Gravidanza tormentata, che fare?

Inviata da Angosciata · 17 lug 2013 Psicologia sociale e legale

Gentile psicoterapeuta, ho 39 anni,sposata da 8 e sono incinta. Per molto tempo avevamo escluso di avere figli, poi sia in me che in mio marito qualcosa e' cambiato, ed ora sono incinta. Peccato che, dal momento in cui l'ho saputo, mi sia piombata addosso un'angoscia infinita, schiacciante,vorrei solo tornare indietro. Ho gia' rimandato due volte l'ivg perche' mio marito dice che impazzirebbe,ma andando avanti impazzisco io,se non e' gia' accaduto. Ho contattato un neurologo (forse non il medico adatto,ma lo conosceva mio marito) che ha escluso di poter usare farmaci,e una psicoterapeuta che mi ha detto, in maniera credo poco professionale che sono troppo angosciata per continuare. Ora il tempo e' agli sgoccioli e non so piu' cosa fare....data la mia eta' questa e' l'ultima chance,non vorrei buttarla,ma si puo' fare un figlio vivendo nel terrore di come sara' la vita dopo,vedendolo come una specie di carcere

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Miglior risposta 17 LUG 2013

Gentile Utente,
rivolgersi ad un medico neurologo non credo sia la scelta più adatta a lei, anche perché questo professionista si occupa prevalentemente di disturbi su base organica con trattamenti psicofarmacologici. La scelta più indicata, invece, è quella di contattare uno psicologo/psicoterapeuta. Talvolta può capitare che il primo contatto che si ha con uno psicologo non vada a buon fine, questo succede per diversi motivi. Non si scoraggi e cerchi di contattare un'altro Collega, meglio se specializzato nella gestione e cura dei disturbi d'ansia.

Cordiali saluti

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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30 LUG 2013

I cambiamenti che invadono la sfera emotiva,fisica,familiare evocano profonda angoscia.
Se Lei e suo marito,insieme avete deciso di avere un figlio,è stata una scelta pianificata e voluta.
L'ansia,l'angoscia fanno parte anche di una vulnerabilità emotiva-ormonale fisiologica in gravidanza.Potrebbe aiutarti un corso di preparazione al parto,condividerai le tue angosce con altre donne e scoprirai di non essere l'unica ad avere tanti dubbi.Coraggio..il sorriso del bimbo/a ti ripagherà di ogni sofferenza.Un abbraccio

Dott.ssa Valeria Rinaldini Psicologo a Napoli

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22 LUG 2013

Gentile signora, mi sembra di capire che ci sia un po' di confusione rispetto a quello che vuole fare del suo futuro e che sia combattuta tra l'essere mamma e essere una donna che potrebbe pentirsi della scelta fatta. Ne l'una nè l'altra sono scelte facili da fare anche perchè hanno delle ripercussioni sulle persone che le stanno intorno, in primis suo marito.
Che cos'è cambiata che l'ha portata ad essere incinta? dov'è finita quella scelta? che angoscia le è piombata addosso quando ha saputo di essere incinta? spesso nel mio lavoro quotidiano mi trovo a lavorare con donne che hanno preso la decisione di diventare madri ma che non si aspettavano accadesse cosi presto, in loro inizia una sorta di rifiuto non della situazione ma del fatto che tutto sia successo cosi presto.. non so se questo sia il suo caso.. Mi permetto di darle due consigli: 1) cerchi un professionista che la possa aiutare indipendentemente dalla scelta che vuole fare, 2) la vita dopo l'arrivo di un figlio è sicuramente diversa da prima ma non necessariamente peggiore anzi.. ci sono persone che continuano a lavorare, viaggiare, divertirsi etc, altre che incontrano momenti difficili magari con il partner, ma non è possibile saperlo prima. Prenda la sua decisione con più serenità possibile e le cose poi andranno da sè. In bocca al lupo.

Dott.ssa Elena Lugato Psicologo a Vigonza

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19 LUG 2013

buongiorno
la sua situazione è difficile in quanto da una parte ci sono profondi dubbi, timori e una grossa sofferenza ma dall'altra c'è il desiderio di diventare genitore. le consiglio di rivolgersi ad una terapueta esperta che possa aiutarla a capire fino in fondo i suoi vissuti e sostenerla nella sua decisione, qualunque essa sia.

cordiali saluti
dott.ssa Manuela Vecera

Dott.ssa Manuela Vecera Psicologo a Torino

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18 LUG 2013

Se sente di stare male, può cambiare qualcosa di tutto ciò. Credo che nessuno abbia il diritto di decidere al posto suo nemmeno suo marito.
Si concentri su ciò che sente importante, sarà difficile concederselo ma, possibile.
Farsi sostenere da uno Psicoterapeuta è utile, se non le piace chi ha conosciuto si rivolga ad un altro professionista.
Cordiali saluti
Cristian Sardelli

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18 LUG 2013

Cara signora,
credo che le possa essere utile rivolgersi a uno psicoterapeuta formato con la tecnica EMDR che possa aiutarla a comprendere e a rielaborare i nodi che rendono il suo percorso poco fluido.

Cordialmente,

Dr. Antonio Cisternino

Anonimo-128762 Psicologo a Torino

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17 LUG 2013

Gentile Signora,
il tormento e la sofferenza che vive hanno bisogno di essere ascoltati, contenuti e superati e ritengo che un percorso di psicoterapia sia necessario nella sua situazione anche per aiutare lei e suo marito a fare la scelta più adeguata rispetto alla gravidanza, una scelta che rispetti i desideri di ognuno ma soprattutto il benessere e l'equilibrio psicofisico di entrambi. Dal suo scritto emerge una cerca confusione, conseguenza naturale dell'ansia che vive, ma che impedisce di avere un quadro più chiaro: una consulenza diretta e lo spazio di alcuni colloqui le possono essere di aiuto, a questo punto forse con un diverso terapeuta rispetto a quella a cui si è già rivolta, non trovando un'esperienza positiva. Se lo desidera, resto a disposizione, un cordiale saluto. dott.ssa Lucia Mantovani, milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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17 LUG 2013

Gentile Signora,
la gravidenza è un processo che richiede l’integrazione di una nuova immagine di sé.
I repentini cambiamenti ed aggiustamenti definiscono tale periodo di vita come un momento felice ed al contempo di crisi e di confusione. Questi sentimenti contrastanti, la felicità per la nuova vita che si sta formando ma, anche l’insicurezza per tutto quello che sta capitando al proprio corpo possono generare confusione ed incertezza.
La invito dunque a rivolgersi ad uno specialista psicologo ed intraprendere un percorso di sostegno.
Cordialmente,
Dott.ssa Raffaella Orlando

Dott.ssa Raffaella Orlando Psicologo a Napoli

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17 LUG 2013

Buongiorno Signora, sono assolutamente d'accordo con le risposte dei colleghi circa il consultare uno specialista psicologo al fine di affrontare questo importante evento della vostra vita in modo sereno.
Vedrà che un percorso di sostegno le sarà utile, ma ora, più che mai, diventa per lei fondamentale anche la vicinanza di suo marito e il vostro reciproco supporto.
Cordialmente.
Dott.ssa Alessia Sorsi

Dott.ssa Alessia Sorsi Psicologo a Piacenza

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17 LUG 2013

Buongiorno gentile Signora,
dalla sua richiesta traspare la sua angoscia ma anche confusione. Non è chiaro se Lei e suo marito avete cercato questa gravidanza oppure è arrivata inaspettata. inoltre, non è chiara la sua richiesta di farmaci al neurologo... Farmaci per cosa? Soffre di disturbi dell'umore? Non è altresi chiara la risposta che ha ricevuto dalla psicoterapeuta che ha contattato: per che cosa non dovrebbe continuare? La gravidanza o un percorso di sostegno psicologico? Lei ha senz'altro bisogno di un sostegno psicologico indipendentemente dalla sua scelta di portare avanti la gravidanza. Tenga presente che ci sono dei limiti temporali per l'ivg. Spero che possa fare chiarezza dentro di sè.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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