Ho lasciato io la mia ex Ragazza, a due mesi dalla Rottura sto ancora male.

Inviata da Alanb · 19 dic 2019

Buonasera Dottori,
Cercheró di spiegare in maniera più concisa possibile la mia problematica anche se temo abbastanza complessa. sono un ragazzo di 28 anni, studente all’Università di lingue e sono fuori corso. Non lavoro, vivo con mia madre, ancora sto dandomi da fare per trovare la mia strada.
mi sono fidanzato con una ragazza all’inizio della scorsa estate (Maggio 2019).
Questa ragazza l’ho conosciuta online tramite social network, siamo entrati in contatto per via di alcuni interessi in comune (come Il desiderio di viaggiare).
Abitando in Spagna e io in Italia ho deciso di recarmi li per conoscerla di persona cogliendo anche l’occasione per ampliare le mie conoscenze di lingua spagnola (che sto studiando nella mia facoltà) ; ci siamo piaciuti subito e mi sentivo molto a mio agio con questa persona, era divertente, solare, intrigante, brillante...ho notato subito una certa diversità rispetto alle ragazze con cui ero uscito negli scorsi anni e con cui effettivamente non ero riuscito a legare.. subito mi ha fatto sentire accettato e a mio agio... questa è stata una fase di idealizzazione forse da parte di entrambi perchè forse non ci conoscevamo ancora bene....nonostante ciò si è instaurato un ottimo feeling che ci ha portati a fidanzarci pochissimo dopo aver cominciato la nostra conoscenza (forse anche complice oltre allo stare bene insieme, la distanza che ha amplificato il desiderio di avere un rapporto esclusivo e serio nonostante le problematiche che avrebbe comportato e il fatto che era anni non avevo una reazione sentimentale). il problema e’ che in questa ragazza, nonostante mi piacesse, ho notato subito la forte differenza di età (22 anni suoi) e la sua immaturità soprattutto affettiva, dovuta forse anche alla sua mancanza di esperienze di vita in questo ambito.
Nei primi litigi si è mostrata molto infantile, e piano piano più la relazione aumentava più le incomprensioni e i litigi sembravano aumentare. Il suo modo di discutere e forse anche il mio creavano un certo risentimento, perchè certe parole hanno un peso e a volte sentivo di non riuscire a lasciarmi certe "mancanze di rispetto" alle spalle.. e accumulavo questo malessere dentro me.. Soprattutto perchè difficilmente riusciva a scusarsi quando nei litigi a volte mi insultava per via della sua eccessiva impulsività. purtroppo a volte anche io ho esagerato e preso dalle emozioni negative e dalla rabbia era come se non mi riconoscevo più (difficilmente sono una persona che si arrabbia, mi definiscono tutti il classico carattere molto buono e difficilmente irascibile) ed era come se venisse fuori il peggio di me quando mi irritavo con lei..
purtroppo non erano discussioni costruttive ma anzi tiravamo fuori il peggio di noi, finendo anche a toglierci le energie anzichè darcele.. Forse stavamo cercando di cambiarci ed eravamo troppo concentrati sulle mancanze dell'altro anziche pensare a come saremmo potuti diventare partner migliori l'uno per l'altro.. soprattutto da parte sua il " venirsi incontro" sembrava un enorme sacrificio che non era disposta a fare e infatti mi sono sentito tante volte dire "eh ma sono fatta cosi, devi accettarmi per come sono" creando poca flessibilità al rapporto. Col tempo ha iniziato a mostrarsi sempre piu fredda e distaccata temo perchè fossero a seguito di alcuni episodi uscite certe sue insicurezze e gelosie rispetto al mio passato..ho cercato di starle vicino e sembravano passate ma poi non è stato forse cosi perchè diventava sempre più fredda..quando sono uscite le mie non penso lei abbia fatto altrettanto e non mi ha fatto stare bene questa cosa..più volte ho provato a comunicarle i miei bisogni ( a luce anche del fatto che nelle mie precedenti relazioni questi ultimi sono sempre stati trascurati dagli altri ma in primis forse anche da me stesso ) ma lei si arrabbiava dicendo non le interessava il mio passato e puntato il focus solo su di lei.. e ho anche fatto notare come mettesse alla prova costantemente il rapporto e me, creandomi molta insicurezza, che finiva poi a trasformare il rapporto in un gioco di potere davvero molto scomodo.
Sembrava quasi non fossi mai abbastanza per lei perchè aveva sempre da ridire su certe mie mancanze... e mi sentivo non abbastanza..Probabilmente per i miei trascorsi familiari sono una persona insicura,questo è vero ma con i suoi comportamenti anziché alleviare le mie insicurezze sentivo si amplificavano.
Ho deciso di lasciarla io ( prima volta nella mia vita relazionale che lascio) dopo l’ultima volta che ci siamo visti perche avevo come la sensazione di essere manipolato, mi ha fatto credere che il nostro rapporto non funzionava piu e non stavamo piu bene insieme SOLO per via delle mie insicurezze e davvero sentivo non stavamo più bene insieme come all'inizio. Io a questa ragazza mi ero molto affezionato e ora ci soffro ancora. Forse me ne ero anche innamorato, non saprei. Conservo anche molti bei ricordi di molte esperienze e viaggi fatti insieme nel corso dell'estate eppure probabilmente è venuto qualcosa a mancare che ha rovinato tutto.
Attualmente sono in terapia presso una psicoterapeuta (già da prima di avviare la relazione con lei, con lo scopo di aumentare la mia autostima) nella mia città, mi sta aiutando a conoscermi meglio, ad accettare la rottura e a capire cosa voglio da una futura relazione affinché possa essere soddisfacente...e anche ad affrontare questo mio bruttissimo senso di inadeguatezza della mia inadeguatezza... ogni giorno devo fare i conti con questo senso di colpa per essere stato insicuro con lei e mi pungolo pensando a come avrei potuto fare perche la relazione non si incrinasse... e soprattutto per evitare di lasciarla, ferirla e abbandonandonarla (cosa che sono sicuro ha sofferto molto per il suo trascorso e la sua infanzia) lei ha tentato quando ci siamo lasciati a "riparare" il tutto con una lettera ma non so per quale ragione non me la sono sentita di fare finta che non fosse successo nulla o che la nostra relazione funzionasse, così ho chiuso dicendole che speravo cmq un domani riuscissimo a trovare il nostro equilibrio ma per via del periodo anche particolarmente delicato per me ( ho pochi esami alla laurea) al momento non me la sentivo di andare avanti. la mia psicologa sostiene dovrei essere meno severo con me stesso e accettare anche i miei lati "negativi" come parte di me, senza rinnegarli...limiti compresi.. solo che sono passati due mesi dalla rottura, ancora soffro e quasi tutti i giorni sento del dolore psicologico per via di questa situazione.. volevo capire se c’era un modo per fronteggiare e contrastare al meglio questi pensieri negativi.

Grazie.

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