Ho paura di essere un Narcisista Covert.

Inviata da Dd3 · 24 gen 2020 Disturbi della personalità

Sono un ragazzo di 25 anni,
Convivo con dei coinquilini e ho un lavoro che mi piace ma non mi appassiona più come prima. La scorsa settimana mi sono imbattuto in un articolo sul narcisista cover, e da lì sono entrato nel panico più totale. Mi sono riconosciuto totalmente in lui, soprattutto per la mia gestione delle discussioni. Bugiardo, evito le domande scomode e cerco di aggirarle , e talvolta dico cose offensive senza pensarci. Parto sempre sulla difensiva quando mi fanno notare di essere incoerente. Per di più sono ossessionato dal fatto che gli altri sparlino di me, e tendo a offendermi molto per le critiche lavorative e relazionali. So che qualcosa non va nei miei comportamenti, ma vorrei capire cosa. Sono terrorizzato dall'idea di non poter amare, come di dice per i narcisisti.

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Miglior risposta 25 GEN 2020

Gentile utente,
il narcisista overt è caratterizzato da alta autostima e bassa tolleranza alle critiche mentre quello covert ha scarsa autostima, è molto sensibile alle critiche ed ha pensieri ruminanti.
Indipendentemente dalla diagnosi che deve essere posta da uno specialista, se lei si riconosce dei tratti di personalità disfunzionali, dovrebbe senza indugio intraprendere un percorso di psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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27 GEN 2020

Buonasera Dd3.

Mentre leggevo la sua richiesta, mi è sorta una domanda.
E' così importante trovarci un etichetta?
C'è qualcosa che non Le piace nei suoi comportamenti, vorrebbe capire cosa. Parta da questo.
Inserire la nostra personalità in una casella piuttosto che in un'altra non ci aiuta necessariamente a capire meglio.
Provi ad osservarsi da fuori e a "spacchettare" i comportamenti che vorrebbe modificare, cercando di capire qual è il pensiero che la porta a quel modo di comportarsi.
Quale regola non scritta segue per scegliere i Suoi comportamenti?
Come sceglie queste regole?
Come è possibile modificarle e comportarsi di conseguenza in modo differenze?
Queste domande potrebbero essere uno spunto di riflessione personale per scegliere di fare un percorso di conoscenza personale, indipendentemente dall'etichetta della Sua personalità.

Cordialmente,
Roberta Collalti.
Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

Dott.ssa Roberta Collalti Psicologo a Roma

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26 GEN 2020

Gentile Dd3, non credo sia importante la definizione da dare a sé stesso, quanto piuttosto come lei si sente in questo momento. Se il suo modo di reagire e di stare in relazione la fa stare male, è importante cercare di capire perché si comporta così e provare a cambiare qualcosa.
Se si è accorto di questi suoi comportamenti e se pensa che "qualcosa non vada", la cosa più utile per lei sarebbe affrontare un percorso per approfondire gli aspetti che nomina.

Cordialmente
Dott.ssa Alessia Musicò

Dott.ssa Alessia Musicò Psicologo a Firenze

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24 GEN 2020

Buongiorno Dd3,
capita spesso di leggere articoli (perlopiù divulgativi o su riviste non specializzate) in cui si parla di disturbi della personalità o di tematiche inerenti alla salute mentale, e formulare una "autodiagnosi" preoccupante. Questo è davvero molto comune, e perfino durante il nostro percorso di studi può essere capitato di preoccuparsi nel ritrovare, nei testi di psicologia clinica e nella manualistica, aspetti di sé e modi di comportarsi abituali. Il tuo timore pare essere quello di avere una patologia narcisistica di tipo covert : questo può anche essere plausibile, sebbene quello che descrivi contiene pochi elementi per propendere in una direzione piuttosto che nell'altra. Una diagnosi propriamente detta può essere fatta solo da uno specialista, di persona e possibilmente utilizzando strumenti testistici comprovati. Sarebbe senza dubbio improprio, per una persona preoccupata, ricevere una diagnosi senza una approfondita anamnesi e una valutazione vis a vis. Aggiungo però un elemento che forse può in parte dissipare la tua preoccupazione, ovverosia la capacità di riconoscere alcuni aspetti di sé come difficili da gestire e il desiderio di cambiare. Questi elementi sono assenti nelle patologie della personalità più gravi, poiché esse sono modalità integrali e permanenti di funzionamento, e non vengono mai messe in discussione. Un saluto.

Dott. Alberto Idone Psicologo a Torino

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