Ho bisogno di aiuto ma non riesco a chiederlo

Inviata da Serena · 3 ott 2016 Trauma psicologico

Buonasera,
sono una ragazza di 19 anni e avrei bisogno di aiuto, però non capisco di che tipo, e soprattutto, non riesco a chiederlo. Provo a spiegare la mia situazione e i miei trascorsi: non ho passato un'infanzia serena per via di tante motivazioni, mio padre è morto quando ero molto piccola e mia madre subito dopo si fidanzò con un uomo che oltre a farmi violenza fisica (non sempre) mi faceva anche violenza psicologica, mia madre essendo innamorata di lui non vedeva tutto il male che mi procurava. C'è da dire anche che mia madre è stata un po' assente perché lavorava mattina e sera e spesso passava del tempo con lui, quindi cercava di colmare la sua assenza con oggetti materiali. Diciamo che mi hanno cresciuto più i miei nonni che lei. Ho passato un'adolescenza "turbolenta", alle medie non studiavo perché svogliata e ho perso un'anno, entrata alle superiori sono diventata la classica figlia ribelle che odia tutti i tipi di istituzioni, infatti quell'anno ho avuto parecchi problemi a scuola, infatti, nonostante il mio rendimento fosse buono, persi un altro anno per via del mio comportamento ed ebbi anche parecchi problemi con mia madre, litigavamo ogni giorno e qualche volta siamo addirittura arrivate alle mani. Facevo uso tutti i giorni di marijuana anche più volte al giorno e se non fumavo non ero tranquilla. Smisi di fumare perché una volta ebbi un fortissimo attacco di panico seguito da un'allucinazione sonora dove sentii la voce del mio defunto padre che mi diceva di non fumare più. Da dopo che smisi iniziai a soffrire di attacchi di ansia e di panico. Sempre in quell'anno pochi mesi dopo rimasi incinta del mio ragazzo per via di un incidente e, spinta da mia madre, dovetti abortire. Dopo questo fatto ho ricevuto un aiuto psicologico e sono andata dalla psicologa per un anno: mi aveva aiutato tantissimo facendomi risolvere delle questioni in sospeso con il mio passato e mi aveva migliorato. Poi niente di rilevante sino a dicembre 2015 - quindi circa un anno e qualche mese dopo la fine delle sedute psicologiche - quando il mio ragazzo dopo 3 anni mi lascia in un modo terribile durante un brutto periodo della mia vita perché mia madre era ricoverata praticamente in fin di vita in ospedale (per fortuna ce l'ha fatta). Quando mi ha lasciato non ho versato una lacrima, ci sono stata un po' male più che altro per come sono stata trattata e c'è da dire che ho sclerato nel momento in cui ho saputo che lui un paio di giorni dopo era uscito con un'altra, ma niente di più. Mi sono resa conto di non essere innamorata e forse non lo sono mai stata, io non avevo intenzione di lasciarlo solo perché mi faceva pena e anche per ciò che era successo tra di noi. Dopo la rottura ho iniziato ad essere strana, non so spiegarlo bene, un po' come se avessi un'altra personalità, ed è come se queste due personalità fossero agli antipodi e più il tempo passa, più non sono io ma è come se fossi l'altra. Dopo di lui ho iniziato a frequentarmi con vari ragazzi, anche nello stesso momento, proprio come facevo prima di stare con lui, perché sinceramente non mi importava di nessuno e soprattutto non mi colpiva nessuno. Iniziò a piacermi un ragazzo, ma continuavo anche a stare con altri perché non mi andava di ascoltare il mio cuore. Io a lui piacevo parecchio, e dopo tanti alti e bassi (più bassi che alti) nei quali io iniziai ad aprirmi e ad ascoltare il mio cuore per una volta nella mia vita, mi dice di essere ancora innamorato dell'ex. Quel giorno mi è crollato il mondo addosso. Ho addirittura pianto! Un mese dopo, soffocata dai miei sentimenti, confessai il mio amore, che ovviamente non era ricambiato. Ho preso molto bene la cosa perché mi serviva più che altro per andare avanti. Non so se emotivamente sono stata male ma fisicamente e più che altro mentalmente si, inizialmente ho iniziato a soffrire di insonnia e spesso mi veniva una gastrite nervosa, ho iniziato a fare uso di alcolici, via via sempre più frequentemente e poi, il mese scorso, sono subentrati anche attacchi di panico, che cadevano tutti i giorni alla stessa ora. Da quando ho chiuso con questo ragazzo mi accorgo di essere sempre più strana. Ovviamente non sto cambiando per lui ma credo che stia cambiando per la sofferenza, dato che è stato l'unico ragazzo per cui io abbia sofferto. Spesso mi guardo allo specchio e non mi riconosco, sono cambiata ancora di più, fisicamente ma soprattutto mentalmente. Non ci sono mai con la testa ed è come se non fossi dentro il mio corpo, non ricordo quasi niente di ciò che mi capita, non provo emozioni, se non l'ansia e il terrore durante gli attacchi, e quando tocco qualcosa non percepisco niente. La cosa che piú mi allarma è che certe volte mi capita di impazzire, ad esempio parlo da sola anche in modo sconclusionato e rido istericamente, oppure ad esempio penso a delle cose che mi infastidiscono tipo "mi sto affezionando" - perché mi sto frequentando con un ragazzo da tre mesi - e mi dó schiaffoni o colpi in testa. Sono solo un involucro. Adesso gli attacchi vanno un po' meglio grazie al lexotan, però spesso le gocce mi hanno fatto stare male e infatti piano piano sto riducendo la dose. In tutto questo mia madre è molto assente, presa da 1000 cose tranne che dalla cosa che dovrebbe essere più importante, ossia io. Sa tutto, sa dei miei attacchi e del mio malessere generale perché spesso gliene ho parlato, ma in fin dei conti non mi sono mai aperta con lei. Le ho detto che vorrei andare da uno psicologo e da uno psichiatra, ma lei fa finta di niente. Non so veramente cosa fare e come fare. Sento che ho veramente bisogno di aiuto, ma non so come fare. Mi scuso per il mio romanzo molto sconclusionato, ho cercato di esporre il mio quadro generale per far comprendere al meglio la mia situazione, inoltre ringrazio in anticipo per la lettura e per eventuali risposte.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 5 OTT 2016

Cara Serena,
mi dispiace per la tua situazione e per come è andata la tua vita finora , quasi in un crescendo di eventi traumatici in cui un pò sei stata travolta e un pò ti ci sei buttata a capofitto.
Ora però è tempo di mettere uno stop a tutto questo ed occorrono calma ed idee chiare.
Per fortuna in tutto questo caos hai capito che la psicoterapia ti può aiutare e difatti un pò ti ha già aiutata in quell'anno successivo all'aborto.
Purtroppo però un anno non è stato sufficiente nè poteva esserlo per sanare ferite così profonde passate e presenti e quindi è necessario riprendere un secondo step di psicoterapia.
Ci dici che hai accennato a tua madre di avvertire la necessità di aiuto specialistico psicologico e psichiatrico e che lei ti ha ignorata.
Forse sei stata eccessiva per cui ti consiglio di tornare a parlarle facendo lo sforzo di mantenerti calma, chiedendole di sostenerti per un percorso di psicoterapia da poter fare anche all'ASL per risparmiare e sottolineando che ne hai bisogno per uscire dai brutti periodi finora attraversati.
Penso che, fatta la richiesta in questo modo, non dovresti ricevere un rifiuto.
Se invece malauguratamente questo rifiuto ci fosse, ti consiglio di non arrenderti e di rivolgere la stessa richiesta con le stesse modalità ai tuoi nonni (se ancora li hai) o a qualche altro parente che consideri più sensibile ed emotiva,mente più vicino a te.
Inoltre, se non hai impegni di studio, potresti provare a cercarti qualche occasione di lavoro anche saltuario e modesto che ti possa dare un minimo di possibilità economica per poterti permettere la psicoterapia qualora non trovassi proprio nessuno disponibile a darti una mano.
So che è difficile ma non impossibile riuscire a trasformare in bene il male perchè tutto sta a saper usare umiltà e buona volontà.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

6964 Risposte

19323 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 OTT 2016

Cara Serena,
nel corso della tua vita hai già dovuto affrontare tante sofferenze. Il passo più difficile, cioè quello di chiedere aiuto a qualche specialista, come psicologo e psichiatra, l'hai già fatto. Sei maggiorenne e quindi non hai bisogno del permesso di tua madre per sceglierti uno specialista. Rivolgiti al servizio pubblico che offre consulenza psicologica e psichiatrica della tua zona e son sicura che troverai qualcuno che ti potrà aiutare.
Sinceri saluti
Dott.ssa Alessandra Xaxa Psicologa Augusta (SR)

Dott.ssa Alessandra Xaxa Psicologo a Vittoria

139 Risposte

134 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 OTT 2016

Salve Serena,
Il tuo nome mi colpisce tantissimo, c'è una così grande discrepanza tra di esso è il tuo reale vissuto. La tua storia è molto intensa e solcata da grandi dolori; nonostante la tua giovane età hai già sperimentato molto, cose che alcuni non arrivano mai ad affrontare.
Dalla tua lettera trapela la diversità che ti contraddistingue, il sentimento di esclusione, il bisogno di trovare un luogo che ti possa far sentire accolta e la necessità di entrare in relazione con una persona che ti veda realmente che ti riconosca di esistere.
Sai Serena, quando siamo piccoli esistiamo solo se l'altro ci vede, abbiamo una vita psichica solo se l'altro la riconosce; ed è per questo che ti consiglio di trovare un posto dove poter esistere realmente.
Ti auguro di riuscire a trovare la tua strada, ma non una di quelle solcate da tutti, una piccola piccola che appartenga solo a te e che ti faccia sentire ad ogni passo consapevole di te stessa e felice.

Dott.ssa Eleonora Alvisini Psicologo a Frascati

23 Risposte

17 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 OTT 2016

Gentile Serena,
una storia sentimentale complicata può rovinare tutte quelle successive, perciò non è da prendere alla leggera.
Nel tuo caso inoltre probabilmente influiscono anche altri fattori che scatenano gli attacchi di panico.
I genitori hanno l'obbligo di allevare e mantenere i figli finchè non siano indipendenti, ivi compreso il diritto alla salute, anche psicologica. Se tuttavia ci sono problemi economici potresti rivolgerti all'ASL. Altra alternativa economica è la terapia breve che è oltremodo efficace anche se appunto "breve".
Se vuoi approfondire, è necessario un rapporto professionale attraverso una consulenza o una terapia, anche on line.

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

1054 Risposte

718 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

3 OTT 2016

Cara Serena, la tua lettera è molto lunga e complessa. Riconosci di aver avuto dei problemi e di averli tuttora. Problemi che ti impediscono di poter avviare serenamente un progetto di vita. Dato che sei maggiorenne, ti consiglio di cominciare a prendere la tua vita nelle tue mani e andare al più presto nella struttura pubblica più vicina, facendoti accompagnare da un parente prossimo o da un'amica e chiedere un sostegno psicologico. Affidati con tranquillità, sono persone in gamba e abituate a problematiche di vario genere. Auguri e coraggio. dr. Annalisa Lo Monaco

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

551 Risposte

793 voti positivi

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Trauma psicologico

Vedere più psicologi specializzati in Trauma psicologico

Altre domande su Trauma psicologico

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 23000 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 16650

psicologi

domande 23000

domande

Risposte 84400

Risposte