Ho bisogno di gestire la mia vita in modo più sereno

Inviata da Caterina Masaracchia · 10 dic 2019 Orientamento professionale

Salve a tutti! Sono una ragazza di 28 anni e vi scrivo per chiedere un consulto su come gestire la mia vita privata. Sono ancora in corso di studi all'università, facoltà di ingegneria e nel frattempo sto cercando lavoro e faccio anche qualche lavoretto a chiamata.
Ho difficoltà a gestire il rapporto con mia madre ed ultimamente discuto spesso col mio ragazzo, con il quale sto da quasi 4 anni.
Iniziando da mia madre, ho sempre avuto un rapporto cane-gatto con lei, è colei che mi ha cresciuta e tutto, però abbiamo due caratteri tosti, che ci portano a discutere spesso e soprattutto, forse dovuto al fatto che sono nata dopo tanti anni di matrimonio, è parecchio apprensiva e involontariamente, ho sempre l'impressione che cerchi di accavallarmi e quand'ero piccola, ha sempre cercato di risparmiarmi alcuni lavori e proteggermi dalle sofferenze e tuttora non riesce a comprendere che ho 28 anni e che certe rotture di scatole, lasciatemi questo termine, non sono più accettabili per una della mia età, dal momento che (non per paragonarmi ad altri) ci sono donne mie coetanee che sono avviate col lavoro e almeno convivono o sono sposate e alcune di queste con figli; raccontata così sembra una delle mamme peggiori, ma non è così e non voglio farla passare come tale, ma semplicemente per cercare di far capire con termini adatti com'è la situazione. Purtroppo anche nelle minime cose, quando siamo a fare shopping, nel dare consigli, cerca di "costringermi" a non prendermi un capo, ad esempio, che è di qualità peggiore, per farmi prendere capi che costano di più ma di qualità migliore, dal momento che molte cose me le pagano i miei genitori, in questo momento della mia vita. Questione molto più delicata è quella dell'andare a dormire dal mio ragazzo: musi lunghi e discorsi del tipo "ti rendi conto di quello che stai facendo", "le persone perbene non fanno queste cose", ecc...discorsi da mentalità chiusa purtroppo ed a causa di questi sensi di colpa, mi fermo di rado a dormirci e francamente non voglio più avere certi sensi di colpa e sensi di colpa di tutto, per non raccontare di tutte le frecciatine, le domande insinuose e invadenti e fuori luogo.
Venendo a mio padre, è una persona che, nonostante sia cresciuto nello stesso posto dov'è cresciuta mamma, ha un carattere molto più aperto ed ho un rapporto di gran lunga migliore rispetto a mia madre, anche se, per certe cose, per quanto riguarda il lavoro durante lo studio, mi ha sempre deviato e ha sempre cercato di mettersi in mezzo, per aiutarmi o non so, anche lui alleviarmi in questioni come andare fissarmi appuntamenti per visite o altro di questo tipo e nonostante tutto, pecca un po' in presunzione ed a voler vincere a prescindere dalla ragione o torto, ma è soltanto un puntino nero, in mezzo al bianco.
Altra questione dolente è quella che riguarda il mio ragazzo. Capitano periodi in cui si litiga spesso per delle stupidaggini, ma all'inizio che stavamo, a causa del suo innamoramento e quindi del suo correre in questo, mi ha portato a viverla male ed ad avere dei dubbi incessanti e costanti, che hanno portato lui a stare male, però purtroppo, il correre all'inizio mi ha portato a stare male, tant'e vero che per tre mesi, all'inizio, siamo stati divisi. Dopodichè è stato lui a ricercarmi e a far sì che ci rimettessimo insieme, poichè ne ero rimasta "traumatizzata". Il problema è che spesso, a causa dell'inizio relazione, ogni volta che sono giù sia a causa sua che per altri motivi personali, è quasi sempre incessante nel chiedermi che cosa ho. Proveniamo da due tipi di famiglia che hanno abitudini differenti, io frequento i parenti e lui no, lui mangia continuamente carne e anche male e io seguo la classica dieta mediterranea, dove si cerca di mangiare un po' di tutto e sano, anche se anch'io, spesso e volentieri, mangio schifezze e soprattutto lui, ha un carattere molto freddo e timido e con i miei, a forza di insistenze da parte mia, ci ha messo parecchio a relazionarci, dal momento che all'inizio faceva affermazioni del tipo "intanto sto con te, non con i tuoi" e a me questa cosa non andava giù e quando litighiamo deve sempre porre condizioni e io, a causa della mia permalosia e del suo modo di reagire, la protraggo parecchio. All'inizio, poichè non approvava la mentalità di mia madre, l'ha pure offesa e a me, a distanza di anni, questa cosa non va, poichè, nonostante non condividessi certe cose della sua famiglia. Ha la testa dura e siccome è stato parecchio viziato, soprattutto nel mangiare perchè da piccolo non mangiava, fa il testone e fa sempre di testa sua..io non ne posso più di litigare e non so se il litigare coi miei e dovuto a lui oppure esclusivamente a me. Ha un carattere tosto e io francamente pure, ma mi pare di essere sovrastata da lui, quando si litiga questo.
Io ho bisogno di vivere serenamente e smettere di perdere la calma, ma soprattutto cercare di non prendermela per tutto, dal momento che non riesco a non farne passare nemmeno una e tutti ciò causa ansia e stress.
Cosa posso fare??
P.S. non vorrei andare subito da psicologi e cercare di risolvere con le mie forze queste situazioni.

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Miglior risposta 11 DIC 2019

Salve Caterina, le consiglio di fare chiarezza nella sua vita. Sicuramente questa troppo invasività di sua madre non aiuta, ma cerchi anche di fare chiarezza sul suo rapporto di coppia. Si ponga degli obiettivi nella vita e vada dritta all'obiettivo (immagino la laurea in primis). Cerchi di avere i suoi spazi personali in cui confrontarsi con se stessa, si interroghi su quello che vuole veramente e cerchi per quanto possibile di gestire con più autorevolezza le situazioni fastidiose. A disposizione. Dott.ssa Masserdotti Giulia

Dott.ssa Giulia Masserdotti Psicologo a Civitavecchia

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11 DIC 2019

Salve Caterina,
Mi rendo conto che a volte diventa motivo di orgoglio e di stima personale riuscire a fare tutto da soli, ma ci sono casi dove questo non è possibile, anzi la maggior parte delle volte è così. Come andiamo dal medico per curare l'influenza bisognerebbe recarsi dallo psicologo per liberare la mente e il cuore da nodi e grovigli che impediscono di vivere serenamente la propria vita. Il quadro che descrive è quello di una ragazza ormai donna circondata da persone che la amano a tal punto da trattarla ancora come una bambina, impedendole di sperimentarsi davvero, e di sbagliare anche. A volte resistiamo e teniamo stretti dei rapporti anche se non sono più funzionali alla nostra crescita. Andrebbe esplorato il rapporto con la famiglia, per lavorare appunto sulla differenziazione e il distacco. Andrebbe approfondito il rapporto con il suo attuale ragazzo, per capire appunto come e se miglioralo. È in una fase di vita di crescita e maturazione. Chieda aiuto ad uno psicologo, in bocca al lupo.

Dott.ssa Di Fiore Psicologo a Roma

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