Ho mandato a scuola la bambina di 5 anni e mezzo, ho fatto male?

Inviata da maria · 9 ott 2014 Psicologia infantile

la bambina non vuole andare a scuola, non le piace la maestra (si è presentata come severa), se la prende con me, dice di non volermi bene, che sono brutta , mi dice tutto il contrario di ciò che veramente è per ferirmi, dice che è contenta se muoio, ecc. ecc.
La mattina non vuole mangiare ed è capitato qualche episodio di vomito. Cosa devo fare? la ritiro da scuola e la mando l'anno prossimo?

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Miglior risposta 13 OTT 2014

Cara Maria, penso che prima di ritirare la bambina da scuola potrebbe provare a rivolgersi ad uno psicoterapeuta della sua zona, esperto in psicologia evolutiva: la aiuterebbe a capire le motivazioni del comportamento di sua figlia e a gestire la relazione(al momento davvero difficile e conflittuale) con lei.In bocca al lupo!

Dott.ssa Alessia Picco Psicologo a Giaveno

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13 OTT 2014

Cara Maria, se ritira la bambina da scuola, senza la consulenza di un esperto, le darà l'idea che dinanzi ad una qualsiasi difficoltà c'è sipuò sfuggire e che i suoi doveri possono essere ignorati. In tal modo non si svilupperebbe nella bambina la tolleranza della frustrazione, fondamentale per assolvere i compiti e i doveri che purtoppo la vita impone. Come già evidenzato dai colleghi dovrebbe rivolgersi da un esperto che aiuti non solo la bambina, ma anche voi genitori ad affrontare questa fase e a capire se è il caso di farla continuare o ritirarla.

Dott.ssa Eleonora Russo Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Trani

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13 OTT 2014

Con così pochi elementi è difficile inquadrare la situazione. Le consiglio di fare, lei e il papà alcune sedute con colleghi competenti in tematiche genitoriali e/o terapia con bambini per poter sviscerare meglio la situazione e comprendere quale strategia intraprendere per aiutare vostra figlia.

Dott.ssa Rosanna Tartarelli Psicologo a Lucca

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13 OTT 2014

Salve,
Sicuramente un rifiuto così netto sottende qualcosa delle relazioni nel sistema familiare che chiaramente in un consulto online non possiamo cogliere.
Non sarebbe corretto, credo, dirle cosa fare senza saperne il motivo.
Un dato certo è che è necessario ascoltare più a fondo la richiesta che fa sua figlia.
Si rivolga ad un collega di persona, può rivolgersi anche ad un consultorio per un breve ciclo di incontri, che avranno un costo quasi nullo.
Restando in ascolto.

Dott.ssa Sabina Marianelli Psicologo a Roma

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13 OTT 2014

Buongiorno Maria
è evidente che la piccolina stia scaricando come può e molte energicamente la rabbia che prova nel vedersi "imprigionata" tra le mura scolastiche, immagino sia una bambina molto brillante e vivace a cui piaceva tantissimo essere completamente libera e giocare (quindi questa è una rabbia Sana!).
Penso che questa "scarica" di rabbia che avviene nei suoi confronti sia un fatto molto positivo e che, in realtà, confermi una sua fiducia in lei potendole indirizzare tanto livore ( anche una foto passa dallo stato di Negativo al Positivo dopo un processo chimico di Sviluppo! Inoltre osservo che la sua piccola ha un bel caratterino "mi piace!").
Non penso che ci sia una immaturità intellettiva anche se la bambina ha 5 anni e mezzo... è piccolina. Credo piuttosto che il disagio sia proprio caratteriale e dovuto ad un approccio errato della o delle maestre (con cui occorrerà parlare spiegandosi bene e descrivendo la piccola e pure cercando con le Maestre una complicità alla soluzione dei problemi ....Attenzione mai andare in contrapposizione totale con le maestre che la cosa si peggiorerebbe!)
Penso che la bambina avrebbe le stesse reazioni l'anno prossimo se la cosa venisse ora interrotta...e forse peggio.
Ritengo sia della massima importanza una sua tolleranza estrema del problema lasciando la bimba sfogarsi in qualsimodo voglia farlo e anzi sostenendo il suo disappunto senza "disconfermare" la bambina nel suo Sentire. Inoltre lei dovrebbe essere (non è facile)i e mostrarsi molto sicura e mantenere davvero una grande calma.
Io non sono una Psicoterapeuta dell'infanzia ma ho molto lavorato con genitori e bambini e ritengo di avere una certa esperienza; certamente inferiore ad uno Specialista del settore, quindi i miei consigli non sostituiscono certo una Consulenza Specialistica e il fatto di avere un referente con cui chiarire e risolvere la questione nella ricerca della cosa migliore per la piccola.
Un caro saluto e un bacio alla bambina che mi è molto simpatica.
Psicoterapeuta Silvana Ceccucci Studio in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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10 OTT 2014

Cara Maria,
le consiglio di rivolgersi ad un professionista specializzato in psicologia dell'infanzia prima di prendere qualsiasi decisione, Da quello che scrive la bambina sta soffrendo e ha un disagio evidente. Sono certa che con qualche colloquio potrà capire le motivazioni sottostanti a tale sofferenza. Un caro saluto Dott.sa Paola Madesani

Dott.sa Paola Madesani Psicologo a Brescia

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10 OTT 2014

Cara Maria, da come lei descrive la situazione sembra chiaro che la bambina stia manifestando un atteggiamento di forte rifiuto, utilizzando diverse modalità e forme comunicative come "l'attacco alla relazione con lei" opponendosi al pasto. L'inserimento a scuola rappresenta indubbiamente un passaggio delicato che merita la giusta attenzione. Tuttavia le consiglierei prima di prendere una decisione troppo affrettata di consultare un esperto della sua zona per comprendere più a fondo le cause di questo atteggiamento e accendere una luce anche su quello che significa per lei l'andare a scuola di sua figlia.

Un caro saluto

Dott.ssa Marina Conti Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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