Gravi Problemi con attacchi d'ansia, come risolverli?

Inviata da Andrea · 17 lug 2014 Crisi esistenziale

Salve!Vi spiego la mia situazione e spero che tra di voi c'è chi può darmi una mano o magari chi ha vissuto questa brutta esperienza ed è riuscito a superarla.Sono un ragazzo di 26 anni e fino a 24 anni avevo una vita tranquilla e spensierata.Poi di punto in bianco ho avuto 2 attacchi di panico,il primo mentre stavo dormendo,il secondo dopo cena a casa mia.Adesso non ho più avuto attacchi di panico,ma è quasi un anno che soffro d'ansia,praticamente ogni volta che devo uscire mi sento a disagio e confuso.Ma ho un problema molto più grave.Non riesco più a mangiare fuori!!!!Diciamo che durante il giorno riesco a gestirla bene la mia ansia,senza dare troppo nell'occhio,ma quando devo mangiare magari in un ristorante lì un pò si capisce che non sto bene,perchè praticamente non mangio nulla e se ci provo il mio corpo rifiuta il cibo,sento come se ogni morso che provo a dare l'ansia sale sempre di più,allora devo sempre inventarmi una scusa con la gente che sono a tavola,del tipo "ho mal di stomaco,ho le placche alla gola,ho mal di testa"per cercare di non dare troppo nell'occhio.Ma vi giuro che la situazione sta diventando veramente insopportabile.Ho pensato anche di cominciare a prendere qualche farmaco per cercare di calmare questa ansia immotivata,poi da maggio sto andando anche da una psicologa ma non vedo miglioramenti,infatti sto pensando di smettere di andarci.Voi cosa mi consigliate?C'è qualcuno che tra di voi ha avuto questa terribile esperienza ed è risucito a superarla?

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Miglior risposta 21 LUG 2014

Buongiorno Andrea,
lei è entrato nel classicissimo circolo della "Paura della Paura". Se cercherà in rete troverà moltissimo materiale al riguardo. Dopo il primo attacco di panico le persone vengono assalite dalla paura di averne un'altro così cercano di pianificare, controllare la situazione evitando cose che potrebbero innescare un nuovo potenziale attacco. oggi lei è come se camminasse in un cmapo minato. Tutto c'è perchè sicuramente ci sono cose da affrontare dentro di lei, si deve conoscere meglio, non sta dando adeguate attenzioni a qualcos'altro motivo per cui le consiglio di andare da un buon psicoterapeuta preferibilmente di stampo cognitivista o strategico e in poche sedute potrà "togliersi questo fastidioso sintomo". Tolto quello potrà approfondire le tematiche che ne hanno predisposto l'emersione.
ps: Intanto quando dice che "si vede che sta male" riferendosi al ristorante intravedo una paura del giudizio e di stare male davanti agli altri perchè "chissa cosa potrebbero pensare". Questo è un altro fattore di mantenimento del sintomo.


Dott. Edoardo Savoldi psicologo psicoterapeuta cognitivista a Codogno - Piacenza - Casalpusterlengo

Dott. Edoardo Savoldi Psicologo a Codogno

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21 LUG 2014

Buon giorno Andrea,
dalla sua descrizione, ma servirebbero sicuramente degli approfondimenti, sembrerebbe un disturbi da attacchi di panico con agorafobia; le linee guide suggeriscono come trattamento più efficace la psicoterapia cognitivo-comportamentale e, in situazioni da valutare, un'integrazione farmacologica. E' entrato nel circolo vizioso della paura e deve lavorare per interrompere i fattori di mantenimento (in primis l'evitamento delle situazioni fobiche). Si confronti con la sua terapeuta sui suoi dubbi e paure, saprà senz'altro darle delle risposte; purtroppo i cambiamenti non avvengono sempre con le stesse tempistiche.

cordiali saluti,
Dr.ssa Monica Palla

Dott.ssa Monica Palla Psicologo a Pisa

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21 LUG 2014

Buongiorno Andrea,
rispondendo al suo ulteriore commento, vorrei farle notare due aspetti.. in primo luogo l’emergere di timori “ipocondriaci” (che spesso emergono negli attacchi di ansia) proprio perché l’attivazione fisiologica causata dall’ansia comporta reazioni molto simili a quelle di altri disturbi fisiologici ma la differenza tra le due cose può essere facilmente notate e comprese tramite un buon avvio di psicoterapia.
Anche il suo commento rispetto al fatto che “ciò sia la cosa più brutta che poteva capitarle” è piuttosto interessante e tipico.. ci spaventiamo dell’ansia quando essa va a colpire i nostri punti deboli e viceversa, se abbiamo dei punti deboli allora una mancata serenità a livello mentale andrà a riflettersi proprio li. Probabilmente nel corso della sua vita ha avuto altre sensazioni d’ansia, ma non gli ha dato troppo peso perché influivano su cose poco importanti per lei.. un po’ come avviene per tutti. La psicoterapia la aiuterà a comprendere come mai vede così catastrofica questa situazione e gestire meglio le situazioni sociali. Si affidi, finchè il problema è piuttosto recente..
Dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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21 LUG 2014

Gentile Andrea
per gli stati d'ansia, normalmente, il trattamento indicato consiste nell'apprendimento di tecniche di rilassamento: il Training Autogeno di Schultz è quella più conosciuta. Per gli attacchi di panico si rivelano alquanto efficaci alcuni specifici protocolli terapeutici che includano tecniche strategiche brevi. In entrambi i casi si parla di trattamenti brevi: non più di 15 sedute, da poter effettuare anche on line. Maggiori informazioni può trovarle sul mio sito professionale.
cordiali saluti
Dott.ssa Maria Giovanna Zocco

Dr.ssa Maria Giovanna Zocco Psicologo a Modica

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21 LUG 2014

Buon giorno Sig. Andrea capisco quello che lei sta passando e comprendo il suo desid erio di sentirsi più sereno e in grado di affrontare la sua vita il più presto possibile, pertanto le consiglio di iniziare una psicoterapia di indirizzo strategico. Sono a sua disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott.Pulvirenti Carmela

Dott.ssa Carmela Pulvirenti Psicologo a Catania

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21 LUG 2014

Gentile Andrea,
in ogni caso è bene consultare il medico di base che le darà una diagnosi ed eventualmente dei farmaci per controllare i sintomi. Se comunque si tratta di un disturbo d'ansia, sappia che è abbastanza facile uscirne con adeguata psicoterapia. In particolare le terapie Brevi sono molto efficaci per questo tipo di disturbi per cui gliele consiglio senz'altro. Su internet inoltre, come anche sul mio sito troverà molti articoli su questo argomento che le spiegheranno meglio cause e rimedi.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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21 LUG 2014

Innanzitutto grazie a tutti per aver risposto e concessomi il vostro tempo.Per quanto riguarda la mia situazione è angosciante perchè non so neanche cosa ho.Adesso per esempio sono appena tornato a casa e ho la testa in confusione e nausea,ma non so se dipendono dall'ansia questi sintomi oppure ho qualcosa che ancora non sò,anche se ho fatto varie visite,tra cui alla tiroide e una visita neurolgica.Non so neanche come muovermi.Mi basterebbe solo sapere quello che ho,anche se magari non riuscirò a risolverlo ma almeno avrei la consapevolezza di sapere cosa ho!Vi giuro che mi è capitata la cosa più brutta che potessi avere,un ragazzo come me che aveva sempre voglia di uscire e divertirsi adesso non può essere diventato un incubo...

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17 LUG 2014

Salve Andrea,
il percorso che ha scelto di intraprendere mi sembra quello più opportuno, ossia la psicoterapia. Con i farmaci, che dovrebbe comunque prescriverle un medico psichiatra, si possono ridurre le crisi d’ansia e la loro intensità se il disagio che sente è particolarmente invalidante, ma ricordi che questi hanno una funzione soltanto temporanea mentre resterebbe vivo il problema di fondo cioè la presenza di situazioni che la spaventano e che vive con disagio (un po’ come quando si prendono le pillole per dormire: o le prendi tutte le sere o non dormi. Non hanno un effetto prolungato e curativo.)
Il punto focale della psicoterapia sarebbe invece essere quello di riuscire a gestire meglio questa forte emozione da solo, con le sue capacità, e comprendere i motivi che la scatenano.
Quello che le chiedo è se la psicologa che la sta seguendo sia anche psicoterapeuta o meno, in quanto soltanto con il terapeuta è in grado di seguire in trattamento, mentre lo psicologo ha la facoltà e le competenze soltanto per fare una diagnosi iniziale e brevi percorso di conoscenza di sé.
Se invece la professionista è già psicoterapeuta ma ritiene che non sia adatta al suo caso, provi a contattare un altro terapeuta della sua zona, possibilmente di orientamento cognitivo comportamentale, in quanto questo approccio risulta particolarmente efficace nel trattamento dei disturbi d’ansia.
A disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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17 LUG 2014

Buongiorno gentile Andrea,
la cosa migliore da fare è parlare con la sua psicologa di come si sente anche in relazione con la terapia. Il chiarimento potrebbe portare alla luce eventuali difficoltà sia comunicative e sia di fraintendimenti riguardo gli obbiettivi da raggiungere in terapia. Per i disturbi d'ansia, la cura d'elezione è proprio la psicoterapia, quindi si chieda se sta portando avanti la terapia nel modo migliore, se racconta di sè in modo congeniale al bisogno di guarire e se la psicologa che la segue le crea fiducia oppure no. Dopo il chiarimento, potrà decidere se rimanere o cambiare terapeuta. Il rischio è quello di continuare con atteggiamenti disfunzionali anche con un prossimo terapeuta e/o verso se stesso.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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17 LUG 2014

egregio signor Andrea,
senza una diagnosi precisa è difficile fare prognosi, soprattutto a distanza. Di solito le cure iniziano dopo una diagnosi certa. Tuttavia se dopo un certo tempo concordato secondo un accordo trasparente con la psicologa non ottiene il risultato previsto dal contratto terapeutico e/o dal consenso informato che lei ha firmato conviene rivolgersi ad altro professionista puntando prima di eventuale cura su una attenta e complessiva valutazione clinica che inglobi la sua sintomatologia lamentata
dr paolo zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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