vita che per troppo tempo sono rimasti in secondo piano.
Un caro saluto.
Dott.ssa Ilaria Mattioli
Psicologa, Brescia

Dott.ssa Ilaria Mattioli, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Psicologo a Cellatica

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