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Ho la fobia della scuola?

Inviata da Martina il 26 nov 2018 Fobie

Salve. Innanzitutto vi ringrazio di un eventuale risposta. Sono una ragazzina di 14 anni ed ho un "problema" con la scuola. Tutto è iniziato in quarta elementare. Ho cominciato a fare i capricci per non entrare a scuola. Credo che fin lì fosse abbastanza normale. Alle medie è cominciato un vero e proprio incubo. Ho cominciato a soffrire di ansia forte,non volevo andare a scuola ed addirittura i miei genitori mi ci dovevano portare con la forza. I miei compagni di classe mi vedevano entrare in classe rossa e congestionata dal pianto precedente e,di conseguenza,venivo presa in giro.Questa situazione è durata fino alla fine di tutti e tre gli anni delle medie. Ora sono in prima superiore e lo devo solo a mia mamma,che se non mi avesse portata a scuola con la forza,sarei rimasta ancora in quella scuola orribile. Questa situazione si è ripresentata. Non ce la faccio più. La scuola è iniziata da poco ed ho già 21 assenze. Sono presa costantemente da una sensazione di angoscia ed ansia da quando mi sveglio la mattina con il pensiero che devo andare a scuola,alla sera che vado a dormire.Spesso la notte non dormo e faccio incubi. Mi capita solo quando devo andare a scuola..Ho un carattere debole e non riesco a tirare fuori la grinta,come mi dicono in tanti. Non riesco ad entrare a scuola. Scendo di casa,la mattina,con una forte ansia e mi viene da piangere. Alcune volte riesco a superare quest'ansia e ad entrare a scuola,altre,invece,non ci riesco e piango chiedendo a mia mamma di rimanere a casa. È successo e sta succedendo,spesso,che scenda di casa,arrivi sulla stradina per salire alla mia scuola e tornare indietro. Non ci riesco. Mia mamma e mio padre sono molto delusi e dispiaciuti. Io sono la prima figlia dei tre e si aspetterebbero qualcosa in più,e lo capisco. Ho pensato di cambiare scuola ma,come dice mia mamma,il problema me lo porto dappertutto. Purtroppo non conosco le cause di questo mio problema: non ho spiegazioni da dare né a me stessa, né ad altri. Vi prego di aiutarmi. Spesso mia mamma mi fa discorsi,mi dice cose che dovrebbero aiutarmi a superare questa situazione,addirittura si è recata al primo colloquio con i professori con vergogna a causa delle mie eccessive assenze. In quei momenti io non riesco a ragionare,penso solo a tornare a casa. Al ritorno mi rimprovera in modo acceso dicendo che non apprezzo nulla. Vi prego di aiutarmi perchè questa situazione,la scuola,mi sta facendo stare male. Grazie mille e scusate se mi sono dilungata.

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Buongiorno Martina,
il racconto che scrivi è preciso e ben rappresentato. Sei capace di approfondire e descrivere cosa provi. Certo, come tu dici, non sai dare spiegazioni né a te stessa né ad altri, perché ti trovi in una fase di esplorazione che non si può fare da soli. Per questo motivo ti direi di provare a parlare con i tuoi genitori chiedendo loro un aiuto ad individuare un professionista che possa aiutarti a dipanare la matassa. Magari non è così ingarbugliata come adesso ti sembra.
Un caro saluto
Studio dr. Gramaglia Giancarlo
Torino

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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Cara Martina,
Traspare dalle tue parole la grande sofferenza e difficoltà che questa situazione genera.
Certamente hai bisogno di aiuto e supporto ma sei stata molto brava a fare tutti i tuoi passi ( col sostegno della tua famiglia) che ti hanno portato fino a questo primo anno.
Una spiegazione c'è sempre, il contesto non permette di fornirtene una certa che puoi invece approfondire insieme alla tua famiglia con una/un collega.
A volte nelle scuole ci sono degli sportelli dedicati all’ascolto gestiti da colleghi. Forse un primo passo potrebbe essere questo... Un colloquio con uno specialista potrebbe aiutare la tua famiglia e te a comprendere cosa ti è accaduto, cosa stai provando e quali sono le strategie migliori da mettere in atto.
Immagino come sia difficile per te gestire tutte le emozioni e le aspettative che senti sulle tue giovani spalle, per questo ti invito a parlare con i tuoi genitori e valutare insieme a loro un percorso che possa esserti/esservi d’aiuto per uscire da questo tunnel.
Un primo grande passo l’hai già fatto riconoscendo questo disagio e chiedendo qui un parere.
Se può esserti d’aiuto Fammi pure contattare dalla tua famiglia.
Un caro saluto

Dott.ssa Maria Cento


Dott.ssa Maria Cento Psicologo a Milano

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Buongiorno Martina. Ciò che racconti può capitare soprattutto se da piccola hai avuto delle brutte esperienze (anche solo prendere un brutto voto ed essere derisa dai compagni). Sembra che tu pensi che i tuoi genitori abbiano delle forti aspettative verso di te...per questo bisognerebbe parlare con i tuoi genitori.
Scrivimi in privato se vuoi approfondire qualcosa oppure fammi contattare dai tuoi genitori
Buona giornata

Dott.ssa Anna Maria Rita Masin, psicoterapeuta, Roma e Cerveteri

Dott.ssa Masin Anna Maria Rita Psicologo a Cerveteri

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Cara Martina,
Grazie per il tuo sfogo sincero e per aver condiviso la tua storta.
Capisco che questa situazione ti faccia stare molto male, anche perché è un incubo quotidiano, non un problema che si presenta una volta ogni tanto. La prima cosa che secondo me è importante chiarire è che non è colpa tua, non sei tu ad aver deciso di provare quest’ansia terribile e, quindi, non sei una delusione per nessuno.
Forse i tuoi genitori sono preoccupati e credono che rimproverarti possa servire a spronarti, a far scattare in te la motivazione per superare il problema, ma credo sia ormai evidente che questo non è un problema che puoi superare da sola.
Infatti il mio consiglio è di rivolgerti assolutamente a uno psicologo, di modo da capire le ragioni del tuo rifiuto verso la scuola e riuscire a sentirti più forte e in grado di affrontare la vita.
Sono sicura che un percorso di questo tipo potrebbe aiutarti moltissimo.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Federica Casale, psicologa e psicoterapeuta - Torino

Dott.ssa Federica Casale - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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