Gestire le emozioni attraverso la padronanza Seconda Parte

Inviata da Massimiliana Pieri · 11 mag 2016 Tecniche di rilassamento

Buongiorno,
Ho preso in visione i vostri pensieri. Rispondo al gentile Dottor Valerio Celletti, mi piace l'idea "di cambiare l'approccio da un punto di vista filosofico" questo è un mezzo per distanziare alcune difficoltà.
Rispondo alle sue domande andrò con ordine numerico:
1- Performance abbastanza corretta, anche se non è perfetta la perfezione è solo Divina.
2- L'ansia è sì un problema in quanto blocca il processo di concentrazione e quindi priva l'attenzione verso la preparazione.
3/4- Sì è importante prepararsi agli eventi, è una prova di orgoglio per me stessa.
5- Non è un vero lavoro, ma una passione che spesso implica determinate situazioni dalle quali non posso sottrarmi, dovrebbe essere gratificante ed anche emotivamente piacevole però, questa nota negativa non dà l'energia che vorrei offrire.
6- Trasmettere emozioni è toccare nel profondo anche parte di se stessi, quindi mettermi in mostra è scoprire molto di me, da persona riservata ho la consapevolezza del fatto, quindi affrontare apertamente il pubblico è uscire allo scoperto con l'anima, non è come scoprire il corpo in senso fisico, ma la parte più intima e profonda attraverso il pensiero.
Scrivere è diverso che leggere in pubblico.
La ringrazio e cordiali saluti.

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Rispondo alla Gentilissima Dot.ssa Anna Patrizia Guarino:
1/2- Sì la de-concentrazione avviene nella fase preparatoria dell' evento, in quanto devo leggere davanti ad un pubblico le mie emozioni, le mie poesie.
Nei giorni che lo precedono sono in stato ansioso, così sposto i pensieri ad altro ma non cancello lo stato ansioso, pratico gli esercizi di Mindfluness. Questa che io chiamo ansia poi non è, non so. Mi scarica di energia, mi agita internamente. Ho un buon rapporto relazionale con le persone non è aver paura della gente, ma della mia prestazione di far bene.
La ringrazio e la saluto cordialmente.

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Alla gentile Dott.ssa Irene Santamaria,
chiedo cortesemente una domanda: cos'è la terapia ipnotica?
La ringrazio e porgo cordiali saluti

Massimiliana Pieri

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Miglior risposta 12 MAG 2016

Buongiorno Massimiliana,
La terapia ipnotica prevede l'uso dell'ipnosi che è uno stato di coscienza simile al dormiveglia in cui il paziente ascolta le parole dello psicologo e viene stimolato a scoprire le risorse interne. La terapia ipnotica ha lo scopo di comunicare direttamente con l'inconscio cercando di aggirare le resistenze poste dalla coscienza. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
dot.ssa Irene Santamaria

Dott.ssa Irene Santamaria Psicologo a Novara

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