Ghosting dopo due anni e mezzo, evitante/narcisista
Questa è la mia storia.
Due anni e mezzo tra conoscenza e relazione.
Un qnno di conoscenza in cui lei insisteva sull’avere una relazione normale ed esclusiva, io che volevo le cose restassero leggere, mi ero affezionato a lei ma non tanto da mettermici insieme. C’era e non c’era. Momenti intensi e distacchi. Insisteva, diceva che ero bloccato dai traumi della mia relazione precedente, in cui ero stato tradito, e che non tutte sono uguali. Le avevo raccontato tutto dopo un pó di confidenza.
Poi il mio incidente in moto, ho scampato la morte. Lei è volata per me in ospedale, mi ha aiutato. Da quel momento ho visto quel gesto come atto d’amore, e ho deciso di provarci. Relazione seria, per la prima volta uomo leale fedele e presente, ci avrei fatto una famiglia con lei.
Ma lei aveva tratti evitanti e narcisistici costanti: anche prima della relazione, ogni tanto spariva, durante la relazione il ciclo era ogni 3 settimane. Anche senza ragion alcuna, spariva, qualche giorno, qualche settimana, un mese. Io la inseguivo, non volevo mandare tutto all’aria ora che ero diventato un uomo serio, me l’ero promesso dopo l’incidente e aver visto la morte in faccia, mi sarei preso una pallottola per lei. A volte invece dopo le sue sparizioni tornava lei, quando non la inseguivo.
È vero, insistevo sul fatto che non vedesse il suo migliore amico maschio da sola, ma come fatto reciproco, dato che sapevo a lei avrebbe dato fastidio che l’avessi fatto io, quindi rinunciavo. Stesso discorso per le discoteche e uscite continue con amiche single: l’ho conosciuta che rientrava ogni sera ubriaca marcia a casa, in giro a far baldoria per locali e cercare validazione da chiunque, difatti aveva l’instagram che strabordava di messaggi da sconosciuti. “Ma non rispondo a nessuno” diceva lei. Stando con me ha fortunatamente diminuito l’estremo consumo di alcool e sigarette, ero contento di farla stare meglio in qualsiasi modo riuscissi.
A settembre era sparita da una settimana, poi ricompare per litigare. Le dico “non è il momento”. Avevo appena ricevuto la diagnosi del mio migliore amico, tumore. Glielo comunico. Dice che un cuore ce l’ha, che c’è per me. Non mi arrabbio, ma le dico che è ipocrita tutto questo da parte sua, data la sua presenza solo su whatsapp, e con buchi continui di assenze immotivate. Credevo fossimo arrivati a un livello di intesa quasi spirituale, vero. Mi sbagliavo.
Il giorno dopo mi sono ritrovato bloccato ovunque. Senza una parola. Ho deciso di non inseguirla stavolta, perchè non riuscivo a capacitarmi di come potesse bloccare e sparire dopo aver appreso una notizia del genere riguardo il mio migliore amico.
Qualche settimana e il teatro va in scena: ogni confidenza sul mio trauma precedente, viene messo in scena alla perfezione. Comincia una relazione con un altro biker (ero stato tradito con un biker nellq relazione precedente, e io avevo perso la moto nell’incidente). Foto sulla sua moto: sulla mia non ne aveva mai fatte nonostante insistessi…
Foto nel locale dove ebbi quasi una rissa con quel ragazzo dove scoprii il tradimento nella relazione precedente. Tutto ricreato.
Cuore a pezzi, fiducia infranta, umiliato, cancellato con un colpo di spugna, senza il rispetto di un confronto, una motivazione. Sono al quinto mese, dio solo sa come sto cercando di andare avanti. Mi sono analizzato per comprendere i miei errori, non sono perfetto, ma credetemi sono stato la versione migliore di me stesso con lei, dal “fioretto” dell’incidente fino alla sua sparizione. Fa ancora male, vedere la donna che consideravo e speravo diventasse un’ancora, sostituirmi in meno di un mese, o forse lui c’era già prima.