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Ho creduto in una persona falsa?

Inviata da Marta il 16 ago 2015 Terapia di coppia

Salve,
sono Marta, una ragazza di 31 anni, da 3 anni circa ho vissuto una storia abbastanza contorta con un ragazzo che attualmente ha 35 anni. Ci siamo lasciati e ripresi diverse volte durante questi 3 anni. Questa persona ha sempre avuto un comportamento molto ambiguo, o che reputo ambiguo nei miei confronti; probabilmente sono io che non so comprendere i suoi meccanismi mentali, perché forse ho un modo di vedere le cose molto diverso dal suo. Ancora adesso mi faccio molte domande alle quali non riesco a trovare una risposta, che mi tormentano, e in più non riesco ad andare avanti e a rassegnarmi all'idea di dover rinunciare a questa persona. Premetto che ci siamo lasciati circa una settimana fa. Racconterò di seguito la nostra strana storia: ci siamo conosciuti in un pub tre anni fa durante un’uscita con alcuni colleghi, ci siamo piaciuti subito, tra noi è scattata una forte attrazione fisica, siamo due bellissimi ragazzi, devo dire che lui mi ha proprio colpita e nel momento in cui l'ho visto si è oscurato tutto il luogo in cui ero e quando si è presentato e mi ha guardato negli occhi è stata un’emozione fortissima che da tempo non provavo e ancora oggi ricordo come se fosse ieri. All'inizio è stata una relazione meravigliosa, eravamo molto passionali, ci incontravamo anche solo per abbracciarci, baciarci, anche solo per stringerci le mani, facevamo fughe nella sua casa al mare nel weekend, dove stavamo insieme, ci raccontavamo ci conoscevamo, io mi sentivo felice come non ero mai stata prima, cucinavamo insieme, uscivamo, parlavamo, ci stavamo conoscendo ed eravamo entusiasti l'uno dell'altra…era bellissimo. Dopo poco tempo, dentro di me sentivo di essere molto innamorata di questa persona e non pensavo che fosse una semplice infatuazione. Però le cose cominciano a cambiare, io inizio a dimostrare sempre di più il mio amore per lui e comincio a immaginare una vita insieme e casa insieme; lui all'inizio sembra entusiasta e felice ma poi si tira indietro facendomi discorsi strani, tipo che lui non crede più nell'amore, non crede nelle relazioni, non crede nel per sempre, perché intorno a lui ci sono tutte coppie che si tradiscono a vicenda, si lasciano etc. Io cerco di capire il suo punto di vista anche se molte cose non le condivido. Poi inizia un periodo tormentato in cui lui è molto geloso, sospettoso, mi chiama in continuazione, dubita di me su tutto: dove sei? Che fai? Cerco sempre di tranquillizzarlo e di metterlo a suo agio, evito spesso di uscire, per farlo stare sereno. Le volte in cui ci vediamo iniziano a diminuire e comincio a soffrire di questa cosa, abitiamo a 20 km di distanza e lui faceva si che non vedessimo per settimane, io potevo andare da lui senza problemi e lui me lo impediva sempre con scuse strane, tipo chi te lo fa fare, si fa tardi, sarai stanca, a volte ho provato a forzare la cosa e quando sono andata da lui era sempre infastidito, irritato, quasi mi disprezzava. Inoltre lavoriamo nella stessa zona e tranquillamente potevamo vederci quando volevamo, anche per un semplice caffè. Dice che non vuole che i colleghi ci vedano insieme a lavoro, preferisce evitare, e io dico che per me è ok anche se mi sembrava molto strano. Inoltre ogni volta che io lo invitavo per qualche uscita con amici lui mi diceva sempre di no, cosa che io invece ricambiavo volentieri con i suoi amici senza farmi alcun problema. La mia sensazione era come se lui mi stesse tenendo nascosta però c'erano alcune cose che invece mi facevano pensare che non era così ad esempio mi portava a casa dai suoi o mi faceva conoscere i suoi amici e le persone che voleva bene, allo stesso tempo non mi voleva vedere ma mi chiamava in continuazione allora io mi arrabbiavo perché parlare al telefono se possiamo vederci? Ho iniziato a sospettare che avesse un’altra relazione parallela. Inoltre lui era molto concentrato su stesso, sulla cura del suo fisico in palestra, sull'alimentazione, sul lavoro. Premetto che anch’io sono una sportiva e curo il mio corpo e lavoro e m’impegno ma il peso delle sue cose era sempre maggiore rispetto al mio e questo era uno dei motivi per cui non potevamo vederci, almeno stando a ciò che mi diceva lui, per me invece il tempo per poterlo vedere c'era sempre. In pratica ci vedevamo solo il sabato, io vivo da sola e spesso lui non restava nemmeno a dormire la notte. Andava via dopo cena come un ladro. In seguito ad una serie di altre problematiche che non mi dilungo a raccontare decisi di lasciarlo. Poi dopo alcuni mesi lui tornò dicendo che voleva riprovare e che mi amava, che aveva sbagliato etc. E io sono caduta nella trappola dopo poche settimane di vita idilliaca ricominciano i problemi, lui dice che ha bisogno dei suoi spazi, che io non invadevo assolutamente, continuavamo a sentirci per telefono e a vederci solo il sabato, in pratica non potevo vederlo, e non potevo uscire nemmeno perché ogni volta era una tragedia di gelosia. Al che anch’io inizio a destabilizzarmi a diventare gelosa e sospettosa, nei suoi confronti. La relazione diventa molto tormentata, sento di amarlo da impazzire e accetto quasi tutte le sue stranezze con sofferenza e ogni volta che provo a non accettarle lui si arrabbia e minaccia di lasciarmi dicendo che siamo incompatibili che abbiamo modi di vedere la vita diversi. Cerco di spiegargli che vorrei solo una relazione normale e non vivere nascosti come due ladri. Iniziamo a non uscire più, stiamo sempre a casa mia, solo il sabato, io mi sento sempre più sola e abbandonata anche se continuo ad amarlo perché il tempo che passavamo insieme in casa era meraviglioso e io ero felice in quei momenti e mi sentivo amata, ma appena andava via mi sentivo vuota, sola e triste. Inizio a parlare dei miei disagi e a fargli presente che forse dovremmo fare qualcosa per noi, siccome vedevo che il tempo trascorso insieme era positivo pensavo che forse vivendo insieme saremmo riusciti a risolvere queste stupide problematiche. Ma lui mi dice che ha paura di fare un passo del genere, che non si sente pronto e che siamo diversi. Dopo varie scuse strane mi lascia e trascorro tutta l'estate da sola senza i miei amici che avevo trascurato per colpa sua e senza nessuno. Considerando che sono una persona molto solare che ama il mare, lo sport, stare in compagnia, mi soffermo pensando che questa persona mi aveva spenta e non capivo per quale motivo non voleva condividere le sue passioni con le mie, cosa che invece a volte sembrava desiderasse. Era come se lui fosse stato due persone, una che si mostrava amorevole, premurosa, dolce e buona, e l'altra che invece era irritata dalla mia presenza, infastidita dal mio amore, e dai miei gesti di affetto. Mi sentivo persa e tuttora mi sento persa perché non so a quale delle due personalità credere. In ottobre ci riavvicinammo cercando di ritentare per l'ennesima volta, l'attrazione fisica che ci legava e che ci ha sempre legati fu ciò che fece scattare di nuovo la molla. Ma dopo poco tempo subentrano altri problemi, io cerco di vivere la mia vita senza eliminare i contatti con i miei amici perché avevo paura di rimanere di nuovo sola e lui inizia a perdere la sua fiducia nei miei confronti, non si riesce a fidare ha paura che lo tradisco e mi tartassa di telefonate, e poi inizia ad uscire quasi per ripicca cercando di farmi irritare, io provo a non arrabbiarmi ma a volte crollo e dopo una serie di ulteriori litigi ci lasciamo per l'ennesima volta. Era un circolo vizioso non potevamo vederci, non potevamo condividere le nostre amicizie, se uscivo da sola lui diventava geloso e dispettoso. Nonostante tutto questo sentivo di amarlo ancora perdutamente e sono io a tornare in maggio, lui mi dice che aveva preso casa da solo in affitto e io ero felice da un lato perché poteva realizzare uno dei suoi desideri, anche se vedevo lontana la nostra vita insieme, ma cercavo di non dargli peso. Per lui la casa in fitto sembra essere un ulteriore problema avendo me al suo fianco, inizia a dirmi e poi come facciamo? Se io sto in affitto e tu hai la casa viviamo separati? Poi spendo i soldi e come facciamo a vivere insieme? Io che ho la casa di proprietà dicevo se tu vuoi fare questa esperienza a 35 anni di vivere da solo e non vivere ancora con i tuoi genitori, falla, nel caso la mia casa c'è e un domani puoi sempre decidere di venire qui. Mi sembrava un ragionamento giusto. Ma per lui sembrava un problema insormontabile. Quindi subentrano nuovamente problemi, lui va in crisi con se stesso dice che desidera realizzare la sua vita da solo, che insieme stiamo perdendo tempo, non crede nell'amore, non è sicuro di me, non sa se mi ama, dice che mi invidia per il mio essere solare, per la mia concretezza, per tutto ciò che ho realizzato nella mia vita, dice che non riesce a rendermi felice, che io merito di più per tutto l'amore che gli ho offerto. Per l'ennesima volta mi sono sentita pugnalata, penso di aver dato il massimo in questa storia, forse questa persona semplicemente non mi ama, anche se molte delle cose che ha fatto per me, molti dei suoi gesti dimostrano il contrario. Vorrei tanto che tornasse e che fossimo felici, condividendo le nostre passioni e fidandoci l'uno dell'altra senza paure, liberandoci di tutte le sue restrizioni, i paletti che imponeva e i suoi tabù o vorrei dimenticarlo per sempre, ma non riesco, ho provato a vedere altre persone nei mesi in cui non siamo stati insieme ma nessuno mi ha trasmesso nulla di ciò che vorrei, perché forse ciò che vorrei è semplicemente lui.

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Gentile Marta,
dal lungo racconto che fa si evince innanzituto l'immaturità, l'inaffidabilità e la insicurezza di questo giovane che non sa realmente cosa vuole da se stesso e dagli altri.
Quanto a lei mi sembra che un suo punto debole sia l'autostima perchè nonostante abbia potuto verificare diverse volte che questa relazione non funziona si ostina a sentirsi legata a questa persona e forse anche a farsi manipolare dal momento che lo riprende quando lui si ripresenta convinta forse che la sola attrazione e intesa fisica sia sufficiente per una relazione di coppia durevole e gratificante.
Le suggerisco di decidersi a chiudere questa storia che rischia di diventare nel tempo più penosa e stressante di quanto già è adesso ed iniziare ad apprezzare anche altre qualità oltre alla bellezza fisica nella persona con cui costruire un futuro stabile.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio Campagna ( Salerno ):

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Gentile Marta, la sua accurata e dettagliata descrizione dell'attuale situazione dimostrano un profondo senso critico versa sè stessa e una propensione alla riflessione sui propri e altri stati d'animo. Dote di certo importante e da valorizzare. A volte però da soli è difficile districarsi in situazioni in cui subentrano affetti e sentimenti e allora è necessario un punto di vista esterno, così come lei ha fatto, si è messa in discussione chiedendo aiuto a dei professionisti e questo è un altra considerazione importante che lei è riuscita a fare. Quello che forse si può domandare insieme ad un terapeuta è come mai certe si ha la necessità di cercare o accogliere persone con le quali in fondo non si sta bene.
Cordiali saluti
Dott.ssa Antonietta di Renzo Verona

Dott.ssa Antonietta di Renzo Psicologo a Verona

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Gentile Marta,
ho letto attentamente la sua richiesta dove emerge la sua capacità di amare con pazienza e speranza e questa è una "dote" preziosa! Questo ragazzo sembrerebbe essere insicuro più che falso. Dalla sua descrizione,quando stavate insieme in casa, il sabato, lui era preso dalla relazione e su questo perchè dubitare? il problema sono i pensieri successivi di lui che probabilmente si spaventava di quello che anche lui provava nei momenti di benessere e serenità con lei. Capita di non sapersi godere l'amore e i motivi sono dinamnici e personali della persona. Probabilemnte lui si rifarà vivo come ha fatto in passato, ora è lei che deve decidere e chiedersi cosa desidera da un rapporto d'amore. Continuare con questa persona, anche alimentando il sentimento per lui da sola, significa continuare a soffrire senza la certezza che l'altro sia presente in futuro per lei in modo certo e rilassato.
Le auguro il meglio perchè lei, Marta, è una persona che vale molto.
Resto a sua disposizione se lo desidera.

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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