Gravidanza destabilizzante

Inviata da Ginevra. 13 set 2017 5 Risposte  · Genitorialità

Buongiorno,
Sono una donna separata da 4 anni con un bambino di 6 anni, ho 36 anni e dopo la conoscenza e frequentazione di un ragazzo da sei mesi, sono rimasta incinta, allo stato attuale sono di 9 settimane!
Essendo 2 persone grandi con un indipendenza dal punto di vista gestionale e lavorativa, siamo andati in crisi, una crisi dove io avevo pensato più volte di effettuare un ivg, nn perché nn ci vogliamo bene, ma per la tempistica con cui bisogna affrontare tutto, le preoccupazioni relative al bambino nell accettazione di un fratellino... e i cambiamenti che ne comporta psicologicamente! Il mio compagno nn ha figli e ovviamente ne vuole, ma io, avendo già vissuto questa esperienza, e sapendo che la sofferenza e il sacrificio nel crescere un bambino da sola è fortissimo! Oggi mi sento debole psicologicamente x i seguenti motivi;
A) la paura di un fallimento
B) insicurezza dettata ( in alcuni momenti) dal mio compagno che solleva dei pensieri negativi .
C) l accettazione dell essere diventata fragile emotivamente e nn avere il mio equilibrio acquisito negl anni e il dover accettare il cambiamento fisico.
La mia domands è la seguente, perché nn avverto la gioia o la vera consapevolezza di questa gravidanza visto che inconsciamente l ho sempre voluto?! Perché ho dei momenti in cui penso che forse nn siamo pronti e vorrei ritornare a vivere la tranquillità iniziale del nostro rapporto.
Perché penso di complicarmi la vita e che magari il mio compagno nn avendo vissuto questa esperienza, immagini che sia tutto idilliaco anche dopo e magari rimane deluso e mi lascia con 2 bambini?!
Grazie mille

figli , donna , crisi

Miglior risposta

Gentile Ginevra,
è innegabile che 6 mesi di conoscenza e frequentazione con questo compagno di cui non dice l'età siano pochi per essere sufficientemente convinti, entrambi, di volere un figlio e di volerlo crescere insieme.
Si intravedono dubbi (specie da parte sua) sia sulla relazione che sul volere questa gravidanza che era, come lei dice,inconsciamente desiderata ma non consciamente programmata.
Tutto ciò è sufficiente per spingervi a decidere in tempi brevissimi di consultare insieme un terapeuta al consultorio pubblico oppure un terapeuta privato per essere aiutati a prendere una decisione in merito al portare avanti oppure no questa gravidanza, decisione che alla fine deve essere vostra e non può essere del terapeuta.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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Gentile Ginevra, la nascita di un figlio, come lei stessa scrive, comporta dei grandi sacrifici, altera anche degli equilibri all'interno della coppia e, a volte, ne mette a dura prova la solidità. Nonostante tutto ciò, leggo tra le righe delle sue parole e percepisco al di sopra di tutto la paura, forse un po' la paura che è insita in ogni donna che scopre di essere incinta, la paura del non sapere cosa accadrà dopo! A questo punto mi interrogherei, più che sul cosa fare (da qualche parte lei ha già la risposta), sul perché si trova in questa situazione. Rivolgersi ad uno psicoterapeuta potrebbe aiutarla ad avere un supporto per far si che questo evento così sconvolgente nn la sconvolga ma le apra le porte del suo mondo interiore. Un caro saluto
Tuzza

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14 SET 2017

Logo Dott.ssa Irene Tuzza Dott.ssa Irene Tuzza

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Buongiorno Ginevra,
la sento molto agitata e preoccupata, questo è comprensibile con la sua storia di vita e la situazione he si trova ad affronatre ora. Una parte di lei sta ancora soffrendo per l'abbandono che lei e il suo primo genito avete dovuto affrontare, superando difficoltà da soli. La nuova gravidanza, arrivata presto all'interno del rapporto col compagno, ha generaro paure e ansie in un rapporto ancora non saldo come vorebbe, creandole ulteriori dubbi.
L'interruzione di gravidanza è una scelta che dovrebbe predere insieme al suo compagno dopo aver affrontato l'argomento e i pensieri negativi legati al futuro, se dovesse ritenerlo opportuno la invito a chiedere una consulenza di coppia per riuscie a gestie il dialogo e le proprie peoccupazioni in un contesto protetto e sicuro.
Cordiali saluti
Dott.ssa Ambra Caselli (Brescia)

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14 SET 2017

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Buongiorno Ginevra,
comprendo le molte domande e perplessità che la assillano.
La presenza di un bambino ancora piccolo, una relazione instaurata solo da sei mesi e l'accettazione di un cambiamento del proprio corpo, la stanno destabilizzando.
Tuttavia è una donna che ha affrontato una separazione, assunto la responsabilità di crescere un figlio, raggiunto un'indipendenza lavorativa ed ha avuto la forza di instaurare una nuova relazione sentimentale. Quindi tolga dal suo vocabolario la parola fallimento e la negativa sensazione che ne deriva.
E' una fase delicata della sua vita, quindi non abbia timore a chiedere un supporto psicologico per affrontarla.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

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14 SET 2017

Logo Dott.ssa Braga Vanda Dott.ssa Braga Vanda

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Gentile Ginevra,
La situazione è delicata e necessità di approfondimento per prendere la decisione migliore. Probabilmente la precedente relazione ha lasciato delle ferite, lei ha paura di essere abbandonata nuovamente.
Come lei afferma vi sono insicurezze, paure, timori da affrontare all'interno di un percorso protetto.
Per tali motivi le consiglierei di rivolgersi al più presto ad un consultorio per scegliere in piena consapevolezza.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

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13 SET 2017

Logo Dott.ssa Donatella Costa Coccaglio-Rezzato (BS) Dott.ssa Donatella Costa Coccaglio-Rezzato (BS)

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