Giornate trascorse tra letto e pc

Inviata da Giorgio · 6 giu 2016 Disturbi della personalità

Salve, ho 22 anni...
Non ho un diploma, un lavoro, non studio...e non faccio proprio nulla nelle mie giornate.
Solo stare seduto alla scrivania della mia stanza davanti un computer, dormire, mangiare,
andare in bagno e farmi la doccia...
Anche leggere spesso articoli di psicologia per cercare una soluzione ai miei disagi, ma perdere
continuamente la concentrazione...

In passato sono stato vittima di terribili atti di bullismo.
Che mi hanno portato a chiudermi col mondo, a soffrire di Fobia Sociale e Disturbo Schizoide, a lasciare la scuola e ad estraniarmi dagli altri.
Ho subito cyberbullismo e minacce di morte a soli 13 anni.........
O dei ragazzi che mi picchiarono perché avevo difeso mio fratello più
grande che aveva perso i sensi e se lo trascinavano con loro... E volevano tentare di drogarlo.

Per me è un grande sforzo mettere piede in un negozio e dire Ciao a qualcuno, guardandolo dritto in faccia e sorridergli.

Pensate, è da un pò che mi sveglio la mattina con la tristezza di trascorrere un'altra giornata identica a ieri...
E ogni mattina quando mi sveglio vorrei solo essere morto. Perchè sono saturo di questa monotonia di vivere.
Cosa devo fare? Uccidermi? Nella mia vita non cambia proprio niente...Ogni mattina mi sveglio e vorrei essere morto.
Perché non vedo cambiamenti nella mia vita e risultati dalla psicologa, ed anche perché penso di restare così per sempre, di non avere speranza di guarigione.
Ma non mi uccido perché ho paura della morte e della sofferenza che arrecherei a mia madre.

E' da 8 anni che va avanti così la mia povera vita...c'è sempre stato il pc a farmi compagnia e ho perso
fasi di crescita importanti mentre tutti gli altri ragazzi della mia età si divertivano, vivevano.
E ancora adesso va così.
Alle medie e al liceo sono sempre stato isolato e denigrato e adesso sono solo perché ho vergogna a conoscere gente
nuova.
La vergogna di come mi pongo...e che gli altri conoscendomi possano vedermi fragile, insicuro e rivivere
le esperienze del bullismo della scuola.
Io proietto sui miei coetanei i bulli del passato. Temendo tutta la gente e non fidandomi di nessuno.


Sono vivo, ma dentro sono come congelato...la mia vita è immobile, in fase di stallo dal 2008 (anno in cui facevo la terza media).
Vorrei tanto socializzare con le persone, farmi degli amici, ma qualcosa mi blocca...
Ed è la voglia di estraniarmi, il mio proiettare sugli altri i bulli del passato
che mi fa avere PAURA delle persone e crearmi una corazza di freddezza fuori.
Chiudendomi nel mio mondo ed essere altrove con la mente, senza farmi invadere da umani.

Ho veramente il deserto intorno a me, sono completamente solo senza vita sociale...
Ho solo un'amica con cui ho un rapporto d'amicizia unilaterale: "Come stai, cosa hai fatto, che hai mangiato?"
Posso solo contare sull'affetto di mia madre e mio fratello. STOP.
Cugini non ne ho, Zii e una nonna con cui ho un brutto rapporto.. Mio padre che non sa dare oltre all' affetto.

Ogni Capodanno per me è una sofferenza...perché la nostra famiglia si è disgregata dopo la separazione dei miei...
trascorro il Capodanno da solo con mia madre.
E i miei fratelli con mio padre e una zia con cui ho un brutto rapporto.
Ma anche perché ogni anno che passa penso che nella mia vita non è cambiato niente.

Comunque è da quest'anno che sto andando da una Terapeuta Cognitivo Comportamentale, perché davvero non ne posso più
di vivere così...Ma purtroppo la bacchetta magica non esiste e io dentro mi sento la stessa Persona di quando ha iniziato questa Terapia,
anzi peggio... Ho fatto 13 sedute e ancora non è cambiato niente.. Secondo voi devo cambiare Terapeuta?

La Terapeuta mi ha detto che il mio è un disagio Strutturato, diagnosticandomi: Depressione, Disturbo Evitante, Disturbo Paranoide, Disturbo Schizoide
che è quello che secondo me mi fa evitare il contatto altrui più di tutti.

Secondo me soffro di Depressione perchè ho represso per troppo tempo le mie passioni, ciò che amo...per paura del giudizio altrui.
Secondo voi devo cambiate terapeuta?

Scusate ma non so cos'altro dirvi...
Spero di essermi espresso bene e chiedetemi se non avete compreso bene qualcosa. Grazie

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Miglior risposta 7 GIU 2016

Gentile Giorgio,
comprendo la sua difficoltà ma, tenuto conto della sua storia, 13 sedute possono essere ancora poche perchè possa sentire i benefici di una terapia.
Parli col suo terapeuta della sua diffidenza, chieda chiarimenti sui tempi della terapia ma onestamente non me la sento al momento di consigliarle un cambio di terapeuta.
Cordialmente
Dott.ssa Ivana Gallo

Dott. Ivana Gallo Psicologo a Castel Volturno

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9 GIU 2016

Carissimo, sono personalmente d'accordo con la diagnosi della tua psicologa.
Mi dispiace sinveramente questa tristezza esistenziale nel vivere così, ti capisco.
Premettendo che credo tu inverti causa-effetto....cioè eri già evitante timido ed introverso quando hai incontrato i bulli ed è per questo che ti hanno preso di mira, il passo è breve a pensare che questo tuo modo di essere l'abbia appreso prima, cioè a casa. Lascia stare le frasi elogianti suoi tuoi familiari, se fosse la realtà, non saresti diventato quello che sei.
Detto questo, un soggetto come te va seguito per anni ed anni, altro che 18 sedute.
18 sedute bastano per far passare la paura di attraversare la strada, non per un soggetto con disturbi di personalità multipli. Stai facendo la cosa giusta, ed aspettati anni di gioia per false guarigioni, dsperazione per ricadute, tante volte ti sembrerà che stai pagando soldi a vuoto. Ma quella donna sta ricostruendo con calma e pazienza un modo di pensare, comportarsi e gestire le emozioni gravemente danneggiate nel corso di anni e stabilizzatesi per altri anni.
Sta facendo il suo lavoro e non ha bacchette magiche.
Abbi fiducia e coraggio

Anonimo-157342 Psicologo a Montebelluna

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8 GIU 2016

Caro Giorgio, il cammino di cambiamento che Ti aspetta è lungo ma pieno di piacevoli sorprese e scoperte (ne sono certa). Il cambiamento inizia dalla nostra volontà di affrontare le difficoltà pur avendo molta PAURA. Tu hai iniziato il cambiamento, hai messo in moto la volontà di andare da uno specialista. Ora devi continuare nel cambiamento parlando con il collega sulle aspettative che hai sugli incontri e sull'aiuto che vuoi che Ti dia, ma tu continua anche nel tuo piccolo a continuare a cambiare e ad esercitare la tua VOLONTÀ come individuare le tue passioni e riprenderle in mano mettendole in pratica. Parla di questo con il tuo terapeuta ossia della tua voglia di riprendere a praticare e a vivere le passioni e costruite un piano di "lavoro". Ricordati il cambiamento è lento e non sempre subito si ha la consapevolezza che qualcosa dentro sta mutando soprattutto se si è all'inizio di un percorso. Non mollare. Parla con il tuo terapeuta e scegliete insieme il da farsi. Puoi cambiare!!! E prima del prossimo Capodanno qualcosina pur se piccola può cambiare!!!!!

Dott.ssa Arcangela AnnaRita Savino Psicologo a Sammichele di Bari

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7 GIU 2016

Buonasera,
penso che 13 sedute siano poche per cambiare terapeuta e ottenere cambiamenti a fronte di un disagio strutturato -come dice il collega. Sa il fatto che dopo 8 anni abbia deciso di rivolgersi ad uno psicologo, è già un cambiamento di per sé: ha preso un mano il suo disagio!
Dott.ssa Silvia Piantanida

Psicologia E Benessere Psicologo a Roma

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7 GIU 2016

Salve,
13 sedute per vedere cambiamenti e/o per cambiare terapeuta è un po' prematuro, anche perché il suo è un disagio strutturato -8 anni-. Comunque si dia tempo, comprendo le sue aspettative miracolistiche che hanno più o meno tutti quando si rivolgono allo psicoterapeuta.
Ne parli con il terapeuta delle sue aspettative e sull'andamento delle sedute! Si sentirà meglio. Deve essere orgoglioso di sé, ha fatto un primo passo rivolgendosi a uno psicologo -è uscito allo scoperto.
Dott.ssa Silvia Piantanida
Indirizzo dinamico

Psicologia E Benessere Psicologo a Roma

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