Guarire dal narcisismo

Inviata da Gloria il 20 ott 2016 Disturbi della personalità

Gli esseri umani per prima cosa sentono il bisogno di legarsi. Ora che abbiamo capito chi siamo e come stiamo in equilibrio, ora pensiamo a fare qualcosa della nostra vita. Sono i bisogni della piramide di Maslow, non sono cavolate.
Ero molto insicura da piccola, da ragazza intendo dire, mi mettevo una maschera da donna forte, spesso raccontavo molte bugie su di me, semplicemente perché avevo bisogno di sentirmi accettata. Cambiavo identità. Ero narcisista penso. Da una parte mi sentivo di usare le persone ai miei fini. È il mio segreto, non lo sa nessuno. Non le trattavo male. Dopotutto da piccola, da bambina intendo, ero molto sola ed esclusa perché brutta e trattata con una severità ridicola dai miei genitori. Sono diventata bella lentamente, partendo dal trucco, partendo dalla bellezza esteriore, anche da una bellezza caratteriale esteriore. Insieme a questo gran casino con la personalità ho avuto un po' di tutto, attacchi di panico, disturbi alimentari, periodi di depressione, abuso di sostanze per qualche tempo. Che poi parliamoci chiaro, non ho mai trattato male nessuno. Anzi, erano più le volte che la prendevo in quel posto che altro, perché poi facevo tanto la splendida ma alla fine cadevo ai piedi di persone che una dopo l'altra se ne approfittavano di me. E perché non trattavo male le persone? Perché dopotutto ero felice se qualcuno di socialmente apprezzato mi amava e voleva essere mio amico, figurati se voleva essere il mio fidanzato. Ho sempre trattato tutti benissimo, semplicemente molte volte fingevo amore o affinità solo per sentirmi approvata. E poi non sono mica un mostro.
Crescendo ho incontrato nuove persone e ne ho fatte innamorare tante, col tempo ho affinato la mia tecnica. Fondamentalmente volevo un uomo che mi amasse davvero, io mi sarei adattata a lui. Bastava che mi trattasse davvero da uomo innamorato. È arrivato, ci siamo fidanzati. Con lui mi sentivo a casa, anche se spesso facevo finta di essere interessata a certi suoi interessi e discorsi che mi sembravano delle vere sciocchezze.
Poi c'era un altro uomo. Lui mi ha colpito nello stesso momento ed era tutto diverso, forse più narcisista di me. Sono diventata la sua amica perfetta. Lui mi appariva perfetto, era bello, intelligente, sportivo, simpatico, machiavellico, finto come me. Era la mia preda ideale: finalmente potevo far cadere ai miei piedi l'uomo più completo ed eccellente del mondo. L'ho fatto. È caduto ai miei piedi. Ma non volevo che fosse il mio fidanzato. Stavo con l'altro, perché non mi fidavo minimamente di questo.
Poi non saprei dire cosa sia successo, ho cambiato vita. Ho capito che tutto quello che diceva e faceva il mio fidanzato non era una sciocchezza ma era vero e che lui era il vero amore della mia vita. Da che gli volevo bene e facevamo del bel sesso siamo diventati innamorati pazzi. Ho cambiato completamente il mio punto di vista sul mondo. Ho cominciato a farmi schifo e da adesso proclamo la verità e la purezza d'animo al mondo intero, e ci credo. Ho cominciato ad assumere un'identità vera e dei valori veri. Mi sento bene a non volere più sedurre le persone, ma solo a volere bene a tutti senza chiedere nulla in cambio. Non saprei spiegare, l'amore mi ha fatto vedere Dio. Non saprei spiegarla in altro modo se non come una conversione silenziosa. Non so più apprezzare la "grandezza" materiale delle persone.
Ho abbandonato il mio migliore amico perché il mio ragazzo era geloso. Tutti e due stavano male perché mi volevano. Ho scelto il mio ragazzo. Ho giurato di non aver mai fatto niente con l'altro ed è vero. Ma mi sento una cancrena di vergogna crescermi dentro quando penso a quello che ho fatto anche solo con la mia testa, apparendo completamente innocente da fuori. Mi sentirei libera se solo potessi urlare al mondo quanto faccio schifo, ma perderei l'unica persona al mondo che amo con tutto il cuore, perché so che perderebbe la fiducia in me e non mi vorrebbe più con sé, non lo vedrebbe mai come un errore da perdonare. Forse farebbe bene, me lo merito. Ma allo stesso modo so che lui non si merita questo. Devo vedermela io con Dio. Devo pagare io il prezzo della mia arroganza. E questo amore è troppo bello, ci fa bene e fa bene al mondo intero. Voglio vivere in pace la serenità dolcissima e piena di vita e di speranza che si è aperta in noi da quando ci amiamo, in realtà l'ho amato sempre ma con l'inconscio, mentre fuori la mia testa non era in grado di capirlo. Mi sentivo bene con lui. Ma non so come fare a liberarmi o a rimediare dal senso di colpa ogni volta che il mio amore mi parla di onestà... L'onestà e l'amore mi fanno sentire leggera e forte davvero, pronta a fare qualsiasi cosa, pronta a prendere schiaffi dalla vita, ma sapere che non posso essere completamente onesta ma devo continuare a tenere dentro questa enorme bugia mi fa davvero male. Forse sono solo molto vigliacca.

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Gentile Gloria,
a quanto pare hai avuto un passato infelice ed hai spiegato bene che certi tuoi comportamenti poco corretti e onesti avevano lo scopo di avere dagli altri quella attenzione, approvazione e forse anche amore che ti è sempre mancato.
Hai fatto bene a non fidarti dell'altro uomo, quello brillante ma falso e più simile alla persona che tu eri prima.
Ora che hai rivalutato l'amore col tuo fidanzato e ti trovi bene con lui non dovresti essere troppo severa con te stessa e col tuo passato.
Farti prendere dai sensi di colpa, svalutarti e disprezzarti per errori del passato è profondamente sbagliato come è sbagliato anche il tuo eccessivo slancio di perfezione e di onestà da cui sei pervasa adesso.
Ognuno di noi ha pregi e difetti che non dovrebbero essere enfatizzati ma se mai tenuti sotto osservazione per non perdere la retta via.
Così, anche gli errori li commettiamo tutti ed hanno sempre una origine e una spiegazione che al momento spesso non è visibile ma servono per poterci migliorare quando inducono momenti di riflessione e di analisi.
Inoltre non ci si può sentire oggi colpevoli di errori del passato per il semplice fatto che all'epoca questi errori sicuramente non erano nemmeno considerati tali.
Pertanto, per non rischiare di essere soffocata da pesi e sensi di colpa inopportuni ti suggerisco un percorso di psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Gloria, se lei e il suo ragazzo vi amate davvero come dice, non deve temere di presentare all'altro ciò che è appartenuto a lei, anche se nel passato. Può essere un momento difficile ma può essere anche la svolta per godere di ciò che siete senza sensi di colpa. Credo che nascondere parti di sè che consideriamo "brutte" non faccia bene a nessuno: tutti siamo imperfetti e proprio per questo possiamo amarci. Ciò che adesso siete l'uno per l'altro, l'importanza che avete l'uno per l'altro, può sicuramente contenere e comprendere senza colpe ciò che eravate.

Villani Valentina Psicologo a Montegrotto Terme

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Gentile Gloria,
mi preme sottolineare una questione che definirei molto importante rispetto alla sua domanda.

Il narcisismo, in sé, non è assolutamente sempre negativo.
Esiste un narcisismo che dobbiamo avere, che ci serve per l'autostima e per difenderci dagli attacchi e dalle ferite che possiamo avere durante la relazione con gli altri e con noi stessi; e un narcisismo "patologico", che invece porta alla necessità preponderante ed assoluta di essere apprezzati dagli altri perché convinti di essere superiori e diventa impossibile riconoscere negli altri caratteristiche positive.

Il narcisismo patologico è un disturbo della personalità serio, con dei criteri definiti, che deve essere diagnosticato da uno psicologo o uno psichiatra attraverso un protocollo diagnostico.

Il narcisismo funzionale, invece è qualcosa che dobbiamo avere e che aumenta quando ci difendiamo da considerazioni (interne o esterne) negative su noi stessi.

E' chiaro che da una lettera non si può fare alcuna diagnosi né dare indicazioni di merito, ma trovo molto più interessante un altro tema che Lei sembra riproporre più volte, e cioè quello dell'essere autentici, veri.

Questo mi porta a dire che, forse, la sua esigenza reale non è "guarire dal narcisismo", etichetta che sembrerebbe essersi auto imposta, quanto piuttosto conoscere meglio se stessa e cosa prova davvero in certe situazioni.

Lei consiglio quindi un percorso con uno psicologo, che l'aiuti a conoscersi ed accettarsi e a direzionare i pensieri in modo costruttivo e meno lesivo per se stessa, potenziando le sue competenze relazionali, senza doversi sentire in dovere di punirsi per colpe che non ha.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Psicologo a Ardea

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gentile Gloria,
forse il suo non è solo narcisismo, ma qualcosa di più. Il narcisista dovrebbe essere centrato su di sé ma anche soddisfatto, piuttosto incapace di vedere e immedesimarsi nei bisogni degli altri e questa descrizione non mi sembra le si attagli perfettamente.
Le consiglierei di consultare una psicologa psicoterapeuta. Penso anche che il suo problema sia di facile soluzione, ma non vada sottovalutato e trascurato.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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